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Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Nintendo Fever

Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Nintendo Fever » ven nov 29, 2013 8:08 pm

Mea culpa, non avevo fatto scorrere i credits fino alla fine. Comunque oggi pomeriggio mi sono rivisto il film, davvero stupendo! La prossima volta voglio provare a vederlo in giapponese, ma sarei curioso di vederlo col vecchio doppiaggio e soprattutto la colonna sonora disneyana (Sono un po' sadico :lol: )

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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Shito » sab nov 30, 2013 4:11 pm

Masochista, direi.
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Quell_Uomo » sab dic 07, 2013 12:34 am

Ieri mi è arrivata la tornata di nuovi bluray Ghibli fra cui Kiki, notoriamente il mio preferito :D

Ho dato un'occhiata rapida al disco e sembra molto promettente, per i quindici minuti che ho visto il doppiaggio non sembra molto diverso dalla precedente edizione, perlomeno non devo piu stare a switchare traccia audio sulla sigla!! :sorriso:
Il video è superbo e il film come al solito è il massimo...
-------
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da genbu » ven dic 20, 2013 5:48 pm

Leggendo l'artbook di Kiki leggo una nota:
" Kiki commette il suo primo errore appena arrivata in centro, quindi anche nel finale avrebbe dovuto combinare qualcosa in quel luogo. Altrimenti la trama non si sarebbe risolta, nemmeno nel caso in cui fosse riuscita a fare amicizia con gli abitanti. Il rito di iniziazione, cioè volare sopra alla città facendo vedere le mutande a tutti, era necessario."
(Hayao Miyazaki)
:D
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da *Kiki* » mer gen 08, 2014 10:50 am

Volare sopra la città sicuramente, ma non credo (forse mi sbaglio) che anche il dettaglio delle mutande potesse essere rilevante, Miyazaki lo avrà precisato come battuta; in ogni caso non importa! :lol:
Finalmente ho recuperato il DVD della versione ridoppiata di Kiki. :D Sinceramente non ne sentivo la necessità, in quanto ho già un'ottima versione non censurata (infatti Osono offre a Kiki caffè e non cioccolata, come in originale, dunque di quale versione si tratta? :?: ), però ero troppo curiosa a proposito del mio film Ghibli preferito! :si:
Non ho avuto ancora avuto tempo di guardarlo tutto, per ora ho solo fatto un controllo superficiale per valutare se il DVD è difettato, ma certamente salta all'occhio il miglioramento dei colori ed anche se le sigle italianizzate non erano brutte è bello poter ascoltare le sigle originali con i sottotitoli in italiano! :gresorr:
Da quel poco che ho ascoltato guardandone solo alcune scene a caso ho avuto un'impressione positiva sui doppiatori di Kiki, Jiji, Tonbo, Osono e delle 2 vecchiette (sì, so che alcuni doppiatori sono gli stessi, ma certe differenze di sfumatura ci sono); invece il vecchietto che presta lo spazzolone mi pareva più simpatico nell'altro doppiaggio (mi pareva più entusiasta, per così dire, qui mi pare un po' più serio, moscio) e non ho ancora avuto modo di sentire Ursula ed altri; comunque poche battute sono poche per giudicare: appena lo avrò visto tutto tornerò a commentare più dettagliatamente! :)
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da *Kiki* » sab gen 11, 2014 8:49 pm

