Una tomba per le lucciole

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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*Kiki*
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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da *Kiki* » mar mar 31, 2009 10:15 pm

Purtroppo nel 2002 non avevo ancora scoperto i capolavori dello studio Ghibli... :oops: Lo so, sono un pò arretrata... :mrgreen: E purtroppo non compro mai on line, sinceramente non mi fido... :roll:
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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da atchoo » mer apr 01, 2009 6:25 am

Lo trovi facilmente anche nelle fumetterie. E se non lo hanno disponibile possono sicuramente ordinartelo. :si:

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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da Ratto Volante » mer apr 01, 2009 8:03 am

*Kiki* ha scritto:Purtroppo nel 2002 non avevo ancora scoperto i capolavori dello studio Ghibli... :oops: Lo so, sono un pò arretrata... :mrgreen: E purtroppo non compro mai on line, sinceramente non mi fido... :roll:
Personalmente sono ormai 12 anni che compro on-line e finora, forse per culo (ma conoscendomi dubito che sia quello il motivo) finora non mi è successo niente. Devo aggiungere che mi sono sempre appoggiato a siti che mi garantissero una certa sicurezza.
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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da Vampiretta » mer apr 01, 2009 10:09 am

*Kiki* ha scritto:Purtroppo nel 2002 non avevo ancora scoperto i capolavori dello studio Ghibli... :oops: Lo so, sono un pò arretrata... :mrgreen: E purtroppo non compro mai on line, sinceramente non mi fido... :roll:
Come ti dice anche atchoo prova nelle fumetterie, ma se non ricordo male è un titolo che si trova anche da catene come Ricordi o Feltrinelli.

Capisco le remore all'acquisto online, ma credimi, sbagli. Ci sono siti affidabilissimi che da anni svolgono un ruolo importante per la diffusione dei dvd per altro a prezzi migliori rispetto ai negozi normali. Basta una Postepay e il gioco è fatto! :D
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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da *Kiki* » mer apr 01, 2009 6:28 pm

Sono certa che ci siano anche siti affidabili, ma credo che proverò prima in fumetteria... :D Non pensavo che potesse avere DVD di questo genere la Feltrinelli (finora ho visto solo La città incantata ed Il castello errante di Howl lì), ma la settimana scorsa ho scoperto una nuova fumetteria gigantesca dove ho già notato il libri di Totoro e quello di Kiki, che non avevo mai visto altrove... :mrgreen:
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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da noodles71@mac.com » ven gen 21, 2011 1:39 am

Una tomba per le lucciole...film tremendo e meraviglioso!
Qualche anno fa sul forum dei Cahiers du cinema venne aperto un topic sui film che facevano maggiormente piangere: 'Una tomba' risulto' il film più citato...!
Ho sempre associato questo film a Sciuscia' di De Sica e ai grandi film del neorealismo italiano.

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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da Shito » ven gen 21, 2011 4:09 pm

Considerando l'autore, l'associazione non sembra peregrina.
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da noodles71@mac.com » sab gen 22, 2011 8:34 am

Sul vecchio topic qualcuno aveva citato Germania anno zero: anche questa associazione la trovo molto pertinente. Film lucido e impietoso sulla guerra, sulla viltà degli adulti coinvolti e sull'infanzia rubata. Anche li' un ragazzino, Helmut, muore: non di stenti ma suicidandosi a fronte dello sguardo indifferente degli adulti. Gli ultimi dieci minuti sono insostenibili per lo sguardo. Meraviglioso Rossellini, molto più secco e asciutto di De Sica.

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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da *Kiki* » gio feb 10, 2011 3:14 pm

Notizia lampo: ho letto che la Kappa Edizioni Ronin manga ha annunciato per marzo l'uscita del romanzo... :) Ma dato che finora non ho ancora visto in fumetteria nemmeno i romanzi annunciati precedentemente non so fino a quanto questo annuncio possa essere attendibile... :?
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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da chipko » sab ott 04, 2014 1:21 am

Salve a tutti, questo è il mio primissimo post sul vostro forum.
Premessa
Non sono un esperto di manga e anime (ho visto e letto qualcosa) e tantomeno dello studio Ghibli, di cui ho appreso l'esistenza quando è uscito al cinema "La collina dei papaveri" (che all'epoca non vidi). Leggendo però di tanto sul forum Disney commenti estasiati dello studio e di come fosse favolosa l'animazione ho deciso di mettermi sotto e di recuperare. Al momento ho visto (nell'ordine): Il Castello Di Cagliostro, Il mio vicino Totoro, Il castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera, La collina dei papaveri, Kiki Consegne A Domicilio, Nausicaä della Valle del vento.

