Sayonara Country Road

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Sayonara Country Road

Messaggio da qu » mar set 27, 2016 2:01 pm

Riflettendo sul passato, e il suo significato più profondo, quello che malamente chiamiamo destino, ho pensato di scrivere questo breve messaggio. Sarevìbbe lievemento OT, frse, ma voglio parteciparvi di una difficoltà: quella della cultura, o della diffusione della conoscenza (perlomeno della bellezza) in quello che fu il belpaese.

Le occasioni. Le possibilità, i sogni appartengono alla giovinezza.

Interpellato, dall'altro di quella enorme bugia che va sotto il nome di "persona stimabile", sulla messa in onda durante un particolare evendo dedicato all'arte e al disegno in particolare (erano presenti riproduzioni di stampe di Hokusai, forse?), avevo segnalato, per un pubblico giovanile sotto i sedici anni, come Mimi wo Sumaseba potesse essere la risposta giusta.

Sia esso i sussurri del cuore del titolo internazionali, nelle intenzioni, o drizzando le orecchie alle voci dell'infanzia e dell'adolescenza, per il futuro, straordinariamente ho potuto toccare con mano il fatto: il nostro Paese non è più in grado di comprendere l'arte, ne tantomeno la pittura, tantomeno in occasioni ad esse dedicata.. E non per colpa della popolazione.

La mia argomentazione, semplice nei fatti era: "una storia di un impegno, in cui l'Italia ha un ruolo di Shangri-La laddove essa è un lontanissimo sogno ammirato, un dipinto in movimento, che invita fin da giovani a coltivare grandi sogni e grandi promesse, se stessi come ad altri"

Come al solito, la generazione degli anni '60, quel "futuro che non c'è mai stato" riverbero chiuso in se stesso di un'epoca di false e ridicole illusioni politiche, ha rigettato senza guardare, come da suo costume. Settuagenari, giovani virgulti di quell'era, hanno stabilito che l'opera pittorica è un'altra cosa.

Non che la cosa in se mi abbia sorpreso, non che la scelta dei tre film non sia stata apprezzabile.

tutti americani, ovviamente.

Interstellar-Monster's university-Angry Bird's. L'ultimo, in particolare, un terremoto finanziario da ottenere.

Volete sapere i temi delle tre serate riassunti in una parola?

futuro-impegno-arte.

Le mie proposte:

Il Pianeta Selvaggio (1973)
La regina delle nevi (1957)
Mimi wo sumaseba (1995)

Organizzerò, grazie al mio ruolo, una controproiezione, che possa depurare le menti dei giovani dai due orridi blockbuster hollywoodiani, ritenendo che il primo film sia stato da quella gentaglia scelto, fondamentalmente per poterselo riguardare gratis. Ed essere parzialmente accettabile. Un amico si occuperà di reperire la sala per i ragazzi, il comune le autorizzazioni necessarie, io a NON invitare i beceri comunistoidi che potrebbero sovvertirne lo scopo. Il tutto? Quando sarà.

Ma più e più di una volta, mi chiedo quale particolare logica, a parte l'idiozia, sia sottintesa da quella disgraziata nomea di mentecatti che, grazie al 18 politico e alla strategia della tensione, ancora infesta la società con la sua grettezza, incompetenza, ignoranza, perfidia e allucinata disonestà intellettuale.

Fedeli alla linea, dicono loro. Ebbene, il fascismo, oggi, è una novità grazie a loro. A margine, seconda e terza serata, sala praticamente vuota. Me compreso. Nei giovani il futuro. Sicuramente più giudizio.

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da nodisco » mer set 28, 2016 12:42 pm

Sinceramente non ho ben chiaro il nesso fra la frase "una storia di un impegno, in cui l'Italia ha un ruolo di Shangri-La ecc. e la scelta di un film francese, uno russo ed uno giapponese, ma comprendo anche che scegliere tre pellicole italiane per questa rassegna - se ho capito bene di cosa si trattava - sarebbe stato molto difficile e forse poco efficace.

Purtroppo non ho mai visto Il pianeta selvaggio se non a spezzoni, ma temo che oggi possa risultare un po' datato agli occhi di un under-16 (ma anche di un under-40) e non so quanto successo avrebbe potuto avere.
Insterstellar per quanto sia un blockbuster è comunque un film con una certa impronta autoriale e per il tema "futuro" non mi pare una cattiva scelta.

