IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL (CON SPOILER!!)

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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cipeciop
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Messaggio da cipeciop »

Ho dovuto fare un bel po' di strada, ma alla fine ieri sono riuscito a vederlo anch'io :)
Bello per l'animazione, la musica, l'adattamento, gli attori... però confesso che della trama non c'ho capito niente! :oops:
Non lapidatemi, però devo dirvi che mi hanno dato fastidio due cose:
1) Aver inserito il tema della guerra per poi limitarsi a trattarlo in modo superficiale ("uuh, com'è brutta!"): sembra che i bombardamenti della città siano solo degli scoppi di mortaretti.
2) L'eccessiva evidenziazione dei caratteri europei dell'ambientazione (i costumi, ma soprattutto il cibo: pane e formaggio, uova e bacon), l'assenza di qualsiasi elemento di violenza (nonostante la guerra sullo sfondo) e di gesti affettuosi che possano anche lontanamente avere un carattere erotico: non saranno mica scelte compiute per rendere più appetibile il film sul mercato occidentale?
Scusatemi se vi sembra un commento importuno, ma essendo andato a vederlo da solo avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno... :(
Mi riprometto di rileggere tutti i vostri commenti precedenti per capirci di più! :?

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dcristof
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Messaggio da dcristof »

spaced jazz ha scritto:... ma Shito ha per caso postato sul forum il testo della canzone?
Alla fine mi sono un po' impicciato a seguire contemporaneamente dialoghi+sub... :cry:
job1 ha scritto:anche a me servirebbero i testi della canzone finale, ci si confondeva veramente troppo a seguire il finale e leggere il testo almeno alla prima visione
dovrebbe essere questo:

Trema il sorriso in fondo alle lacrime
Dall'inizio dei tempi
La promessa del mondo

Anche se adesso sono sola
Ricordo il nostro ieri
L'oggi nasce scintillante
Come il giorno del nostro primo incontro

Nella dimora delle memorie
Tu non ci sei
Come brezza leggera
Mi sfiori le guance

Anche dopo esserci divisi
Nell'ora in cui il sole svanisce tra gli alberi

Non potra' mai avere fine
La promessa del mondo

Anche se adesso sono sola
I domani sono infiniti
Sei stato tu a insegnarmi
La gentilezza celata nella notte

Nella dimora delle memorie
Tu non ci sei
Ma nel canto dei mormorii scroscianti
Nel colore di questo cielo
Nel profumo dei fiori
Vivrai per l'etermita'

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Heimdall
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Messaggio da Heimdall »

