Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Seijikun
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Seijikun »

Ani-sama ha scritto:C'è una tale immediatezza e chiarezza ma anche potenza in queste parole, forse c'è potenza proprio perché c'è immediatezza, linearità, semplicità, chiarezza. Il che non vuol dire affatto banalità: sono tutte cose serissime, queste. Anzi, la sensazione che ho avuto è stata proprio quella di un film serissimo, finanche grave, un po' in tutto quanto. […] Un'opera che è in grado di parlare con chiarezza (e potenza!) di temi profondi per me non può che essere tenuta nella massima considerazione.
Shito ha scritto:...l'intento dichiaratamente 'neoclassico' del regista nel fare un film che SIA nella sua trama CHE nel significato ultimo che ne emerge è LINEARE, ovvero NON ermetico.
Mi accodo ad Ani-sama e, di conseguenza, a Shito… a me questo film piacque e piace sia a livello di trattamento registico che visivo (tra le altre cose, belle le panoramiche della città)… Ho invece il sospetto che certa critica nostrana inizi a sovrapporre il concetto di “incommensurabile bravura (di Hayao)” a quello di “onnipotenza divina (sempre di Hayao)”. Forse secondo questi, se un film Ghibli non è “toccato dalla divinità” si riduce a poco più di un filmetto di terza serata perfettamente ignorabile (quando non addirittura “eretico”).

Detto questo, questo ho detto.
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Drachetto
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Drachetto »

Forse sarà un caso, ma anche io lo scorso weekend ho rivisto questo film di animazione.

Concordo con quanto scritto da Ani-sama, la potenza del messaggio e la sua messa in scena immediata è un pregio che mi ha sempre fatto amare questo film. Ho amato i libri, e non posso non amare e essere orgoglioso di come siano stati trasposti su pellicola, dove lo stesso stile 'serio', di racconto di vite difficili e temi come la vita e la morte, viene riproposto con la stessa efficacia e bellezza.
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Shito
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Shito »

Ci tengo tuttavia a ripetere, in luogo di questa bella reprise, che il tema cardine di Ged Senki, quello a cui Gorou ha *asservito* tutto l'impianto del film e del testo originale, è la difficoltà della crescita nella società del benessere.

Arren è un principe di un buon padre impegnato e di una madre volitiva.

Non c'è niente che in realtà non vada, ma la crescita, l'affrontare la vita, lo porta a una angoscia esistenziale cieca e furente, da cui il parricidio 'random' (è proprio nel suo essere random il suo senso, ovvero il non-senso, come lui stesso palesetà a Therru), e la 'disgiunzione' di Arren dalla sua 'ombra', che è in realtà 'la luce' del suo essere, ovverlo la sua coscienza.

La coscienza che lo insegue, e da cui lui fugge, in quella che è l'odissea dell'elaborazione della crescita come razionalizzazione dell'umana morte che sarà, ineluttabilmente, l'arrivo di noi tutti.

Tentato dal suicidio (coi lupi), dalla sedazione (con la droga), e poi ancora sedotto dalla prospettiva di un'insensata vita eterna, Arren dall'angoscia trae quindi una mortifera disperazione da cui solo l'animo femminile genuino di Thertu potrà trarlo.

Perché la femmina è essa stessa il tempo, è essa stessa la vita. La vita che sopravvive oltre la morte del singolo. La Vita di chi può generarla non come atto divino, ma come atto di vita stessa.

Ed ecco dunque la risoluzione di Arren.

La domanda che si poneva Gorou, nel fare il film, era: "come può un ragazzo dei giorni nostri trovare la strada per diventare un buon adulto?"

Ansia (fuan).
Disperazione (zetsubou).

Non c'è proprio da stupirsi che Anno Hideaki per primo abbia caldeggiato la regia di Gorou, dopo aver visto i suoi storyboard preliminari.
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Valens
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Valens »

Non è mia intenzione nè abitudine fare la voce fuori dal coro, tuttavia non posso essere d'accordo con chi bolla coloro che hanno criticato Terramare come ottusi e disonesti (appartenendo alla prima delle tre categorie citate, vorrei dunque cercare di tenermi alla larga dalle seconde).

