Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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bocchan
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da bocchan » dom nov 29, 2015 12:13 am

Shito ha scritto:vado a ruota, così come mi vengono

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Bah, per ognuna delle serie che citi io potrei citarne almeno dieci in cui non si vede l'ombra né di mamma né di papà, ma lasciamo perdere. In fondo, anche se i genitori ci fossero, a che servirebbe? Tanto la vita è comunque sempre e solo dolore, no?

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Shito
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito » dom nov 29, 2015 12:25 am

Non è che le tue elucubrazioni possano mettere parole in bocca al prossimo, no.
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shi no Tenshi » dom nov 29, 2015 11:26 pm

Concordo sul fatto che la ricorrente assenza di genitori o drammi familiari è in linea di tendenza uno stratagemma commerciale. Con tutti i clichè che hanno gli Shonen! Sono sempre uguali a se stessi; 10 ingredienti rimescolati.

Comunque Shito ha solo detto che la vita non corrisponde alla visione che si fa un borghese benestante viziato del XXI secolo, in cui si sta sempre in pace, armonia e quiete nella poltrona tutti contenti. Il che è vero, fino a prova contraria. Non ha detto che la vita è un fardello di cui lamentarsi (credo). La gente che inizia a parlare di bene e di male non riesce ad accettare che possa essere diversamente da questo "mondo di quiete". Gente che dice "Questa non è umanità!" Eh, certo che umanità! Siamo animali, cristo santo. Tutto ciò che conta nella vita è procreare e uccidere i più deboli.

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito » lun nov 30, 2015 1:46 am

Davvero la pace è una droga che da assuefazione a tutti i livelli dell'umanità.
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da starship324 » ven dic 04, 2015 1:51 am

La pace dell'uomo bianco Shito ...
non presso tutte le culture si raggiungono tali abissi di ...semplificazione
(non è la parola che avrei voluto scrivere ! :D !).

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito » ven dic 04, 2015 1:08 pm

Ahah, certo è fantastico quale treno di riflessioni, di pensieri, di dialogo possa causare la visione di questo film. Si tratta davvero di un capolavoro.
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Penauts » ven dic 04, 2015 4:30 pm

Shito, mi interesserebbe sapere il titolo del libro di Hegel che riporta il pensiero che hai espresso qualche pagina fa!

Grazie in anticipo!

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito » sab dic 05, 2015 10:43 am

A memoria non credo di avere citato puntualmente un testo di Hegel, quanto il suo pensiero in toto sulla storia umana come protagonista della filosofia.

Sulla "fine della storia" ti consiglio soprattutto i testi su Hegel scritti da Kojeve, e i suoi successivi studi sulla postmodernità. :-)
Ultima modifica di Shito il sab dic 05, 2015 11:41 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Penauts » sab dic 05, 2015 11:09 am

Merci ^^

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da luca-san » gio dic 10, 2015 9:29 am

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Jo3y » dom dic 13, 2015 7:05 pm

Gualtiero ma hai lavorato anche ai titoli di testa del blu ray del film? Comunque ottima edizione, davvero ben fatta.

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito » dom dic 13, 2015 8:27 pm

No, non ho avuto parte per in questa edizione home-video.

Per i titoli di testa, ero stato consultato ai tempi dell'edizione cinema.
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Godai » gio feb 04, 2016 1:08 pm

Ieri finalmente ho (ri)visto "La tomba delle Lucciole".

Non ho avuto lo stesso magone che ebbi la prima volta che lo vidi; forse per un nuovo adattamento che come ha detto Shito è meno drammatico del precedente; forse perché già sapevo cosa aspettarmi e sopratutto perché sono cambiato io come persona e mi rapporto diversamente ad alcune cose rispetto a molti anni fa.

Ok, non è un film sulla guerra, ma la rappresentazione così cruda e netta che ne viene data è, secondo me, comunque un modo di denunciarla.

