Mononoke Hime - ineditamente in italiano

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Shun
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Shun »

Forse ora, credo di aver compreso meglio ciò che intendi con "resa dell'originale" e "non dovrebbe suonare naturale in italiano".
Tuttavia, a questo punto ti chiedo: un libro tradotto dal tedesco/russo/inglese/giapponese/quello che è, verso l'italiano, come dovrebbe suonare?
Te lo chiedo perché, tutti i libri che ho letto non suonano male (ma forse questo dipende anche dal fatto che si può tornare sul rigo, mentre in un film senti parlare e, soprattutto al cinema, non puoi mettere "pausa").

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Shito
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Shito »

Mi verrebbe di dire che già di per sé la lingua parlata -indi il dialogo- mostra una marca di provenienza linguistica più spiccata che la vera e propria prosa scritta, tuttavia la verità è che ritengo anche le traduzioni dei libri in genere troppo "domesticate".
Ultima modifica di Shito il sab mag 17, 2014 5:51 pm, modificato 2 volte in totale.
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Shun
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Shun »

Capisco; in effetti potrei provare a farci caso, con libri/film, così mi faccio un'idea più concreta sulla cosa..
Ti ringrazio per gli spunti interessanti :)

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Sayonara no Natsu
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Sayonara no Natsu »

Innanzitutto voglio ringraziarti per aver dato delle risposte esaustive per ogni mia domanda.

Sì, uno dei dichiarati punti fondamentali che lo Studio Ghibli applica per la scelta delle voci è che l'età vocale del doppiatore sia vincina a quella del doppiatore candidato.

Sia per Ashitaka che per San sono stati svolti quindi nuovi provini (tre candidati per ciascuno personaggio, tutti da me liberamente selezionati),e poi la scelta finale della voce è stata fatta da Studio Ghibli, discutendone anche con me. :-)

Interessante! Non immaginavo nemmeno che anche lo Studio Ghibli avesse un suo ruolo nella scelta dei doppiatori delle varie edizioni, anche se in effetti mi viene in mente di aver letto che per il ruolo della nonnina in "Il mio vicino Totoro", lo stesso studio aveva chiesto espressamente della Bosisio. Per quanto riguarda la scelta delle voci adesso mi è più chiaro il criterio, però rimango ancora un pochino dubbioso sulla voce di De Angelis anche se comprendo le esigenze tecniche. Mah, fisime mie XD

La tua percezione è senz'altro giusta, anche se MIyazaki non parla di 'bontà' (non c'è nel film questo tipo di giudizio), ma di 'rettitudine' e 'dignità', soprattutto. E anche di 'depressione, tristezza'.

C'è un passo in cui MIyazaki, durante il doppiaggio, dice che "ora ho capito perché Ashitaka è così mogio... i giovani hanno a che fare con queste nuove malattie, l'AIDS, le dermatiti atipiche... è normale che siano mogi di fronte al mondo". ^^;

Inoltre, la 'dignità' di Ashitaka è quella di un emishi, il buon selvagigo super-idealizzato da MIyazaki, ovvero "l'uomo che arriva dall'ovest", dall'esteno della "società mondana". Il puro.

Ma Ashitaka non è un eroe americano. All'occorrenza, ammazza e non se ne fa un problema, magari poi si rammarica di averlo dovuto fare (con Jiko). E' comunque un giovane uomo.

Si nota molto che Eboshi è adulta, e Ashitaka è giovane.

In effetti ho usato il termine " buono" in senso un pò vago. La parola più azzeccata era proprio "puro" che, cercando di trasportarlo in linguaggio, si tradurrebbe in una voce, sempre a mio modestissimo parere e come ho già detto in precedenza, chiara ma decisa.
Per la cronaca, Lorenzo De Angelis era il più giovane tra gli attori candidati, ed è stato scelto anche e soprattutto per la sua credibile età vocale, unita alla correttezza della sua recitazione nel non 'sovraeroicizzare' il personaggio. E' chiaramente qualcosa sul quale abbiamo lavorato con buona intenzione e sforzo. :-)
Come già detto, reputo De Angelis un attore d'alto livello è quindi probabile che proprio per questo, nonostante continui ad avere qualche piccola riserva, le mie critiche non possono andare oltre alle sfumature della tonalità.