cipeciop ha scritto: [...]
1) Aver inserito il tema della guerra per poi limitarsi a trattarlo in modo superficiale ("uuh, com'è brutta!"): sembra che i bombardamenti della città siano solo degli scoppi di mortaretti.
Posso provare a dare la mia opinione. :) La guerra, è vero, rimane sullo sfondo e Miyazaki talora - come detto più volte - pare addirittura dimenticarsene. Però, quando la guerra è rappresentata, lo è in tutta la sua terribile potenza. I bombardamenti a tappeto compiuti dai dirigibili sono davvero atroci, il cielo nero baluginante di rosso davvero inquietante, e le bombe sono vere: alcune incrinano i vetri quando le finestre vengono lasciate aperte, e una addirittura sfiora Sophie da molto vicino.
Mancano più che altro i combattimenti al suolo, non si vedono trincee, né truppe di occupazione, né rastrellamenti. Credo che questo vada ricercato nella memoria personale di Miyazaki, che la guerra l'ha vissuta così: coi bombardamenti di Tokyo, gli incendi nelle città, e avrebbe voluto tanto poter ricorrere all'archetipo favolistico occidentale del principe ritrasformato con un bacio che pone termine alla guerra. In fondo si parla sempre di se stessi. E' la guerra vista dai comuni cittadini lontani dal fronte (a me ha ricordato, ma tanto, alcuni racconti di Dino Buzzati): i soldati e i mezzi sfilano baldanzosi tra coriandoli e fuochi d'artificio all'inizio della guerra; la gente canta: "Li sconfiggeremo". C'è ancora il mea culpa dell'orgoglioso esercito imperiale nipponico che, creduto invincibile, rimandava a casa navi in fiamme e soldati feriti (quando li rimandava), e tutte queste cose nel film si vedono.
cipeciop ha scritto:2) L'eccessiva evidenziazione dei caratteri europei dell'ambientazione (i costumi, ma soprattutto il cibo: pane e formaggio, uova e bacon), l'assenza di qualsiasi elemento di violenza (nonostante la guerra sullo sfondo) e di gesti affettuosi che possano anche lontanamente avere un carattere erotico [...]
La caratterizzazione europea non è inedita in Miyazaki (Cagliostro, Laputa, Kiki, Porco Rosso, ...); inoltre è voluta e dichiarata: si parla dell'Alsazia della belle époque, terra tra le più suggestive per panorami ed architettura urbana, nonché regione martoriata e contesa tra Francia e Prussia (poi Germania) dall'esordio dell'éra moderna all'ultimo conflitto mondiale.
Poi, come sa benissimo chi ha visto e rivisto "Kiki", l'Europa immaginata da est è magica e favolistica come poteva esserlo il Giappone pensato dagli europei nella stessa epoca: si mescolano velivoli, automobili, mezzi corazzati, navi esistiti in realtà anche a diversi decenni di distanza.
Per quello che riguarda la violenza o l'erotismo, questi non sono proprio nelle corde di Miyazaki. Verrebbe da dire che non ha bisogno di far ricorso a questi logori stilemi del trito cinema occidentale per narrare le sue storie. Per dire: in molti hanno sottolineato che Sophie, tra le tante eroine di Miyazaki, è la più adulta, la più grande in età: difatti è una fanciulla adolescente, cui un carattere chiuso ed un senso di responsabilità spinto all'eccesso negano il concedersi ai sentimenti tipici di quegli anni. Non c'è bisogno d'altro per parlare d'amore.
cipeciop ha scritto: [...] non saranno mica scelte compiute per rendere più appetibile il film sul mercato occidentale? [...]
Miyazaki, se dobbiamo stare a sentire quello che dice lui stesso, non realizza film per il mercato occidentale: lui crea pensando ai giapponesi, ai bimbi giapponesi. Se poi in occidente apprezzano, tanto di guadagnato.
Se non sbaglio, in Giappone "Howl" è al quarto posto assoluto tra gli incassi di sempre al botteghino; al primo c'è "Sen to Chihiro... - Spirited Away". Fosse anche solo una questione di soldi, se i numeri sono questi, credo che i quattro divvudì venduti dalla Buena Svista in occidente, non incidano granché sul bilancio dello Studio.
Ultima modifica di Heimdall il mer set 14, 2005 11:05 am, modificato 1 volta in totale.
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dcristof
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Messaggio da dcristof »

cipeciop ha scritto:Non lapidatemi, però devo dirvi che mi hanno dato fastidio due cose:
1) Aver inserito il tema della guerra per poi limitarsi a trattarlo in modo superficiale ("uuh, com'è brutta!"): sembra che i bombardamenti della città siano solo degli scoppi di mortaretti.
[...] l'assenza di qualsiasi elemento di violenza (nonostante la guerra sullo sfondo) [...]
dipende da che trattazione vorresti: l'equivalente di un saggio? una rappresentazione particolareggiata?
da come l'ho sentita io, il tema della guerra non e' il tema principale di questo anime. lo e' certamente in Nausicaa, e come comprimario in Laputa e per certi versi in Mononoke.
qui in Howl mi sembra piuttosto un tema secondario, che non viene rappresentato in modo diretto ma quasi sempre resta una minacciosa presenza sullo sfondo, sufficiente a togliere serenita' alla tua vita: quando Howl e Sophie sono nel giardino "privato" di Howl il tutto e' bruscamente interrotto dall'apparizione di una nave da guerra; la convivenza della strana famigliola di Howl e Sophie e' messa in forse da ben 2 chiamate alle armi; ancora la loro convivenza subisce delle pause e il loro rapporto e' messo in pericolo dalle incursioni volontarie di Howl nella guerra. e alla fine la loro stessa casa, nella suo legame con la citta' natale di Sophie, e' coinvolta in un bombardamento. nel mondo reale per molte persone la guerra si risolve in situazioni di questo tipo, e non e' comunque piacevole.
cipeciop ha scritto:2) L'eccessiva evidenziazione dei caratteri europei dell'ambientazione (i costumi, ma soprattutto il cibo: pane e formaggio, uova e bacon),
perche' non dovrebbe essere evidenziata l'ambientazione europea se il racconto e' ambientato in un paese europeo?
e qual e' il problema se il racconto e' ambientato in un paese europeo?
cipeciop ha scritto:l'assenza [...] e di gesti affettuosi che possano anche lontanamente avere un carattere erotico
questa e' piu' difficile: rischio di passare per bacchettone... :)
personalmente uno degli aspetti della poetica di Miyazaki che piu' mi piace e' che riesce a rappresentare il mondo, le persone e i loro sentimenti nella loro idealita'; cosi' l'amore che Miyazaki rappresenta e' un amore ideale, e' forse l'idea dell'amore o di una forma di amore, evitando gli apetti piu' concreti e per certi versi "bassi" (ale'!, qui scatta la bacchettonaggine!).
e' un chiudere gli occhi davanti alla realta' delle cose? e' una rappresentazione irreale? forse. sta di fatto che vedere un esempio di mondo un pochino piu' elevato di quello che e' mi fa stare meglio e mi mostra una direzione verso cui cercare di migliorare me e quel pezzetto di mondo che mi sta intorno.

