Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Messaggio da Drachetto » lun apr 23, 2007 2:52 pm

Nessuno sapeva che Therru era un drago, neanche lei. Si risveglia questa sua natura in un preciso momento di bisogno (come avviene, ma in modo diverso, nel libro).
I genitori l'abbiano abbandonata sul ciglio della strada, e il resto della gente poi, 'sentono' che c'e' qualcosa di strano in lei, in qualche modo 'avvertono' la sua natura, e si comportano, purtroppo per lei, in modo ostile.
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Messaggio da Shito » lun apr 23, 2007 3:00 pm

PeterParker ha scritto:Ciao a tutti, scusate se mi intrometto da "profano" nella vostra discussione, nel senso che adoro le produzioni dello Studio Ghibli ma non ho la competenza di molti di voi.

Ieri sono stato a vedere Gedo Senki con mia figlia di 8 anni e lo abbiamo apprezzato moltissimo entrambi; l'impronta di famiglia in alcuni aspetti dell'anmazione e della regia è evidente, eppure Goro sembra distaccarsi, per altri versi, dagl stilemi paterni.

Detto questo, avrei una domanda per voi, precisando che non avendo letto tutti gli spoiler oscurati potrebbe essermi sfuggito un commento sul punto (nel caso, vi prego di segnalarmelo):
Spoiler:
cosa si cela dietro al discorso del "vero nome" dei personaggi? Sbaglio o c'era qualcosa di simile anche in un altro film dello studio?
Grazie fin d'ora per la risposta!
Caro uomoragno, che meravigliosa presentazione di te ci fai, dicendoci non solo che hai apprezzato il film in questione, ma anche che hai portato la tua bambina ad apprezzarlo (in tutti i sensi: una bambina che apprezza un film simile non può che pensarsi come il prodotto di una buona educazione familiare)

Ti ringrazio innanzitutto come autore dell'edizione italiana del film in questione: pensare che anche tra il nostro pubblico ci siano persone come te rende il mio lavoro realmente sensato!

Quanto alla tua domanda:

Il 'Vero Nome' dei personaggi, ma anche delle cose (ricorderai che il mago 'meteoperante' sulla barca all'inizio del film si dice incapace di placare la burrasca perché incapace di ricordare il Vero Nome di vento e del mare) è un concetto esistente nell'originale letterario da cui muove il film.

Nel film stesso te lo dice Ged/sparviere, quando spiega ad Arren:

"Saprai che ogni cosa a questo mondo possiede un suo Vero Nome. Il potere della magia consiste proprio nell'esercitare un potere su ciò che si ha di fronte proprio in base alla conoscenza del suo Vero Nome".

Credo che nella metafora della LeGuin, il 'Vero Nome' sia il simbolo, l'archetipo dell'intima conoscenza delle cose, o delle persone, che in ultima analisi conferisce potere all'essere umano. Il potere dell'uomo è la sua conoscenza delle cose. Per esempio, potremmo immaginare tutto ciò come la scienza moderna: lo scienziato di oggi è il mago di Terramare, colui che avendo appreso la profonda natura delle cose può dominarle. O ancora, potremmo pensare all'alchimia. O a mille simili corrispettivi in varie tradizioni mistiche e religiose (sino al nome di Dio impronuciabile nella tradizione giudaica originaria, direi).

Tutto ciò ha una forte eco nel pensiero orientale in generale, da quello indiano alla sua naturalizzazione giapponese, e anche in Miyazaki padre se ne trovano strali. I più esplciti sicuramente in Sen to Chihiro no Kamikakushi (La Città Incantata) dove nome e d'identità personale sono tanto legati sino al punto che impadronirsi o dimenticarsi dell'uno corrisponde all'impadronirsi o dimenticarsi dell'altro.

Spero che le risposte ti soddisfino!
A latere di tutto ciò, benvenuto tra noi. :)
Ultima modifica di Shito il lun apr 23, 2007 3:01 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da naushika » lun apr 23, 2007 3:01 pm

quindi la reazione di theru nei confronti di Arren era perchè tutti le erano ostili? pensavo che fosse legato più all'esperienza di schiavitù...

d'accordo ma in cosa consiste il rapporto di Arren con i draghi? i sogni sono una forma di profezia? e profetizzano qualcosa che è scritto nei romanzi?