Nel dibattito che sopra si è sviluppato mi pare di vedere che si sia arrivati ad un gioco delle colpe che per me non ha molto senso. Che Seita sia assolutamente inadeguato nella sua condotta credo ci sia poco da obiettare, ma sarebbe anche disonesto non vedere come il grande assente in questa storia sia il ruolo dell'adulto. Non della zia in particolare, o di altri personaggi, è proprio l'adulto come mentore del bambino che non c'è. Una madre deve insegnare gli atteggiamenti giusti ai propri figli e la mamma di Setsuko e Seita è la moglie di un militare, quante volte viene fatto notare che sotto quell'aspetto sono una famiglia fortunata? Sono bambini viziati in un momento dove non ci si poteva permetterselo, senza le capacità di discernere bene quello che accadeva e tutta la parte della costruzione della casa fatta in quel modo così spensierato ne è la dimostrazione.
La zia non sbaglia nel cucinare il riso per tutti o nello sgridare Seita, o nel non dargli il pasto dei lavoratori, la zia sbaglia perché in quel momento è la figura di riferimento e doveva chiaramente dire a Seita sin da subito di fare il suo dovere nella società, il volontario nei pompieri o altro. Fargli comprendere che in tempo di guerra si deve entrare in un tessuto sociale molto stretto per sopravvivere.
La mancanza è anche della società in generale che lascia due bambini a vivere da soli, logicamente in quella situazione era difficile mettersi a fare gli assistenti sociali ed anche in questo credo che la rappresentazione della guerra che viene data in Hotaru no Haka, così realistica, alla fine assolva comunque ad un ruolo di denuncia. La parte del dottore che deve mantenere quel freddo distacco è esemplificativa.

Questo non cambia il fatto che Seita ad un certo punto, solo per una questione spicciola di sopravvivenza, dovrebbe dar retta al contadino, tornare dalla zia a capo chino e darsi da fare. La scena più dura per me, non è tanto una di quelle finali dello strazio di Setsuko, ma quella della scelta di andare a vivere nella caverna e tutta la costruzione della casa. Mi pare proprio un lento avvicinarsi al patibolo con il sorriso sulle labbra, forse perché già sapevo come sarebbe andata a finire, ma in quel frangente ho avuto davvero un moto di rabbia verso Seita.

Il film è incredibile per la sua profondità e i livelli di lettura che ci permette, ma è anche un bel "documentario" sul periodo storico, la parata delle navi, Seita che ancora crede nella vittoria, il mito della flotta imperiale, quella disillusione nichilista dei giapponesi post armistizio.
Ho avuto la stessa sensazione di quando all'università seguivo dei seminari integrativi sul cinema della Shoa e del fascismo, il professore, che ancora ringrazio, ci dava solo i cenni tecnici e storici e ci faceva analizzare a noi la trama ed i significati e ricordo che mettevamo davvero moltissima carne sul fuoco su cui riflettere. La Tomba delle Lucciole mi ha dato la stessa sensazione che ebbi dopo aver visto quei film.

Credo di poter dire che Takahata stia superando Miyazaki nei miei gusti.

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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito » gio feb 04, 2016 2:48 pm

Non trovo davvero nulla da aggiungere al post di Godai sulla lettura del film. Concordo fortemente anche sul fatto che, pur non essendo "un film sulla guerra", nel suo essere un film sul comportamento umano diviene inevitabilmente anche un film "sull'esperienza della guerra". Davvero Takahata ha un amore per il cinema neorealista. Pensando a certi suoi film, non riesco a non ricordare l'asciutta incisività di certe pellicole di Visconti, soprattutto.

Quanto alle 'colpe' di Seita, c'è una riflessione che vorrei proporre al forum e ai suoi frequentatori dopo aver infine lavorato a fondo anche su Yamada-kun.

Quindi i film di Takahata Isao che ho profondamente analizzato sono:

Ponpoko
Kaguya-Hime
Hotaru no Haka
PoroPoro
Yamada-kun


Ovvero la totalità dei film che l'autore ha realizzato a marchio 'Ghibli'. Si noti che li ho messi nell'ordine in cui li ho affrontati.

Ora, se prendiamo soprattutto i tre centrali:

Kaguya-Hime
Hotaru no Haka
PoroPoro


mi viene da pensare e dire che il cuore di tutta, tutta l'opera (il pensiero?) di Takahata sia: NON FUGGIRE DALLA VITA.

Questa cosa è, chiaramente, vibrante con Kaguya. Kaguya rifiuta e rifiuta, scappa dalla vita e trova la morte.

Ora, a pensarci, non è la stessissima cosa che fa Seita?

Non è quanto stava facendo Taeko, prima di incontrare Toshio e risolversi con lui?

Kaguya, Seita, Taeko non sono forse tre 'bambini viziati' che nella loro crescita rifiutano di accettare i compromessi, anche le brutture che sono parte della vita, e si fermano, restano 'morti' nella non-vita?

Mi sembra che Takahata dica: non si può ambire a una vita fatta solo di sorrisi. La vita umana è anche il pianto. Va bene anche il pianto. Bisogna gioire e soffrire perché la vita umana sta proprio in tutta quella gamma cromatica di emozioni.