La verità del caso è nella canzone: "sotto la tristezza e la rabbia è celato un animo sincero!" ^^

Joy ha stravinto il provino proprio perché è naturalmente capace di impriumere grande intensità nelle battute, senza 'strafare'.

L'intensità, la "pura rabbia" di San in certe scene, non è l'esagerazione di quelle, che porta solo al macchiettismo, al cliché, alla sceneggiata.
Qui non posso ribattere in niente. Impossibile darti torto su qualcosa. Grande Joy! ^^
Quello che hai fatto è davvero mirabile. Te ne tributo merito e rendo lode, davvero!
Sbrigliarsi dall'abitudine percettiva, per gli esseri umani, è davvero difficile. Io per primo mi sforzo spesso in tal senso.

I tuoi dubbi sono legittimissimi e spero di averti dato soddisfacente risposta. Ma chiaramente, l'originale è l'originale e ogni doppiaggio non è che un "falso di servizio".

Se domani io stesso o qualcun altro dovesse ancora ridoppiare questo film, auspico che la quadratura dei tempi possa portare ad attori ancora più adatti sui ruoli. Il referente su cui valutare tutto è sempre solo uno, immutabile nel tempo: l'originale. :-)
Per prima cosa ti ringrazio del complimento. Per quanto riguarda il discorso sul "giusto" doppiaggio mi trovi perfettamente d'accordo.
A dire il verso "L'ha abbattuto!" (taoshita!) viene detto una sola volta.
Accidenti, ero sicuro al 99,99% che lo ripetesse due volte. Riguardando la versione BV ho capito da dove proviene l'errore: nella vecchia versione si urla 2 volte " l'ha ucciso" ma senza parlare dei fuochi, mentre nella tua dicono una volta " l'ha abbattuto" e un'altra " non lasciate che i fuochi si spengano". Io ho fuso insieme i due testi col risultato che nella mia testa c'erano 3 frasi. Devo dire che questa cosa mi è capitata anche con altri dialoghi durante il film. XD
La spiegazione che segue è mia, non è un'interpretazione autentica dell'autore, quindi ti prego di prenderla come tale.

Credo che Miyazaki abbia inteso mostrare il senso di questa comunità: ci sono solo gli uomini, le donne sono al sicuro al villaggio (significativo invece she solo la forte e innamorata Kaya sgattaioli tra gli audlti maschi per andare dal suo amore, per prima! ;_; ). C'era un pericolo impellente. Ashitaka ha fatto una cosa grave, ma necessaria. Quindi, c'è il sollievo del popolo guerriero e fiero di aver abbattuto "il bestio". E i fuochi: ci sarà da bruciare il cadavere, fare una pira, disinfettare. :-)
Mmm, in effetti è molto probabile come dici tu, l'unico dubbio che mi viene è: che cosa bruciano? Della carcassa di Nago sono rimaste praticamente solo le ossa XD. Anche se in effetti quando dicono quella frase Nago non si era ancora decomposto...

Viene chiamato da Hii-sama come 'Signorino' per due volte, perché per due volte in giapponese viene chiamato 'Ashitaka-hiko'.
Qui non ho scusanti. Distrazione mia.
"-hiko" è un termine arcaico con cui si chiamavano i figli dei nobili, delle casate di spicco. La cosa si collega a quello che dirà in seguito l'anziano emishi: Ashitaka sarebbe "il giovane dato a divenire il capo della nostra stirpe". Di questa parola ho parlato a lungo direttamente con Ghibli. Taluni hanno semplificato 'hiko' in 'principe', ma in effetti non c'è alcun rimando a una monarchia tra gli emishi. Semplicemente, in una comunità cin ui tutti si chiamano per gradi di parentela, Ashitaka è il "sommo fratello", o per un'anziana un "signorino". :-)
In effetti è un punto di vista sui cui non avevo ragionato.

