Tonari no Totoro - rigogliosamente in italiano

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da entity » sab ago 29, 2009 5:19 pm

Finalmente come diciamo a Bari:
"La gatta ha partorito".
Anche se è stato un parto travagliato

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da atchoo » sab ago 29, 2009 5:20 pm

I pareri di chi ha visto il film in anteprima sono estremamente positivi. :)

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Shito » sab ago 29, 2009 11:37 pm

entity ha scritto:Finalmente come diciamo a Bari:
"La gatta ha partorito".
Anche se è stato un parto travagliato
Decisamente non dovrebbe esserci il rischio di micetti ciechi, allora. ;)
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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Challenge_the_storm » dom ago 30, 2009 8:18 pm

Heimdall ha scritto:Una questione per Gualtiero, se posso. :D Ho trasmesso il link del trailer ad un amico che già conosceva Tonari no Totoro per averlo visto (con tutta probabilità in inglese, non gliel'ho chiesto). Lui mi ha risposto contestando l'utilizzo del termine "fantasmi", nell'espressione "casa dei fantasmi" che si sente più volte nel trailer, sostenendo che secondo lui questo vocabolo/concetto è estraneo alla cultura giapponese e a quel particolare contesto narrativo.
Sarei curioso di sapere se questa obiezione ha un fondamento e, parallelamente, qual era il termine utilizzato nel contesto originario e se, nel caso, vi erano più opzioni possibili tra cui scegliere, del tipo "spiriti", "dèi" o altro... Grazie in anticipo. ;)
ho il dvd ufficiale in inglese, da quello che mi ricordo non parlano di "ghost" ma dicono "this house is haunted", casa infestata.... :?

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Shito » dom ago 30, 2009 9:55 pm

Challenge_the_storm ha scritto:
ho il dvd ufficiale in inglese, da quello che mi ricordo non parlano di "ghost" ma dicono "this house is haunted", casa infestata.... :?
In che modo una lingua 'terza' dovrebbe riguardarci?

Avevo peraltro già dettagliato:
Shito ha scritto:Obake (no yashiki).

Obake è il termine più comune usato in Giappone per tutte le 'apparizioni soprannaturali', dal fantasma col lenzuolino addosso, a un poltergeist, a quel che vuoi tu.

Per la cronaca, il dizionario Giappone->Inglese traduce 'obake' come:

goblin; apparition; monster; ghost;

Tipo: AAAAH, OBAKE GA DETAAAA! -> AAAAH! E' USCITO (apparso) UN FANTASMAAAAA!
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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Jigen » dom ago 30, 2009 11:26 pm

Oggi ho visto in tv il trailer, anche se in una versione molto più breve di quella del sito Lucky Red.
Il momento si avvicina! :gresorr:
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C'ENTRA, nel senso di: "aver a che fare/riguardare"
si scrive CON L'APOSTROFO!!!

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Shinji71 » dom ago 30, 2009 11:34 pm

piccolo quesito
mio figlio (due anni a fine settembre) è cresciuto ,sin dalla gestazione,con la colonna sonora di Totoro.
Ora la mia compagna,in previsione della visione dell'opera,già mi chiede di portare il piccolo con noi.
Ho sempre reputato inutile,se non fastidioso per gli altri fruitori, portare bimbi così piccoli al cinema ma lei insiste.
il valore di questa forzatura sarebbe unicamente quella di un "ricordo storico" a mo di pagina d'album.

come dissuadere l'impavida e irrimovibile donzella ?
mono no aware

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da atchoo » lun ago 31, 2009 6:21 am

Beh, è davvero piccolino! Giustissime le tue considerazioni (fossero tutti come te...). Sinceramente non so cosa potrebbe ricordare di questo film, forse è meglio fargli "consumare" un dvd. :)

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da ghila » lun ago 31, 2009 8:12 am

Shinji71 ha scritto:come dissuadere l'impavida e irrimovibile donzella ?
Portando l'esempio di mio figlio che a due anni e rotti mi ha chiesto di guardare totoro (d'altra parte un gran totoro in peluche svetta in casa nostra fin da prima della sua nascita :D ). A spizzichi e bocconi (perché è assurdo far vedere una tv per più di venti minuti a due anni a mio avviso, a costo di rovinare un capolavoro che, d'altra parte, è infruibile come tale a questo livello), nei vari giorni, siamo arrivati senza problemi fino alla tana (superati anche gli spiritelli della polvere, anche se il volume basso gioca a favore del "non spavento"). Lì, con il totorone gigante, mio figlio mi ha semplicemente chiesto di spegnere e da come l'ha chiesto ho capito che c'era qualcosa che lo spaventava. Spento e fine del cinema e della paura.
Ora Totoro è out per quanto mi riguarda fino al prossimo tentativo. Dai quattro anni in poi almeno. :)

Ma ti assicuro che ha passato mesi a giocare come mei, mettendosi pure la colonna sonora di totoro. Prendeva il peluche e, dopo "aver visto i girini nello stagno" e "raccolto le gemme", inseguiva il totoro che scappava nella sala. :D

Aspetta il DVD. Il cinema è un'esperienza e come tale deve essere pronto per viverla a pieno.
Poi ogni bambino è diverso. Conosco bimbi di quattro anni che non battono ciglio di fronte alla "città incantata", ma per due motivi a mio dire: o non ci capiscono ancora nulla (ed è ora di rimediare, magari iniziando a far vedere meno tv...), o sono... ebeti.
Preferisco sapere che Lorenzo sta gustando a bocconi alcuni capolavori dell'animazione mondiale e sono certo di non rovinargli nulla perché, se capolavori sono, ogni visione colma il già visto con nuove sfumature e sfaccettature.

