Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Messaggio da naushika » mar apr 24, 2007 4:12 pm

heimdall la smetti con le tue spiritosaggini? :wink:

puntiglioso come sempre ^_^

e comunque i commenti a caldo possono essere negativi poi si impara come io ho compreso certe cose solo leggendo dopo :)

il forum servono anche a questo..a capire cose che sono sfuggite alla visione di un film sennò un thread di discussione su un film a cosa serve? :wink:
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Messaggio da Shito » mar apr 24, 2007 4:14 pm

naushika ha scritto: il forum servono anche a questo..a capire cose che sono sfuggite alla visione di un film sennò un thread di discussione su un film a cosa serve? :wink:
Infatti io ho criticato la mancanza di argomentazioni a supporto delle pur legittime impressioni di un postatore.

Non si può discorrere se le proprie opinioni non sono motivate, ma solo buttate in piazza in maniera bruta, no?
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Messaggio da naushika » mar apr 24, 2007 4:22 pm

se avete letto nel mio post qualche rigo sotto avevo avvisato che era un post basato su un commento a caldo cioè sviluppato immediatamente dopo la visione del film ^^

e un commento più articolato può avvenire dopo con una maggiore conoscenza del titolo o con una seconda visione o con una sala migliore della mia visto che ho visto il film al cinema Eden con un sistema audio non perfettissimo e talvolta non si seguivano bene i dialoghi ( che effettivamente erano molti )

certamente si può partire anche avvantaggiati conoscendo la storia di Earthsea o avendo letto comunque già qualcosa prima :roll:

e comunque non è una tragedia ritenere il film sufficiente..sufficiente è sempre meglio di pessimo no? :P
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Messaggio da Heimdall » mar apr 24, 2007 4:30 pm

naushika ha scritto:ho visto il film al cinema Eden
Anche noi. ;) Tu quando sei andata? Noi eravamo lì sabato pomeriggio alle 6.
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Messaggio da naushika » mar apr 24, 2007 4:36 pm

domenica pomeriggio...

piena di bambini :wink:

peccato che alcuni si alzavano in continuazione e andavano alla tenda affianco all'uscita... :roll:
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Messaggio da Marseius » mar apr 24, 2007 5:49 pm

non mi dispiacerebbe comunque vedere altre trasposizioni cinematografiche della saga di Le Quin...visto che il finale di questo anime credo non ha chiuso la saga o no?
A dire il vero non l'ha nemmeno iniziata.
Da Tutte le critiche allo stile mosse...mi rendo conto che a me invece penso che piacerà l'essenzialità del tratto.

Volevo suggerire, e mi scuso per l'OT a tutti coloro che come me hanno letto l'intera saga, l'acquisto del libro il linguaggio della notte della stessa LeGuin, nel quale ella illustra moltissime delle metafore di earthsea, e spiega i motivi per cui è importante e formativa la letteratura fantasy.

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Messaggio da yutasuta » mar apr 24, 2007 8:07 pm

Heimdall ha scritto:
naushika ha scritto:a chi è piaciuto è piaciuto, a chi no e non è un eresia ^_^
Chi l'ha capito, l'ha capito; chi non l'ha capito, non l'ha capito. Anche questa non è un'eresia.
Quando lo vidi a Venezia 2006, restai alquanto deluso (anche perche' due ore prima avevo visto Paprika :shock: di Kon).
L'ho rivisto domenica senza la "distrazione" del dover seguire i sottotitoli ma una punta di delusione mi e' rimasta.
Certo, l'aver letto alcuni dei libri della saga e gran parte dei post di Shito aiuta non poco ad apprezzare e capire il film e le scelte degli autori, i fondali che infondono tranquillita' nella loro semplicita', i ritmi spesso lenti/riflessivi degli avvenimenti narrati, le numerose citazioni e le animazioni volutamente un po' grezze. Ma da un racconto di vita e di morte portato dal Ghibli mi sarei aspettato qualcosina di piu'...
I dialoghi mi hanno fatto tornare alla mente non gia' luoghi e tempi lontani bensi' il modo un po' pomposo/teatrale di recitare dei vecchi sceneggiati in B/N. L'unica cosa che non m'e' piaciuta del doppiaggio e' la voce di Aracne/Pannocchia :wink: , cosi' femminile da far "stonare" le declinazioni al maschile dei suoi discorsi.