E' interessante notare come, in quell'occasione, la Ishida fosse molto seria e concentrata, del tutto professioanle: "ah, la devo considerare un maschio, allora?", mentre Miyazaki rideva e faceva lo scemotto, probabilmente inventando ala bisogna pezzi di storia, come un autore può fare. Si vede proprio. IN seguito, alla conferenza stampa, la Ishida dichiara che sulle prime aveva pensato che Miyazaki fosse "davvero seccante/chiacchierone/rompiscatole". ^^
Lol anch'io ho pensato le stesse cose della "povera" Ishida... Ho notato il comportamento un pò burlone di Miyazaki in particolare durante la recitazione di Tsunehiko Kamijo ( Gonza). Ogniqualvolta questi si esibiva in versi o gemiti ( per esempio quando Ashitaka gli piega il Nodachi [ o è un ōkatana?] o quando deve interpretare la scena in cui si scotta a causa della brace che gli arriva addosso dopo che Ashitaka distrugge un braciere con una trave), li, Miyazaki e tutto il resto della combriccola, si sbellicavano dalle risate. Anche con Akihiro Miwa ( Moro), sebbene molto di meno rispetto che col doppiatore di Gonza, aveva la risata facile. Proprio in quell'occasione, per aiutarlo/a a recitare meglio la sua parte quando parla con Okkoto, gli manda a dire da un, povero, bisogna dirlo XD, tizio che il cinghiale e Moro avevano avuto una relazione fino 100 anni prima o giù di li. A questo punto mi domando: era serio? Credo di si visto che addirittura usò quella frase come consiglio, tuttavia è innegabile che l'idea fa una strana sensazione :loool: . In ogni caso le sue risate non mi sono mai sembrate arroganti. Mi danno più l'idea del bimbo in gita con gli amici che vede qualcosa di buffo e scoppia a ridere. Una risata sincera insomma.


- benché Ashitaka stia facendo un apprezzamento estetico a San, non riesco a pensare che stia facendo il cascamorto - sta anche per morire!
- a quel punto, i momenti in cui Ashitaka ha visto San sono stati tutti tremendi, ferali: lei con la bocca sporca di sangue e lo sguardo truce, lei che combatteva con Eboshi.

Indi:

Non ho inteso, tra le altre cose, ridurre il tutto a un momento sdolcinato, da appendice romantica, con "bellissima".

Ho trovato che "splendida" fosse più compatibile con l'uso che il personaggio fa dell'accezione (il bosco splendido), nonché più compatibile con i tratti estetici distintivi di San: la fierezza, l'intensità.

Mentre scrivevo, anch'io ho avuto la sensazione che rischiava di cadere tutto nel melenso, come già avevo leggermente percepito nella vecchia versione. Però ho deciso di continuare il mio discorso perchè in quel caso la frase poteva servire ad una comprensione migliore del comportamento di San rispetto al più coerente alla situazione "sei splendida".

Spero di avere soddisfatto la tua curiosità!

Certamente. Come già detto all'inizio, ti ringrazio per l'attenzione e per l'esaurienti risposte che mi hai dato. In particolare con la semplice spiegazione del significato di "-hiko" mi hai sciolto un dubbio che avevo da quando ho visto il film la prima volta.

