"Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Shito
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da Shito »

Ciao Marco!

Splendida presentazione, subito in topic! :-)

Però sei sciocchino, linki qui una cosa che è stata postata anche in questo stesso forum (la traduzione amatoriale di cui si parla).

Non dai una grande idea di serietà. :(

In ogni caso, a riguardo di ciò che link: c'è una ragione per cui avevo scritto 'è una traduzione amatoriale', ovvero perché non era niente di più. :-)

Si tratta solo di un gioco fatto da me e il mio amico Arcuum a partire da un filmato tratto da YouTube, intendiamoci.
Non è che si sentisse granché bene. Né che ci fosse il testo scritto per il 'copione'.

Era semplicemente un gioco in cui mi ero divertito insieme a un amico.
Fortunatamente, anche sa lavoro nel settore da tanti anni, non ho del tutto perso il gusto per queste cose da fan appassionato. :-)

Al contrario, c'è anche una ragione per cui io non sono MAI figurato come 'traduttore' di alcuno dei lavori su cui abbia operato, e la ragione è che non sono un traduttore e lo so bene, meglio di chiunque altro.

Quando lavoro, mi affido sempre a traduzioni fatte in genere da traduttori bimadrelingue, con i quali lavoro piuttosto spalla a spalla per indagare questo e quello, ma che certo non potrei mai sostituire! :-)

E naturalmente anche per tutte le proiezioni della rassegna presso il Festival del Cinema di Roma, di cui sono curatore, è andata precisamente così.

Debbo però dire che 'nante ooki no' anche io la sentivo così, con Arcuum optammo per l'altra (fantasiosa) interpretazione più per l'immagine che c'è nella scena che altro. :-/

Ah, tra le correzioni ne manca una, la aggiungo io:

'haabu no ii kaori' <- che buon profumo di erbe.

L'avevamo prima sentita coì, poi c'era venuto il dubbio che fose 'kabu no ii kaori' (che buon profumo di cavolo) e infine ci convincemmo di questo 'ascolto'.

Era il contrario! >_<

Del resto, sciocco io, il cavolo notoriamente puzza! Altro che buon profumo! :-)

In ogni caso, per Karigurashi no Arrietty, non sono stato io ad occuparmi dell'adattamento sottotitoli per il Roma Film Festival.
E ribadisco che se anche l'avessi dovuto fare, non ne avrei curato la traduzione.
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Arren
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da Arren »

Trovo buffo però:

- che ci si affretti a tacciare di imperizia l'altrui lavoro, senza indagarne le ragioni contestuali o le stesse premesse atte a ridimensionarne il valore.

- che, a prescindere dalla conformità al contenuto originario, si definiscano astruse, contorte, ridicole e scorrette frasi come "Per quel che ci capiti, non le sarà possibile che vivere da sola" e "Noi... non possiamo che vivere senza farci vedere".

Posso anche capire in generale l'invito alla sobrietà stilistica per agevolare la comprensione, ma davvero siamo diventati a tal punto avvezzi a certa prosa arida e atrofizzata da rimanere così sgomenti davanti a costruzioni più articolate o solo inusuali? Fosse troppo faticoso, eh?... :(
Ultima modifica di Arren il mar nov 02, 2010 12:40 pm, modificato 1 volta in totale.
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algid
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da algid »

A parte la premessa fatta da Shito, che è stata bellamente ignorata eheh...

facendo un discorso più ampio sulla traduzione c'è un problema di costruzione della frase (oltre che di registro).
In questo caso il personaggio sta parlando, non sta facendo letteratura: ergo andrebbe utilizzata una sintassi da lingua parlata, non da letteratura (sicuramente più piacevole all'udito e al cervello, ma complessa).
Ti faccio un esempio: io ho imparato l'inglese in Italia. Tralasciando la qualità dell'insegnamento italiano, mi è sempre stato impartito un inglese letterario, da lingua scritta. Quando sono stato in Erasmus utilizzavo quell'inglese e risultavo quantomento "odd".
Quindi c'è anche questo aspetto da considerare.

