Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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nodisco
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da nodisco »

Shito ha scritto:la cosa *ridicola* - e vorrei enfatizzare il concetto della ridicolaggine - è che quella 'e' che si lamentava mancare nel doppiaggio c'è, e c'è eccome
E allora quando ho detto che non c'era avresti potuto semplicemente dirmi che mi sbagliavo e che in realtà C'E'.
Invece mi hai risposto che è un elenco e quindi si usa il connettivo vel (A, B) e non and (A e B), come a confermarmi che non ci fosse la "e".
Questo sì che è ridicolo.
Ho una schermata del thread ma non la posto, lasicamo perdere e continuiamo a parlare del film.

Penauts
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Penauts »

Seita è di certo viziato e puerile e fa delle idiozie, ma è un 14enne: è un ragazzino e si comporta conformemente alla sua età. Non voglio assolutamente giustificarlo, perché per me è pienamente responsabile della morte della sorella, ma non giustificherò neanche delle persone adulte che stanno a guardare dei bambini che vanno a morire come se non fosse cosa loro.

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Shito
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito »

Nodisco: noto che hai risposto solo alla parte che riguardava il battibecco, confermando quello che dicevo.

Ho lasciato che ti imbrodassi, vuoi prendertela con me? Ti ho persino preso sul serio sulla più pretestuosa delle critiche, vuoi prendertela con me?

Capirai che dopo infinite reiterazioni dello stesso microsolco si possa anche essere un po' stufi.

Ma la semplice verità e che non ricordavo in dettaglio quella frase e no, non ero andato a vedere la clip che criticavi. Perché è una clipsuyoutubechenonfafedeaprescindere. Ho risposto alla questione morfosintattica in quanto tale, e l'argomentazione era valida, come lo è tuttora. Che poi la questione non esistesse neppure, è un qualcosa del quale puoi lagnarti solo con te stesso, e riflettere.
Ultima modifica di Shito il ven nov 13, 2015 10:50 pm, modificato 1 volta in totale.
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Shito
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito »

Penauts ha scritto:Seita è di certo viziato e puerile e fa delle idiozie, ma è un 14enne: è un ragazzino e si comporta conformemente alla sua età. Non voglio assolutamente giustificarlo, perché per me è pienamente responsabile della morte della sorella, ma non giustificherò neanche delle persone adulte che stanno a guardare dei bambini che vanno a morire come se non fosse cosa loro.
Capisco quello che dici. D'altro canto, non è che siccome Takahata ci racconta la storia di quei due bambini quelli fossero gli unici due bambini. La mia sensazione è che quando si sta generalmente bene non si riesca proprio a empatizzare con lo stato emotivo, e mentale, di quando si sta generalmente male.

DEL RESTO

fuori dal cinema dove io con la mia consorte abbiamo visto il film, in una piazza bellissima di Roma, vicino a hotel di lusso e ristoranti borghesi, dico POCHI METRI lì vicino, c'erano i barboni per terra imbacuccati.

E le forze dell'ordine, i passanti, LA SOCIETA' essa tutta guarda e passa. Magia nei dehors lussuosi a POCHI METRI di distanza, eh!

OGNI

SERA

Mentre la zingarella con la figlioletta (la zingarella è la madre, si noti) chiede l'elemosina, a magari quando non fa quello rubacchia in metropolitana. Tutte e due le cose, è lì il bello. Buoni e cattivi è una questione di punti di vista e film Disney.

E ci saranno duemila alibi a spiegare che no, macché, è diverso. Ma no, non lo è.

Non è diverso dalle prime scene de La morte a Venezia, di Visconti.

Non c'è neppure bisogno si aspettare la quotidiana questua dei bambini africani in tivvù.

E' solo la storia della realtà intorno a noi, ogni giorno.