Hai notato che mentre Miyazaki disegna questo film, in un momento sta canticchiato la canzone da cui il tuo nick? :-)
Mi sa che non sono arrivato al punto in cui dici. Devi sapere che sto vedendo questo documentario sulla creazione di Mononoke hime, sottotitolato in inglese, su Youtube . Li è diviso in tre capitoli che poi vengono divisi in diversi frammenti da 10 minuti l'uno. Io ho iniziato a vederlo dal terzo capitolo ( quello dedicato alla fase di doppiaggio ) ma, avendolo scoperto da solo tre giorni, non sono ancora riuscito a vedere le altre parti di questo interessantissimo documentario. In ogni caso, dopo quello che mi hai detto riguardo alla canzone, mi son messo a cercare quella parte come un forsennato, ma a causa della foga probabilmente dev'essermi sfuggita. Ora voglio mettermi con calma a guardare tutto con cura. ^^


Vorrei farti un'ultima domanda che tuttavia non riguarda un film da te tradotto. Vorrei avere, più che altro, un tuo parere su come agiresti se ti trovassi a tradurre ed adattare un intero film o anche solo un personaggio che nell'originale parla in un dialetto stretto ( per esempio quello del Kansai, come già avvenuto più volte). Come ti comporteresti? Lo renderesti con un dialetto italiano ( magari quello romano)? Però non penso che potrebbe mai risultare veramente simile all'originale. Oppure toglieresti completamente qualsiasi flessione linghuistica del personaggio? Però in questo caso si impoverirebbe il personaggio rispetto a come era stato inizialmente ideato. Forse questo non era il posto più idoneo per farti questa domanda. Tuttavia alla luce del tuo sistema di traduzione che è estremamente fedele all'originale, mi domando quale sia il tuo orientamento.^^
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Shito »

Sayonara no Nastu ha scritto:Innanzitutto voglio ringraziarti per aver dato delle risposte esaustive per ogni mia domanda.
Sono io che ringrazio te. Rispondo alle tue domande, ma i fatti possono interessare tutti gli... interessati. ^^

Qui non posso ribattere in niente. Impossibile darti torto su qualcosa. Grande Joy! ^^
E' stata veramente brava. Lei ha una grande, grande capacità empatica col personaggio. Oltre alla tecnica, ha sempre grande spontaneità.

Dopo la 'risoluzione' di San tra le braccia di Ashitaka, i due sono davvero una coppia che "va in missione" insieme, hai presente?

Quando alla fine Jiko si mette a picchiare, San collutta con l'altro monaco e Ashitaka, mentre para i calci di Jiko, con gli occhi corre a controllare sul lato che va San, proprio da fidanzato che non stacca gli occhi dalla sua lei.

Io non l'avevo notato. L'ha notato Joy, al passaggio per doppiare la scena. Sorride e dice: "Aah, guardatelo ora come se la controlla! Tranquillo, caro, che so difendermi da me!" - e un istante dopo San mette KO il monaco con un calcio. Joy era davvero "diventata" un pochino San. ^^

La spiegazione che segue è mia, non è un'interpretazione autentica dell'autore, quindi ti prego di prenderla come tale.

Credo che Miyazaki abbia inteso mostrare il senso di questa comunità: ci sono solo gli uomini, le donne sono al sicuro al villaggio (significativo invece she solo la forte e innamorata Kaya sgattaioli tra gli audlti maschi per andare dal suo amore, per prima! ;_; ). C'era un pericolo impellente. Ashitaka ha fatto una cosa grave, ma necessaria. Quindi, c'è il sollievo del popolo guerriero e fiero di aver abbattuto "il bestio". E i fuochi: ci sarà da bruciare il cadavere, fare una pira, disinfettare. :-)
Mmm, in effetti è molto probabile come dici tu, l'unico dubbio che mi viene è: che cosa bruciano? Della carcassa di Nago sono rimaste praticamente solo le ossa XD. Anche se in effetti quando dicono quella frase Nago non si era ancora decomposto...
Esatto. In più devi bruciare tutta l'area contaminata dal suo passaggio. Nausicaa docet. ^^
Spero di avere soddisfatto la tua curiosità!