Anzitutto cito l'affermazione di Seijikun, apparentemente banale ma assolutamente vera: il motivo per cui molti critici -o coloro che amano definirsi tali- hanno stroncato Ged Senki è semplicemente dato dalla mancanza di quegli elementi apprezzati nelle opere di Miyazaki padre (che per metonimia diventano sinonimo di tutta la produzione Ghibli). E' vero che ci si deve aspettare molto da una produzione di alto livello come quelle Ghibli (che del resto ha abituato assai bene i propri fan) ma è altrettanto vero che essendo lo Studio Ghibli una vera e propria "bottega", fucina di talenti diversi, le singole opere vanno trattate come tali e non come le componenti di un unico corpus. Detto film rappresenta il debutto di un artista molto promettente e ciò va tenuto ben presente quando si guarda I Racconti di Terramare (il vecchio antiquario di Mimi wo Sumaseba concorderebbe con me ^^).
In questo non posso che concordare con voialtri che adorate il film.

Per quanto mi riguarda, Ged Senki è un film che ho apprezzato ma non posso ritenerlo superbo come la restante produzione Ghibli.
Quindi è un film "solo" bellissimo. :D
Spaventosamente attuali le tematiche, fantastico graficamente, messaggio espresso con forza e chiarezza... ma non è ben fatto.

Trattasi non del giudizio grettamente tecnico di un critico di cinema o d'arte ma semplicemente del parere di qualcuno che non ha saputo mantenere l'attenzione a lungo perchè non stimolata dalla narrazione mal costruita del film e dalla mancanza di quella "sospensione d'incredulità" che invece costringe lo spettatore a tenere incollati gli occhi sullo schermo, che di certo rientra di diritto tra le caratteristiche dei migliori film Ghibli.
E' una critica che sembra provenire da habituè del cinema hollywoodiano, desideroso di vedere trame contorte poi sbrogliate dall'intercedere dell'azione. Ovvero, un attacco che viene spesso indirizzato ai film di Miyazaki (chi non ricorda la dichiarazione di Oshii verso Ponyo, più e più volte riportata in questa sede?).
Tuttavia non è questo il caso: non critico la scelta di una narrazione quasi assente ma il modo in cui essa viene proposta allo spettatore. In tal senso, non posso difendere Terramare, che pure è un film che vedo e rivedo continuamente e più che volentieri.

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Seijikun
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Seijikun »

Valens ha scritto:…(il vecchio antiquario di Mimi wo Sumaseba concorderebbe con me ^^).
Oh sì che concorderebbe! :si:

Capisco il tuo punto di vista ed è condivisibile. Infatti il film – sotto quest’ottica – può prestare il fianco a critiche… Il film era perfettibile indubbiamente, su questo non ci trovo nulla di sbagliato, ma questa è una critica “buona” che si prende la briga di porre il film nella sua giusta prospettiva: è un’opera prima di un giovane regista.

Non volevo comunque apparire come uno che bolli di incompetenza TUTTI i critici contrari al mio giudizio, ma ho solo sottolineato come
Seijikun ha scritto: …certa critica nostrana
abbia stroncato il film per motivi, a mio parere, pregiudiziali più che tecnico-artistici. Ho letto analisi molto più equilibrate e condivisibili come quelle fatte da te e dagli amici di questo forum rispetto a quelle di coloro i quali si professano critici professionisti.
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Shito
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Shito »

Valens ha scritto: Spaventosamente attuali le tematiche, fantastico graficamente, messaggio espresso con forza e chiarezza... ma non è ben fatto.
E' asattamente così, sì. Cinematograficamente parlando, è un film malfatto. Del resto, è il film fatto da una persona che non aveva mai pensato di fare il filmaker. E' un film nato da mille pianeti allineatisi in un'occasione matta colta dal vero genio dello Studio: Suzuki Toshio.

Ma come ho detto in conferenza a Catania, in un'epoca in cui chi sa fara davvero i film sembra non avere nulla da dire con i film che fa, una persona che non sapeva fare i film ne ha voluto fare uno perché aveva qualcosa da dire.

Tra forma e contenuto, scelgo sempre il secondo.

E per carità, questo sono io, lo capisco.

Ma chi aveva obiettivamente ragione era Suzuki e basta. Perché lui ha investito sul futuro non di Goro, ma dello Studio. E a giudicare da Coquelicot, la scommessa la sta vincendo alla grande.