Non ho visto Monster's University e Angry Birds non so nemmeno cosa sia quindi non mi pronuncio, ma se come dici le sale erano vuote evidentemente non hanno suscitato tanto interesse.

Mi viene però da pensare che forse anche La regina delle nevi, un cartone animato russo degli anni 50 (che a me da bambino piaceva tantissimo anche per il suo fascino "antico", ed erano gli anni 70), non avrebbe probabilmente attirato tanto pubblico.

Forse una proiezione de I sospiri del mio cuore avrebbe potuto avere più riscontro, visto che i titoli giapponesi comunque un minimo "attirano" i ragazzini. Però non lo vedo molto rappresentativo del tema "arte", in tutta sincerità, io forse avrei cercato qualche altro titolo.

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da dolcemind » mer set 28, 2016 1:52 pm

Interessante questo post.
A parte le note invettive di qu, non conoscendo appieno al situazione,
posso solo commentare che chi ti ha interpellato non ti conosceva a fondo
oppure ti ha preso in giro.
Io avrei virato su film di Pasolini, Visconti, Tati ma sono scelte opinabili, anche se i film effettivamente scelti
son davvero poca fonte d'ispirazione
:)

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da Shito » mer set 28, 2016 3:00 pm

nodisco ha scritto: Forse una proiezione de I sospiri del mio cuore avrebbe potuto avere più riscontro, visto che i titoli giapponesi comunque un minimo "attirano" i ragazzini. Però non lo vedo molto rappresentativo del tema "arte", in tutta sincerità, io forse avrei cercato qualche altro titolo.
La diatriba su "che cos'è arte, cosa non lo è" è senz'altro vecchia come il cucco, ma mi preme sottolineare come tipicamente in Italia si percepisca per "arte" quello che un realtà sarebbero "belle arti" - arti grafiche, visive.

Se si può argomentare che la liuteria sia artigianato (confine già ben sottile), direi che senz'altro la letteratura e la musica sono arti, il che basta a dire che MimiSuma è probabilmente il film Ghibli più prossimo ai temi artistici tra tutti.

Oltre al che: Iblard, Inoue Naohisa.
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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da nodisco » mer set 28, 2016 3:40 pm

Shito ha scritto:
nodisco ha scritto: Forse una proiezione de I sospiri del mio cuore avrebbe potuto avere più riscontro, visto che i titoli giapponesi comunque un minimo "attirano" i ragazzini. Però non lo vedo molto rappresentativo del tema "arte", in tutta sincerità, io forse avrei cercato qualche altro titolo.
La diatriba su "che cos'è arte, cosa non lo è" è senz'altro vecchia come il cucco, ma mi preme sottolineare come tipicamente in Italia si percepisca per "arte" quello che un realtà sarebbero "belle arti" - arti grafiche, visive.
Esatto: da noi alla parola "arte" si associa quasi sempre per prima la pittura, poi eventualmente si pensa anche a scultura, architettura, musica, teatro, cinema, poesia e letteratura, eccetera eccetera.

Sapendo questo, e visto anche che qu dice che l'evento era dedicato all'arte ed al disegno in particolare, io non avrei pensato a I sospiri del mio cuore, dove le arti di cui si parla sono la letteratura e la musica.
Avrei optato per un film sulla pittura o sul disegno, anche se devo dire che ci sto pensando e non mi viene in mente nessun titolo che mi convinca al 100%.

Edit:
Ho letto sulla wikipedia la trama del film Angry Birds e sinceramente non capisco cosa abbia a che fare con l'arte, non mi pare c'entri nulla. Boh.

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da qu » gio set 29, 2016 12:09 am

nodisco ha scritto:Sinceramente non ho ben chiaro il nesso fra la frase "una storia di un impegno, in cui l'Italia ha un ruolo di Shangri-La ecc. e la scelta di un film francese, uno russo ed uno giapponese, ma comprendo anche che scegliere tre pellicole italiane per questa rassegna - se ho capito bene di cosa si trattava - sarebbe stato molto difficile e forse poco efficace.
La cosa è relativa a Mimi wo Sumaseba: in particolare alla città di Cremona e all'uso, poi, che fabulisticamente, la protagonista ne farà nella scrittura del romanzo. In effetti, se si guarda con attenzione, il viaggio con il Barone è in una città che molto ricorda Iblan, mentre, o forse dovrei dire per conseguenza, l'architettura ricorda il centro della suddetta città.