Certamente. Come già detto all'inizio, ti ringrazio per l'attenzione e per l'esaurienti risposte che mi hai dato. In particolare con la semplice spiegazione del significato di "-hiko" mi hai sciolto un dubbio che avevo da quando ho visto il film la prima volta.
:-)

Hai notato che mentre Miyazaki disegna questo film, in un momento sta canticchiato la canzone da cui il tuo nick? :-)
Mi sa che non sono arrivato al punto in cui dici. Devi sapere che sto vedendo questo documentario sulla creazione di Mononoke hime, sottotitolato in inglese, su Youtube . Li è diviso in tre capitoli che poi vengono divisi in diversi frammenti da 10 minuti l'uno. Io ho iniziato a vederlo dal terzo capitolo ( quello dedicato alla fase di doppiaggio ) ma, avendolo scoperto da solo tre giorni, non sono ancora riuscito a vedere le altre parti di questo interessantissimo documentario. In ogni caso, dopo quello che mi hai detto riguardo alla canzone, mi son messo a cercare quella parte come un forsennato, ma a causa della foga probabilmente dev'essermi sfuggita. Ora voglio mettermi con calma a guardare tutto con cura. ^^
I tre capitoli sono le tre VHS/LD/DVD originali. Ma l'ultimo, su YouTube, è purtroppo incompleto. :-(
Vorrei farti un'ultima domanda che tuttavia non riguarda un film da te tradotto. Vorrei avere, più che altro, un tuo parere su come agiresti se ti trovassi a tradurre ed adattare un intero film o anche solo un personaggio che nell'originale parla in un dialetto stretto ( per esempio quello del Kansai, come già avvenuto più volte). Come ti comporteresti? Lo renderesti con un dialetto italiano ( magari quello romano)? Però non penso che potrebbe mai risultare veramente simile all'originale. Oppure toglieresti completamente qualsiasi flessione linghuistica del personaggio? Però in questo caso si impoverirebbe il personaggio rispetto a come era stato inizialmente ideato. Forse questo non era il posto più idoneo per farti questa domanda. Tuttavia alla luce del tuo sistema di traduzione che è estremamente fedele all'originale, mi domando quale sia il tuo orientamento.^^
La risposta è in Abenobashi Mahoushoutengai, da me curato. ^^

Non ritengo si possa sovrapporre un dialetto locale a uno straniero, perché un dialetto è forma che fa contenuto, e non puoi mettere in bocca una simile variazione linguistica diatopica a uno straniero. In genere cerco di recuperare qualcosa con la ricerca di una certa gergalità (variazione diastratica) ma pur sempre nazionale. Però è sempre una rogna, e una coperta corta. :-/
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da genbu »

Sayonara no Nastu ha scritto:

Vorrei farti un'ultima domanda che tuttavia non riguarda un film da te tradotto. Vorrei avere, più che altro, un tuo parere su come agiresti se ti trovassi a tradurre ed adattare un intero film o anche solo un personaggio che nell'originale parla in un dialetto stretto ( per esempio quello del Kansai, come già avvenuto più volte). Come ti comporteresti? Lo renderesti con un dialetto italiano ( magari quello romano)? Però non penso che potrebbe mai risultare veramente simile all'originale. Oppure toglieresti completamente qualsiasi flessione linghuistica del personaggio? Però in questo caso si impoverirebbe il personaggio rispetto a come era stato inizialmente ideato. Forse questo non era il posto più idoneo per farti questa domanda. Tuttavia alla luce del tuo sistema di traduzione che è estremamente fedele all'originale, mi domando quale sia il tuo orientamento.^^
(OT) In realtà se non ricordo male Shito adattò in italiano (molto tempo fa) l'anime Abenobashi il quartiere commerciale di magia( Abenobashi mahō shōtengai ) e i protagonisti parlano kansai-ben.
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da She »