Per Shito, ahimé, c'è il grosso problema del giapponese: una lingua che lo obbliga a fare un lavoro a scatole "cinesi" (passatemi il termine). Non è possibile (e anzi è scorretto) rendere i dialetti e i registri giapponesi (diversi dai nostri, perché diverse sono le culture, le mentalità e non solo le lingue) con quelli italiani.
Lui ha scelto, almeno credo (confermerà o smentirà lui stesso, nel caso), di optare per un lavoro inedito (almeno credo) di "creazione" di un registro giapponese in lingua italiana (es. keigo Vs. registro quotidiano/basso).
La scelta può essere discutibile, ok, ma penso sia cmq preferibile a chi in anni passati ha tradotto il dialetto di Osaka con il bolognese... ermmm

Forse il mio post nn era molto in tema.. nel caso scusate l'OT!
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da pippov »

Sulla scheda di Arrietty, alla voce "Distribuzione italiana", è riportato un "Lucky Red".
E' un refuso di chi cura il sito o è una involontaria rivelazione?
Si tratta della mia filosofia di vita. Io rispetto tutti, se qualcuno dice che Mourinho non e' meglio di lui sono d'accordo. Ma non posso vivere in questo mondo competitivo pensando che qualcuno sia meglio di me - Jose' Mourinho
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da Muska »

pippov ha scritto:Sulla scheda di Arrietty, alla voce "Distribuzione italiana", è riportato un "Lucky Red".
E' un refuso di chi cura il sito o è una involontaria rivelazione?
Non più tardi di ieri sera mi chiedevo se mai qualcuno se ne sarebbe accorto.
Hai un altro trofeo. :tongue:
"Pur sprovvisto di soldati, e solo, combatteva il mondo e i suoi vizi in questo luogo". (Yasushi Inoue).
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da pippov »

Ah, quindi è una rivelazione volontaria, ma discreta! :sorriso2:

Il trofeo lo preferirei di Parmigiano Reggiano, ricolmo di pasta... :tongue:
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da Muska »

pippov ha scritto:Ah, quindi è una rivelazione volontaria, ma discreta!
No, non devi eccedere in sovrainterpretazione, diciamo che è un refuso con possibili potenzialità future. :sorriso2:
pippov ha scritto:Il trofeo lo preferirei di Parmigiano Reggiano, ricolmo di pasta... :tongue:
Eh, ma è solo questione di tempo e di solvente, l'evento ti attende, sarà un vero piacere.
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da Muska »

Bellissimo pomeriggio con Arrietty, in compagnia di Drachetto e Im-Edith !
Abbiamo avuto l'onore di salutare ed applaudire il talentuoso regista Hiromasa Yonebayashi, accompagnato dal Presidente dello Studio Ghibli e dall'Ambasciatore giapponese in Italia.
Molti applausi, il film li merita per più di un motivo.
Mi rendo conto di quanto siamo stati fortunati a poterlo vedere in Europa, credo per primi.

Questa settimana ci siamo proprio viziati. :sorriso2:
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da Shito »

Pippov: direi che si tratta di un refuso.
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da Drachetto »

Muska ha scritto:Bellissimo pomeriggio con Arrietty, in compagnia di Drachetto e Im-Edith !
Abbiamo avuto l'onore di salutare ed applaudire il talentuoso regista Hiromasa Yonebayashi, accompagnato dal Presidente dello Studio Ghibli e dall'Ambasciatore giapponese in Italia.
Molti applausi, il film li merita per più di un motivo.
Mi rendo conto di quanto siamo stati fortunati a poterlo vedere in Europa, credo per primi.
Concordo con Tutto quanto hai scritto in questo sintetico post, e che avevo poco prima più grossolanamente espresso qui -> viewtopic.php?p=66751#p66751
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suona un'ocarina nelle notti illuminate dalla luna
se mai dovessi incontrarlo
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da entity »

io sono riuscito ad andare oggi pomeriggio a vedere il film, personalmente non mi ha entusiasmato molto, ben fatto come al solito, molto delicato ma lento, molto lento nella regia.
Non siamo ai livelli di RIN TARO intendiamoci, è un film più equilibrato di TERRAMARE, sicuramente più bello ma non mi ha preso.
Personalmente vedo ormai S.G. come una azieenda in cerca di una nuova dimensione, di una nuova strada e le parole di Suzuki ne sono la conferma
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da im-edith »

Condivido con voi la recensione che ho scritto su arrietty :) Non credo ci siano grandi spoiler nel testo, ma per sicurezza ho comunque oscurato alcune parti.