Ed infine, ma non meno importante, confido che i capolavori non siano già stati tutti partoriti dall'uomo: lui avrà i suoi, come noi abbiamo, con nostra somma fortuna, i nostri. :wink: Nostro compito è guidare il gusto, ampliare le prospettive, sorreggere ed incoraggiare le emozioni, educare alla bellezza; non fossilizzare su quel che per noi, OGGI, è tale bellezza, no? :)
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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Palla di fuliggine » lun ago 31, 2009 9:53 am

Shinji71 ha scritto:piccolo quesito
mio figlio (due anni a fine settembre) è cresciuto ,sin dalla gestazione,con la colonna sonora di Totoro.
Ora la mia compagna,in previsione della visione dell'opera,già mi chiede di portare il piccolo con noi.
Ho sempre reputato inutile,se non fastidioso per gli altri fruitori, portare bimbi così piccoli al cinema ma lei insiste.
il valore di questa forzatura sarebbe unicamente quella di un "ricordo storico" a mo di pagina d'album.

come dissuadere l'impavida e irrimovibile donzella ?
Guarda, nel thread di Ponyo ho riportato la mia esperienza con mio figlio (2 anni compiuti a maggio): con lui (abituato già a guardare film d'animazione con noi a casa) siamo andati al cinema, ed è stato veramente uno spettacolo! Il grande schermo lo ha letteralmente affascinato, non faceva altro che ripetere "Grande, grande!" :D e ha seguito con enorme attenzione tutto il film. Ovvio che non abbia compreso la trama o tutti i dialoghi, però i colori, la musica e le animazioni lo hanno veramente affascinato. Nella parte iniziale (quella sotto al mare) lo vedevo con la coda dell'occhio a bocca aperta, e continuava ad indicarmi lo schermo dicendo "pesci, pesci!".
Per finire, le settimane seguenti, tutte le volte che beveva l'acqua dal bicchiere, me lo indicava e mi diceva "Ponyo!", come se all'interno ci fosse la pesciolina... chissà, forse lui la vedeva davvero! :si:

Se poi aggiungiamo che:
1) ai piedi del suo letto troneggiano un Totoro di 50 cm, il gattobus, un altro spirito (quello bianco senza braccia, non mi ricordo il nome) e una palla di fuliggine, comprati in Giappone, e con i quali gioca sempre, e che
2) mi ha costretto a rivedere il trailer di Totoro almeno 100 volte (e non scherzo! :mrgreen: ) mimando la bambina che dice "con una bocca così"...

direi che i presupposti per una splendida serata ci sono tutti.

In definitiva, tuo figlio lo conosci solo tu, e dovresti essere in grado di capire se è in grado di reggere la durata di un film a sedere al cinema (ti basti pensare se è in grado di farlo a casa): se pensi che ce la possa fare, portarlo a vedere Totoro penso che sia un regalo meraviglioso per lui, e per voi! :si:
Altrimenti, se è un bambino che non riesce a star fermo a sedere più di 10 minuti, o è molto impressionabile, ti conviene aspettare il DVD; non vorrei che gli rimanesse un'impressione negativa (cinema=paura) che poi lo ostacolerebbe in futuro.

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da ghila » lun ago 31, 2009 10:07 am

Palla di fuliggine ha scritto:Altrimenti, se è un bambino che non riesce a star fermo a sedere più di 10 minuti, o è molto impressionabile, ti conviene aspettare il DVD
Si, effettivamente ogni bambino è diverso e gli unici che possono stabilire se è "pronto" per certe scene, per certi livelli di sonoro, per certe durate ecc. sono i genitori. :)
Lorenzo per ora al cinema non ci è mai stato. Ma vorrei che rimanesse colpito come si deve, proprio come è successo a te Palla di fuliggine. :)
Anche se non nego che, principalmente, mi piacerebbe restasse più colpito da un futuro concerto sinfonico, da un opera, da un musical o da un teatro. Non per niente quest'estate s'è fatto una scorpacciata di live di qualsivoglia natura (compresi quelli di papà naturalmente :wink: ).
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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Ratto Volante » lun ago 31, 2009 3:13 pm

ghila ha scritto:Si, effettivamente ogni bambino è diverso e gli unici che possono stabilire se è "pronto" per certe scene, per certi livelli di sonoro, per certe durate ecc. sono i genitori. :)).
D'accordissimo! ricordo quando mio padre mi portò a vedere al cinema Fantasia (quello originale): avevo nemmeno 5 anni, e ricordo che ero l'unico bambino terrorizzato da "L'Apprendista Stregone" e l'unico ad essersi esaltato per "La Notte Sul Monte Calvo" (non vi dico come ci rimasi male quando quel povero diavolo viene sconfitto dalla marcia dei santi... :evil: ).