Ciao! E' la prima volta che scrivo su questo forum anche se è da un po' che seguo, soprattutto, questa discussione su Mononoke Hime.
Ho visto il film giovedì (purtroppo ho potuto solo l'ultimo giorno, altrimenti l'avrei rivisto anche più volte) e devo dire che finalmente ho potuto apprezzarlo in questa versione più fedele all'originale. Ormai non so più quante volte avessi rivisto la vecchia versione della BV pur sapendo che molti dialoghi erano stati modificati/semplificati, per cui devo ammettere che partivo con un po' di pregiudizi su questo nuovo adattamento, ma forse solo perchè non sapevo cosa aspettarmi (purtroppo spesso si è portati a credere che sia meglio ciò a cui si è abituati). Fortuna ha voluto che trovassi questo forum! Con tutti i dettagli e le spiegazioni che Shito ci ha gentilmente fornito sono potuta entrare in sala con l'idea di vedere un film del tutto nuovo, dimenticando le voci e le battute dei personaggi che ormai ricordavo a memoria, e soprattutto con la voglia di cogliere a pieno il vero significato del film.
Tra tutte le cose che mi verrebbero da dire (e se mi mettessi a scriverle tutte ne dimenticherei sicuramente la metà :? ) mi limito ad apprezzare la "filosofia" di questo nuovo adattamento: la fedeltà all'originale.
Sapendo che è stato fatto il possibile per raggiungere questo scopo (come ho più volte potuto apprendere leggendo le risposte di Shito ad alcuni commenti), non mi sento di lamentarmi dell'adattamento dei dialoghi e devo dire che il cambiamento dei nomi del Dio Cervo in Dio Bestia e dei lupi in Dei Cane o certe espressioni citate nei commenti precedenti, personalmente, non mi hanno fatto per niente storcere il naso. Avevo giusto qualche dubbio sulla resa di alcune battute (poche, ma che al momento della visione mi erano sembrate un po' strane o non molto scorrevoli) ma sono stati già tutti chiariti.
In ogni caso, sarà forse per la precisione matematica a cui sono portata per via dei miei studi universitari ma, se si decide che al centro di tutto deve esserci la fedeltà all'opera originale, questo principio deve essere applicato sempre in tutto il film e va da sè che possano capitare delle frasi non particolarmente orecchiabili: io preferisco chiudere un occhio (o un orecchio, in questo caso :wink: ) su quelle piuttosto che sapere che sono state semplificate secondo il gusto personale di qualcun altro (che poi si inizia con alcune frasi e si finisce con lo stravolgere tutto un film).
In più, io che non conosco una parola di giapponese, ho trovato particolarmente interessanti le spiegazioni che tu, Shito, hai dato a proposito di alcune scelte di traduzione/adattamento, prendendo una frase e "scomponendola" parola per parola: per quanto ne dicano, mi sono sempre sembrate argomentazioni chiare e precise e ho avuto l'occasione di ampliare un po' la mia cultura ^^.
Per finire vorrei chiedere a chiunque un consiglio su dove poter trovare i testi (tradotti) delle canzoni dei film dello Studio Ghibli (sperando di non finire OT). Grazie! ^^

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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Shito »

She ha scritto:(purtroppo spesso si è portati a credere che sia meglio ciò a cui si è abituati).
Quanta verità umana in una frase tanto breve!

E' proprio come dici tu. Scollarsi dall'abitudine è faticoso, è scomodo, è anche "doloroso". E' come rimettersi in discussione, è come distruggere per ricostruire. Ma ne vale spesso la pena. Ecco, ho già scritto troppo. ^^;
il cambiamento dei nomi del Dio Cervo in Dio Bestia e dei lupi in Dei Cane
Tanto per chiarire ancora, per tutti:

"lupi" (in giapponese: ookami) non compare mai nel testo giapponese. Sono sempre "cani selvatici" (yamainu, lett: 'cani montani', ma significa: 'cani selvatici') - questo perché nell'epoca in cui è ambientato il film le specie di "lupi" e "cani (selvatici)" pare non fossero ancora distinte, in Giappone/giapponese. :-)

Dio bestia è "shishigami", ovvero "シシ神" - scritto proprio così, con la prima parte in katakana (fonetico), e la seconda in knaji (ideogramma).

Negli schizzi preparatori, Miyazaki scriveva: 鹿神 che sembrerebbe "dio cervo"... MA! Se così fosse, si leggerebbe 'shikagami' (shika, prima lettura di quel kanji, significa *cervo*).