(Valens, tutto il tuo post brillava di sensatezza, cognizione di causa, onestà. Ho citato solo una frase per amor di sintesi. ^^)
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KwErEnS
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da KwErEnS »

Shito ha scritto:...un'occasione matta colta dal vero genio dello Studio: Suzuki Toshio.[...] Perché lui ha investito sul futuro non di Goro, ma dello Studio. E a giudicare da Coquelicot, la scommessa la sta vincendo alla grande.
... a ragion veduta possiamo ben perdonargli i draghi?! :mrgreen:

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dolcemind
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da dolcemind »

Ho avuto modo di ri-vederlo tempo fa ed anche di ri-valutarlo.
Ma non propriamente in senso classico. L'ho considerato peggiore di come lo ricordavo.
Sarà che nel frattempo sono divenuto Padre ed ho acquisito una mentalità genitoriale, ma se prima consideravo una forma pessima in un contenuto non trascurabile (sebbene non rappresentativo di una generazione ma di una storia personale) , oggi considero quel messaggio tipico di un (a scelta - scelta unica):
vigliacco
ingrato
inetto
Eccomi qua Goro. Sono un figlio del benessere. Non proprio coetanei ma abbiamo vissuto eventi simili. La tua storia non mi rispecchia. Non ho mai incolpato società, famiglia, istituzioni dei miei fallimenti. Al massimo posso concederti che nella società del benessere si ha quel tempo di pensare e di sviluppare una sensibilità che tuo nonno alla tua età non ha avuto. Anche con mio Padre le cose non sono stati facili ma non è mai mancato l’amore, il rispetto e la gratitudine nei suoi confronti. Credo che mio Padre mi abbia insegnato più con l’esempio che con la presenza effettiva o con le parole. Ho potuto studiare senza pensiero, sono sempre stato supportato, almeno materialmente, come lo sei stato tu. Mai pensato di morire, di drogarmi o uccidere. Infine, Io al tuo contrario ho trovato lavoro altrove e non nell’azienda paterna, ho preso la responsabilità di dapprima una e poi due persone. Insegnerò a mio figlio tutto quel che so e poi lo guarderò percorrere i miei ed i suoi passi. Questo il mio percorso attuale.
Ho adesso l’età che avevi quando hai creato Gedo senki. L’età di una piena maturità. Posso anche perdonarti che tu abbia voluto rappresentare le tue inquietudini di ragazzo e come tu le abbia superate ma ricorda che la tua storia non è quella di tutti né di una generazione. E’ una storia - di Vigliacchi, Ingrati ed Inetti - maturati nemmeno per meriti propri. “T’ha detto culo” mi verrebbe da dire, oppure ha ragione Coelho nell’Alchimista.
Adesso questo Bruco pare diventato Farfalla, con “La Collina dei Papaveri”, così permeato da sublime intelletto. Davvero la storia di una generazione, di una società geograficamente delimitata in un’epoca storica definita (almeno così mi sembra, aspetto di vederlo).
In definitiva, l’errore lavorativo (giovanile) rappresentativo di un errato vissuto (giovanile), forse il tentativo di “far pace” con il passato.
:)

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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Shito »

Dolcemind, non per essere brutale, ma sei semplicemente una generazione intera più vecchio di Arren. E non è che Goro si identifichi in Arren. Goro non è Anno Hideaki. Arren è quello che Goro vede ne 'i giovani di oggi', non in sé stesso. :-)
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Ani-sama »

Io in "Terramare" non trovo altro che un messaggio chiaro e immediato. Non mi sono nemmeno mai posto il problema di speculare su un possibile legame con il vissuto personale di Goro. Alcuni vollero vedere nella scena iniziale un riferimento al vero padre (Hayao), ma in fondo, perché mai? Rendere complicata un'opera che è bella in quanto semplice e diretta, grosso errore! :) Non è che per fare un bel film (o un bel libro, o un bel quadro) bisogna farlo ermetico. Forse che la semplicità è fuori moda?
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Shito »

Ancora un plauso per te, Ani-sama.

Aggiungo che, ahimé, il chiacchiericcio de "la storia della storia" appassiona sempre più della 'semplice' storia.
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da dolcemind »

In effetti sono stato un asino e superficiale.
Sotto questa nuova ottica molte cose vanno al loro posto. La generazione di oggi vive l’era dell’informazione condivisa e degli spazi sempre più ravvicinati. Avere però la conoscenza di una cosa non equivale a sapere cosa fare di quell’informazione. Non si ha l’esperienza necessaria a trattarla. Quelle che dovrebbero essere guide, non sono pronte ad esserlo visto che il mondo si è evoluto ad una velocità più che doppia rispetto alle generazioni precedenti. Di conseguenza si è lasciati a se stessi nel processo di crescita oppure vengono imposti modelli di crescita non adeguati al mondo circostante. Ciò crea stress, oppressione ed anche rabbia. Con la conseguenze che Goro rappresenta.
Goro dice a questi ragazzi di tornare a valori più genuini, di fare esperienze reali in un mondo reale e non virtuali in un mondo artificiale, concentrandosi sul vivere e non sul fine della vita stessa.
OK. Alla fine ci siamo capiti (colpa mia). Davvero un fine osservatore.
:)

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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da Shito »

Essenzialmente, gente come me e come te non ha vissuto l'angoscia SOCIO-esistenziale del 'post-post-modernismo'. ^^

Credo che quella che la psicanalisi giapponese chiama 'shakai fuan' (angoscia sociale, dove 'angoscia' è proprio quella di Kierkegaard, come terminologia) sia una variazione di quell'esistenzialismo che in tempi più antichi era bohemien, oggi solo furia cieca.

