UP! Il nuovo film PIXAR

Discussioni su gli autori e anime/cartoni non-Ghibli

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Ale K
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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Ale K » sab lug 04, 2009 8:23 pm

Stiamo parlando ancora del nulla, visto che nessuno degli "italiani" del forum ha ancora avuto la possibilità di vederlo...
Comunque, si, direi che si può parlare di un film, e magari anche definirlo Grande film, pur in presenza dei "difetti" che AleK cita.
"Tralasciarne la trama", perdonami, non ha nessun senso come espressione. Intendi che il giudizio sul film non può prescindere dall'eventuale presenza dei "buchi" o delle "assurdità" di cui parla AleK?
Non so, è da vedere... Dopotutto uno dei film animati più belli che io abbia mai visto, Ponyo, di buchi, ad una prima visione, ne ha decine... e direi che ci stanno benissimo, e non abbassano sicuramente il giudizio globale. Anche l'Emmental ha i buchi, ma li porta bene... :tongue:
Ne riparleremo dopo la visione...
Quotone a Pippov! 8)

Megaloman, a volte si potrebbe anche discutere dei contenuti e non solo della trama, questo cercavo di dirti. Comunque tranquillo, ti ripeto che probabilmente non hai colto il sarcasmo nel mio intervento, la lista di "difetti" da me elencati non era una figura retorica volta a esaltare i pregi del film, era solo ironia. Per me di difetti o trovate assurde non ce ne sono.
Tutto nasce dal fatto che mi aspetto che si riempiano pagine e pagine di commenti riguardo all'assurdità di una casa che vola con dei palloncini e ci si dimentichi totalmente del resto (giusto per farti un esempio senza spoiler).

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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Shito » dom lug 05, 2009 12:04 pm

Ormai da tempo Pippov è l'ancora di 'buon senso comune' di noi tutti qui sul forum. :)

Qualcosa di cui più o meno il mondo intero avrebbe bisogno, di questi tempi.
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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Muska » dom lug 05, 2009 8:10 pm

Shito ha scritto:Ormai da tempo Pippov è l'ancora di 'buon senso comune' di noi tutti qui sul forum. :)

Qualcosa di cui più o meno il mondo intero avrebbe bisogno, di questi tempi.
Mi macchio di un inutile post per il puro entusiasmo di aderire convintamente a quanto qui asserito. :D
Shito poi conferma anche con la inedita maiuscola per pippov la sua sincera stima. :sorriso2:

megaloman ha scritto:Editato per volonta' del moderatore.
OT : Talvolta rifletto con ammirazione (se pur con un certo disorientamento) sulla scelta di certi nicknames, e sulla loro potenziale aderenza alla realtà.

Edit by Heimdall: Ho editato la discussione togliendo da qui in poi gli ultimi quattro post finiti palesemente OT. Continuiamo pure con la discussione IT. :)
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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Flegias » mer nov 04, 2009 11:09 am

Il film è nelle sale già da un po'. L'avete finalmente visto?

Io ne sono rimasto stregato. Rispetto al precedente Wall-e, l'indagine di UP è meno sociologica e più 'familiare', ma altrettanto importante e radicale. I primi minuti non nascondo di aver pianto, e per un po' non sono riuscito a vedere nitidamente le immagini filtrate da ben due lenti: quelle dei miei occhiali e degli occhiali 3D :) .

Queste le mi spoilerose riflessioni:
Spoiler:
Il centro del film per me è la consapevolezza acquisita dal protagonista circa la realtà del suo amore per Ellie. Carl è un po' un otaku che ha rifiutato di crescere restando sempre quel bambino che perseguiva un sogno sciocco e irraggiungibile, da principio condiviso con la futura moglie, mascolina e autoritaria. Col passare del tempo lei cresce e, nonostante sia frustrata dall'incapacità di generare figli, accetta la sua condizione e la vive appieno, mentre il marito si rifugia in un sogno. Carl, alla fine del film, capisce cos'è la vera felicità in terra, e può restituire a Ellie il suo paradiso (Paradise Falls). Da vecchietto attaccato agli oggetti e ai ricordi che vuole portarsi dietro nella sua avventura (assiemi alla sua stessa casa), si trasforma in saggio che rinuncia ai beni terreni, per ritrovare un figlio. La vera avventura da vivere è quella della vita quotidiana e la vera casa da portarsi dietro è il nido familiare. "Non c'è posto più bello della propria casa" dice Dorothy ne Il mago di Oz, ma intende casa come "home", e non "house": edificio. Il cattivone Muntz, inceve, ha rinunciato a tutto per rincorrere un sogno sciocco come collezionare un oggetto morto, e per questo viene punito.