E non parliamo neppure della schiavitù di fatto, a distanza, vero?
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Shi no Tenshi
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shi no Tenshi »

Shito ha scritto:Non piange per la madre morta, ed è il primo a gioire per il riso bianco comprato con le vesti di lei. Il suo sguardo di soddisfazione quasi orgasmica col riso bianco bollente in bocca non è meno disgustoso di certe durezze della zia, anzi. Non c'è niente di sensato nel suonare l'harmonium in tempo di guerra, non c'è niente di sensato nel fare gli scanzonati, di fingere che le cose non siano quelle che siano.
Questa cosa mi ha infatti dato un imprinting al personaggio molto fuorviante, che mi ha spiazzato nel susseguirsi degli eventi nel film. Seita, già nella prima scena, sembra quasi voler essere presentato come un ragazzo molto responsabile: la madre gli affida la figlia e le dice di obbedire a tutti i suoi ordini, e li lascia soli; questo si occupa di tutte le faccende da fare in fretta e furia da solo prima di abbandonare la casa. La sua impassibilità nei confronti delle condizioni della madre e della sua morte l'ho interpretata come un segnale molto maturo, di freddezza nei confronti della situazione per agire nel modo più distaccato e razionale possibile, senza farsi trascinare nel baratro. Poi, invece, si rivela "solo" un normale quattordicenne. Ma ci ho messo molto per immagazzinare la cosa.
Poi quell'uniforme da simil-postino gli dà un tono molto più maturo e affidabile di quanto non sembri.
Se posso chiedere, quella è l'uniforme del luogo in cui lavorava prima dei bombardamenti?

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nodisco
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da nodisco »

Shito ha scritto:Ho lasciato che ti imbrodassi
:lol: :lol: :lol:
Ma va bene, dai. Torniamo a parlare del film.

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Shito
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito »

Shi no Tenshi: o forse quel vestito è la sua divisa scolastica 'in tempo di guerra', semplicemente. Ma su questo dettaglio grafico, che conoscendo il regista sarà di certo precisissimo, non ho indagato. :-)

Cmq la zia lo dice, che è un ragazzo distaccato, freddo. In effetti continua a mentire alla sorella per tutto il film. Si porta le ceneri della madre appresso e lascia che la sorellina pianga la madre insieme a degli insetti.

Seita è anche agghiacciante quando vede lo Zero che va a fare una missione suicida e, MENTRE PISCIA, dice scanzonato 'quello lì va a fare l'attacco speciale, eh!".

Non male!

E poi, mentre fa razzie da sciacallo, saluta un bombardiere americano quasi a tifare per lui.

E' un ragazzo che si lascia completamente andare. E la sorellina lo riprende mille volte, a parole e nei fatti.
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da sihaya73 »

Questa volta non sono andata a vedere il film al cimema. Onestamente non ce l'avrei fatta...purtroppo per quello che ho subito poco tempo fa. Questo film è un capolavoro, un film di animazione di grande spessore poichè è anche reale, nel senso che parla del dramma, dell'orrore della guerra, di ciò che è realmente accaduto. Quello che non capisco è come mai su facebook legga commenti, che reputo assurdi, in cui alcuni sostengono che il film in visione al cinema sia stato censurato poichè ritenuto, in Italia, un film adatto anche ai più piccoli. Ma come è possibile affermare una cosa così?
Ultima modifica di sihaya73 il ven nov 13, 2015 11:57 pm, modificato 1 volta in totale.

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Shi no Tenshi
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shi no Tenshi »

Leggendo in giro, sembrerebbe proprio che l'uniforme di Seita sia quella del corpo dei pompieri. In effetti, lungo tutto il film, si vedono spesso delle stazioni inutilizzate contenenti acqua anti-incendio. Anche l'uomo che grida "Evviva il Giappone!" in mezzo alle fiamme è, in effetti, un pompiere, che anziché spegnere il fuoco fa quell'inutile gesto nazionalista. Sembra che i pompieri, al tempo, non avessero adempiuto ai loro compiti nel modo adeguato, aggravando la situazione e facendo la parte dei vigliacchi imbecilli. Seita stesso è un pompiere, e non fa niente, fa la parte del vigliacco imbecille... probabilmente Takahata o l'autore del libro hanno voluto creare un'analogia tra le cose: il fallimento dei pompieri (nel far sopravvivere le città) e il fallimento di Seita (nel sopravvivere e far sopravvivere la sorella)

Penauts
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Penauts »

Vero, non è diverso.
Non sto neanche sostenendo che la nostra società sia necessariamente migliore di quella giapponese, anche se in parte lo penso. Probabilmente è perché ci sono nato in seno.

