The Illusionist- Sylvain Chomet

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The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da ali con le ali » dom set 12, 2010 10:18 am

Ieri sera sono stata a vedere questo film e sono ancora fresca fresca di emozioni. 'Belleville rendez-vous' mi era moderatamente piaciuto e non mi aspettavo assolutamente nulla di cosi'meraviglioso, mentre sono ancora adesso assolutamente colpita dalla sua tenera bellezza e dai sui disegni stupendi!
Veramente, imperdibile. Se non volessi sembrare eretica, direi che mi e'piaciuto piu'di molti Miyazaki!!!!
Il film ha una trama semplicissima ed e' in pratica PRIVO di dialoghi se non qualche verso e "bofonchiamento" in una sorta di grammelot franco-anglo-scozzese.
Seguono spoilerini assolutamente leggibili senza compromettersi niente...
Fine anni '50; un illusionista, la cui arte non viene ormai piu'apprezzata nei teatri delle grandi citta'(scorci meravigliosi di Londra e Parigi), si ritrova ad "esercitare" in tristi feste paesane e festicciole private...finche', un giorno, non approda in un remoto paesino scozzese (altre carrellate paesaggistiche di una bellezza commovente), dove una sua ammiratrice gli fa trovare un nuovo motivo per andare avanti.
Spoiler:
I due si trovano a sbarcare il lunario nei modi piu'disparati ad Edimburgo, dove il nostro eroe si trovera´a fare i mestieri piu'assurdi per amore della sua nuova figlioletta adottiva. Le storie dei due protagonisti a questo punto si dividono: lei, ruspante ragazza campagnola, cresce e si trasforma, e la lasciamo in compagnia di un bel giovanotto sicuramente destinata ad un futuro pieno di speranza e gioia. Lui, relitto di un'altra epoca, riparte, lasciando la sua protetta ormai donna e portando con se' un passato pieno di malinconica nostalgia.
"The Illusionist" inizia con un andamento frizzante, quasi comico, grazie ai molti gustosi sketch e alle divertentissime caricature (la rock band idolo delle teenagers, lo scozzese beone e la cantante lirica di paese fanno scompisciare!); si sviluppa poi con atmosfere piu'tenere e soffuse, e il finale mi ha lasciato infine una piacevole sensazione di "romantica malinconia", un retrogusto di quelle bellissime atmosfere di altri tempi.
Bello, bello, bello!

Qualche informazione in piu'su Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Illusi ... 2010_film)
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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da dolcemind » dom set 12, 2010 1:00 pm

Grazie della segnalazione Ali. :D
Ho apprezzato molto "Appuntamento a Belleville" e spero di apprezzare anche questo
anche solo per lo stile delle splendide ambientazioni, a me caro per via delle città e nazioni cui si riferisce
(Francia, Canada, Belgio ,Scozia...).

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da ali con le ali » dom set 12, 2010 2:37 pm

Si', infatti credo che tutto questo entusiasmo mi venga anche dal fatto che l'ambientazione e'legata a lucghi a me carissimi (soprattutto la Scozia, dove ho lasciato il cuore!!!).
A ripensarci piu' a mente fredda, e' un film molto, molto tragico ed amaro, e questa sensazione di dolce malinconia e'dovuta esclusivamente alla delicatezza con cui i temi vengono trattati...ma si parla di disillusione, di realta'contrapposta alla fantasia, di sogni che si dissolvono, cose tristi. Lo stesso titolo "L'illusionista" riporta al significato ultimo del film, e cioe' che
Spoiler:
, purtroppo, la magia non esiste, e l'infanzia e'destinata a finire.
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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da dolcemind » dom set 12, 2010 5:21 pm

A me il Trailer ha fatto pensare al periodo Blu di Picasso ed ai suoi Arlecchini.
Aspetto di vederlo. :wink:

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da Rosario » gio ott 21, 2010 4:32 pm

sito francese
http://lillusionniste-lefilm.com/#/home

esce il 29 ottobre, ecco una bella recensione di 'Vivilcinema' (bimestrale d'informazione cinematografica edito dalla FICE - Federazione Italiana Cinema d'Essai)
Immagine

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da Heimdall » mer nov 10, 2010 12:34 am

Visto 'stasera con non poca fatica: tra una mezza dozzina di province che ho a portata di mano, lo davano unicamente in una sala in centro a Milano.

Ci troviamo di fronte a un film che ha molto in comune con "Les triplettes de Belleville": i pochissimi dialoghi, l'aria perennemente trasognata che hanno i protagonisti, e la mano inconfondibile dell'animatore, che (a me personalmente) alle volte lascia intravedere alcuni quadri di Chagall. Ma si distacca anche per molti versi dalla precedente opera: pur con qualche piccola gag, soprattutto all'inizio, non ha la vena umoristica, surreale e grottesca dell'altro, e ha dei tempi interni abbastanza differenti: la musica non è più il trascinante swing delle "Triplettes", ma una romantica suite di piano.