La prima impressione che si riceve da questo film è quella di una storia semplice, volutamente spoglia di allegorie, colpi di scena eclatanti o svisceramenti psicologici profondi. E’ una fiaba, con tutte le caratteristiche di un racconto rivolto a bambini e ragazzi e gli ingredienti giusti per piacere a queste fasce d’età.
Primo fra tutti, così com’era per Totoro, ma anche Harry Potter o Le cronache di Narnia, ciò che di sicuro rende irresistibile questi racconti è che il mondo immaginario di cui trattano è proprio lì, a portata di mano per chiunque se ne sappia accorgere o abbia la fortuna di scoprirlo. La fantasia e curiosità dei bambini vengono così decisamente stuzzicate: è un mondo a due passi dal nostro al quale si accede per strade segrete che si aprono all’improvviso, oppure, come nel caso di Arrietty, è addirittura un mondo che convive con il nostro ma difficile da scorgere. Lo stesso regista dice di aver scelto di cambiare l’ambientazione del film da una casa di tipo inglese (quella descritta nel romanzo da cui hanno preso spunto per il film) a una casa di tipo giapponese, proprio perché i bambini possano percepire il luogo descritto come reale e vicino a loro. E questa particolarità di Arrietty fa molto onore al film, perché in questo caso non ci sono componenti magiche o fantastiche, ma il tutto è narrato come assolutamente vero, assolutamente plausibile, assolutamente reale, quasi potesse accadere in ogni casa di ogni bambino giapponese.
Spoiler:
Se io fossi una bambina, insomma, starei già cercando per casa tutti i possibili pertugi per scovare questi piccoli inquilini, entusiasmata dall’idea di poter condividere i miei spazi con quegli esserini!
E’ talmente reale, tuttavia, che si parla di popoli differenti quali fossero “razze” dominanti o in via d’estinzione in lotta per la propria sopravvivenza in un certo territorio. Il popolo di Arrietty non è così descritto con incredibile meraviglia fiabesca (come spesso ci ha abituato Miyazaki) ma con un ritratto quasi scientifico che ne legittima l’esistenza nel tempo, fino ad oggi. Tutto il loro mondo, le loro abitudini di vita, non hanno nulla di magico, sono anzi estremamente veritiere: gli oggetti che usano e gli spazi da loro costruiti sono ingegnosi, creativi, ma sono anche decisamente concreti ed è forse per questo che, ancora di più, si rivelano affascinanti. Il contrasto di questo popolo con gli esseri umani è dettato dalle semplici leggi della sopravvivenza, razionale così com’è razionale l’ordine della natura. La paura, quando c’è, i problemi, non derivano da forze sovrannaturali inspiegabili, o da malvagi esseri spinti da animi meschini, ma dalla razionalità di incontro, scontro, simbiosi di due popolazioni differenti che insistono sullo stesso territorio. Questo aspetto del film lo rende piuttosto particolare, ne permea tutte le vicende
Spoiler:
ed è il filo conduttore che porta al finale, inevitabile quanto giustamente apprezzabile per la scelta di non strafare, ma mantenere intatto lo “spirito” della storia.
Ora, se passiamo oltre, si può dire che tutto il resto, quello sì, sia magia: i fondali, le animazioni, l’attenzione per i particolari (degna dei migliori film Ghibli), la ricchezza dei colori, la fluidità e naturalità dei movimenti, l’uso dei suoni, le espressioni del viso… Questa è la vera magia del film, compiuta da tutti coloro che hanno lavorato a questo lungometraggio. Un livello di realizzazione tecnica di qualità eccelsa, che stupisce e inebetisce di piacere al solo contemplarne la splendida estetica! Anche l’opera di regia nelle inquadrature è a mio avviso davvero convincente, non semplice in una storia in cui i punti di vista sono sempre due e da angolazioni ben diverse,
Spoiler:
quella degli esseri umani “giganti” e quella del popolo minuscolo
; eppure il tutto funziona bene e anzi le due prospettive vengono usate in maniera perfetta per enfatizzare le emozioni relative ai vari eventi. Lo stesso dicasi dei rumori, che giocano un ruolo fondamentale per il coinvolgimento dello spettatore e son davvero ben sfruttati a seconda delle situazioni. Insomma: da questo punto di vista non credo si potesse fare di meglio, è la classica genuinità nei disegni e attenzione per i dettagli che ha fatto dello Studio Ghibli ciò che è oggi.