E stasera ho visto Una tomba per le lucciole.
Dopo averlo visto mi sono sentito di condividere con voi alcune riflessioni per cui sono andato a leggermi anche la vecchia discussione a riguardo.
Il film mi ha colpito molto, mi ha ricordato qualcosa del neorealismo italiano (non c'entra niente con la tematica ma mi ha evocato "la tratta delle bianche" di Comencini).
L'ho trovato un film molto bello, e pur nella sua drammaticità "leggero" (mi riferisco al modo in cui è narrato), se fosse una poesia lo definirei ossimorico, per la sua capacità di dare dolcezza e amarezza, incanto e realismo allo stesso tempo. Ho visto che molti commenti sono riferiti all'indifferenza della gente nel film. Eppure, se pur tale sentimento è presente e descritto, si possono notare degli sprazzi qua e là di interesse verso i due orfanelli, come ad esempio il poliziotto che difende Seita, oppure la cugina che chiede (rimprovera?) alla madre "li hai sgridati di nuovo, non è vero mamma?". Inoltre mi ha colpito, come ad altri, il commento (da molti, me compreso avvertito come "indelicato") del tizio che dà il carbone a Seita per cremare la sorellina, eppure qualcosa mi dice che in quel commento ci si possa leggere una speranza, una invito alla vita o alla bellezza (ma forse sono matto io). Certo sono pochi che hanno riguardo ai due orfanelli, ma ci sono e questo mi è sembrato abbastanza realistico (durante la guerra sono sicuramente pochi o di meno quelli che riescono a non indurire il cuore).
Riguardo alle "colpe" di Seita anche io mi sono posto lo stesso problema, la mia impressione è che Seita non se ne sia andato perché vessato dalla zia o per orgoglio, ma perché lì non c'era amore per lui e sua sorella, infatti la domanda più drammatica che sembra porre il film allo spettatore è proprio la scelta fra la vita e l'amore. Infatti Seita si abbassa a fare cose "disonorevoli" come il rubare, e non ha problemi a chiedere pietà e perdono al contadino, quindi il suo non pare essere un problema di orgoglio o di immaturità, se fosse questo ci sarebbe passato sopra e sarebbe tornato dalla zia. Ma tornare dalla zia significava un altro tipo di morte per Setsuko, infatti se ci fate caso la piccolina ha degli incubi nella casa della zia (mentre non li ha nella caverna) e le era è "proibito" di essere spensierata (pensate alla scena del piano). In poche parole, la mia interpretazione, è che Seita sia chiamato a scegliere per lui e per la sorella tra una sopravvivenza materiale ma priva di amore ed affetto e una vita priva di quelle sicurezze materiali ma che gli permette di occuparsi della felicità della sorella che ha sì fame ma non è mai infelice da quando abbandona la casa insieme al fratello "io non voglio niente, solo che resti con me".
Io credo sia questo a rendere così bello e drammatico il film, perché pone una riflessione sul cosa significhi vivere o cosa sia l'amore e il sacrificio. Non riesco a capire se sono d'accordo o no con questo tipo di messaggio, perché se da una parte è sicuramente vero che si possa dare la vita per qualcosa per cui valga la pena (la possibilità dell'amore e dell'affetto), dall'altra mi pare che trasudi una sorta di combattività rassegnata (un altro ossimoro) da parte di Seita, ho come l'impressione che lui lotti ma non abbia speranza, forse perché posto di fronte a prove troppo grandi e gravi per le sue capacità, fragilità che emergono e quasi lo soffocano quando apprende la morte del padre. Forse non sono "d'accordo" con il fatto che la speranza può si essere trovata ma solo nell'aldilà.

E voi, che ne pensate?

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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da Shun » dom ott 05, 2014 9:52 am

Ciao Chipko, benvenuto!
Riguardo "Hotaru no Haka", potresti trovare interessanti questi link:
1. http://www.nausicaa.net/miyazaki/interv ... grave.html Takahata indica ciò che voleva rappresentare.
2. http://www.nausicaa.net/miyazaki/interv ... grave.html Miyazaki suggerisce un'osservazione, che si rifà alle credenze giapponesi riguardo la vita dopo la morte.

Ricordo che Takahata si è rifatto all'omonimo libro di Akiyuki Nosaka, il quale a sua volta è di tipo (quasi)-autobiografico.

chipko
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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da chipko » sab ott 11, 2014 3:50 pm

Twistor ha scritto:Ciao Chipko, benvenuto!
Riguardo "Hotaru no Haka", potresti trovare interessanti questi link:
1. http://www.nausicaa.net/miyazaki/interv ... grave.html Takahata indica ciò che voleva rappresentare.
2. http://www.nausicaa.net/miyazaki/interv ... grave.html Miyazaki suggerisce un'osservazione, che si rifà alle credenze giapponesi riguardo la vita dopo la morte.