se sè così allora Goro farà un ciclo di film su earthsea? :?
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Messaggio da Shito » lun apr 23, 2007 3:06 pm

naushika ha scritto:quindi la reazione di theru nei confronti di Arren era perchè tutti le erano ostili? pensavo che fosse legato più all'esperienza di schiavitù...
Quale esprienza di schiavitù? Therru non è mai stata schiava.
d'accordo ma in cosa consiste il rapporto di Arren con i draghi? i sogni sono una forma di profezia? e profetizzano qualcosa che è scritto nei romanzi?
Arren non ha rapporto con i draghi se non per il fatto che Therru si rivela infine essere un drago.
se sè così allora Goro farà un ciclo di film su earthsea? :?
...
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Messaggio da naushika » lun apr 23, 2007 3:15 pm

quando vedevo i carri e gli schiavi ( la citazione di shuna ) all'inizio quando arren e lo sparviero entrano in città si vedeva anche in un lungo primo piano una giovane schiava e poi quando ho visto gli schiavisti inseguire theru mi sembrava collegata la cosa :?

allora quando arren sognava i draghi io pensavo che in qualche modo il suo destino fosse legato ai draghi visto poi che nel finale lui volerà con il drago e pensavo ad un destino "messianico" con i draghi nel ristabilire l'equilibrio del mondo...

quando si parlava dell'equilibrio del mondo i draghi che ruolo esattamente hanno? se sì Theru è importante per l'equilibrio? è è uno dei tanti draghi?

e Aracne sapeva dell'esistenza di theru come drago? se non mi sbaglio pare di no visto che gli schiavisti lasciano lei alla porta di casa sua... :?
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Messaggio da Buta » lun apr 23, 2007 3:26 pm

ghgh,,Naushika lascia perdere :wink: ..conviene che ti riguardi il film e poi ne riposti il commento.

Fai cmq molte domande a cui e' impossibile e forse un po' inutile dare delle risposte....non si riesce a raccontare tutto in un film...cmq ci sono molti punti poco chiari ma questo e' dovuto al fatto che il buon Goro doveva cmq seguire delle linee inerenti alla saga trasposta...

tutto questo ha poca importanza ....della perfezione non ce ne siamo mai fatto niente :wink:

rivediti il film. :wink:

Volevo anche rispondere al buon Ivano...i tanto osannati messaggi del film---che perdonami non ci voleva Marconi per capirli..(cit Fabio capello).. semplicemente sono di una semplicita' ..per quanto veri ...e di una certa ripetenza ..se mi passi il termine..nelle produzioni giapponesi gia' da un bel po' di anni...

lecito aspettarsi di piu'---

anche io penso che rispetto alla normalita' sia una produzione decente..ma lo studio ghibli deve trascendere dallo standard ...quindi se mi si propone un film medio/buonino..mi pare non sia cosi' bestemmioso il criticarlo...

lecito..lecito...aspettarsi di piu'..

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Messaggio da Shito » lun apr 23, 2007 3:37 pm

Quindi adesso ci spiegherai di 'non banali messaggi' di tutti gli altri film Ghibli a cui fatichi a paragonare questo.

Ad esempio dicci dell'originale messaggio di Laputa, che so. O di quel che vuoi. E spiegaci per bene come fanno quelli a essere nuovi e non già detti e eripetuti, e invece questo a essere banale e trito.
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Messaggio da Buta » lun apr 23, 2007 3:50 pm

Dico solo che il messaggio da solo...non fa' un film...mentre mi pare che lo si stia incensando soprattutto per questo...che in questo caso..spero sarai d accordo...non fa gridare al miracolo.....

gli altri film ghibli ...uniscono a dei significati e dei messaggi..anche(non tutti) semplici e banali...anche delle risposte emozionali dando ..poco da fare,,tutta un altra esperienza di visione...

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Messaggio da Drachetto » lun apr 23, 2007 4:06 pm

naushika ha scritto:quindi la reazione di theru nei confronti di Arren era perchè tutti le erano ostili? pensavo che fosse legato più all'esperienza di schiavitù...
Therru spiega ad un certo punto del film ad Arren che lo ha preso in antipatia per le cose che ha detto ai soldati quando ha combattuto per salvarla dalla schiavitù. Arren durante il combattimento infatti dice che non gli importa della sua vita (e altro ancora, non ricordo bene) e questo ha mandato su tutte le furie Therru. Tanto è vero che lei, una volta salvata, neanche lo ringrazia.
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Messaggio da Shito » lun apr 23, 2007 4:06 pm

No, Buta, discordo fortemente.

Il messaggio e il contenuto ultimo del film, come di un romanzo, o di qualsiasi media narrativo, sono innanzitutto la prima ragion d'essere del film/narrazione stessa.

In questo caso abbiamo un messaggio importante, eterno ma squisitamente contestualizzato al nostro contemporaneo contesto socio-psicologico.