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito »

E perché siamo (sottolineo siamo - con tutto quel che scrivo non è che mi senta migliore) nati nel benessere ormai diffuso.

In effetti, Seita è pessimo. E credo che forse alla sua età io sarei stato ancor peggio di lui, se ancora non lo sarei a tutt'oggi. :-/
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bocchan
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da bocchan »

luca-san ha scritto:
Haku91 ha scritto:
Muska ha scritto:Anche ieri secondo incasso nazionale dietro "Spectre". :wink:
Non per rompere le uova nel paniere, ma gli incassi di un film che costa 11 euro contro quelli di uno a prezzo normale (senza contare eventuali riduzioni, che per gli eventi speciali non sono previste) è uno scontro un po' impari. Bisognerebbe vedere il numero di biglietti venduti.
io ho speso 7,50 € senza usufruire di riduzioni o sconti e m'hanno pure regalato il poster...
Ho rivisto questo film mercoledì 11, dopo tanti anni. Indubbiamente un film molto bello e molto triste. Mi è parso che in sala ci fosse un po' meno gente, rispetto a quand'ero andato a vedere SI ALZA IL VENTO e CAPITAN HARLOCK - L'ARCADIA DELLA MIA GIOVINEZZA, ma probabilmente dipende dal fatto che il film di Takahata è stato distribuito in un numero maggiore di sale (a Genova era presente in ben TRE sale. Evidentemente, dopo il successo degli analoghi "esperimenti" degli ultimi anni, gli esercenti hanno "fiutato l'affare" e si sono buttati tutti sul bottino, ed ovviamente tutto ciò ha portato ad una certa dispersione del pubblico in una miriade di sale). Per quanto riguarda la questione del prezzo del biglietto, io ho pagato 11 euro perché sono andato a vederlo in un cinema multisala della catena UCI (la più cara in assoluto, perlomeno nella mia zona). In realtà avrei voluto vederlo in una sala del centro città (più vicina a casa mia, e dove oltretutto avrei pagato molto di meno), ma purtroppo tale sala era aperta solo martedì 10, non mercoledì.

A proposito di Takahata, autore che trascorse gran parte della propria giovinezza ad Okayama (quindi non lontano dalla Kobe che si vede nel film, e proprio negli anni in cui si svolgono le vicende narrate) (ed Okayama è un luogo quasi familiare anche per me: da oltre 10 anni ci abita un mio cugino che ha sposato una sua collega giapponese, e sempre ad Okayama vive la mia migliore amica giapponese), sul forum tanadelletigri un utente di tutto rispetto ha asserito che la serie CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO è in realtà opera di Takahata, più che di Miyazaki. Io, però, su internet (Wikipedia ecc.) non trovo conferme in tal senso. Voi cosa ne pensate? Oltretutto, anni fa Takahata fu ospite di un bel festival del cinema d'animazione che si svolse a Chiavari, ed in occasione del quale fu proiettato anche il suo primo lungometraggio (LA GRANDE AVVENTURA DEL PICCOLO PRINCIPE VALIANT)...
Ultima modifica di bocchan il sab nov 14, 2015 4:10 pm, modificato 1 volta in totale.