Ricordo che Takahata si è rifatto all'omonimo libro di Akiyuki Nosaka, il quale a sua volta è di tipo (quasi)-autobiografico.
Ti volevo ringraziare moltissimo, e in ritardissimo, per i link.
Devo dire che allora la mia impressione di "speranza negata" era indovinata, bho, diciamo che non condivido (ma ovviamente lo rispetto) molto il messaggio qui riproposto negare addirittura la speranza nel dopo la morte mi pare eccessivo anche se rende molto bene il tema del blocco, dell'incapacità di andare oltre.

Ps nel frattempo mi sono visto Laputa, I sospiri del mio cuore, Mononoke (1° doppiaggio), Città incantata (1° doppiaggio), Arriety e oggi ho finito Omohide poro poro.
Tra l'altro per Omohide poro poro ho trovato i sub ita ma erano incompleti e fuori sinc. Se si può e vi interessa ho rifatto il sinc con il Bd e ho aggiunto la mezzora mancante in inglese. Potrei anche tradurla ma già il resinc mi ha mangiato via una giornata. Spero che presto lo doppino perché dopo un blocco iniziale ho davvero amato questo film.
Devo dire che per certi versi preferisco Takahata per via del maggior spessore psicologico e per la maggior "coerenza" delle trame, ma ammetto che per il senso di stupore e bellezza Miyazaki rimane il migliore.

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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da Shito » sab ott 11, 2014 4:32 pm

Se cerchi il sense of wonder, Miyazaki è imbattibile. Vedere un suo film è come fare un giro sulla giostra della sua fantasia, è come infilarsi nel suo mondo interiore e starci per due ore.

Se cerchi il significato, la riflessione umana, Takahata è imbattibile. I suoi film sono squarci di intellettualità messa lì dinanzi ai nostri occhi con un delicato simbolismo neorealista.

Su La tomba delle lucciole (crossposting by me):

Hotaru no Haka non è un film sulla guerra. Non lo dico io, eh. Lo dice Takahata Isao. In effetti si era sgolato, a dirlo. E' un film sul comportamento, sulla psicologia di un ragazzo: Seita.

Il punto è il comportamento di un ragazzo nel momento storico.

Cosa ha combinato, Seita? E' fuggito da una situazione insostenibile, di cui era vittima, a causa della terribile guerra e della meschinità degli adulti, oppure come un viziato bambinone non è riuscito ad accettare le difficoltà patite da tutti, e si è dato alla fuga in un escapismo isolatra che ha condannato a morte lui e la sua sorellina prima di lui?

Takahata sostiene che il comportamento di Seita fosse anomalo per quegli anni: in tempi di guerra, il livello di pretenziosità, di "fare i capricci" è minimo. Si accetta quel che c'è, perché bisogna sopravvivere. Ma, sempre nelle parole di Takahata, Seita assomiglia molto ai ragazzi dei tardi anni '80, nati già nel benessere. In un dialogo con Nosaka Akiyuki, l'autore del racconto originale, si argomentava come la parola "mukatsuku" (come dire: "chemmerda", la usano i giovani per schifare/rifiutare qualcosa) non esistesse ai loro tempi. Takahata notava anche come, nel 1988, per tutto il pubblico giovane Seita fosse "poverino", per il pubblico anziano fosse "colpevole".

Credo che questo sia un film neorealista nel senso migiore del termine: ci fa riflettere sul comportamento e sulla psiche dell'uomo, mettendo in scena una tragedia umana, che è al tempo stesso apicale e banale. Seita diventa il simbolo di "un ragazzino in tempo di guerra", e ci fa pensare: "come ci si comportava allora? come mi comporterei io?"

Questo è Takahata Isao. :-)
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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da Jo3y » lun ott 13, 2014 12:28 am

chipko ha scritto: Ps nel frattempo mi sono visto Mononoke (1° doppiaggio), Città incantata (1° doppiaggio)
Eh no però. Mononoke col primo doppiaggio è come non averla vista per niente, rimedia quello fatto da Shito quest anno: è tutt'altro film :D

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Re: Una tomba per le lucciole

Messaggio da Shito » lun ott 13, 2014 12:52 am

Onestamente, io risentendo il "primo doppiaggio italiano" di Sen to Chihiro mi sono sgomentato. E' incredibile come tutte le interpretazioni siano fuori personaggio. Kamajii fa il bruto sgradevole e cattivone. Zeniiba invece che essere la nonnetta amabile fa "la grande maga" che se la tira con l'altisonanza delle spiegazioni. E' proprio tutto deformato. E soprattutto, tutto così impostato verso il cliché favolistico che sembra davvero un altro film, tendenzialmente idiota. °_°
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