Dietro a questo, ovvero per raccontare questo, abbiamo una splendida narrazione compatta e coerente,e un apparato visivo7sonoro artistico dall'impronta chiara, nitida, e dalla presa di posizione filosofica(estetica) altrettanto marcata.

Per questo dico che si tratta di un film meraviglioso sotto ogni aspetto.

E' un film importante che mi è piaciuto più di molti altri film Ghibli. Per esempio il citato Laputa, il film Ghibli per me meno significativo, è un 'mero' bouken (film di avventura) che segue il canovaccio "salva una ragazza orfana apparentemente senza significato, poi scopri che è la principessa di una perduta civiltà e così salva il mondo". Trama presa dal libro "101 trame per fare un gdr nipponico", se vogliamo. Ma al paragrafo uno del capitolo uno, eh!

Il significato ultimo di tutto questo? "La scienza è la forza ma anche la potenziale dannazione dell'uomo, è un'arma a doppio taglio"

Ovvero: Michael Crichton 101, o se preferisci il mito della mela adamitica ai suoi minimi termini.

Aggiungiamo quindi un po' ri romanticismo miyazkiano primo modello: "la natura è buona, gli uomini meccanizzati cattivi. Le donne mandano avanti il mondo mentre gli uomini ridono scazzottandosi, o giocano alla guerra. Come vorrei volare in un cielo terso senza guerra", che è molto ingenuo, molto romantico e di non grande contenuto filosofico, ecco (salvo forse la visione deelle due parti del cielo, da me sempre tanto sposata)

Resta una splendida realizzazione tecnica, pochi momenti realmente emotivi, e un po' di risate con i comic relief della situazione (i pirati imbranati).

Se permetti, Ged Senki è anni luce avanti a tutto questo.

Quali sono i momenti davvero emotivi di Laputa?

Mmh, Pazu che getta i soldi dell'inganno a terra. Il salvataggio di Sheeta dalla torre. Il risveglio di Sheeta e Pazu su Laputa. Il fiore offerto dal robot.

Ecco, direi questi.

In Ged Senki ne ho trovati anche di più.

Ho trovato in Ged Senki emozioni molto più vivide, inanellate per veicolare un messaggio importante.

Tu però mi pari ormai vittima del tuo stesso affrettato giudizio su un film che avevi visto poco e male (in una lingua a te aiena, in delle anteprime) e da cui ora, dopo averlo violentemente e ripetutamente e supponentemente propugnato, non riesci a trovare il coraggio di distaccarti.

Ti sei atteggiato a gran critico in molti post e in più posti, ripeto, dopo delle visioni sicuramente insufficienti di un film di contenuto e concetto. Stai forse ora cercando di difendere quella tua lettura menomata, che ti aveva offerto la possibilità -per l'appunto- di atteggiarti a gran critico all'italiana, ovvero quello che si avvolge nel caldo mantello della stroncatura?

Fortunatamente le persone che hanno visto il film 'con occhi non velati' ne hanno giustamente tratto la vivida verità. Giustamente ti ritrovi alquanto solo, ora, in questa tua sorta di vacua crociata, che pur avendo tentato di stemprerare con supponenza (..."è un film sufficiente"...) pure non trovi il coraggio di disconoscere.

Questo a me sembra.
Ultima modifica di Shito il lun apr 23, 2007 4:15 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da clara » lun apr 23, 2007 4:14 pm

Buta ha scritto: anche io penso che rispetto alla normalita' sia una produzione decente..ma lo studio ghibli deve trascendere dallo standard ...quindi se mi si propone un film medio/buonino..mi pare non sia cosi' bestemmioso il criticarlo...
medio/buonino?... perchè un giudizio così?

secondo me questo film è stato tutt'altro che "buonino"... il suo messaggio non è assolutamente banale, soprattutto in un periodo storico (il nostro) in cui la società ci insegna a vivere senza vita!il mondo ci riempie la giornata di oggetti, di desideri irrealizzabili, di miti fasulli... ribadire l'importanza di vivere in pienezza è banale solo per chi ha già rinunciato alla vita stessa...

quanti si lasciano sopraffare dalle ansie, dalle ossesioni? moltissimi giovani si lasciano sedurre (come arren) dalla possibilità di uscire dalla quotidianità e dalla vera vita perchè è troppo faticoso lottare per renderla speciale... non si rendono conto che rinunciano a un dono straordinario...

grazie al film di Goro abbiamo la possibilità di riflettere ancora una volta (ma non è mai abbastanza) sulla vita e il suo significato che esiste SOLO grazie alla morte...