Oggi ho finalmente visto questa riedizione, perciò eccomi pronta a dare un'opinione approfondita, anche se da profana, da non esperta in materia. :oops:
Sarò sincera: rispetto all'edizione che conoscevo alcune modifiche mi sono piaciute, altre no.
Come ho già accennato i colori sono bellissimi ed è molto piacevole ascoltare le sigle originali, anche se la prima, quella che Kiki ascolta mentre viaggia ad inizio film... certo, questa non è una pecca della riedizione, dato che ha semplicemente riportato la traduzione esatta, ma sono rimasta un po' sorpresa: mi aspettavo chissà quale recondito significato ed invece era una semplice canzone messa a casaccio da Jiji, o mi sbaglio? :lol:
Invece la ending mi piace moltissimo, parole comprese.
I doppiatori mi sono piaciuti abbastanza, anche se mi piacevano anche i precedenti.
Non mi sono piaciuti però la mamma di Kiki (non perché la doppiatrice non sia brava ma perché la precedente aveva una voce più simpatica) ed il vecchietto che presta a Kiki lo spazzolone (anzi, in questa versione lo scopettone), che qui mi pare un po'... come dire, moscio: il precedente doppiatore lo mostrava maggiormente come un vecchietto simpatico ed arzillo, questo qui mi pare, almeno all'inizio, annoiato.
Molto azzeccata invece la voce di Tombo (al "Tambo "iniziale ho già trovato la spiegazione qualche post fa); anche la doppiatrice di Kiki/Ursula è abbastanza brava (però io preferivo la vecchia Kiki, dava una maggiore idea di allegria, vivacità, non so spiegarmi bene); brave anche Osono, la strega senpai di Kiki, le vecchiette e la nipote snob.
Jiji ha la stessa doppiatrice che ha riconfermato la sua bravura, solo che quando Kiki si chiede se ci sia già una strega nella città sul mare mi pare che la sua risposta canticchiata "chi lo sa?" sia fatta con una voce troppo femminile; invece mi pareva più giustamente neutra nella vecchia versione. Ma poco male, è solo un momentaneo calo di tono (secondo il mio parere) in un'ottima prestazione della doppiatrice.
Tornando un attimo alla musica, ho notato una musichetta nuova che non si sentiva nella vecchia versione, mi riferisco a quella musichetta allegra che parte nel momento in cui Kiki parte per consegnare il gatto di pezza al piccolo Ketto, il nipote della stilista. Come mai non c'era nella vecchia versione? Poi ho anche notato che quando Kiki di notte parte dalla casa dove ha effettuato la consegna si sente una musica uguale a quella che c'era nella versione precedente, ma con un ritmo diverso, più veloce, come se fosse remixata, per intenderci. O forse ricordo male io ed era così anche prima?

Ed ora passerò ad alcuni punti su cui vorrei soffermarmi di più:
1) Quando Kiki parte nella vecchia versione dicevano "Vai, vai Kiki, Vai, vai, Kiki!"; nella nuova dicono "Go, go, Kiki, Go, go Kiki!"
Perché questa scelta? Se il doppiaggio nuovo è stato fatto per sostituire una traduzione della versione americana con una traduzione dell'originale perché sostituire un'espressione italiana con una inglese? Se da un lato si vuole sottolineare la mentalità moderna delle ragazzine dall'altro mi pare un'incongruenza, perché a meno che la vicenda non si svolga in luoghi dove si parla in inglese non mi pare coerente con l'epoca inserire l'inglese nel linguaggio parlato come si fa ora;

2) Quando Kiki arriva in città commenta: "Una città che galleggia sul mare"
Mi pareva più bella la vecchia espressione, "una città che sorge sul mare", perché una città non galleggia naturalmente sul mare, semmai si tratta di strutture artificiali. Ma l'inesattezza potrebbe spiegarsi con la giovane età della protagonista.

3) "Sballoso!" dice ad un certo punto Tombo
Come al punto 1... espressioni come sballo non sono un po' troppo moderne? In Kiki vediamo che c'è la TV, ma si vola con i dirigibili... Non ci sono cellulari, c'è il vecchio tipo di telefono, mentre espressioni come "sballoso" mi paiono un po' troppo avanti rispetto all'epoca... Ma forse è stata una furbata della traduzione per avvicinare maggiormente il personaggio ai giovani tele (o cine-)spettatori?

4) A proposito di Kiki all'inizio Tombo commenta: "Sembri la mia nonnetta!"
Nonnetta al posto di nonnina è molto usato in questa collana di DVD Ghibli che stanno uscendo negli ultimi anni, si sente anche ne Il castello errante di Howl per esempio... Però questa nuova frase di Tombo mi pare meno chiara della precedente. Insomma, il modo in cui lo diceva prima dava l'impressione di un complimento a Kiki, una manifestazione di simpatia; ora invece non capisco più se sia ancora così oppure, come sembra, lui prova istintiva simpatia per lei, ma dice così per prenderla in giro (a nessuna ragazza farebbe piacere sentirsi dire con quel tono "sembri mia nonna"). :o

5) Ci sono alcune espressioni che ricorrono un po' troppo
Per es. "recapitare", che mi pare buono per un pacco, ma forzato per il ciuccio dimenticato: può anche andare, ma non era più adatto il vecchio "restituire"?
Ma soprattutto l'aggettivo "stupendo", usato, nella scena in cui Kiki ammira il quadro di Ursula anche in una forma grammaticale non del tutto corretta: ho sentito male o ha detto "così stupendo"?

