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Studio Ghibli
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Pom Poko

Pom Poko

Pom Poko

(Heisei Tanuki Gassen Ponpoko)
(平成狸合戰ぽんぽこ)
Regia: Isao Takahata
Prima cinematografica: 16/07/1994
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Giapponese
Distribuzione (in Italia): Lucky Red

Il ritorno di Isao Takahata alla regia dopo “Una Tomba Per Le Lucciole” arriva nel 16 luglio 1994, con un lungometraggio di ben due ore dal titolo “HeseiTanuki Gassen Ponpoko (Pompoko, la Guerra dei Tanuki dell’Era Heisei)”. I temi trattati, da sempre molto cari ai due autori (dieci anni prima “Nausicaa” riceveva un premio dal WWF), sono ecologia e urbanizzazione selvaggia, quest’ultimo un problema molto sentito in Giappone. La supervisione artistica porta la firma di Kazuo Oga, uno degli artisti più apprezzati per quanto riguarda le scenografie, mentre la direzione dell’animazione è assegnata al team che in precedenza si era occupato di “Porco Rosso”: Shinji Otsuka, Toshio Kawaguchi e Megumi Kagawa. Per l’ennesima volta, la pellicola, prodotta da Toshio Suzuki, risulta essere la più vista tra tutte quelle di origine nipponica, superando persino un capolavoro come “Schindler’s List” e il discusso “The Lion King”, con un incasso di 2 miliardi e 650 milioni. E’ il primo film d’animazione della storia ad essere presentato agli Oscar come aspirante al titolo di Miglior Film Straniero con grande sorpresa della critica internazionale, che si spacca letteralmente in due sulla valutazione della pellicola. In ogni caso, “Pom Poko” torna a casa senza alcun titolo, mentre in Giappone resta imbattuto campione di incasso per tutta la stagione 1994-95.

La storia:
Negli anni ’60 il Giappone conosce una fortissima crescita demografica, che porta le autorità ad iniziare una più sistematica e rapida urbanizzazione delle zone limitrofe ai presto sovraffollati centri cittadini, e così vasti programmi di costruzione vengono lanciati con lo scopo di trasformare le campagne in nuovi quartieri-dormitorio. Una pacifica popolazione di tanuki (piccoli orsi asiatici a metà tra i procioni e gli orsetti lavatori) vive sulle Tama Kyuryou (le colline Tama), ad ovest di Tokyo, fino a quando il governo non decide (nel film come nella realtà) di costruire dal nulla una nuova città con condomini, scuole, ospedali e quant’altro, in quella che si chiamerà “Tama New Town”. Sconvolti dalla scomparsa sempre più rapida del loro habitat fino al punto di trovarsi in guerra gli uni con gli altri i Tanuki – che sono animali tranquilli e assolutamente non legati al territorio – si trovano costretti a constatare che il motivo per cui la loro proverbiale pace è venuta meno si deve agli esseri umani che hanno distrutto e invaso le loro terre, nelle quali diviene ora difficile anche riuscire a sostentarsi. I Tanuki allora decidono di reagire e di mettersi tutti all’opera per proteggere ciò che resta della loro foresta dall’invasione degli esseri umani, ma… come? “E’ un fatto assai poco noto che i Tanuki, quando non ci sono esseri umani nei dintorni, stanno in piedi e camminano su due gambe…”

Il trailer:

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