cipeciop ha scritto:non saranno mica scelte compiute per rendere più appetibile il film sul mercato occidentale?
e' noto che allo Studio Ghibli in generale e a Miyazaki in particolare non interessa nulla del mercato fuori dal Giappone. se cosi' non fosse, probailmente non avremmo tanti problemi nell'avere le edizioni italiane delle produzioni Ghibli... :(
cipeciop ha scritto:Scusatemi se vi sembra un commento importuno, ma essendo andato a vederlo da solo avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno... :(
nessun commento e' importuno quando e' proposto in modo civile e aperto alla discussione :)

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dcristof
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Messaggio da dcristof »

ops, mentre scrivevo Heimdall mi ha preceduto... :)

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Heimdall
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Messaggio da Heimdall »

dcristof ha scritto:ops, mentre scrivevo Heimdall mi ha preceduto... :)
Però, caro Davide, siamo proprio d'accordo: le nostre risposte sono quasi speculari! :D
cipeciop ha scritto:[...]Scusatemi se vi sembra un commento importuno, ma essendo andato a vederlo da solo avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno... :(
Ehssì! Nessun commento, soprattutto se espresso con questo garbo ed intelligenza, è inopportuno. Io stesso ho avuto bisogno di parlarne per quasi un'ora con gli amici per chiarirmi le idee ed esprimere quello che la visione del film mi aveva suscitato! :)
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dcristof
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Messaggio da dcristof »

Heimdall ha scritto:Però, caro Davide, siamo proprio d'accordo: le nostre risposte sono quasi speculari! :D
e' proprio vero, sembra fatto apposta... :D ma giuro che non ho copiato :D :D

beh, cosi' cipepciop ha un solo argomento da ribattere per ogni punto anziche' due. meno fatica per lui :D

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jobi1
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Messaggio da jobi1 »

mi avere solevato dal rispondere avrei scritto le stesse cose :D
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Shito
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Messaggio da Shito »

Come dimenticare, in riguardo alla guerra, l'evidente autoironia sostanziale della Strega che sentenzia, sotto i bombardamenti:

"QUANTA SCENA!"
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

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spaced jazz
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Messaggio da spaced jazz »

Shito ha scritto:
RøM ha scritto:
entity ha scritto:Perchè il principe del regno vicino è stato traformato in spaventapasseri?
Anche a me questo è sembrato un particolare "buttato lì" (in generale tutta la scena finale mi è sembrata sviluppata troppo frettolosamente...).
Credo che la cosa non importasse minimamente al regista. L'utile del personaggio è semplicemente quello di smorzare il lieto fine, con la sua osservazione "sono un innamortato sconfitto, ma tornerò, perché i sentimenti cambiano all'ordine del giorno", poi conffermata dalla SdL, e infine dal testo della canzone di chiusura.