Non credo che Goro empatizzi con Arren. Goro si è laureato, e ha proliferato. Si era impiegato in un ambito diverso da quello paterno, peraltro. Ad accalappiarlo a una regia è stato Suzuki -a cui sì, sconto i draghi come sconto KimuTaku a doppiare Howl come attribuisco grandissime cose, da Nausicaa a Totoro a "Ue wo Muite Arukou" al posto di altra canzone dello stesso Sakamoto Kyuu-.

L'occhio del regista Goro su Arren, a mia impressione, non è salvifico, non è giustificatorio. Il film si conclude con una presa di responsabilità da parte di Arren, e credo retroattiva. Dopo avere ucciso (?) un padre, essere fuggito dalla sua coscienza, avere avvicinato e poi riluttato (vomitando!) la droga, avere provato la prigionia, i calli alle mani dell'aratro, la seduzione della vita eterna, e infine una depressione vera, Arren risolve il suo problema socioesistenziale nell'ovvietà femminile. Ma non è che "vissero felici e contenti". Arren torna alla sua colpa, per tentare di mondarla. A lui la vita che verrà.

Alla fine Goro ci ha mostrato che fuggire da sé stessi è insensato -che è ancor peggio che 'sbagliato'-.
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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da dolcemind »

Shito ha scritto: .............................
L'occhio del regista Goro su Arren, a mia impressione, non è salvifico, non è giustificatorio. Il film si conclude con una presa di responsabilità da parte di Arren, e credo retroattiva. Dopo avere ucciso (?) un padre, essere fuggito dalla sua coscienza, avere avvicinato e poi riluttato (vomitando!) la droga, avere provato la prigionia, i calli alle mani dell'aratro, la seduzione della vita eterna, e infine una depressione vera, Arren risolve il suo problema socioesistenziale nell'ovvietà femminile. Ma non è che "vissero felici e contenti". Arren torna alla sua colpa, per tentare di mondarla. A lui la vita che verrà.

Alla fine Goro ci ha mostrato che fuggire da sé stessi è insensato -che è ancor peggio che 'sbagliato'-.
E quanto ha ragione... ma serve spesso un percorso di maturazione.
Terru rappresenta la "vita" pratica, con tutte le attenzioni che questa comporta.
Vivete e non fuggite.
Grazie.
:)

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Re: Ged Senki - I racconti di Terramare (SPOILER)

Messaggio da *Kiki* »

Dopo aver rivisto questo film domenica e dopo aver notato in libreria La saga di Terramare (la nuova edizione Mondadori, ma non è detto che non decida di comprare l'edizione della Nord) ho deciso di leggere il romanzo originale a cui è ispirato questo film, anche perché immagino che solo così possa riuscire a capirci di più, per quante recensioni altrui io possa leggere, che comunque non riescono a convincermi a sorvolare sull'enorme difetto che almeno io trovo in questo film... :o
La questione di Arren che uccide così gratuitamente il padre che era sempre stato molto amorevole con lui (dice lui stesso che il padre non era malvagio) mi infastidisce troppo... ok, lui si sdoppia in un'entità buona ed una cattiva, ma che significa, e a che pro? :shock: E' questo caos in cui è sprofondato il mondo, è lui che soffre di sdoppiamento di personalità, Goro sta tentando di interpretare a suo modo qualcosa che nel romanzo è scritto molto diversamente? :?:
Ho letto proprio ieri l'intervista dell'autrice a proposito della nascita del film e delle sue impressioni, ovvero che ha detto a Goro: "Sì, mi piace il suo film... perché questo è il suo film, non il mio romanzo!" :o Questa cosa mi ha incuriosita troppo e mi ha indotto a sperare che nel romanzo le cose stiano molto diversamente... :(
Una casa senza libreria è una casa senza dignità,
ha qualcosa della locanda,
è come una città senza librai,
un villaggio senza scuole,
una lettera senza ortografia.

Edmondo De Amicis