Una curiosita' mi resta da chiedere: uno dei tessuti venduti al mercato e' fine come l'ala di una libellula 8) ma non mi ricordavo che anche la le Guin facesse riferimento a questo particolare animale. Altro errore della Nord, o deriva dall'adattamento giapponese del libro?
Letti piu' o meno tutti i post sopra questo (e quelli successivi), non mi restera' che rifiondarmi in sala!
Sperando che nel frattempo la pellicola non sia gia' stata trasferita verso altri lidi... :roll:

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Messaggio da spaced jazz » mer apr 25, 2007 1:38 am

Salve... sono di ritorno dalla visione del film... un po' di decantazione e poi commento :P
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Messaggio da Ale K » mer apr 25, 2007 10:34 am

Vediamo chi ha la pazienza di seguire il mio piagnisteo. :)

L'unico cinema dell'Emilia-Romagna ad averlo in programmazione è il Rialto di Bologna.
Io vivo a 90 Km da Bologna.
Io odio Bologna. Non sono un viaggiatore ma ho visitato diverse città sia italiane che estere, l'unica in cui mi sia sempre sentito un estraneo e proprio il capoluogo della mia regione. Assurdo.

Comunque decisi di andare ugualmente, assieme ad un amico, nella nostra unica serata disponibile...
Dopo aver lottato contro il traffico, i sensi unici, le ZTL, i maledettissimi "vigili elettronici", i parcheggi riservati ai residenti ma a pagamento (?!) e altre amenità, riesco finalmente a parcheggiare l'auto ad una distanza accettabile dal cinema.
Nonostante la corsa disperata siamo comunque arrivati in ritardo ( :cry: ), il film era già iniziato (Arren era circondato dai lupi) e noi avevamo il sudore che colava dalle tempie... il mio umore era pessimo.

Entrati in sala, la disperazione! Anzi no, prima il mancamento, eravamo fradici e in sala il clima era torrido, poi la disperazione, ripresi dallo sfiorato collasso realizzammo il bidone ricevuto, la sala cinematografica era tristissima, grande come un salotto, con uno schermo piccolissimo, quasi da presentazione in powerpoint... vi giuro, volevo piangere. E il mio umore peggiorava.
Ma non è finita, una volta accomodati (parola grossa credetemi) abbiam dato inizio al “tentativo” di comprendere i dialoghi visto l’inesorabile rumore di fondo prodotto da un proiettore evidentemente alimentato a nafta (to-to-to-to-to...).

Non credo di poter fornire un commento costruttivo per questa discussione, lo stato psicofisico in cui mi trovavo mi impediva di godere affondo della visione e chissà quanti passaggi ho perso nel tentativo di ripristinare la circolazione delle gambe.
Sarebbe ora che qualcuno imponesse agli esercenti degli standard minimi di decenza per poter chiamare i loro locali "Cinema".
Ora la mia unica speranza è che il film arrivi, prima o poi, anche al Boldini di Ferrara per poterlo rivedere, là non ci torno sicuramente.

Posso solo aggiungere una chiosa, più emotiva che razionale, riguardante le scene di vita domestica nella casa di Tenar, infatti la dolce accoglienza di quest’ultima, la zuppa sul fuoco, il lavoro nei campi, il pranzo contadino con pane formaggio e cipolle... sono stati come un’oasi per me, un momento in grado di rasserenarmi che avrei amplificato all’infinito.
Si parla di vita esplicitamente nei dialoghi, ma è ben più potente la trattazione che ne fa per immagini, questa almeno è l’impressione che ho avuto in una serata in cui sono entrato in un cinema furioso e ne sono uscito sereno.
Shito riguardo Laputa ha scritto:Il fiore offerto dal robot.
Sì, ma che immagine! In un fotogramma c'è un film!
Ricordavo una farfalla, comunque è ininfluente, quell'istantanea ha una potenza espressiva che mi ha sempre lasciato sbalordito, è lì, in mezzo a tutto, dura pochissimo, ma da sola dà senso a tutto un film.
Una delle armi più potenti mai costruite dall'uomo, in grado di annientare un esercito da sola, gironzola in un prato e dona a due ragazzini la grazia di una farfalla (o un fiore?), dona quello che un certo cartografo di un certo libro avrebbe definito come "effimero".
Semplicemente meraviglioso.
E la consapevolezza che Miyazaki abbia reso chiaro e sublime in un solo istante ciò che altri (molti altri) avrebbero dovuto trattare per ore (e che avrebbero sicuramente reso banale e stucchevole), mi fa amare sempre più questo autore.
A me piace molto Laputa. :D
Immagino comunque che i tuoi commenti al film siano inscindibili dal contesto in cui sono stati pronunciati.