Qualcosa di più, invece, si sarebbe potuto fare sui contenuti. La trama si articola in maniera perfettamente calzante e soddisfacente, tuttavia si sarebbe potuto puntare un po’ di più sui dialoghi e i piani di lettura, infondendo loro una maggiore profondità di significato. Non che il lavoro sia disprezzabile, anzi, ma pecca per una certa “superficialità” in cui ciò che si vede è ciò che è senza andare oltre in una possibile analisi. E’ abbastanza chiaro che il regista, alla sua prima opera, non abbia voluto rischiare troppo avventurandosi in territori della psicologia o dell’allegoria sociologica complicati e pericolosi. Mantenendo tutto su un livello più “soft” ha evitato possibili flop o incomprensioni. Del resto il film non è di certo un film vuoto: anche nella sua semplicità porta con sé, oltre al tema della sopravvivenza e del “ciclo della natura” al quale accennavo prima, il rispetto della diversità e un atto di consapevolezza nei confronti della società del consumismo. Certo a degli adulti abituati a temi quali quelli dei film di Isao Takahata potrebbe sembrare come mancante di qualcosa. Per la maggior parte del pubblico, comunque, sono sicura che andrà benone ;-)
In definitiva è un film piacevolissimo e ben fatto, che incanterà i più piccoli, piacerà ai più grandicelli e sarà perfettamente godibile dagli adulti. L’animazione lascia come sempre senza parole, i contenuti e il messaggio che veicola, anche se semplici, raggiungono perfettamente il loro obiettivo, forse anche meglio e in maniera più diretta di altri film Ghibliani estremamente articolati e involuti. Per essere una prima opera non c’è dubbio che il risultato sia più che riuscito.
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da im-edith »

entity ha scritto:personalmente non mi ha entusiasmato molto, ben fatto come al solito, molto delicato ma lento, molto lento nella regia.
Non siamo ai livelli di RIN TARO intendiamoci, è un film più equilibrato di TERRAMARE, sicuramente più bello ma non mi ha preso.
Io non l'ho trovato così lento, forse ormai mi sto abituando alla "lentezza" orientale. Certo quelli di Miyazaki sono pieni di azione a confronto, mentre qui era molto meno evidente questa componente.

Poiché, da recensione che ho scritto, non trovo particolarmente profondi i contenuti, sono anche convinta che agli adulti possa piacere meno. Non che Shrek abbia contenuti profondi, ma lì c'è la componente comica che attira. Diciamo che questa mi sembra più la classica fiaba per bambini, e rivolta a quel pubblico. Direi quasi "molto Disneyano" se non fosse
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per il finale che grazie al cielo non ha nulla di assurdo pur di avere l'happy end
Tuttavia è un film che incanta, secondo me, per colori, ambientazioni, animazione, disegni... E' delicato, come dice Entity.
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da Shito »

im-edith ha scritto:Poiché, da recensione che ho scritto, non trovo particolarmente profondi i contenuti, sono anche convinta che agli adulti possa piacere meno.
Concordando nell'assunto, direi piuttosto il contrario.

Gli adulti sono quelli che i contenuti li evitano, non volendo più nulla scoprire, né apprendere, né tanto meno correre il rischio di vedere il loro equilibrio turbato.

Se non ci credi, fa un salto al cinema a guardare un film 'per gli adulti'. Uno qualsiasi.
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Re: "Karigurashi no Arrietty", il nuovo film Ghibli (2010).

Messaggio da im-edith »

Shito ha scritto:
im-edith ha scritto:Poiché, da recensione che ho scritto, non trovo particolarmente profondi i contenuti, sono anche convinta che agli adulti possa piacere meno.
Concordando nell'assunto, direi piuttosto il contrario.

Gli adulti sono quelli che i contenuti li evitano, non volendo più nulla scoprire, né apprendere, né tanto meno correre il rischio di vedere il loro equilibrio turbato.

Se non ci credi, fa un salto al cinema a guardare un film 'per gli adulti'. Uno qualsiasi.
T__T Diciamo che mi riferisco a un pubblico di adulti ideale e non l'italiano che va a vedere Natale *in quale parte del mondo? :twisted:
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