In questo caso, lo Shangri-La, per l'autore giapponese, è il lontano luogo dall'altra parte del mondo. Assiomatico che esso sia, in effetti, un luogo da fiaba, anche se sarebbe un truismo affermare da parte mia la certezza che questo fosse il senso originale della scena in se stessa.
Purtroppo non ho mai visto Il pianeta selvaggio se non a spezzoni, ma temo che oggi possa risultare un po' datato agli occhi di un under-16 (ma anche di un under-40) e non so quanto successo avrebbe potuto avere.
Insterstellar per quanto sia un blockbuster è comunque un film con una certa impronta autoriale e per il tema "futuro" non mi pare una cattiva scelta.
Un'opera visiva fenomenale. Ti invito a cercarla, e vederla, se puoi.
Non ho visto Monster's University e Angry Birds non so nemmeno cosa sia quindi non mi pronuncio, ma se come dici le sale erano vuote evidentemente non hanno suscitato tanto interesse.

Mi viene però da pensare che forse anche La regina delle nevi, un cartone animato russo degli anni 50 (che a me da bambino piaceva tantissimo anche per il suo fascino "antico", ed erano gli anni 70), non avrebbe probabilmente attirato tanto pubblico.

Forse una proiezione de I sospiri del mio cuore avrebbe potuto avere più riscontro, visto che i titoli giapponesi comunque un minimo "attirano" i ragazzini. Però non lo vedo molto rappresentativo del tema "arte", in tutta sincerità, io forse avrei cercato qualche altro titolo.
[/quote]

Accetto quanto mi dici, e ne discuterò con gli altri membri dell'associazione. Il mio integralismo artistico, in fatto di dipinti in movimento, è, temo, un'abitudine. Al limite, porterò la VHS non rieditata di Lady and the Tramp, prima che gli stupendi colori della 35mm, venissero rovinati con la conversione e "restauro" in digitale...

Siamo nell'epoca in cui si restaura il Pantheon con gli stucchi di cera, purtroppo, al netto dei Borgia.

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da qu » gio set 29, 2016 12:11 am

dolcemind ha scritto:Interessante questo post.
A parte le note invettive di qu, non conoscendo appieno al situazione,
posso solo commentare che chi ti ha interpellato non ti conosceva a fondo
oppure ti ha preso in giro.
Io avrei virato su film di Pasolini, Visconti, Tati ma sono scelte opinabili, anche se i film effettivamente scelti
son davvero poca fonte d'ispirazione
:)
Temo sia quanto sottolineato. No, dovevano essere "animazione o digitale o effetti speciali" per via della discussione da intraprendere: comunque alterazione del reale, per dirla... in modo stupido.
Cioè quello della commissione dei bravi.

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da qu » gio set 29, 2016 12:15 am

Shito ha scritto:
nodisco ha scritto: Forse una proiezione de I sospiri del mio cuore avrebbe potuto avere più riscontro, visto che i titoli giapponesi comunque un minimo "attirano" i ragazzini. Però non lo vedo molto rappresentativo del tema "arte", in tutta sincerità, io forse avrei cercato qualche altro titolo.
La diatriba su "che cos'è arte, cosa non lo è" è senz'altro vecchia come il cucco, ma mi preme sottolineare come tipicamente in Italia si percepisca per "arte" quello che un realtà sarebbero "belle arti" - arti grafiche, visive.

Se si può argomentare che la liuteria sia artigianato (confine già ben sottile), direi che senz'altro la letteratura e la musica sono arti, il che basta a dire che MimiSuma è probabilmente il film Ghibli più prossimo ai temi artistici tra tutti.

Oltre al che: Iblard, Inoue Naohisa.
Io e te abbiamo un problema di telepatia. Iblard, in effetti, era la mia prima scelta ma, purtroppo, era davvero troppo financo per gli altri miei complici: semplicemente, Mimi ne contiene uno spezzone e avevo l'intenzione di parlare di Inoue ai ragazzi.

Magari avrebbero usato il p2p [edit: per trovarlo e vederselo], ma a dei sedicenni sono disposto perfino a consentirlo, purchè possano aprire i loro cuori alla bellezza.

Un adulto consapevole, io credo, è fondamentalmente un adulto felice della sua anima.

