Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghibli

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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danmartin
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da danmartin »

pippov ha scritto:Boh, così di getto direi "di là". Ma dico "vieni quì", oppure "fermo qui".
Riflettendoci un po', "qua" mi sembra di usarlo poco o nulla, se non come "ecco qua" o "tutto qua".
Oh, così a occhio e orecchio, sia chiaro. Mi sembrava solo strano che uno fosse la versione rara dell'altro. ^^
"Di qui" è un conto, "vieni qui" è un altro.
Anche io dico "vieni qui", non è raro.
Ma "di qui", non si può sentire.
Non è naturale!!! "Di qua" è molto più fluido, naturale, morbido.
Ma Cannarsi deve sempre far vedere quanto è bravo, scegliendo termini poco usati... Tutto a scapito del film.
Abbiamo dei capolavori che sono diventati b-movie (visto che le espressioni in Inglese piacciono molto, pare) cannarsiani.

Fatevi un giro sulla pagina Facebook di Lucky Red e Studio Ghibli Italia, e guardate in quanti non hanno apprezzato (giustamente!) il nuovo adattamento. Guardate anche quanti "mi piace" hanno ricevuto quei commenti.
Non siamo tutti pappagalli, o pupazzi.
pippov
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da pippov »

Ok, quindi i "mi piace" da oggi sono il metro della correttezza di un adattamento... :loool:

Non ricordo il passaggio in questione. Ma se "di qui" è il peggio che riesci a trovare in Chihiro, direi che stavolta sento fortissimo rumore di unghie sugli specchi... (eh sì, forse hai ragione, è insolito, ma non credo che il bambino di 5 anni ne avrà un trauma...).
A me piace la "critica ignorante". Ne sono (stato) un fierissimo rappresentante. Ma almeno il tentativo di argomentare lo vuoi fare o dare del "pappagallo o pupazzo" (quello delle pecorelle sei tu?) è il massimo che riesci a produrre?
Si tratta della mia filosofia di vita. Io rispetto tutti, se qualcuno dice che Mourinho non e' meglio di lui sono d'accordo. Ma non posso vivere in questo mondo competitivo pensando che qualcuno sia meglio di me - Jose' Mourinho
danmartin
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da danmartin »

pippov ha scritto:Ok, quindi i "mi piace" da oggi sono il metro della correttezza di un adattamento... :loool:

Non ricordo il passaggio in questione. Ma se "di quì" è il peggio che riesci a trovare in Chihiro, direi che stavolta sento fortissimo rumore di unghie sugli specchi... (eh si, forse hai ragione, è insolito, ma non credo che il bambino di 5 anni ne avrà un trauma...).
A me piace la "critica ignorante". Ne sono (stato) un fierissimo rappresentante. Ma almeno il tentativo di argomentare lo vuoi fare o dare del "pappagallo o pupazzo" (quello delle pecorelle sei tu?) è il massimo che riesci a produrre?
Ma quale peggio! È il "minimo", anzi.
Ci sarebbe l'errato "quella persona", detto davanti alla persona stessa (in realtà un Dio, ma va be'), ad esempio.
O Bo che ripete "oh" ogni due parole...
Tutto molto corretto e molto fluido, non spezza per nulla il ritmo.
pippov
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da pippov »

E, ripeto, questo è tutto? Un paio (uno) di "quella persona"? In Mononoke ne avrò contati un migliaio, qui forse un paio a stare larghi...
E se il piccoletto dicesse "oh" anche in giapponese, per esempio? Cambierebbe qualcosa?