Invece scopriamo che 鹿 si può leggere anche 'shishi' (appunto), e se così letto -lettura più antica- significa: "bestia di grossa taglia in genere, in particolare quelle che danno buona carne, quali cinghiali e cervi". Quindi, direi proprio per rendere chiaro che NON è "shikagami", ma "shishigami", ovvero NON "dio cervo" ma "dio bestia", la scrittura ufficiale della creatura è passata da 鹿神 a シシ神.

Per la cronaca e a ulteriore conferma, la parola "shika" (cervo) compare anche lei nel testo del film: quando Ashitaka dice che nel suo sogno "c'era un cervo dorato...", tanto per farci capire che Miyazaki ha proprio voluto differenziare "shishi" da "shika". ^^
In ogni caso, sarà forse per la precisione matematica a cui sono portata per via dei miei studi universitari ma, se si decide che al centro di tutto deve esserci la fedeltà all'opera originale, questo principio deve essere applicato sempre in tutto il film e va da sè che possano capitare delle frasi non particolarmente orecchiabili: io preferisco chiudere un occhio (o un orecchio, in questo caso :wink: ) su quelle piuttosto che sapere che sono state semplificate secondo il gusto personale di qualcun altro (che poi si inizia con alcune frasi e si finisce con lo stravolgere tutto un film).
Trovo molto bella e anche significativa, se mi è permesso, la definizione di 'frasi non particolarmente orecchiabili". Un po' mi fa venire in mente chi dice che le canzonette, quelle 'molto orecchiabili', sono in fondo le più sempliciotte, mentre le canzoni più serie, complesse e di maggior valore musicale sono spesso "non particolarmente orecchiabili". ^^
Per finire vorrei chiedere a chiunque un consiglio su dove poter trovare i testi (tradotti) delle canzoni dei film dello Studio Ghibli (sperando di non finire OT). Grazie! ^^
Posso dire che, di certo, tutti i BluRay e DVD dei film da me curati contengono le trascrizioni.

Chiunque le volesse trascrivere, a beneficio di tutti, certo renderebbe un favore alla comunità degli appassionati. ^^
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da genbu »

Shito ha scritto: Dio bestia è "shishigami", ovvero "シシ神" - scritto proprio così, con la prima parte in katakana (fonetico), e la seconda in knaji (ideogramma).

Negli schizzi preparatori, Miyazaki scriveva: 鹿神 che sembrerebbe "dio cervo"... MA! Se così fosse, si leggerebbe 'shikagami' (shika, prima lettura di quel kanji, significa *cervo*).

Invece scopriamo che 鹿 si può leggere anche 'shishi' (appunto), e se così letto -lettura più antica- significa: "bestia di grossa taglia in genere, in particolare quelle che danno buona carne, quali cinghiali e cervi". Quindi, direi proprio per rendere chiaro che NON è "shikagami", ma "shishigami", ovvero NON "dio cervo" ma "dio bestia", la scrittura ufficiale della creatura è passata da 鹿神 a シシ神.

Per la cronaca e a ulteriore conferma, la parola "shika" (cervo) compare anche lei nel testo del film: quando Ashitaka dice che nel suo sogno "c'era un cervo dorato...", tanto per farci capire che Miyazaki ha proprio voluto differenziare "shishi" da "shika". ^^
Si doveva chiamare dio-selvaggina... :D
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Nintendo Fever »

Shito ha scritto: Posso dire che, di certo, tutti i BluRay e DVD dei film da me curati contengono le trascrizioni.

Chiunque le volesse trascrivere, a beneficio di tutti, certo renderebbe un favore alla comunità degli appassionati. ^^
Visto che è uscito fuori questo discorso, volevo chuederti Shito, come mai in Totoro i Sottotitoli delle sigle quando si impostano i sottotitoli sono uguali al testo della canzone italiana? Nell'Extra di Totoro i sottotitoli sono diversi, sicuramente è una traduzione più letterale (Essendo un sottotitolo non serve che la metrica corrisponda per suonar bene).
Ad esempio "Mori he no pasupooto (passport)" invece di essere "L'accesso al bosco consentirà" è "Un laaciapassare per il bosco sarà" o qualcosa di simile.