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da Sayonara no Natsu » gio set 29, 2016 1:41 am

Scusatemi se abbasso la discussione a questioni meschinette, ma riflettendo su quanto ha scritto qu, ho trovato un po' buffa l'idea che dei comunisti (o sedicenti tali) caldeggino per film come quelli. Cioè, i blockbuster, con -tra l'altro- i loro gargantueschi budget, non sono un po' il simbolo del capitalismo americano? E non vi è sempre stata un tantinello di conflittualità tra quest'ultimo e il comunismo? Certo, potrei comunque capire se fossero tutti film di un particolare spessore, ma direi che non è questo il caso (penso che tendianzialmente solo qualcuno che dal punto di vista intellettuale se la gioca con un sottobicchiere possa spacciare qualcosa come Angry birds come prodotto culturale...). Mi sembra, insomma, che ci sia qualcosa che non quadra...
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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da nodisco » gio set 29, 2016 10:02 am

qu ha scritto:
nodisco ha scritto:Sinceramente non ho ben chiaro il nesso fra la frase "una storia di un impegno, in cui l'Italia ha un ruolo di Shangri-La ecc. e la scelta di un film francese, uno russo ed uno giapponese, ma comprendo anche che scegliere tre pellicole italiane per questa rassegna - se ho capito bene di cosa si trattava - sarebbe stato molto difficile e forse poco efficace.
La cosa è relativa a Mimi wo Sumaseba
Aaaah ok, non avevo capito che quella frase era riferita solo a "I sospiri del mio cuore".
Ora mi è chiaro, grazie.
qu ha scritto:
Purtroppo non ho mai visto Il pianeta selvaggio se non a spezzoni, ma temo che oggi possa risultare un po' datato agli occhi di un under-16 (ma anche di un under-40) e non so quanto successo avrebbe potuto avere.
Un'opera visiva fenomenale. Ti invito a cercarla, e vederla, se puoi.
Sì sì lo conosco, quando ho letto il titolo mi son subito venuti in mente i giganti con la pelle blu, quindi sicuramente ne ho visti degli spezzoni da bambino (o forse anche tutto il film, ma sinceramente non me lo ricordo).

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da nodisco » gio set 29, 2016 10:20 am

Sayonara no Nastu ha scritto:Scusatemi se abbasso la discussione a questioni meschinette, ma riflettendo su quanto ha scritto qu, ho trovato un po' buffa l'idea che dei comunisti (o sedicenti tali) caldeggino per film come quelli.
Sì l'avevo pensato anch'io... paradossalmente vedrei molto più da "intellettuale comunista" la scelta dei tre film di qu, mi sembra ci sia un po' di confusione (anche sulla strategia della tensione che non era certo di sinistra).
Ma siamo già OT, mi fermo qui.

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Re: Sayonara Country Road

Messaggio da qu » gio set 29, 2016 2:06 pm

nodisco ha scritto:
Sayonara no Nastu ha scritto:Scusatemi se abbasso la discussione a questioni meschinette, ma riflettendo su quanto ha scritto qu, ho trovato un po' buffa l'idea che dei comunisti (o sedicenti tali) caldeggino per film come quelli.
Sì l'avevo pensato anch'io... paradossalmente vedrei molto più da "intellettuale comunista" la scelta dei tre film di qu, mi sembra ci sia un po' di confusione (anche sulla strategia della tensione che non era certo di sinistra).
Ma siamo già OT, mi fermo qui.
Ti confido che l'effetto era voluto.

Senza entrare nei dettagli, si tratta di un gruppo di arzilli soggetti che si dedicano fattivamente all'amministrazione pubblica dagli anni '80, se non prima.
La maggior parte di costoro, passata attraverso, anzi in modo parallelamente convergente (come la Stampa mise in bocca a Moro, che non usò mai tale espressione) attraverso i vari governi, regionali, provinciali e nazionali.

Ora, nel fulgore della loro decima giovinezza, vorrebbero continuare a industriare le menti dei giovani: con in tassa le tessere di tutti da forza italia, passando per il PdL, l'Ulivo, il Pd attuale...

Volevo evitare di scendere in un OT del genere, ma mi rendo conto di non poterlo in fin dei conti evitare, rimanendo però la discrezione su chi e quando, necessaria, dato che in fondo, sono il prodotto, non la conseguenza, del sentire della prima repubblica iniettato nella ben più mefitica seconda.

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