Nell'"Illusionista" Chomet rende esplicito il suo debito con Jacques Tati arrivando a sceneggiare un soggetto inedito del grande caratterista francese. Il protagonista è infatti una versione animata dello stesso Tati (ne condivide persino il nome, in bella vista sui manifesti: "Tatischeff", che era il vero nome dell'attore, di origine russa);
Spoiler:
l'omaggio arriva a farsi scoperto più che mai quando il protagonista entra per caso in un cinema dove stanno proiettando una storica pellicola di Tati. Se a qualcuno fosse sfuggito qualcosa, all'uscita si vede chiaramente che il cinema si chiama "Cameo"! :)
Per il resto si tratta di una piccola favola, triste e dolcissima; se non fosse un termine abusato si potrebbe parlare di poesia: poesia degli accenti delicati, delle nuances negli atteggiamenti dei personaggi, dei dettagli del tempo che passa, dell'usurata tematica del pagliaccio che non fa più ridere che qui torna incredibilmente a nuova vita e profuma di fresco, di idee e di musica. La musica: composta dallo stesso Chomet, la fa da padrona. Entra senza che lo spettatore se ne accorga e accompagna la narrazione dalle fasi più statiche ai momenti salienti: si sposa alle note, che legano le immagini e non permettono più di capire se sono le prime a condizionare le seconde, o viceversa.
Nel chiasso contemporaneo Chomet parla ai sentimenti, non alle emozioni: non cerca scariche di adrenalina, non punta a stupire con effetti speciali.
Spoiler:
I sogni svaniscono, con qualche rimpianto ma senza tristezza, senza nessun altro assunto che non sia la sincera consapevolezza che il tempo passa.
In un film senza parole ho apprezzato il religioso (e, ahimè, raro!) silenzio con cui la platea ha ammirato rapita gli 80 minuti di racconto per immagini e musica.
Da vedere, anche da soli, assaporando il gusto leggero di una malinconia lieve che ogni tanto fa fermare a riflettere, e ci fa stare bene.

Un consiglio: rimanete a guardare i titoli di coda fino all'ultimo... ;)
Immagine

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da dolcemind » mer nov 10, 2010 10:59 am

Che bella recensione, quasi un saggio.
Complimenti e che voglia di vederlo!
:D

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da ali con le ali » mer nov 10, 2010 12:40 pm

Sisisi!! Vai!!!!

Non avevo notato la faccenduola del cinema, oggi dovrei andare a rivederlo e ci farò più caso :wink: !!!
Bellissima recensione!
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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da Debris » dom dic 05, 2010 10:28 pm

dolcemind ha scritto:A me il Trailer ha fatto pensare al periodo Blu di Picasso ed ai suoi Arlecchini.
Aspetto di vederlo. :wink:
:prostrare: Bello.
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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da dolcemind » mar mar 08, 2011 8:13 pm

segnalo questa bella intervista all'autore:
http://www.movieplayer.it/articoli/0661 ... lusionist/

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da The begin of world » sab apr 23, 2011 11:14 pm

tempo fà trovai ad un mercatino "tutto a 1 €" una dozzina di VHs di "appuntamento a belleville" a 0,99€
ne ho preso 1 anche se senza sapere bene di cosa si trattasse sospettavo l'aria FANTASTICA che aleggiava attorno ad esse...
ma non l'ho ancora guardato...
e illusionist me lo sono perso al Cine per un paio di giorni....... :cry:

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da dolcemind » gio apr 28, 2011 10:12 am

Finalmente sono riuscito a vederlo.
Non so se sia un’opera d’arte ma è sicuramente espressione tra le più alte del cinema occidentale.
E’ come se Chaplin, nell’ottica di Tati, fosse stato messo in scena da Chomet(nella sua ottica).
Non so come spiegarlo in modo migliore.
Su tutto il film aleggia un’aria melanconica e dignitosa, il tema dell’inadeguatezza delle persone al tempo che passa, la convinzione di dover comunque andare avanti.
E’ un film delicato, commovente, melanconico, quasi accennato. Tutto quello che mostra è in superficie ma colpisce nel profondo di chi lo guarda.

p.s: avete notato il poliziotto francese al porto quando il "nostro" parte per Londra?
:D

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da Debris » lun mag 02, 2011 7:16 pm

Sorge una domanda, ho visto che sono usciti gli annunci del DVD e del Blu Ray ( ma solo fuori d'italia) praticamente nè il DVD nè il Blu Ray hanno degli Extra, al Blu Ray mancano anche i sottotitoli perchè ?? Ho molto apprezzato questo film e davvero non ho capito il perchè di questa scelta...

Il Trailer del Blu Ray

http://www.youtube.com/watch?v=F_3_KewJ3EI

Il DVD

http://www.dvdweb.it/index.mv?130409446 ... 0429131533

Il Blu Ray

http://www.blu-ray.com/movies/L-illusio ... ray/17984/

Ringraziando Amuro Rey


.
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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da atchoo » lun mag 02, 2011 10:03 pm

Forse perché è praticamente un film muto?

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Re: The Illusionist- Sylvain Chomet

Messaggio da Heimdall » lun mag 02, 2011 11:39 pm

atchoo ha scritto:Forse perché è praticamente un film muto?
Eheheh! Inappuntabile! Quando ho letto il post di Debris ho pensato la stessa cosa: tu mi hai anticipato! :lol:
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