Fotografia: il topic

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Re: Macchine Fotografiche

Messaggio da atchoo » mar nov 04, 2008 6:46 pm

A questo punto perché non ti prendi direttamente una 1D? :si:

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Re: Macchine Fotografiche

Messaggio da Raghnar » mar nov 04, 2008 7:04 pm

atchoo ha scritto:A questo punto perché non ti prendi direttamente una 1D? :si:
Perchè è meglio la 5D.
La 1D Mark III non è questo granchè (in rapporto al suo prezzo ovviamente). Ha seri problemi di autofocusing, e alla fine si nota che è stata "raffazzonata" su, specialmente la 1Ds, a differenza della 5D che rimane un capolavoro. Difatti Professionalmente è usata molto di più la Nikon D3 (E adesso la D700 che ha praticamente lo stesso sensore) perchè ha molti meno difetti (mettiamola così) e una gestione del rumore superlativa (la migliore in commercio penso).
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Re: Macchine Fotografiche

Messaggio da atchoo » mar nov 04, 2008 8:17 pm

Ecco il tuo errore:
Raghnar ha scritto:(in rapporto al suo prezzo ovviamente)
Io penso sempre in assoluto, soprattutto quando il portafogli non è il mio. :si:
EDIT: scherzo, ovviamente. Non so quali siano i punti di forza dell'1D, ma immagino ce ne siano, visto il prezzo...

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Re: Macchine Fotografiche

Messaggio da Raghnar » mer nov 05, 2008 12:23 am

Shito ha scritto:Capisco che ormai mettere la propria immagine online sia trendy, ma ad esempio io non prostituirei mai l'immagine della mia sorellina. "Chi ama qualcosa la tiene per sé", ha sempre detto lei, e io ho sempre condiviso. Quindi non permetterei mai che qualcuno la fotografasse senza il suo -e mio- consenso. Giuro che se capitasse mi lancerei sulla macchina fotografica in questione e la sfascerei.

Mi domando con che diritto, coraggio e violenza ci si possa anche solo sognare di permettersi di 'prendere' l'immagine di un ALTRO essere umano, e poi USARLA a proprio comodo (pubblicarla, persino?) senza che l'interessato sia consapevole e consenziente.
Concordo, tuttavia...La fotografia, da alcuni, è vista come forma d'arte da venerare sopra ogni convenzione, e, come qualsiasi arte, SOPRATTUTTO sopra le convenzioni sociali (dato che spesso è proprio l'infrangere queste convenzioni che da valore artistico all'opera stessa)

Problema: La fotografia è una forma d'arte che vive squisitamente nell'istante. Le convenzioni sociali vivono in formalismi che ovviamente fanno perdere quell'istante (al più ne creano un altro, ma fanno perdere QUELLO).

A questo punto abbiamo un problema Arte vs. Socialità.

Fin'ora non ho trovato (quasi) nulla di così ghiotto da necissitare questo furto a fin di bene (tranne un pescatore una volta, ma la foto non venne e quindi pace) e la mia sensibilità sociale ha sempre vinto sulla mia sensibilità artistica (è un bene o un male?), ma se un giorno la seconda dovesse prendere il sopravvento non credo mi farei così tanti scrupoli (non che sia una rivoluzione francese, però... :roll: ), probabilmente applicherei il magro fio di chiedere DOPO lo scatto la possibilità di Tenerlo/Usarlo ma se me la dovessero negare beh, non credo ne sarei tanto contento (se lo scatto anche una volta fatto valesse la pena, l'infrangere questi costumi).

In fondo l'immagine è TUA, ma la sua rappresentazione è MIA.
La Dama con l'Ermellino non è Cecilia Gallerani (sempre che lo sia), ma è Leonardo.
Cecilia Gallerani non "vale" (passatemi il confronto di valore fra un uomo e una cosa, ovviamente da prendere solo in senso figurativo) un mm^2 di quel quadro.

Ora io non sono Leonardo, ma il discorso non cambia.

PS: Beninteso che io sto parlando di scatti di un certo "spessore" (anche se eventualmente comunque amatoriali e non configurabili come "opere d'arte" vere e proprie), non di foto rubate col telefonino a "guarda quella come si veste strano!!" "Guarda quello è famoso!!"
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Re: Macchine Fotografiche

Messaggio da pippov » mer nov 05, 2008 9:40 am

Raghnar ha scritto:PS: Beninteso che io sto parlando di scatti di un certo "spessore" (anche se eventualmente comunque amatoriali e non configurabili come "opere d'arte" vere e proprie), non di foto rubate col telefonino a "guarda quella come si veste strano!!" "Guarda quello è famoso!!"
E cosa darebbe un "valore artistico" a quello scatto?
Ovviamente non pretendo che le mie foto siano considerate Arte, solo rappresentano, secondo me, alcune caratteristiche dei giapponesi che mi piaceva mostrare a chi in Giappone non andrà mai, e che mi piacerà ricordare tra 5 anni, quando il ricordo di quello che ho visto finirà sepolto tra milioni di circolari dell'Agenzia delle Entrate e magari la prima pagella del pargolo...