E quanto ho scritto vale anche per "I racconti di Terramare", ma è inutile che aggiunga altro perché il discorso è già stato affrontato ben più approfonditamente di quanto avessi potuto far io: mi riferisco agli abbracci. ;)
Insomma Goro ed Hayao avranno anche un approccio diverso alla narrazione, ma a me sembra che "quel che conta" si sia mantenuto nella discendenza.

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Messaggio da Shito » mer apr 25, 2007 3:54 pm

Ale, ma eri meritevole di qualche pena a contrappasso, avevi compiuto atti indegni verso innominati dei, o qualcosa?

No, perché sai, a tutto c'è un limite (dicono).

PS
Anch'io ho una forte antipatia per Bologna, pur avendoci vissuto, studiato e lavorato per anni.
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Messaggio da Shito » mer apr 25, 2007 3:56 pm

spaced jazz ha scritto:Salve... sono di ritorno dalla visione del film... un po' di decantazione e poi commento :P
Attendo ansioso.

Avere in stima l'opinione di ogni amante di Adachi Mitsuru è una mia seria regola di vita, sai.
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Messaggio da spaced jazz » mer apr 25, 2007 4:13 pm

Dunque... per me sala grande, schermo grande e comodità grande, quindi la visione è stata piacevole 8)

Il film. Non ho letto con attenzione i vostri commenti, mi pare che fluttuino fra l'entusiastico e il decisamente critico. In effetti è un'opera controversa, da "suddividere" per un giusto commento, almeno da parte mia. Il totale, comunque, è più che sufficiente ma non esaltante, onestamente.

1) soggetto e contenuti
2) adattamento e sceneggiatura
3) realizzazione tecnico-artistica

1) Il campo dei contenuti è quello in cui Ged Senki è abbastanza inappuntabile, espressi in modo assai riuscito nella "dualismo" luce/ombra, vita/morte. Amare la vita e valutarla preziosa è possibile solo perchè esiste il suo termine, perchè si coglie la sua fragilità. L'immortalità è anche la cristallizzazione delle emozioni in un nulla eterno in cui ciò che proviamo, o le nostre azioni, diventano indifferenti... sarebbe ancora possibile definire questa esistenza come "vita"?
Uno splendido tema, però... viene praticamente tutto dalla saga della Le Guin. Il merito del film diventa dunque quello della scelta del soggetto e della sua interpretazione psicologica, tuttavia solo una ripresa da parte Goro/Ghibliana. Bene però alcune invenzioni, come l'ombra di Arren concettualmente "ribaltata" fra bene/male, in effetti una delle poche sorprese nello spettatore già edotto sulla saga.

2) Qui il film a mio avviso fa un po' acqua. Il materiale di partenza era sterminato, con molte scelte possibili e vasta epica disponibile. Goro sceglie la via non della concisione o della focalizzazione su un singolo punto ma quella del minimalismo (eccessivo). Cioè la vicenda riprende diversi libri, ma si risolve in eccessiva sobrietà al limite della "mancanza".
"I racconti di Earthsea" diviene quasi titolo pomposo per quanto viene mostrato, via isole, mari, storie, approfondimenti, magniloquenze, draghi, persone.
Il mondo è in declino, la magia come simbolismo dei valori nei tempi moderni (?), tuttavia tutta la descrizione si risolve in due battute, alcuni eventi e caratterizzazioni quasi tirati via per chi non conosca i libri (le tombe di Atuan? il passato di Therru? Il passato di Ged/Aracne? Le fondamenta di Earthsea?) Ovvio che non tutto poteva essere esplicato, ma il rapporto Ged/Tenar o Therru sicuramente sì, in discorsi che si risolvono in "siamo conoscenti di lunga data", così come l'apparizione improvvisa di draghi lascia basito più di qualcuno tanto da scambiarli per quello iniziale ^^
Una sceneggiatura dunque non troppo riuscita, il viaggio risolto in un castellaccio a 300 m dalla casa di Tenar invece di più simboliche e immaginifiche destinazioni (la spiaggia più lontana).
Mi pare che lo spettatore venga un po' "privato" di emozioni concettual/visive, e che ci siano vicende in cui manchi qualcosa per poter così sviluppare solo un paio di punti, ma allora tanto valeva togliere riferimenti inutili a tal fine.