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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Palla di fuliggine » mer nov 04, 2009 11:36 am

Flegias ha scritto:
Spoiler:
Il cattivone Muntz, inceve, ha rinunciato a tutto per rincorrere un sogno sciocco come collezionare un oggetto morto, e per questo viene punito.
D'accordo su tutto, però
Spoiler:
Muntz non voleva collezionare un oggetto morto, è proprio perché lo voleva riportare indietro vivo che è rimasto bloccato nella giungla per anni! :sorriso2: Cosa che comunque gli ha fatto bene alla salute: all'inizio del film ha circa 40-50 anni, alla fine del film ne deve avere almeno 110 o 120 :shock:

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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Shito » mer nov 04, 2009 12:09 pm

Ed ecco il secondo film del regista 'più otaku' di tutta la Pixar, ovvero Pete Docter.

Quello con l'infanzia sociopatica.
Quello che è un fan di anime.
Quello che è un superfan di Miyazaki.
Quello che ha curato il doppiaggio inglese di Howl no Ugoku Shiro.

La sua prima regia, Monsters Inc., svetta secondo me a tutt'oggi come miglior film Pixar di sempre. Un capolavoro di perfezione.

Riesce Pete a bissare?
Spoiler:
No.

Non ci riesce perché Up, a parte l'infinita ispirazione presa da Howl no Ugoku Shiro, è un film assai sgangherato.

Intendiamoci: è un film Pixar. La qualità artistica è alle stelle, eh! L'espressività è incredibile. Lo stile è raffinato.

E sì, ci sono momenti DAVVERO SPLENDIDI.

E anche un sacco di belle trovate, certo.

Ma tutto sembra legato insieme piuttosto male.

E attenzione, a me importa quasi nulla del meccanicismo narrativo. Non dico che 'tutto sembra legato male' in quanto trama. Certo, anche quello. Ma è che tutto sembra legato male come contenuto, e questo per me è un po' più grave.

Abbiamo un vecchietto che dopo due scene di 'quant'è dura la vecchiaia' diventa de factu il nonno della Parr, quella di The Incredibles. Il che è molto Sophie, certo, ma qui di magia non se ne vede l'ombra.
Abbiamo un idolo di infanzia del protagonista che diventa 'il cattivo' (quello che si elimina tirando lo sciacquone e tutto va apposto) non si sa perché: non devia affatto dalla sua condotta originaria, stimata.

E soprattutto, mentre un sacco di cose interessanti restano delicatamente sul fondale (la vecchiaia, l'isolatria, la voglia di fuga, l'idiosincrasia intergenerazionale), il tema principale del film mi è DAVVERO ODIOSO!

"Puoi sempre ricominciare, anche dopo la più grande delle perdite. Metti un punto, chiudi un capitolo e aprine un altro! Non restare legato ai simboli del tuo passato!"

Beh, mi va anche benone che una FEMMINA l'avesse scritto al marito in fondo al diario che lui non aveva mai avuto di sfogliare oltre un certo anatemico segno, ma che *lui* accetti la cosa, beh, proprio no.

Perché talvolta la più bella delle storie cerca solo un degno finale.
E bisogna saper vedere quando quel momento è giusto.
Non ci si può ingannare che tutto possa proseguire.

E non sto parlando del film, sto parlando della *vita umana*.

Alla fine, l'ho trovato un film piuttosto vile.
Vile perché gioca sull'inganno del "accetta la vecchiaia", ma poi la vecchiaia non è più tale.
Peggio che per Sophie (e poi lì almeno c'era la magia di mezzo).

L'abbraccio di Sophie e Howl, che ritrovano le rispettive età dei loro sessi (lei, innamorata, manderebbe tutto il mondo a quel paese per vivere col suo uomo, lui che rifuggiva le responsabilità infine si responsabilizza per difendere lei perché se ne è innamorato) è una cosa.

Ma qui è il contrario.

Il vecchietto che butta i ricordi di una vita fuori di casa per uno stupido uccello (ehi, ma come gli piacevano gli scheletri delle precedenti prede del grande-avventuriero-idolo-d'infanzia!) è solo viltà nei confronti della propria vita vissuta.