Le 3 grazie che dormono, come la signorina svenuta sul trenino, sono uno dei tratti più caratteristici di Tokyo. In nessun'altra città vedi gente dormire con tale frequenza. E' arte? Mannò! E' una cosa che rivedendo o mostrando le foto mi piace ricordare e raccontare! Le scolarette e gli scolari in divisa, come pure le pallotte e gli zupponi, per chi è cresciuto con BimBumBam, sono uno dei miti dell'infanzia. Perchè non dovrei fotografarli e mostrarli e rivedermeli nel tempo? Mai avrei pensato che fossero veramente così, mai vorrei dimenticarmene!

Raramente è successo che il soggetto della foto mi abbia fatto capire che non gradiva: in quel caso semplicemente non ho scattato. Ma se non ho modo di chiedere, o semplicemente mi piace una posa strana, un atteggiamento spontaneo, un gesto particolare, un vestito mai visto, fotografo e porto a casa, senza pormi tanti problemi...

Ripeto, la pubblicazione anche solo su Flickr, forse è discutibile. Ma non mi fare male a nessuno se mi porto a casa un ricordo, anche senza l'assenso dell'interessato...
La fotografia non è solo Arte. Anzi, nel mio caso proprio non lo è. E' un ricordo che mi porto dietro e mostro agli amici. Trovo sia molto più efficace e duraturo delle parole...
Si tratta della mia filosofia di vita. Io rispetto tutti, se qualcuno dice che Mourinho non e' meglio di lui sono d'accordo. Ma non posso vivere in questo mondo competitivo pensando che qualcuno sia meglio di me - Jose' Mourinho

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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da ghila » mer nov 05, 2008 12:58 pm

Quello di pubblicare senza "liberatorie" (scritte o anche solo orali) è un errore che feci anche io tempo fa e che ora cercherei di non rifare.
Il mezzo web è ancora in gran parte inesplorato, soprattutto per quanto riguarda le ripercussioni che certe cose pubblicate riserveranno nel futuro. Bisognerebbe cercare di pensare che una pubblicazione online è paragonabile ad una piccola stampa esposta in mezzo a Piazza Duomo di Milano. Tanto piccola che bisogna cercarla per trovarla. Ma è lì, pronta per essere vista da tutti.
Pip la mia non è una predica, anzi. RIpeto che il medesimo errore l'ho fatto anche io e da quando l'ho fatto ho notato che prendevo la cosa troppo superficialmente, e non solo (non certo!) per questioni legali (in questo caso, capirete, impensabili).
E da quando ci penso ho cominciato a notare l'IMMANE utilizzo delle immagini altrui fatte da altre persone. Prendete ad esempio Facebook: apri la mail e scopri che sei taggato in 5 nuove foto. Questo significa che la tua immagine, ripresa e rappresentata da un'altra persona, gira in modo incondizionato fra gli amici. Una cosa che non da fastidio, intendiamoci, che però fa riflettere. Io ora mi comporto così: pubblico una buona foto con un bel primo piano di un amico? Beh, gli chiedo almeno se posso. Ricevuto il suo "ma va cagare va, che razzo di domande fai?!" io pubblico senza pietà ne remore. :)
Viceversa nulla mi vieta di girarla in privato con amici, esattamente come farei mostrando un album privato a casa mia ad invitati. Esattamente come fa facebook, mi si dirà. Si, ma lui lo fa incondizionatamente, da stupido programma ben fatto; a me piacerebbe scegliere a chi mostrare certe foto.
Il web non ti consente questa scelta, ma anzi la cancella totalmente in quanto non sei più padrone di gestire l'utenza della tua immagine.
E allora seguiamo la legge? Liberatoria SEMPRE firmata, tranne se si tratta di personaggio famoso, oppure si fa parte di un'agenzia (diritto di informazione ecc) e altri rari casi?
Mah, mi sembra veramente triste ancorché impossibile in gran parte dei casi. Significherebbe sacrificare la maggior parte delle fotografie, soprattutto quelle che tendono a cogliere l'attimo (che sono tutto tranne arte a mio avviso; e non mi si venga a parlare di lomografia perchè a mio avviso manca del tutto di un aspetto fondante per l'arte stessa, ma è un altro discorso). E quelle che tendono a cogliere l'attimo sono di solito le fotografie di semplice ricordo, fotografie che ha senso eternare per la persona sola che le sta facendo e per gli eventuali amici ai quali vorrà mostrarle.
Condividere CON TUTTI un semplice ricordo forse è un dono troppo immane per poter essere colto: sminuisci la persona ritratta, te come persona e fotografo e i tuoi amici, chiamati a condividere una cosa effettivamente importante (ma che è solo una rappresentazione di un ricordo, non certo il ricordo stesso o la realtà). Se la fotografia non è fatta con spirito "comunicativo" precedente lo scatto stesso (primo passo per una parvenza artistica), non ha senso che venga resa nota a tutti, come se a tutti volesse comunicare qualcosa.
Tutto qui. Per il resto mi ricordo bene quel che disse un mio caro amico fotografo (Michele Vacchiano):
L'umanità, o meglio l'umana vicinanza. Ed è questa chiave che allora ci farà decidere se e chi fotografare, non per rubargli un'immagine ma per conservare testimonianza di un proprio simile. E allora anche adempimenti noiosi come la liberatoria acquistano un senso, perché altro non sono se non una forma di rispetto (codificata dalla legge) per la persona e per la sua immagine.
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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da Tuffgong » mer nov 05, 2008 2:14 pm