Il ritmo è lentissimo, quasi inerziale. Se questo era fatto per evidenziare volutamente i momenti bucolici e riflessivi, andava controbilanciato da alternanze e variazioni. La calma, in puro stile dualistico... earthseiano, è possibile dopo la tempesta, la riflessione dopo l'emotività... ma qui non c'è variazione, i tempi di calma si perdono in un clima troppo rarefatto.

Quello che poteva essere ma non è stato imho si evidenzia bene degli "incubi" di Arren, o nella bellissima scena dell'abbraccio Arren/Therru col cambio di scena e il sole nascente (o almeno la ricordo così ^^; ), fra i momenti migliori del film.

3) Una discreta realizzazione tecnica, belli e riusciti i fondali, il chardesign o le animazioni, la mancanza di ambientazioni più ambiziose rende più facile il lavoro, ma non mi è piaciuta l'eccessiva sobrietà di alcuni ambienti, di certe colorazioni o degli abiti, semplici pennellate di colore piatto.
Le musiche non le ho trovate malvagie, anzi... diversi temi mi son sembrati buoni o più (un classico quello principale epicheggiante) tuttavia usati con troppa parsimonia, la canzone in-movie imho poteva essere meglio trattata... così m'è sembrata troppo lunga, qualcosa a la Mononoke Hime sarebbe stato più affascinante, magari una metà cantata da Therru + una metà con aggiunta orchestrale... inoltre non apprezzo l'andamento ultimo di assenza del tema dei titoli di testa... insomma ripensando a Nausicaa, Laputa o Mononoke...
Infine belle le citazioni, che ho colto in buon numero, in particolare da Nausicaa...

Insomma un film positivo, più che buono nei contenuti, meno nella sceneggatura, il rimpianto è per ciò che poteva essere partendo dal materiale originale.
Tuttavia il mio giudizio è frutto di una sola visione, da tener conto anche questo.

Se avete commenti ai miei commenti, siete i benvenuti :P
Ultima modifica di spaced jazz il mer apr 25, 2007 4:44 pm, modificato 4 volte in totale.
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Messaggio da Shito » mer apr 25, 2007 4:18 pm

Spaced, per logica sei tu che devi leggere quanto è stato detto prima di quello che hai detto tu, e vedere se ne trai spunti.

Dal tuo commento direi che hai perso un punto focale del soggetto del film, ovvero la sua CONTESTUALIZZAZIONE SOCIOLOGICA CONTEMPORANEA, che è il vero perno della realizzazione del film esso stesso, e della selezione chiara e limpida delle vicende 'estratte' dalla lunga saga.

Sulla tua critica all'eccessiva sobrietà, soprattutto con riferimento alla Canzoone di Therru, non posso che ricordarti l'ultima frase della citazione poetica/mitologica (terramaresca) con cui si apre il film:

"Fulgico il volo del falco nel cielo VUOTO"

Credo che il concetto di 'trovare la bellezza e la sensatezza senza cercarla nel fitto e nel denso comunicativo" sia uno dei fuochi effettivi della pellicola e del pensiero del suo autore.

Per anni siamo stati educati a credere che "una vita spericolata", con grandi e tante cose, è quella che è degna di essere vissuta.

Alla ricerca di eccessi e intrattenimenti, le persone finiscono a perdere il senso della vita. Ovvero: l'essere ragion d'essere a se stessa.

Credo che questo sia, sostanzializzato nella froma, il significato del film.
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Messaggio da Buta » mer apr 25, 2007 4:32 pm

Scuasami Spaced, mi viene da ridere a pensare che siamo quasi "tarati " uguali .

Prova a dare un occhio alla mia recensione. :lol: :lol:

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Messaggio da spaced jazz » mer apr 25, 2007 4:34 pm

Shito ha scritto:Spaced, per logica sei tu che devi leggere quanto è stato detto prima di quello che hai detto tu, e vedere se ne trai spunti.
No, la mia politica è che i primi commenti devono essere il più possibile personali e svincolati da quelli altrui, ora vado a rileggere ^^
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