è c'è anche un piccolo pensiero che ho colto dal film e che mi ha colpito:

... con la mia vita ho la possibilità di dare a mia volta la vita...

chiamatemi sdolcinata se volete... ma per me come donna è uno degli scopi più grandi che una vita possa avere...

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Messaggio da Shito » lun apr 23, 2007 4:20 pm

clara ha scritto:
chiamatemi sdolcinata se volete... ma per me come donna è uno degli scopi più grandi che una vita possa avere...
Bellissimo intervento, Clara. Applausi a te.

Tiri in ballo un tema che sinora non era stato affrontato: benché Ged/Sparviere spieghi tutta la faccenda in maniera 'paternalistica' ad Arren, con la giusta filosofia insomma, sono le semplici, vivide parole della FEMMINA Therru a fare vera breccia nella sua 'percezione della vita'.

"E' soltanto per se stessi che si vive? Io sono vissuta grazie a Tenar. Per questo io devo vivere. E così vivendo, qualcun altro a seguire erediterà la vita. In questo modo, la vita continuerà per sempre."

Non c'è niente da fare, sono le femmine a portare avanti la vita sulla terra, lo dico da sempre a intonandomi ora a Goro lo ripeto. E pensare che qualcun altro criticava proprio questa 'semplicità' delle parole di Therru!

Peraltro, in merito alla contestualizzazione del messaggio del film nella società di oggi, lo stralcio sulla droga è bellissimo.

Arren è fontemente tentato dalla possibilità di un facile stordinemnto: la droga è un modo per fuggire da se stessi, per "dimenticarsi" delle ansie del vivere, del dolore dell'essere, ed essere finitamente .

Ma realizzata la realtà della droga, Arren ha un moto di rigetto fisico, e vomita.

Vividamente stupendo.
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Messaggio da HakuGirl » lun apr 23, 2007 4:22 pm

Shito ha scritto:Vorrei gentilmente chiedere ad Hakugirl di rispondere a Naushika.

Io sono K.O. dopo la lettura del suo post...
mi hai preceduto , stavo scrivendole la risposta e poi ho visto che lo avevi già fatto tu XD
Vampiretta ha scritto:Io ovviamente non posso dire nulla perchè non lo visto.

Vi riporto ciò che ho sentito su Cinematrofrafo su Rai1.

Bhe ovviamente tutti critici e spettatori non riescono a non fare il paragone con il padre maestro.
:
le intervistate come "spettatrici" eravamo io e Shiroiryu-lin ^^ ( e io non l'ho neanche visto il programma perchè ho sbagliato a mettere la programmazione della registrazione notturna ARGH XD)
anche se una mia amica che lo ha visto ha espresso lo stesso parere di Shito su i critici che hanno parlato in studio ovvero che non sapevano di cosa stavano parlando :wink:
Ultima modifica di HakuGirl il lun apr 23, 2007 4:30 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Buta » lun apr 23, 2007 4:22 pm

ma guarda Gualtiero...per me la differenza e' una sola...

Un messaggio , che concordo che nelle sue sfaccettature fa la riuscita del film , per essere calzante deve essere non visto...nel senso..che ci sono menti illuminate che si accorgono anche anni prima di una certa cosa..e metaforicamente ce la fanno passare atrtreverso..muscica ..letteratura film..ecc..ecc..

Ma adesso che si parla di sociìeta' malate e vacue prima ancora di Milan e telefonini...una parte del messaggio del film risulta anacronistica..se mi permetti...arriva troppo tardi visto che e' scoppiato il problema gia' da un po'...banalmente..

nei film di Hayao Miyazaki ..aldila' da un infinita' di messaggi buonisti che cmq tenderei a non svilizzare in poche parole....non e' il messaggio in se' la chiave di lettura ma piuttosto ogni singolo centimetro di pelliccola ci mostra come si dovrebbe vivere....con dei concetti universali che non anmdranno mai persi...e lo fa incantando...come si puo' paragonare tutto questo..a Gedo senki..??

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Messaggio da Buta » lun apr 23, 2007 4:26 pm

scusa ho visto adesso che hai editato..quando torno rileggo il tuo nuovo post e cerco di rispondere..

puntualizzo che il messaggio di procreazione lo avevo segnalato nel mio primissimo post....e che trovo ingiusto il darmi del poco umile...sono pronto sempre..e dico sempre a chiedere scusa e rivedere le mie posizioni...perche' mi reputo sufficientemente intelligente per fare una cosa cosi' semplice..

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