Insomma, così come, a mio avviso, Mononoke meritava qualche critica per scorrevolezza e orecchiabilità, questo per me è un gran lavoro. E quello che ho letto fino ad ora non è che mi stia facendo cambiare idea...
(Ma quello sul gruppo sei tu o no, se posso chiederlo?)
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Palla di fuliggine
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da Palla di fuliggine »

danmartin ha scritto:Ma "di qui", non si può sentire.
Non è naturale!!! "Di qua" è molto più fluido, naturale, morbido.
Ma Cannarsi deve sempre far vedere quanto è bravo, scegliendo termini poco usati... Tutto a scapito del film.
Devo essere strano anche io, allora, perché uso correntemente l'espressione "di qui", e non "di qua"... E come me tutta la mia famiglia.
Sarà un toscanismo?
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upirox
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da upirox »

Mi associo al club dei pennuti. Anche io senza saperne il perché uso correntemente di qui.
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blefaro
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da blefaro »

Un' espressione a mio modesto avviso davvero molto bella nell'ultimo doppiaggio di mononoke è "darsi alla furia", che rende l'idea di un consegnarsi volontariamente all'ira, di lasciarsi da essa trascinare, come fa in effetti il demone-cinghiale Nago.

Peccato che non è esattamente il concetto espresso dall'originale "araburu", che è un arcaismo traducibile con "imbestialirsi", "inferocirsi", "imbufalirsi", "imbizzarirsi", o anche "caricare selvaggiamente". Si salva l'arcaismo, ma si distorce il concetto.

Dov'è dunque la pretesa oggettività e il rigore metodologico?
Ultima modifica di blefaro il mer lug 02, 2014 5:11 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da pippov »

Blefaro, escludendo che Lei conosca il giapponese, sarebbe così gentile da citare la fonte di ciò che riporta?
Si tratta della mia filosofia di vita. Io rispetto tutti, se qualcuno dice che Mourinho non e' meglio di lui sono d'accordo. Ma non posso vivere in questo mondo competitivo pensando che qualcuno sia meglio di me - Jose' Mourinho
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Heimdall
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da Heimdall »

Ragazzi, ma di cosa stiamo parlando? Su queste pagine abbiamo letto decine di pareri pro o contro qualcosa, ma ci rendiamo conto che stiamo dibattendo da giorni se sia più consueto, più corretto ovvero più opportuno utilizzare 'qua' invece di 'qui', due avverbi che sin dalle elementari si conoscono come perfettamente intercambiabili?

Giusto un riferimento:
Enciclopedia Treccani ha scritto: Qui, qua, quassù, qua sotto ecc. indicano un luogo vicino a chi parla e meno vicino o lontano da chi ascolta. Qui e i suoi composti si usano per indicare un luogo ben definito, qua e i suoi composti si usano per indicare un’area senza una determinazione precisa, anche se i due avverbi sono spesso usati come sinonimi perfetti.

A questo punto mi pare di riscontrare una preoccupante mancanza di argomenti che denuncia una voglia di contestazione a qualunque costo e, di conseguenza, la relativa scarsa credibilità di chi si ostina a portare queste obiezioni.
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blefaro
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da blefaro »

personalmente uso "di qui" per indicare il passaggio per un punto preciso e ben individuato (es. attraverso uno stretto pertugio, un punto preciso di una mappa da cui passare per raggiungere una certa destinazione).
"Di qua" per indicare una direzione generica (presto, andiamo [per] di qua, fuggiamo di qua).

Comunque la questione è davvero abbastanza irrilevante rispetto al resto, visto che qui o qua sono sinonimi praticamente perfetti.
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da pippov »

Il problema è che in Chihiro anche "il resto" è abbastanza irrilevante.
Leggo critiche ai nuovi doppiatori, e ci sta. Leggo critiche alle intepretazioni, e ci sta. Non sono cose che sono in grado di valutare, ma non escludo che il vecchio doppiaggio possa essere ritenuto migliore in alcuni aspetti. Anche in forza di un legame "affettivo" o dell'abitudine.
Ma "il resto", e forse sarò ripetitivo, a me sembra del tutto adeguato, fluente e corretto. Stavolta. Compresi i "good luck" e "boyfriend" che tanto scandalo stanno suscitando.
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Shito
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da Shito »

Questo thread ha del surreale, davvero.

Quindi 'di qua' è corrente e 'di qui' è strano. Perché lo dicono due persone.

Vox populi:

"vieni di qui"

https://www.google.it/search?q=%22vieni ... GG8QenuIAI

Più di 60000 hits.