Spiacente, ma credo che solo alle donne sia permesso dire semre e comunque "domani è un altro giorno". Agli uomini no. Credo che il vero amore maschile sia piuttosto riuscire ad amare una donna anche nella cognizione che per quanto grande fosse l'amore di lei, dopo di lui ci sarà sempre per lei 'un altro giorno'. Accettare questo, per un uomo, è il vero amore eterossessuale. Ovvero non autoingannarsi che una donna possa 'ragionare come un uomo'. Ma quando dico 'accettare' non intendo un senso di rinuncia. Anche questo sarebbe eterofobia. Dico proprio amore. Amare un diverso che in effetti è la negazione della propria stessa matrice. Alla fine, il punto è sempre l'idiosicrasia maschile col tempo e con la finitezza del proprio tempo.

In una parola: ORFISMO.

E invece da questo film cosa dovremmo desumere, allora? Che tutti i sogni di infanzia, che l'amore meravoglioso vissuto dai due protagonisti fossero solo 'gioie da otaku'? Cose da accatastare e andare avanti? Davvero una brutta contraddizione interna, per me.

Non mi aspettavo, ma avrei auspicato, un onesto e dolce suicidio del vecchietto una volta ancorata la casa sopra alle cascate. Pare fosse l'idea originale del film (chiaramente irrealizzabile). O ancora più romanticamente la sua 'morte serena' sulla giusta poltrona di sinistra. Dicono che il corpo di Pierre abbia schiuso le braccia, nella bara, quando poi vi introdussero anche quello della sua Heloise. Sono un inguaribile romantico, e trovo che il senso nella finitezza possa trovarsi solo nella proiezione sull'infinito degli attimi finiti. Ma il vecchietto che camminava a stento (elevatore per fare le scale, eh!) che "wow trova una nuova giovinezza col ragazzino half-straniero dalla famiglia atipica", beh... questo è persino peggio del finale di Gran Torino, sù.

Fail.
Per il resto, è comunque un film che IMHO merita di essere visto. Per molte molte ragioni.
Ultima modifica di Shito il mer nov 04, 2009 12:58 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Palla di fuliggine » mer nov 04, 2009 12:19 pm

Shito ha scritto:Ed ecco il secondo film del regista 'più otaku' di tutta la Pixar, ovvero Pete Docter.
[CUT]
Per il resto, è comunque un film che IMHO merita di essere visto. Per molte molte ragioni.
Mi ci vorrà una settimana per metabolizzare e comprendere a fondo la tua recensione, ma giuro che ci proverò! :sorriso2:

Lo sai che non avevo pensato al parallelismo tra
Spoiler:
la casa di Carl e il Castello di Howl???
Mi vergogno un po' a non averci pensato! :no:

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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Shito » mer nov 04, 2009 1:01 pm

Lo hanno pensato in molti. Non vergognarti.

Ricorda:
Docter ha curato l'edizione americana di Howl.
E ha anche dichiarato esplicitamente Miyazaki tra le fonti di ispirazione per QUESTO film.
1+1 fa 2, ma non credo che ci sia questo tipo di parallelismo fattuale.

Non ritengo affatto Howl una 'ispirazione' per UP nella meccanica degli elementi narrativi (il castello che si muove, la casa che vola). Quelli sono stratagemmi, solo strateggemi. Per di più funzionalmente diversi: il castello di Howl si muove per fuggire dalle responsabilità e dalla crescita, la casa in UP vola per evadere da una vita in cui non ci si trova più.

La questione che viene da Howl in UP è a mio giudizio quella dell'età interiore e esteriore, e dalla raffigurazione della 'durezza' dell'invecchiamento reale.
E del 'facciamo famiglia lungo la via, vecchi e bambini e cani'.
Ah, il cane è un traditore, sì. E c'è un salterino. Proprio come nel gruppo fattosi famiglia di Howl e Chihiro, sì. ;)
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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da sdz » mer nov 04, 2009 3:42 pm

In compenso nella parte finale
Spoiler:
avventurosa sul dirigibile ho rivisto Conan e Lepka sul Gigante :)
Comunque per il tema portante del film vedo centrale l'evoluzione di Carl, il suo finire di essere legato agli oggetti e ai ricordi per prendersi cura di un'altra persona (sì, il figlio mai avuto), contrapposto all'ossessione di Muntz. Capisco il discorso di Shito, ma continuo a vedere la famiglia allargata di Howl come tema portante, anche se non si tratta più dell'amore per l'adorata moglie. Vero il discorso per il "trofeo" dell'uccello "Kevin", ma siamo ormai passati dalla fase evolutiva, prima rappresentava solo l'oggetto avventura del proprio passato, ora una creatura di cui prendersi cura.
Per quanto riguarda la parte commedia, ho riso di gusto con le gag del pennuto e dei cani :lol:

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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Flegias » mer nov 04, 2009 6:35 pm

Mmmh...
Spoiler:
Io non ho visto tutta questa viltà. Non credo che il film si concentri su una seconda possibilità fasulla. Bensì sulla serenità, pur maliconica, che deriva dalla reale comprensione dell'amore della consorte. Carl scopre soltanto alla fine, sfogliando l'album, di essere stato amato nonostante i suoi apparenti fallimenti, mentre lui si affannava nel cercare di dimostrare qualcosa a Ellie.Poi la vita continua, e il vecchietto decide di occuparsi del bambino finché non morirà. Nessuna seconda occasione, ma solo la volontà di continuare a vivere dignitosamente, senza impolverare assieme alle chincaglierie domestiche. Ellie è up in paradiso, Carl è sulla terra.
Palla di fuliggine ha scritto:
Spoiler:
Muntz non voleva collezionare un oggetto morto, è proprio perché lo voleva riportare indietro vivo che è rimasto bloccato nella giungla per anni! :sorriso2: Cosa che comunque gli ha fatto bene alla salute: all'inizio del film ha circa 40-50 anni, alla fine del film ne deve avere almeno 110 o 120 :shock:
Vero. C'è da dire però che la visione che ha Muntz dell'uccello diffirisce completamente dalla realtà.

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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Shito » mer nov 04, 2009 8:21 pm

Flegias ha scritto:Mmmh...
Spoiler:
Io non ho visto tutta questa viltà. Non credo che il film si concentri su una seconda possibilità fasulla. Bensì sulla serenità, pur maliconica, che deriva dalla reale comprensione dell'amore della consorte. Carl scopre soltanto alla fine, sfogliando l'album, di essere stato amato nonostante i suoi apparenti fallimenti, mentre lui si affannava nel cercare di dimostrare qualcosa a Ellie.Poi la vita continua, e il vecchietto decide di occuparsi del bambino finché non morirà. Nessuna seconda occasione, ma solo la volontà di continuare a vivere dignitosamente, senza impolverare assieme alle chincaglierie domestiche. Ellie è up in paradiso, Carl è sulla terra.
Pare che il progetto originale di Docter fosse proprio quello di far volare Carl "per raggiungere Ellie in cielo".

Come ho detto, non ci sto che si possa mettere un punto e voltare pagina. Ma proprio no.

Orfismo, grazie.
Piuttosto meglio essere sbranati dalle assatanate, appunto.
Ultima modifica di Shito il mer nov 04, 2009 10:34 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Flegias » mer nov 04, 2009 8:53 pm

Capisco. Ma il problema è:
Spoiler:
davvero la scelta di Carl è un voltapagina? Un andare avanti senza l'unico amore? Finita l'avventura l'anziano si ritrova a fare il nonnino di Russell. La nuova giovinezza è raggiunnta solo durante la tanto agognata avventura, che alla fine si rivela deludente. Io ho anche pensato che l'intero viaggio fantastico con i palloncini fosse solo un illusione, un'ennesima e ultima fuga concessa a Carl, dalla quale scaturisce il rapporto autentico col ragazzino. L'incontro con Ellie è solo rimandato, per adesso il vedovo si occuperà di questo nipotino adottivo. A volerlo è lo spirito della moglie stessa, penso io. E' per caso l'ottica cristiana che trovi odiosa? Forse il personaggio di Russel non doveva prorpio esserci, in modo da non dare alcuna scappatoia al protagonista?

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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da sdz » mer nov 04, 2009 9:19 pm

D'accordo con Flegias. A parte il discorso religioso, la vedo più in ottica umanistica

P.S.-Si possono eliminare gli Spoiler? Si fa una fatica... :mrgreen:

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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Shito » mer nov 04, 2009 10:40 pm

Flegias ha scritto:Capisco. Ma il problema è:
Spoiler:
davvero la scelta di Carl è un voltapagina? Un andare avanti senza l'unico amore? Finita l'avventura l'anziano si ritrova a fare il nonnino di Russell. La nuova giovinezza è raggiunnta solo durante la tanto agognata avventura, che alla fine si rivela deludente. Io ho anche pensato che l'intero viaggio fantastico con i palloncini fosse solo un illusione, un'ennesima e ultima fuga concessa a Carl, dalla quale scaturisce il rapporto autentico col ragazzino. L'incontro con Ellie è solo rimandato, per adesso il vedovo si occuperà di questo nipotino adottivo. A volerlo è lo spirito della moglie stessa, penso io. E' per caso l'ottica cristiana che trovi odiosa? Forse il personaggio di Russel non doveva prorpio esserci, in modo da non dare alcuna scappatoia al protagonista?
E' un buonismo fasullo che mi fa dire 'puah!'.