Tornando in topic, secondo me portare al cinema un bambino così piccolo non conviene: lui comunque non se ne ricorderà, e (come è stato già detto) si rischia di ottenere un effetto contrario a quello voluto, con la differenza che a casa basta spegnere la TV, al cinema si rischia, oltre a rovinarsi la serata, di rompere le scatole al resto della platea. Però l'ultima parola spetta a voi. :wink:
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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Palla di fuliggine » lun ago 31, 2009 4:11 pm

Ratto Volante ha scritto:
ghila ha scritto:Si, effettivamente ogni bambino è diverso e gli unici che possono stabilire se è "pronto" per certe scene, per certi livelli di sonoro, per certe durate ecc. sono i genitori. :)).
D'accordissimo! ricordo quando mio padre mi portò a vedere al cinema Fantasia (quello originale): avevo nemmeno 5 anni, e ricordo che ero l'unico bambino terrorizzato da "L'Apprendista Stregone" e l'unico ad essersi esaltato per "La Notte Sul Monte Calvo"
Guarda, io sono stato portato a vedere ET all'uscita, avevo 6 anni, e ho passato il 90% del tempo con le mani sugli occhi!
Sì, ero un bambino molto impressionabile! :shock:

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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Shito » lun ago 31, 2009 4:12 pm

Jigen ha scritto:Oggi ho visto in tv il trailer, anche se in una versione molto più breve di quella del sito Lucky Red.
Idem, fa sempre uno strano effetto, vero? :)
Shinji71 ha scritto:piccolo quesito
mio figlio (due anni a fine settembre) è cresciuto ,sin dalla gestazione,con la colonna sonora di Totoro.
Ora la mia compagna,in previsione della visione dell'opera,già mi chiede di portare il piccolo con noi.
Ho sempre reputato inutile,se non fastidioso per gli altri fruitori, portare bimbi così piccoli al cinema ma lei insiste.
Ciao Shinji, mi permetto di risponderti onestamente: personalmente non credo sarebbe opportuno portare un bimbo così piccolo a vedere questo film.

Si tratta di un film dedicato a un'altra fascia d'età, direi dai cinque anni in su. E' sbagliato, credo, pretendere 'attenzione continuativa focalizzata', come in una visione cinematografica, a un bambino di due anni. Una visione domestica sarebbe altra cosa: non è al buio, si interrompe quando si vuole. Ma l'atmosfera di un cinema è diversa, e la suggestione della pellicola è comunque forte. La bambina del mio 'capo' giapponese si traumatizzò un pochino proprio vedendo un corto dello Studio Ghibli al museo.

Un film come Totoro non serve ad affascinare per il pupazzone. Quello fa vendere pupazzi e basta. Un film come Totoro serve a sensibilizzare su certi temi, anche i bambini. E quindi i bambini devono poter seguire la pur semplice fabula. Almeno questo. Altrimenti si usa il film come un video-drug di fantasia, e non credo sia la sua funzione. A parte la mia sorellina traumatizzata dalle scene dell'Apprendista Stregone di Fantasia.
come dissuadere l'impavida e irrimovibile donzella?
Credo che tu stesso abbia perfettamente espresso il motivo per cui non sarebbe bello farlo, ovvero:
il valore di questa forzatura sarebbe unicamente quella di un "ricordo storico" a mo di pagina d'album.
Non è forse orribile l'idea di forzare un bambino a qualcosa che sappiamo non essere per lui opportuno per un NOSTRO egoistico desiderio?

Io ho già la mia risposta. Sono certo che tu la condividerai. Fatico a pensare una madre che, seguendo il semplice ragionamento, non farebbe altrettanto.
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Re: Il vicino Totoro (ovvero, sul ri-doppiaggio italiano)

Messaggio da Shinji71 » lun ago 31, 2009 10:54 pm

grazie a tutti per il tempo concessomi

la mia compagna pare aver desistito ma temo più per il forte senso di educazione civica che per le motivazioni pedagogiche.
Credo che l'esperienza diretta di Ghila sia la testimonianza più vivida di come un genitore debba affrontare l'educazione del figlio
nostro compito è guidare il gusto, ampliare le prospettive, sorreggere ed incoraggiare le emozioni, educare alla bellezza; non fossilizzare su quel che per noi, OGGI, è tale bellezza, no?
.. e queste parole ne sono la summa,ovviamente condivido
Non è forse orribile l'idea di forzare un bambino a qualcosa che sappiamo non essere per lui opportuno per un NOSTRO egoistico desiderio?
un desiderio è egoistico per definizione e in forza di ciò verso i figli si dovrebbero avere meno desideri possibili , ma qui scivoliamo nella pedagogia spiccia e non è il caso.
concordo sulla visione casalinga come praticata da Ghila tenendo in debita considerazione la "questione " della fascia di riferimento , prima e fondante peculiarità dell'animazione nipponica a mio modesto avviso
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