Ancora, questo è detto chiaro e tondo in Kaguya: lo dice lei a Sutemaru (anche se ti hanno picchiato non fa niente, finché si ha la percezione di essere vivi), lo dice lei alla selenita alla fine, proprio spiattellato. Ma nella canzone finale di PoroPoro, tradotta da Takahata, c'è tutto quello stesso messaggio, preciso ed esatto.
Nel timore di avvilirsi…
il tuo animo non danza.

Nel timore di svegliarsi…
i tuoi sogni perdono le occasioni.

Nel rifiuto di venire rubato…
il tuo animo non si dona.

Temendo di morire…
non si riesce a vivere.

Una lunga notte…
tutta da sola.

Una strada lontana…
tutta da sola.

L’amore non arriverà mai…
quando la si pensa così.

Prova a ricordare…
d’inverno…

anche se viene
ricoperto dalla neve…

il seme, in primavera…
sotto l'alto Sole…

con l'amore,
sboccia in un fiore.
Non c'è già tutta la storia della Principessa Splendente, qui?

E ancora, edel resto, non è la stessa etica dei tanuki che Takahata esalta alla fine del film?
L’espressione “andare incontro alla vita”… ma non esisterà apposta per i tanuki? Non frenati né da sviluppo urbano né da incidenti stradali… spensierati e calorosamente allegri… vanno incontro alla vita facendo anche cuccioli… e poi, capitando pure a morire anzitempo.
E la stessa cosa viene in qualche modo, in maniera ancor più schietta e meno allegorica, espressa dal terribile discorso di congratulazioni nuziali di Takashi alla fine di Yamada-kun.

Al che mi viene davvero da ribadire che il cuore di tutta, tutta l'opera (il pensiero?) di Takahata sia: NON FUGGIRE DALLA VITA.

Ed è buffo, perché?

Perché questa cosa mi riporta ad Anno Hideaki e alla GAiNAX.

Quando, nei tardi '90, la GAiNAX aveva ancora un sito inglese ufficiale, c'era l'elenco delle keywords dell'azienda.

Tra queste c'era il duetto.

"Iyaaaa na kanji!" (che senzazione disgutosa)
"Nigecha dame da! (non si deve fuggiere)

E c'era la spiegazione, per cui la prima è il sentimento che si prova dinanzi a una situazione che vorremmo rifiutare, e la seconda è la risposta che ci si deve dare.

In Evangelion, la prima frase è in bocca a Touji che vede Shinji in mise femmili (mi pare accada un paio di volte, alla fine dell'episodio 8 e poi nell'episodio 9, o forse solo in questa seconda occorrenza), mentre beh, "nigecha dame da!" è proprio il tormentone di Shinji.

E mi viene da pensare che sia un po' il modo con cui una generazione prima figlia del benessere si sforza di trovare il momento della forza per crescere verso una vita adulta reale.

Già che siamo andati avanti ancora verso il rimbambimento e la demenza sociale, direi che vale la pena di rifletterci sempre più.

Sì, siamo diventati adulti. I film di Miyazaki sono massimamente film per bambini, e lui si è sempre considerato e ha sempre voluto essere un narratore per l'infanzia.

I film di Miyazaki o li si guarda con l'onesta coscienza d stare guardando dei meravigliosi film per bambini fattid a un geniale narratore per l'infanzia, tipicamente un bambinone, oppure diventano "bambinate" nel senso deteriore del termine.

Al che, vi propongo questo scambio tra Anno e Katayama dal commentario di Nausicaä, ricordandovi che Anno lavorò con Takahata proprio su La tomba delle lucciole.
Katayama: Il signor Takahata sorride sempre… al lavoro. Però, anche se sorride sempre,\Ni suoi occhi non ridono, fa una paura tremenda.

Anno: Lo penso anche io.

Katayama: Il signor Takahata… credo che sia l'uomo più spaventoso che abbia mai incontrato finora.

Anno: Miya-san, invece, ride con gli occhi. Ma il signor Takahata, anche se ride, non lo fa con gli occhi.

Katayama: Che paura!

Anno: Beh, è perché il signor Takahata è un adulto. È la persona più adulta fra tutti.

Katayama: Il signor Takahata, pur essendo un adulto, sa fare gli anime ottimamente. Fa anime, ma forse per lui non lo sono.

Anno: Miya-san è un bambino, per cui sa fare anime. Ma perché il signor Takahata fa anime? La parte bambina di Takahata non si vede. Quindi, ecco… sembra che crei a sangue freddo.

Katayama: Beh, va bene anche così.
Davvero poco da aggiungere...
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Re: Hotaru no Haka - precisamente in italiano

Messaggio da Shito » mar giu 28, 2016 9:23 pm

Una musica già sentita, vero?

https://www.youtube.com/watch?v=86se646Tb98
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