Il signor Miyazaki non intende più confezionare 'lieti fine' reali... :)
Interessante osservazione però... mi piacerebbe sviluppare un dibattito sul finale, perchè mi sembra che ci siano opinioni contrastanti... ad esempio per me un tale lieto fine non si era mai visto in Miyazaki... in partica non c'è uno sconfitto o una reale "perdita".
Sophie & Howl risolvono le loro "maledizioni" e sono liberi di amarsi, Calcifer che era il soggetto a cui era richiesto il sacrificio si ritrova invece ancora vivo anche se trasfigurato, la guerra termina con un rinsavimento repentino... interessante anche il tema della famiglia, la figura materna di Sophie verso Markl.
Il principe-rapa, sinceramente mi sembra un disturbo più che altro volto a rafforzare l'happy ending, un principe rifiutato... la frase del resto è valida anche per egli stesso.
Che poi alla felicità finale dei protagonisti venga aggiunto il monito "non si sa mai cosa possa riservarci il futuro" non c'è dubbio, ma insomma, vedendola così allora mi sembra meno lieto il finale di Totoro, con la minaccia della malattia ancora presente...

Cosa ne pensate voialtri?
:?:
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Messaggio da Shito »

Miyazaki ha spiegato molto chiaramente la sua posizione in merito ai 'lieti fine'. Semplicemente, nella sua visione matura delle cose, non può esistere un lieto fine 'definitivo', ma semplicemente il momentaneo raggiungimento di uno status positivo di cose, tuttavia sempre passibile di modifica.

Credo semplicemente che nel finale di Howl, sicuramente assai felice e positivo, l'autore volesse esplicitamente ricordarcelo.
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

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Messaggio da spaced jazz »

Shito ha scritto:Miyazaki ha spiegato molto chiaramente la sua posizione in merito ai 'lieti fine'. Semplicemente, nella sua visione matura delle cose, non può esistere un lieto fine 'definitivo', ma semplicemente il momentaneo raggiungimento di uno status positivo di cose, tuttavia sempre passibile di modifica.

Credo semplicemente che nel finale di Howl, sicuramente assai felice e positivo, l'autore volesse esplicitamente ricordarcelo.
Beh, messa così allora è più o meno come avevo interpretato... grazie della precisazione ^^
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Messaggio da dcristof »

spaced jazz ha scritto:[...] Calcifer che era il soggetto a cui era richiesto il sacrificio si ritrova invece ancora vivo anche se trasfigurato [...]
ecco, questo punto a me invece non e' molto chiaro. perche' e' vero che nel finale sia Sophie sia lo stesso Calcifer parlano come se non fosse certo che Calcifer riuscira' a superare l'evento, pero' d'altra parte quando per la prima volta Calcifer parla a Sophie del contratto con Howl, le chiede di trovare il modo di scioglierlo in modo da liberarlo. come se questo scioglimento non comportasse alcun pericolo per lui.
e non e' la sola volta che si ricee questo messaggio: col peggiorare delle condizioni di Howl, Calcifer sollecita Sophie riguardo allo scioglimento del contratto. e non mi sembra che niente indicasse in Calcifer un'intenzione del tipo: so che potrei non farcela ma mi sacrifico volentieri per Howl.
cosa mi dite su questo?
personalmente mi dico che sono costretto a un'altra visione :)

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bigdrugo
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Messaggio da bigdrugo »

dcristof ha scritto:
spaced jazz ha scritto:[...] Calcifer che era il soggetto a cui era richiesto il sacrificio si ritrova invece ancora vivo anche se trasfigurato [...]
ecco, questo punto a me invece non e' molto chiaro. perche' e' vero che nel finale sia Sophie sia lo stesso Calcifer parlano come se non fosse certo che Calcifer riuscira' a superare l'evento, pero' d'altra parte quando per la prima volta Calcifer parla a Sophie del contratto con Howl, le chiede di trovare il modo di scioglierlo in modo da liberarlo. come se questo scioglimento non comportasse alcun pericolo per lui.
e non e' la sola volta che si ricee questo messaggio: col peggiorare delle condizioni di Howl, Calcifer sollecita Sophie riguardo allo scioglimento del contratto. e non mi sembra che niente indicasse in Calcifer un'intenzione del tipo: so che potrei non farcela ma mi sacrifico volentieri per Howl.
cosa mi dite su questo?
personalmente mi dico che sono costretto a un'altra visione :)
se ho capito quello che hai chiesto...

se hawl dovesse morire il suo cuore si fermerebbe e calcifer morirebbe.

volevi sapere questo?! :roll:

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naushika
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Messaggio da naushika »

Ho visto finalmente Howl!!!