Non sopporto che il vecchietto che si muoveva a stento e si era giustamente segregato nel mausoleo delle fisicizzazioni dei suoi ricordi poi -beh- 'volti pagina', affrancandosi dagli oggetti del passato. Li butta fuori di casa. E perché? Perche la mogliettina ti ha dato la sua postuma benedizione? E *tu* (uomo, maschio) cosa credi? Dov'è il valore del tuo passato? Il simbolo? E' una cosa che trovo troppo finta e disonesta, come e più della sua 'seconda giovinezza' fisica di cui il bimbo patetico è araldo.

Non so se ci sia ottica cristiana, ma io non credo in nessun valore sopra l'umano, sia cristiano o altro. Altrimenti la vita è una beffa. (*)
Sono solo io che statuisco cosa sia sacro per me, senza rifarmi a nulla che trascenda il mio pensiero.

La scena più bella del film, per me, resta quella in cui lui picchia in testa il tizio che dopo aver toccato LA cassetta della posta, con LE impronte, gliela vuole pure risistemare. E' per me una scena di una violenza terrificante. Quanto amore in quel colpo di bastone! Mi sono commosso, davvero, a quel punto.

(*)
Cfr. con una pagina di letteratura, qui tradotta da me medesimo, che credo racchiuda tutto il 'senso' di una vita maschile (logotica) mortale. Almeno per me.

---

II - 31

In questa solitaria fermata di rinfresco tra Coalmont e Ramsdale (tra l'innocente Dolly Schiller e il gioviale zio Ivor), passai in rassegna il mio caso. Con la più estrema semplicità e chiarezza vedevo ora me stesso e il mio amore. I tentativi precedenti a paragone sembravano sfocati. Un paio d'anni prima, sotto la guida di un intelligente confessore francofono, al quale, in un momento di curiosità metafisica, avevo tentato di volgere uno scialbo ateismo di protestante per una cura papale vecchio stile, avevo sperato di desumere dal mio senso di peccato l'esistenza di un Essere Supremo. In quelle gelide mattine nel Quebec merlato di brina, il buon prete lavorò su di me con le più spiccate tenerezza e comprensione. Sono infinitamente obbligato verso di lui e la grande Instituzione che rappresentava. Ahimé, fui incapace di trascendere il semplice umano fatto che per quale che conforto spirituale potessi io trovare, per quali che litofaniche eternità potessero essere disposte per me, nulla potrebbe far dimenticare alla mia Lolita l'oscena lussuria che io avevo inflitto su di lei. A meno che non possa essere provato a me --a me come sono ora, oggi, con il mio cuore e la mia barba, e la mia putrefazione-- che ad infinito andare non importa un bel nulla che una ragazzina nordamericana di nome Dolores Haze sia stata deprivata della sua infanzia da un maniaco, a meno che questo non possa essere provato (e se può esserlo, allora la vita è una beffa), non vedo altro per la cura della mia sofferenza che la melanconia e l'assai parziale palliativo dell'arte verbale. Per citare un antico poeta:

Il senso morale è nei mortali il balzello
Che abbiam da pagare sul mortal senso del bello.

(H.H. ~ V.N.)
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Re: UP! Il nuovo film PIXAR

Messaggio da Boulayo » gio nov 05, 2009 12:00 am

da spettatore ingenuo e spensierato il film mi è piaciuto.

dato che non sono un bravo critico, non avevo fatto un'analisi approfondita di ciò che in effetti il film vuole trasmettere.
molto spesso io DOPO aver visto un film ed averlo apprezzato, vado su internet a vedere cosa ne pensa chi è più esperto di me in fatto di analisi di questo tipo.
devo dire che shito mi ha convinto con la sua versione. a posteriori, non sono contento neanche io che karl abbia gettato via il suo passato senza rifletterci troppo.

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