Non è che da qualche parte si possa trovare il testo con la traduzione "Letterale" (O meglio, Più Fedele al testo) delle Sigle di Totoro?

P.S. Scusate per l'Off Topic

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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Shito »

Se parli del DVD di Totoro, non curai io i testi degli extra. Non posso dire nulla sulla fedeltà delle traduzioni usate, ma se sono quelle che ho poi rivisto per il BluRay (e credo di sì), tutto erano fuorché "fedeli". ^^;
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Nintendo Fever »

Si, parlo dei testi degli extra del BluRay, il DVD che ho è quello semplice senza extra, per "più fedele" intendevo una traduzione che non abbia precisamente la stessa metrica della canzone originale (È impossibile tradurre una canzone fedelmente al 100% per essere cantata, ovviamente.), un po' come le traduzioni delle canzoni "Sekai no Yakusoku" e "Mononoke Hime" che essendo sottotitolate possono rispecchiare più fedelmente il testo originale.

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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da Shito »

Allora sì. :-)
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

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Shito per caso hai la versione "Sottotitolo" delle canzoni di Totoro da poter postare qui sul forum, oppure hai adattato la traduzione direttamente per essere cantata? Sarei curioso di leggere il testo come sarebbe stato se non fossero state cantate... Concludo qui l'OT e magari continuiamo su una discussione nuova o su quella di Totoro...

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blefaro
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Re: Mononoke Hime - per la prima volta in italiano

Messaggio da blefaro »

Non ho ancora capito se shishi e bestia siano due termini totalmente sovrapponibili nei molteplici significati che assumono, compresi quelli figurativi: a me parrebbe di no, perché nella nostra cultura cattolica e cartesiana ciò che è corporeo, animale e animalesco ha una connotazione negativa (che sfocia in locuzioni del tipo "neanche le bestie si comportano così" e mille altre), mentre nel giappone shintoista dei kami l'animale, la bestia ha una connotazione neutra o positiva.

Il termine quindi, nell'adattamento in italiano, subisce una traslazione di senso inevitabile per la circostanza che il contesto culturale italiano è diverso da quello giapponese e altrettanto differenti sono i significati impliciti dei termini e delle espressioni. "Dio Bestia" suona, nella nostra cultura fortemente debitrice del cristianesimo e del neoplatonismo, come un ossimoro o una bestemmia; al contrario, forse, un più neutro "dio delle bestie" o "dio degli animali" avrebbe avuto una resa in italiano più simile a quella che "shishigami" ha in giapponese. E' inevitabile quando si cerca una traduzione letterale: anche il nome di un oggetto, a seconda dei contesti in cui viene inserito -anche solo leggermente differenti- assume significati diversi.

In tal senso sembrerebbe destituito di fondamento la pretesa che si possa compiere una traduzione assolutamente fedele, tanto più se la fedeltà viene cercata sui singoli termini. E mi domando in base a quale principio debba essere ritenuta più importante la fedeltà alla lingua di partenza di quella alla lingua di arrivo.

Un adattamento è un opera e in una qualsiasi opera, più che il metodo, le tecnicalità, il processo creativo, contano l'esito formale e la visione del mondo. Entrambi sono passibili di giudizio: per quel poco che vale, non trovo né del tutto convincente l'esito formale e mi sento molto distante dalla visione del mondo che l'opera-adattamento di Mononoke, come quello di altri Ghibli, sottende (e trovo che non sia neanche sovrapponibile a quella dell'autore).

"questo posto è strano! Fate fare scalinate a persone anziane, anche se invitate da voi... poi le portate in stanze strane, proprio come se fosse una trappola"
non si può vincere contro uno stupido