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Babbana
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Babbana »

Scrivo anch'io la mia esperienza, anche se un po' in ritardo.
L'ho visto mercoledì. L'avevo già visto soltanto una volta qualche anno fa, quasi obbligandomi, nella vecchia edizione italiana, e non mi era piaciuto molto. Mi era sembrato troppo crudo e non avevo empatizzato con la storia, forse perché mi ero messa un po' sulla difensiva. Da allora non l'avevo più rivisto e anche stavolta non ero sicura se andare o no al cinema, soprattutto perché l'idea di dover vedere da sola questo film mi spaventava un po'. Ma alla fine, prendendolo quasi come un dovere personale, ci sono andata e ne sono stata felice; ero partita pensando "lo rivedo per bene questa volta e poi non lo rivedo più", ma poi ho cambiato idea. Non mi ha lasciato una brutta sensazione all'uscita dalla sala, anzi, mi sentivo tranquilla. E poi, nell'attesa del treno del ritorno, girando sola per i negozi nel centro di Milano, mi sembrava tanto stupida la smania di fare acquisti delle persone che li affollavano.

Sicuramente mi sembra di aver capito meglio il film, rispetto alla prima volta, anche se sento di doverci riflettere ancora. I personaggi mi sono sembrati dannatamente reali, la zia nelle sue piccole meschinità e nell'egoismo dato dalla situazione, Seita nel suo non volersi adattare ed attaccarsi all'illusione di ricostruire una casa e un passato felice. In questo ho visto un po' anche Principessa che ricrea la sua montagna nel giardino del palazzo.

Mi è piaciuto come la regia di Takahata non induca banalmente la commozione nello spettatore, cosa che in fondo sarebbe facile, trattando un tema simile.

Anch'io ho inteso il non piangere di Seita come un volersi mantenere forte soprattutto per la sorellina. Alcune delle scene che mi hanno toccato di più sono state infatti quelle in cui Seita si lascia andare nel piangere davanti a Setsuko. Però, sì, lui è decisamente ancora un bambino e tante sue reazioni sono infantili. Mi è sembrato così soprattutto nella scena in cui lui ritorna al rifugio ridendo dopo aver rubato durante l'allarme antiaereo.

Però mi è piaciuto come Takahata non giudichi nessuno e come sia lo spettatore a dover trarre le proprie conclusioni su tutto. Nonostante tutto credo di essere spontaneamente portata a giustificare il comportamento di Seita. Pur capendo che è un comportamento distruttivo sia per lui stesso che per la sorella, capisco anche il voler ricreare un ambiente familiare semplice, anche se si tratta di un'illusione.
Non so, forse devo rifletterci ancora su. Però sono felice di averlo apprezzato di più rispetto alla prima volta che l'ho visto.

Ah, questa nuova versione italiana mi è piaciuta molto; e poi finalmente Setsuko ha la voce di una bambina. ^^
Ogni cosa di adesso è…
ogni cosa del passato…!
Senz'altro ci rincontreremo…
…in un luogo nostalgico.

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito »

Non credo possa esserci miglior commento a un film che "credo di doverci riflettere ancora". Quale regista non sarebbe felice di leggere un commento simile? Cosa si può chiedere di più alla finzione se non l'indurre nello spettatore la riflessione sulla realtà dei fatti della propria vita?

Davvero, che bello questo film, che cosa preziosa che sia uscito nei nostri cinema, che l'abbiamo potuto vedere così.

Ah, però costava ben 3/4euro in più della maggioranza dei film.

Sì, direi che è proprio il caso di riflettere sul significato del benessere diffuso, sul significato delle parole 'valore' e 'dignità' e 'decadenza'.

Io sto ancora pensando ai senzatetto a contorno dei dehors di lusso in Piazza Esedra a Roma. Se uno di loro fosse stato già morto, suppongo che nessuno se ne sarebbe accordo sino all'indomani.