Innanzi tutto, Ghila, grazie per la tua disamina.
Sono due discorsi che andrebbero dovutamente separati, quello dello scatto rubato e quello di una sua eventuale pubblicazione. Certamente riconosco quanto possa essere eticamente sbagliato "rubare un soggetto" ma nonostante questa consapevolezza trovo che, a volte, il gioco valga la candela a differenza dell'ingiusto diritto di pubblicazione che, invece, il più delle volte osservo. Gli scatti e la condivisione di Pippov mi paiono in assoluta buona fede. Eticamente condivido ciò che dici ma sicuramente avrei fatto lo stesso, forse con superficialità, forse per comodità (non userei Flick per condividere con il mondo ma per aver la possibilità di consegnare con un link i miei scatti a degli amici).
Inscatolare l'arte come rigide osservanze di norme mi pare riduttivo.
La lomografia non è arte così come la intendiamo: è un movimento. All'interno di questo movimento vi sono scatti insipidi e scatti ben più saporiti che a qualcuno possono suscitare, trasmettere qualcosa. Il motto che citavo nel mio post precedente - Don't think just shot! - lo leggo più come una provocazione e non come una rigida osservanza, anzi. Conosco persone che pensano eccome, anche utilizzando una lca, una Holga o qualche altra Toy Camera.
Come in ogni disciplina a sfondo artistico visivo, sono poche, pochissime, quelle opere che si ergono e si contraddistinguono da quelle "usa e getta". Lo spirito comunicativo come dicevi tu è essenziale, spesso però, cambiano le modalità: la lomografia predilige l'immediatezza. Immediatezza che non preclude il pensare prima dell'agire, l'aver una visione di insieme precedente al risultato finale.
Anche Fontana, seppur agendo con immediatezza, anticipava con il pensiero il gesto, i tagli. Stessa cosa per gli strappi di Rotella e così via... Con questo non voglio assolutamente difendere la lomografia, non credo ve ne sia bisogno, in quanto ritengo che in ogni ambito, in ogni movimento, c'è chi agisce per moda, chi per passatempo e chi riesce invece nell'impresa di "comporre" un qualcosa che faccia da tramite tra lui e il suo fruitore.

Mi scuso anticipatamente per eventuali errori e/o concetti poco chiari.
Forse devo ancora capire, io stesso, cosa trovo giusto o meno o forse sono solo le poche ore di sonno. :sorriso2:

bye
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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da ghila » mer nov 05, 2008 2:52 pm

Grazie a te Tuffgong per il tuo scritto.
Mi sono permesso di aprire un nuovo thread dedicato a quel che il mio scritto di risposta insinuava. Era da tempo che volevo aprirlo, e tu me ne hai dato l'occasione. Grazie. :)

Trovi la risposta (e la PROposta di discussione) qui. :D

Spero di non aver fatto qualcosa di sbagliato o di aver pensato troppo velocemente a questo cambio repentino, senza per altro avvisare nessun moderatore. Chiedo venia comunque per la "sfrontatezza".