Non ho letto ancora il romanzo originale e dunque non posso sapere quanto Miyazaki è stato fedele ad esso ( in Conan e in Kiki ha dato molto di suo in molte cose ) ma ho trovato la storia davvero particolarissima. Una favola che mette a confronto le due età della donna la giovinezza e la vecchiaia e considera l’Amore come la forza capace di ristabilire gli equilibri e completare gli esseri umani. La magia usata, come in Kiki, come risoluzione dei bisogni alla fine dà il posto alla facoltà di raggiungere la pienezza di sé con le proprie forze. Citazioni a raffica di Nausicaa ! Howl che vola sulle città incendiate come la Nausicaa dei dipinti dell’intro dell’anime di nausicaa e le navi volanti che assomigliano agli Yamna volanti e alle navi di Tolmekia del manga di Nausicaa e infine Sophie con i capelli bianchi che assomiglia alla Nausicaa nel suo incubo nel Manga. Citazione di Mononoke c’è nelle inquadrature di Sophie che dorme ringiovanita che ricorda tantissimo San che dormiva accanto ad Ashitaka nella grotta prima della battaglia. Le forme nere e “blobbose” della Strega ricordano lo spirito della Città incantata e il cerchio colorato della porta rimanda alla finestra circolare alla fine dell’omonimo anime. I cannoni delle navi e del castello ricordano i cannoni della fortezza in Laputa e le batterie delle navi di Dorok e del Gigante di Conan. Gli aviogetti volanti ricordano quelli di Laputa. Sophie con la scopa che lava la melma verde ricorda Chichiro che affrontava lo spirito dei rifiuti in Città Incantata. Sophie da vecchia ha il volto molto simile a Yubaba sempre della Città Incantata. Howl poi è un personaggio complesso…pur nella sua bellezza ( Howl appare quasi nudo! e in un occasione perde pure le mutande! ) è molto fragile…solo l’amore di Sophie lo completa e lo salva ( più o meno come succede nella Città Incantata ). I personaggi di sfondo sono , come sempre, indimenticabili e talvolta bucano lo schermo come il demonietto del fuoco che è una vera sagoma ( risate garantite quando finisce sotto un tegame per la cottura della carne ) e Testa di Rapa che ha il sorrisone di Totoro ( citazione voluta? ) e in varie volte aiuta la ragazza in situazioni di difficoltà. Ottimo doppiaggio ( la voce di Sophie giovane all’inizio forse era un po’ troppo stanca ma forse voluta per sottolineare il peso del lavoro quotidiano e monotono su di lei ) e molto coraggioso riportare alcune battute un po’ equivoche, per un anime considerato dai più “ per tutti”, dei soldati che si imbattono nella giovane all’inizio del film. Colori brillantissimi e fluidità assoluta dell’animazione e ottimo audio. Gli effetti CG sono pochi e quasi non si notano…il castello è ricchissimo di dettagli quando si “anima” e vale la pena rivedere più volte le sequenze per osservare come ogni minima parte dell’insieme si muove in modo caratteristico e indipendente come la bocca del castello che diventa occhio che apre e chiude e rotea come un occhio vero oppure i cannoni che vanno avanti e indietro sbatacchiati da case e appendici varie. Le zampe sono dipinte a mano e il CG è stato usato quel tanto per dare più fluidità e tridimensionalità al movimento. Un altro effetto CG è il riflesso dei pavimenti che è già stato visto nella Città Incantata. L’unico difetto, forse da muovere davvero, è la trascuratezza dei personaggi della maestra di Howl e del Re che sembrano usati solo come pretesto per lo scioglimento finale della trama incentrata più sulla scoperta reciproca delle passioni di Sophie e Howl. La guerra difatti diventa uno sfondo quasi astratto e simbolico ( motivazioni non spiegate ) e un modo per Miyazaki per esprimere ancor una volta il suo orrore per la guerra ( i bombardamenti sulle città ricordano la seconda guerra mondiale ).

Un altro capolavoro indimenticabile e meritatissimo Leone !!! :D
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