E mi viene in mente la prima scena de "La tomba delle lucciole", davvero. E le critiche, facili, all'inumanità di certi comportamenti. Come no.
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bocchan
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da bocchan »

Shi no Tenshi ha scritto:Leggendo in giro, sembrerebbe proprio che l'uniforme di Seita sia quella del corpo dei pompieri. In effetti, lungo tutto il film, si vedono spesso delle stazioni inutilizzate contenenti acqua anti-incendio. Anche l'uomo che grida "Evviva il Giappone!" in mezzo alle fiamme è, in effetti, un pompiere, che anziché spegnere il fuoco fa quell'inutile gesto nazionalista. Sembra che i pompieri, al tempo, non avessero adempiuto ai loro compiti nel modo adeguato, aggravando la situazione e facendo la parte dei vigliacchi imbecilli. Seita stesso è un pompiere, e non fa niente, fa la parte del vigliacco imbecille... probabilmente Takahata o l'autore del libro hanno voluto creare un'analogia tra le cose: il fallimento dei pompieri (nel far sopravvivere le città) e il fallimento di Seita (nel sopravvivere e far sopravvivere la sorella)
Io sarei curioso di sapere chi è che ha sostenuto una cosa del genere. Intendiamoci, non contesto nulla di quel che scrivi, tutto è possibile, ma sostenere che i pompieri giapponesi fossero dei vigliacchi incapaci mi suona strano, soprattutto se penso che stiamo parlando di un Paese come il Giappone, dove il culto dell'efficienza è quasi maniacale e dove -unici al mondo- i soldati non si lasciavano quasi mai catturare vivi dal nemico, preferendo suicidarsi. Chi non lo faceva veniva disprezzato da tutti (perché si riteneva che restando in vita non avrebbe potuto far altro che mettersi al servizio del nemico che lo aveva catturato). E parlo anche dei soldati semplici, mica solo dei massimi esponenti del regime o dei vertici militari della nazione (in gran parte suicidi, come i gerarchi della Germania nazista e come molte figure di primo piano dell'antica Roma, compresi personaggi come Bruto e Cassio).

Anch'io ho notato che nel film vengono mostrate spesso quelle postazioni antincendio, ma credo che il regista abbia scelto di mostrarle -e di mostrare l'inerzia di chi dovrebbe/potrebbe normalmente fronteggiare gli incendi- per far capire allo spettatore che tutte le misure antincendio che erano state prese erano ben poca cosa rispetto all'enormità di quel che stava accadendo. Cioè, quelle piccole riserve d'acqua potevano andare bene per domare un incendio circoscritto ad uno o due palazzi, ma erano assolutamente inadeguate a fronteggiare una pioggia di fuoco come quella che viene più volte mostrata nel film, con MIGLIAIA di spezzoni incendiari che nel giro di pochi minuti provocavano una devastazione TOTALE in TUTTI i quartieri di una città in cui TUTTE LE CASE ERANO DI LEGNO, sicché -prima che qualcuno avesse il tempo di mettere mano ad un secchio- tutta la città era in fiamme. E tutti erano coscienti di ciò, perché ormai la guerra era nella sua fase finale ed il potere distruttivo dei bombardieri americani era cosa nota a tutti (ed anche nel film si sentono alcune persone parlare dell'accanimento dei bombardieri su quella zona del Giappone, facendo capire che ormai tutti sapevano cosa c'era da aspettarsi), ed è per questo che tutti -sentendo l'allarme- pensavano solo a scappare ed a cercare un posto in cui rifugiarsi: sapevano bene che non c'era altro da fare, e che non si poteva far altro che sperare di uscire vivi ed incolumi da una simile esperienza. D'altra parte, anche nei Paesi europei che erano sotto il controllo dell'Asse (dove spesso le case NON erano di legno) ci si facevano poche illusioni sull'efficacia delle varie misure adottate per fronteggiare i bombardamenti alleati: la contraerea non riusciva quasi mai ad abbattere qualche aereo anglo-americano (basti dire che erano più numerosi gli aerei che cadevano per qualche avaria, piuttosto che per i colpi della contraerea!), e nell'80% delle città tedesche restarono in piedi solo le facciate degli edifici.
Ultima modifica di bocchan il lun nov 16, 2015 8:57 pm, modificato 1 volta in totale.