6) Alcune parole/espressioni nuove non mi sono piaciute, come la "parlata" di Jiji al posto della "voce", il "viso di Kiki più positivo rispetto all'altra volta" che ha sostituito "il tuo aspetto è molto migliorato rispetto all'altra volta".
In alcuni casi però credo di aver capito male io, mi riferisco a queste frasi:
"Se la mia magia sparisse io finirei per non valere più anulla"
"A trovarmi non ci venivi neanche un po’"
"Salva ad un soffio"

Ed a questo punto credo di aver finito, forse sono stata pure prolissa e forse pure troppo critica verso una riedizione che comunque è buona, spero di non aver offeso nessuno! :roll:
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Shito » sab gen 11, 2014 11:07 pm

*Kiki* ha scritto: Ed ora passerò ad alcuni punti su cui vorrei soffermarmi di più:
1) Quando Kiki parte nella vecchia versione dicevano "Vai, vai Kiki, Vai, vai, Kiki!"; nella nuova dicono "Go, go, Kiki, Go, go Kiki!"
Perché questa scelta? Se il doppiaggio nuovo è stato fatto per sostituire una traduzione della versione americana con una traduzione dell'originale perché sostituire un'espressione italiana con una inglese? Se da un lato si vuole sottolineare la mentalità moderna delle ragazzine dall'altro mi pare un'incongruenza, perché a meno che la vicenda non si svolga in luoghi dove si parla in inglese non mi pare coerente con l'epoca inserire l'inglese nel linguaggio parlato come si fa ora;
La risposta è semplice.

Perché in giapponese dicono "Go! Go! Kiki!", non dicono "Ike! Ike! Kiki!". Quella battuta è in americano/inglese nell'originale giapponese.

E qui finiscono i fatti e la ragioni obiettive della scelta ora corretta.

Se vogliamo ipotizzare una 'spiegazione', io credo semplicemente che le ragazzette campagnole vogliono far le moderne, le toste, ma chiaramente sono maldestre come ogni campagnola. Quindi parlando di discoteca, e poi fanno il tifo come a una partita di baseball. :-)
2) Quando Kiki arriva in città commenta: "Una città che galleggia sul mare"
Mi pareva più bella la vecchia espressione, "una città che sorge sul mare", perché una città non galleggia naturalmente sul mare, semmai si tratta di strutture artificiali. Ma l'inesattezza potrebbe spiegarsi con la giovane età della protagonista.
Semplicemente, in giapponese dice proprio 'galleggia'. Si sarebbe potuto dire 'sorge' in giapponese, tipo 'spunta', ma non dice questo, dice proprio 'galleggia'.
Peraltro, una città non può sorgere SUL mare, è proprio sbagliato, era un mio errore. Semmai si sorge DAL mare. Solo delle palafitte potrebbero sorgere sul mare.

E qui finiscono i fatti e la ragioni obiettive della scelta ora corretta.

Se vogliamo ipotizzare una 'spiegazione', io credo semplicemente che Kiki, che non ha mai visto il mare, semplicemente esprima la 'sensazione' che le da la vista: circondata dal mare, un'isola sembra una cosa che ci galleggi sopra, tutto qui.
3) "Sballoso!" dice ad un certo punto Tombo
Come al punto 1... espressioni come sballo non sono un po' troppo moderne? In Kiki vediamo che c'è la TV, ma si vola con i dirigibili... Non ci sono cellulari, c'è il vecchio tipo di telefono, mentre espressioni come "sballoso" mi paiono un po' troppo avanti rispetto all'epoca... Ma forse è stata una furbata della traduzione per avvicinare maggiormente il personaggio ai giovani tele (o cine-)spettatori?
Il modo di prima era sbagliato.

Questo l'avevo scritto già prima, credo, ma Tonbo parla in modo diverso da Kiki. Kiki è la campagnola che si sorprende per le macchine, per la città, e continua a dire "suteki" (stupendo!). Lo dice per le oche selvatiche. Lo dice per la città affollata. Per tutto. E' il suo tormentone.