Spero infine che il mio scritto precedente non sia sembrata una tirata a Pip per il quale nutro stima e rispetto assoluti. Anzi, volevano essere parole, le mie, di vicinanza con il suo sentire e con la sua assoluta buona fede.
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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da Tuffgong » mer nov 05, 2008 3:22 pm

Hai fatto benissimo, anzi, lo aspettavo da tempo! :prostrare:
Tranquillo, non credo che nessuno metta in dubbio la buona fede di Pippov. Le tue parole non son state travisate. :wink:
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Re: Macchine Fotografiche

Messaggio da Raghnar » mer nov 05, 2008 4:08 pm

pippov ha scritto:
Raghnar ha scritto:PS: Beninteso che io sto parlando di scatti di un certo "spessore" (anche se eventualmente comunque amatoriali e non configurabili come "opere d'arte" vere e proprie), non di foto rubate col telefonino a "guarda quella come si veste strano!!" "Guarda quello è famoso!!"
E cosa darebbe un "valore artistico" a quello scatto?
Più che valore artistico, è appunto uno "spessore" di cui sto parlando (e poi la discussione è divagata)

Semplicemente il non voler rappresentare QUELLA persona, ma QUALCOSA che quella persona rappresenta.
Nel fotografare i tizi che dormono, mica volevi fotografare quel tizio perchè ti sta simpatico e vuoi avere un ricordo di quel tizio, ma perchè vuoi avere un ricordo che l'azione di quel tizio rappresenta per te in quel momento: dormire come sanno fare solo gli abitanti di Tokyo.

In tal senso reputo che, a quel punto, dato che il soggetto non è Tizio ma è il "Dormire come gli abitanti di Tokyo" le pretese di Tizio si possono spingere solo fino a un certo punto, se lo scatto è riuscito particolarmente bene, se è straordinariamente spontaneo e comunicativo (ovviamente per quelli che sono i MIEI standard, che non sono gli stessi necessari a configurare una foto come "opera d'arte") sarei davvero riluttante alla cancellazione.
ghila ha scritto:Significherebbe sacrificare la maggior parte delle fotografie, soprattutto quelle che tendono a cogliere l'attimo (che sono tutto tranne arte a mio avviso; e non mi si venga a parlare di lomografia perchè a mio avviso ...etc...[/i]
Rispondo con te stesso:
ghila ha scritto:A mio umilissimo avviso la fotografia va considerata Arte o almeno tale deve essere considerata dal fotografo nel momento dello scatto. Già al momento dello scatto il fotografo opera delle scelte che falsano la realtà sotto la sua personale visione e quel che vuole comunicare in quel momento (ISO/ASA, Focale, taglio, composizione, velocità otturatore ecc). Già questo significa che la fotografia non è cogliere l'attimo, ma costruire tale attimo in base a quel che sentiamo (e che riusciamo a fare attraverso la nostra tecnica).
Cambiato idea o non colgo qualcosa? :P

Per il resto concordo enormemente ;)
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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da ghila » mer nov 05, 2008 4:36 pm

Assolutamente giusto Rag! Nessun cambio di idea: sono due discorsi paralleli, ma diversi.
soprattutto quelle che tendono a cogliere l'attimo (che sono tutto tranne arte
Pertanto qui escludo a priori che senza presupposti la fotografia possa considerarsi Arte. Esattamente come uno strappo in una tela senza filosofia e pensiero pregresso o come un disegno di mio figlio (Esagerando).
la fotografia va considerata Arte
Per dire che quando ha tutti i presupposti per essere accostata alle grandi arti, essa E' ARTE e anche una delle arti più belle da vivere e osservare. :)
Non penserai che il mio discorso fosse generico? Tipo: fotografo quindi sono artista! Eh no, sarei scaduto nel discorso del "mezzo che fa arte" che è quanto di peggio esista oggi giorno nella mentalità di molti.
Invece Pip ha detto: volevo dei ricordi e basta. Sacrosanto e ha fatto bene ad usare la fotografia come mezzo per averne se ritiene che questo sia il modo migliore. Sono pertanto scatti che non hanno presupposti "artistici". Non perchè non SONO belle, intendiamoci! Ma perché mancano proprio dei presupposti, manca il pensiero di Pippov nel pensarla Arte!
Esattamente come faccio io, non per niente dico che io faccio foto, ma non faccio arte fotografica. Sono un Foto-amante, non un artista della fotocamera ecco.
Io cerco di farle bene, di rendere quel che volevo rendere; ma da lì a esprimere me stesso, attraverso un PROGETTO CONTINUO, ce ne vuole!
Già al momento dello scatto il fotografo opera delle scelte
Lo fa anche quando scatta in automatico, ma ti ricordo che il discorso qui verteva sul fatto che la fotografia rappresentasse il reale, fosse concepibile solo se NON postprodotta. Viceversa qui si discorreva sul fatto che la fotografia può avere dei presupposti artistici o meno.
E qui arriviamo ad una "provocazione" che può andare bene nell'altro thread: a mio avviso uno scatto FENOMENALE figlio del solo caso, del cogliere l'attimo e basta non è arte, è buco di ...
Viceversa è IMO considerabile arte una mostra di buoni scatti fatti da un fotografo con un pensiero, una filosofia, un progetto che persegue ed insegue.