"vieni di qua"

https://www.google.it/search?q=%22vieni ... S:official

90000 hits. Non sembra un rapporto di 1000 a 1, 100 a 1, neppure di 10 a 1, neppure di 5 a 1, neppure di 2 a 1.

Da Treccani:

Qui
1. In questo luogo, in questo posto. Indica in genere luogo non molto discosto da chi parla (e talvolta anche da chi ascolta) e con più esattezza dell’avv. qua.
[...]
Preceduto da prep. indica il movimento verso luogo (fin qui), da luogo (di qui, da qui) o attraverso luogo (di qui, per qui, o anche per di qui)

Da Sabatini-Coletti:

Qui
1 In questo luogo, vicino a chi parla (in contrapposizione a lì o là). Ha molti usi in comune con qua (rispetto al quale può esprimere un'idea di maggiore puntualizzazione spaziale): portatelo qui; è qui la biglietteria?; uno qui, uno lì; in locc. avv.: qui dentro, qui davanti ecc. || di qui o da qui, da questa parte, per esprimere moto da o per luogo: da qui non mi muovo; passiamo di qui | (essere) di qui, originario di questo paese, di queste parti

---

Ma veramente, dico: di che diavolo state parlando?

Rendetevi conto che siete DAVVERO RIDICOLI.

State a fare i sapientoni con la verità linguistica in tasca e non sapete neppure di cosa parlate.

Quella persona: quella persona è quella che è vicino a Sen e Lin, a cui Yubaaba parla da una distanza sufficiente da dovergli poi lanciare la corda. In italiano, anche a tavola, con un commensale si sua 'quel' per tutto ciò che è più vicino a lui che a noi, figurarsi. Mi passi quella bottiglia? Non ci arrivo. La 'vicinanza relativa agli interprete di un dialogo' non prevede distanza assoluta minima (tant'è che vale anche -figuratamente- in senso temporale, o astratto, o metonimico - figurarsi).

Le persone tipicamente criticano ciecamente ciò che non conoscono senza neppure informarsi, non fa davvero neppure ridere.

Pippov: non ti mettere a livello di queste persone (queste di cui sto qui io parlando), tu non sei mai stato così.

Ah, per le voci: chiaramente entrano in gioco questioni di gusto.

Sull'età del protagonista maschile, no.

Di fatto, ribadisco di FATTO, chiunque dica "era meglio la precedente voce di Haku" non SA di cosa stia parlando. Di fatto. Di fatto dimostra di non conoscere questo film (questo di cui qui sto dicendo), quel personaggio (quello di cui ho detto una frase fa), e di non essere interessato a capirne nulla.

Come le due persone che allietano, per i masochisti, questo pateticamente ridicolo topic.

Rinominatelo Belfaro, ovvero: "la langue c'est moi". Siamo più o meno a questo livello - e la citazione di De Saussure è intesa, sì.
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da blefaro »

già detto che qui o qua è la questione meno rilevante, difficile trovare due sinonimi così equivalenti.

Comunque, dando per scontata l'equivalenza, sarebbe lo stesso interessante sapere come viene scelto un "qui" piuttosto che un "qua".

PS: Cannarsi, la prego, non tenti di farmi apparire per quello che non sono mettendomi in bocca cose che non ho detto.
Ultima modifica di blefaro il mar lug 01, 2014 2:56 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da Shito »

danmartin ha scritto: "Di qui" è un conto, "vieni qui" è un altro.
Anche io dico "vieni qui", non è raro.
Ma "di qui", non si può sentire.
Non è naturale!!! "Di qua" è molto più fluido, naturale, morbido.
Ma Cannarsi deve sempre far vedere quanto è bravo, scegliendo termini poco usati... Tutto a scapito del film.
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Oh, ti chiedo scusa. Questa pazzia portava altra firma. XD
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Re: Su doppiaggi, localizzazioni e adattamenti dei film Ghib

Messaggio da Shito »

blefaro ha scritto: Comunque, dando per scontata l'equivalenza, sarebbe lo stesso interessante sapere come viene scelto un "qui" piuttosto che un "qua".
Questa invece è tua. :-)

Ma ti rendi conto a che punto di deragliamento sei giunto?
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)