Tonbo no. Tonbo in quella scena dice 'kakkoii', che è un termine giovanile e anche un po' sciatto per dire "che figata, che figo, che sballo". Infatti Tonbo NON sta parlando di Kiki, lì. parla del fatto che Kiki vola. Il fatto che voli è uno sballo, per lui. E infatti nel dirlo è tutto esaltato.
4) A proposito di Kiki all'inizio Tombo commenta: "Sembri la mia nonnetta!"
Nonnetta al posto di nonnina è molto usato in questa collana di DVD Ghibli che stanno uscendo negli ultimi anni, si sente anche ne Il castello errante di Howl per esempio... Però questa nuova frase di Tombo mi pare meno chiara della precedente. Insomma, il modo in cui lo diceva prima dava l'impressione di un complimento a Kiki, una manifestazione di simpatia; ora invece non capisco più se sia ancora così oppure, come sembra, lui prova istintiva simpatia per lei, ma dice così per prenderla in giro (a nessuna ragazza farebbe piacere sentirsi dire con quel tono "sembri mia nonna"). :o
Idem come sopra. Tonbo non è il bravo bambino che aiuta la nonnina a fare le torte. Lui sta dicendo che Kiki è vestita così da vecchia stracciona che sembra la sua nonnetta. Non le sta affatto facendo un complimento. Diciamo che, involontariamente, dice una cosa sgradevole. Ma a lui in quel momento importa solo che lei vola! A lui non piace Kiki, a lui piace il volo. E' arrivata in città 'una stregaa, che non ne avevo mai viste", e le streghe sono cose che volano, quindi gli si attacca alle calcagna.
5) Ci sono alcune espressioni che ricorrono un po' troppo
Per es. "recapitare", che mi pare buono per un pacco, ma forzato per il ciuccio dimenticato: può anche andare, ma non era più adatto il vecchio "restituire"?
Dice recapitare. Non dice restituire. Esistono entrambi i verbi anche in giapponese. Non vengono usati indistintamente.

Tutte le volte che nel film senti recapiti/recapitare, fin sull'insegna di pane che fa il fornaio per Kiki, è perché in giapponese c'è quel rpeciso verbo: todokeru.
E solo in quei casi. Nel senso che nel film non c'è nessun altro verbo che ho reso con 'recapitare'. Quando senti 'consegna', è già un altro verbo.
Restituire sarebbe tutt'altro verbo. Del resto, Kiki non ha 'restituito' il ciuccio. Ad averlo 'restituito', a rigore, è Osono, per tramite di Kiki che l'ha meramente recapitato.
Ma soprattutto l'aggettivo "stupendo", usato, nella scena in cui Kiki ammira il quadro di Ursula anche in una forma grammaticale non del tutto corretta: ho sentito male o ha detto "così stupendo"?
Vedi sopra, e come per 'todokeru', tutti e soli i veri 'suteki' di Kiki sono resi come 'stupendo'. Quando si dice 'sugoi', è altro, 'kakkoii' è altro. Suteki/stupendo è proprio il marchio di fabbrica di Kiki. Nel caso di 'Così stupendo', nel senso di 'cos' tanto stupendo', in giapponese dice "Sonna suteki", ovvero 'così (tanto) stupendo'.
6) Alcune parole/espressioni nuove non mi sono piaciute, come la "parlata" di Jiji al posto della "voce", il "viso di Kiki più positivo rispetto all'altra volta" che ha sostituito "il tuo aspetto è molto migliorato rispetto all'altra volta".
Direi di non capire la 'voce' non ha senso. Era un mio errore. Una 'voce' è un suono, non ha un contenuto articolato. Ciò che Kiki non capisce è quello che Kiki 'dice', il modo in cui si esprime. La voce non è una cosa che si possa capire o meno. La voce si sente, si ascolta: capire, no.
In alcuni casi però credo di aver capito male io, mi riferisco a queste frasi:
"Se la mia magia sparisse io finirei per non valere più a[/b ]nulla"


Sì, è la stessa costruzione di 'servire a nulla'.
Non è che Kiki sia in vendita, non parla del suo valore. Palra del fatto che se non sa fare niente, non vale più a nulla, non serve più a nulla.

"A trovarmi non ci venivi neanche un po’"


Sì, dice così.

"Salva ad un soffio"


No, qui hai sentito male.

:-)


Mi rendo ben conto che anche il mio pur non malvagio vecchio adattamento aveva indorato e deformato tante piccole cose, e sono lieto, nel tuo racconto, di verificare che ora i significati veicolati dal nuovo testo sono quelli corretti.
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da *Kiki* » dom gen 12, 2014 2:50 pm

Ad averlo 'restituito', a rigore, è Osono, per tramite di Kiki che l'ha meramente recapitato.
Capisco, anche se mi pare che sia stata Osono ad usare il verbo recapitare, quando chiede ai clienti in negozio di attenderla perché deve recapitare il ciuccio, ma non ne sono certa. :)
Comunque grazie per i chiarimenti, non ricordavo nemmeno che anche il vecchio adattamento fosse tuo. :oops:
In ogni caso sono contenta di aver comprato anche la nuova versione, mi è servito per comprendere un po' meglio alcuni personaggi (a conti fatti, senza niente togliere all'altro doppiatore, anche lui bravissimo, Tombo mi è parso il personaggio reso meglio rispetto a tutti gli altri in questa nuova edizione). :D
Un'altra cosa che ho apprezzato è che il marito di Osono pronuncia, se non una parola, almeno un "ehi" ben definito: nella vecchia versione, almeno prima di vederlo correre per telefonare al dottore (il che ha ovviamente smentito la mia ipotesi), faceva solo quei suoni strani che mi avevano fatto temere che il poveretto fosse sordomuto! :? Anche perché Kiki è stato uno dei primissimi Ghibli che ho visto, e non sapevo nulla dell'abitudine di Miyazaki di inserire certi personaggi enigmaticamente silenziosi nei suoi film (lo fa per sottolineare in qualche modo l'importanza del silenzio, giusto?). :wink:
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Shito » dom gen 12, 2014 3:03 pm

