Hols ha scritto:Vabbuò, aria fritta a parte, affermo che la spiegazione di kaorj sullo stile grafico non mi ha convinto affatto!
Pekkè? In che zenzo?
Mi pare che si veda chiaramente che a molti degli sfondi è stata dato l'aspetto di colorato "con i pastelli" se non perfino a matita...

Forse ti immaginavi che anche l'animazione stessa o il chara dei personaggi sarebbero stati con le suddette caratteristiche?
Ho visto che ci sono stati un altro po' di aggiornamenti dal sito Ghibliworld, che ha riportato in inglese un po' di particolari del film presi appunto dalla nuova sezione "press" del sito ufficiale.
Quindi riporto qualcosa di meno fritto e un po' più arrostito.
| Spoiler: |
| La bellissima sequenza iniziale del film viene incentrata sull'immagine di una luna molto più grande di quella "normale". Miyazaki a tal proposito ha spiegato che tale "dimensione" è dovuta allo squilibrio che si è creato sulla terra: infatti la Luna si sta avvicinando alla Terra. Questo comporta che il mondo sia in grave pericolo dato che questo avvicinamento causa non pochi casini gravitazionali, e ovviamente fa alzare il livello del mare e sprofondare sott'acqua le città
|
(ecco il perchè di quelle immagini che han stupito Willow).
Però c'è anche un significato più particolare in merito alla figura "lunare" ed al suo essere in un certo qual modo un simbolo "femminile". Dato che gli esseri umani sono esseri controllati dalla Luna (tipo che il numero di suicidi aumenti durante la Luna piena, od anche che le maree siano in relazione con la vita e la morte degli esseri viventi), il ruolo della madre di Ponyo ("Gran Manmare") che appare di notte ed emana uno strano bagliore lunare, ha un che di molto più simbolico.
Altra cosa poi che mi ha fatto sorprendere

: Connubio Miyazaki e Wagner...
Se si vedono le immagini di Miyazaki prese dal documentario sulla produzione del film, si vede il regista che disegna ascoltando la famosa "cavalcata delle Valchirie" praticamente quasi sempre.
E quindi ecco che è stato svelato il "vero nome" di Ponyo: Brünnhilde!
Che nell'opera di Wagner è la primogenita di nove sorelle, addormentata da suo padre Wotan, che teme per lei. Wotan è il re degli dei, che cerca di impedire la fine del mondo... E Fujimoto, il padre di Ponyo pare collidere con la figura di Wotan.
Altro particolare ancora: Miyazaki nel creare il film ha preso l'ispirazione "figurativa" dal celebre "Ophelia" quadro di Millais (
ehmm, io lo vedo per la prima volta 
).
Leggo che è anche andato alla "Tate Britain" per poterlo osservare dal vivo. Secondo quanto tradotto da Peter, Miyazaki "
ritiene che in quel quadro si raggiunga l'esito finale della ricerca artistica che lo Studio Ghibli sta ancora sviluppando".
(E questa affermazione vorrei che qualcuno me la spiegasse, perchè proprio mi interesserebbe capirla meglio!

)
Come direbbe Hols infine: "Due porzioni di aria fritta" in arrivo!
Il report di Peter si chiude con una strana "anomalia": a quanto pare i bambini tra il pubblico nelle anteprime, non hanno affatto accolto bene il film! E 'sta cosa mi lascia basita!
In pratica sono usciti "depressi" dalle sale! Cioè un film (apparentemente) puccioso come Ponyo li ha ridotti così?
Cacchio allora aveva ragione Goro a dire che il film ha un che di pauroso e/o inquitante!
Secondo Suzuki, ovviamente il povero Miya c'è rimasto male (il film l'ha fatto principalmente per loro!), così gli ha suggerito di essere presente a qualche prossima proiezione con i bambini per rendersi conto di persona su come accolgono la proiezione.
Leggendo poi il resto dell'articolo (in cui parla Suzuki) mi chiedo se l'atmosfera del film c'entri qualcosa con quanto espresso in maniera un po' triste da Miyazaki quando ha compiuto 67 anni:
"Sento che i miei giorni sono ormai contati. Forse, dopo che sarà morto incontrerò di nuovo mia madre. Di cosa le parlerò, allora?" Nel film, vi è una scena in cui Sosuke e una donna molto anziana stanno parlando, e il tutto ha a che fare con il "reincontrare" qualcuno... C'è anche poi la canzone "
Il rondò della casa del girasole", che si riferisce ai desideri di un'anziana in sedia a rotelle, che in un verso dice: "Vorrei ballare ancora un po', finché non arriverà il momento del saluto finale"...
Mah... Vabbè...
Hols ha scritto:Aspettiamo e vediamo e solo DOPO sparerò a zero sul film!
Ecco: mi sa che a 'sto punto hai proprio ragione. Aspetto di vederlo con i miei occhi e poi spero di capirci qualcosa!
Vampiretta ha scritto:In teoria quanto ci vuole per un dvd giapponese dopo l'uscita del film nei loro cinema?
Beh, credo che dipenda anche da quanto il film rimarrà nelle sale cinematografiche giapponesi, ma direi da un minimo di 4 mesi ad un massimo di 6 mesi dopo.
Nell'attesa puoi rifarti gli occhi il 2 agosto quando uscirà il "The art of"

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