Credo che il fornaio sia un tipo taciturno semplicemente perché è (la macchietta di) un artigiano.

E' un uomo che ha "le sue cose": le sue teglie, le sue pagnotte, il suo forno, tra cui si muove con impareggiabile maestria.

E' probabilmente il tipo di persona che si sente più a suo agio con le sue cose che con le persone. Per contro, la moglie è un personaggio molto cordiale, espansivo.

E' il tipo di cosa che piace a Miyasan, tutto qui.
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Nintendo Fever » lun gen 13, 2014 12:02 am

Stasera mi sono rivisto Kiki, stavolta in giapponese sottotitolato, c'è una cosa che mi ha lasciato un po' perplesso, nella scena in cui entra un cliente che chiede a kiki di recapitare un pacco bello pesante, tombo le chiede se vuole una mano, in originale mi è sembrato che facesse solo un verso per lo sforzo, mentre nel sottotitolo c'era scritto "non serve".
Non so se ho sentito male io, visto che comunque tenevo il volume un po' basso...

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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Shito » lun gen 13, 2014 2:18 am

Non è un verso, dice "ii", che è una parola giapponese che significa "a posto", o "sto bene", o "non mi serve ciò che mi offri".

Per intendeci, se ti chiedono porgendoti una tazza: "kohi wo nomu?" (vuole del caffé?), se non lo vuoi rispondi "ii" (ovvero: non serve, no grazie, sto bene così).

:-)
Ultima modifica di Shito il mar gen 13, 2015 2:47 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Nintendo Fever » lun gen 13, 2014 8:57 am

:scered: wow! La lingua giapponese non finirà mai di stupirmi...

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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Shito » lun gen 13, 2014 3:04 pm

Non è molto strano, in realtà. Il senso intimo di 'ii' è 'bene/buono'.

Hai presene quando dici in inglese "I'm ok" per rifiutare qualcosa che ti viene offerto? :-)
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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Nintendo Fever » lun gen 13, 2014 4:08 pm

Shito avrei un'altra domanda da farti, ho ipotizzato la risposta, ma vorrei sapere se è giusta o meno (Non odiarmi ti prego!): Nella scena in cui Ketto guarda la TV, in giapponese la mamma lo chiama "Ketto-chan" e nel sottotitolo c'è scritto "Kettino". È per il fatto che il film non è ambientato in Giappone, l'equivalente del suffisso chan è un vezzeggiativo del nome, giusto?
Oppure perché il suffisso chan non si può rendere in italiano con alcuni nomi giapponesi? (Mi rendo conto che Satsukina, Meina, Umina e Sosukino sarebbero delle oscenità :lol: )

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Re: Le consegne espresse della strega

Messaggio da Shito » lun gen 13, 2014 5:57 pm

Direi che hai intuito bene.

Il bambino si chiama Ketto. In giapponese, il suo diminutivo è Kettochan. Ma poiché la storia non si ambienta in Giappone, mantenere il diminutivo giapponese nella forma sarebbe insensato da un punto di vista logico. Quindi anche in italiano sentirai Sousukechan, Souchan, Satsukichan, Meichan, Micchan e quant'altro, per tutto ciò che è giapponese anche nella "realtà interna della narrazione", ma non Kettochan. E neppure Fiochan in Porco Rosso, se mai l'avessero chiamata così (ma non accade), né Sheetachan (ma non accade), né Pazuchan (ma non accade) etc. Come hai ben intuito non è a caso o simpatia, c'è una stretta logica di scelta motivata su fatti obiettivi. ^^

Comunque domande sul testo mi fanno sempre piacere. Sono utili a fugare dubbi e soddisfare curiosità di chi le pone, e magari risultano interessanti anche per lettori terzi. Altro che odiarti, piuttosto ti ringrazio! Sentiti libero di chiedere qualsiasi cosa suggerisse la tua fantasia. :-)
Ultima modifica di Shito il mar gen 13, 2015 2:48 am, modificato 1 volta in totale.
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