Non mi sembra di aver detto cose che si scontrano tra loro. Forse, come al solito, mi sarò spiegato male. :P
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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da Raghnar » mer nov 05, 2008 4:45 pm

Beh ma tu parti dal presupposto che chi fotografi qualcuno senza prima chiedere il permesso, non abbia pensato se e come farlo :P

Il problema è che di certo tu pensi (magari ci hai pensato anche prima che la situazione si presentasse) al tuo taglio, ma se disturbassi la persona in questione non potresti più ritrarre ciò che vorresti ritrarre senza far sparire la genuinità dalla cosa.

Questo discorso è svicolato dal pensiero pregresso o meno che giustamente fa l'arte.
Cioè Cartier-Bresson, che rimane il mio ritrattista preferito, non è che chiedeva sempre il permesso (Anzi), se lo avesse fatto spesso (non sempre ovviamente) avrebbe fatto svanire ciò che rende magico il suo scattare, ma questo non vuol dire che lui non strapensasse i suoi scatti, nè che i suoi scatti non sono figurabili come opere d'arte. ;)

In ogni caso il mio discorso prescindeva da questo, volendo piuttosto trattare il discorso del "rubare l'immagine" più che il discorso artistico (difatti ho specificato che NON parlavo certo di opere d'arte, ma chissà perchè ho attivato evidentemente una polveriera già tracimante di voglia di discutere di quello)
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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da ghila » mer nov 05, 2008 6:17 pm

Raghnar ha scritto:Beh ma tu parti dal presupposto che chi fotografi qualcuno senza prima chiedere il permesso, non abbia pensato se e come farlo :P
Il permesso si chiede anche dopo. Oppure può essere implicito: "mi fai una foto lì?" "ok, posso pubblicarla se esce bene?" "sure"
Il problema è che di certo tu pensi (magari ci hai pensato anche prima che la situazione si presentasse) al tuo taglio, ma se disturbassi la persona in questione non potresti più ritrarre ciò che vorresti ritrarre senza far sparire la genuinità dalla cosa.
Ripeto. A quel punto lo chiedi dopo.
Cioè Cartier-Bresson, che rimane il mio ritrattista preferito, non è che chiedeva sempre il permesso (Anzi), se lo avesse fatto spesso (non sempre ovviamente) avrebbe fatto svanire ciò che rende magico il suo scattare, ma questo non vuol dire che lui non strapensasse i suoi scatti, nè che i suoi scatti non sono figurabili come opere d'arte. ;)
Se non mi sbaglio "il bacio" è una situazione ricostruita da Cartier. Per dirne una. Alcuni scatti li rubava, altri li ricostruiva, altri magari li costruiva ad hoc e via. Ma c'era un pensiero fisso, certo, un sentiero coerente che continuava a percorrere, questo è certo. Sono anche sicuro che alla fine, per una mostra, il signore chiedesse almeno "scusi, posso mostrarla poi?", magari a scatto fatto.
Mi si può dire: e allora Capa e il suo reportage di guerra? E infatti è reportage e la legge consente, come diritto di cronaca, di fotografare (e pubblicare!) senza alcun permesso preventivo (o postumo).
In ogni caso il mio discorso prescindeva da questo, volendo piuttosto trattare il discorso del "rubare l'immagine" più che il discorso artistico
E in quel discorso mi sembra di aver detto: liberissimo, anche di non chiedere liberatorie. Ma poi occhio a pubblicarle o a fare mostre con tali lavori. Tutto qui. :)
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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da Raghnar » mer nov 05, 2008 8:04 pm

Chiederlo DOPO è comunque un magro palliativo, ai fini speculativi, può andar bene ad alcuni, ad altri meno... Ovvio che è un compromesso, per me, accettabile: piuttost che nient l'è megl piuttost...

Tuttavia: E se risponde di no? :roll:

(Nel mio post precedente pensavo a questa eventualità)
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Re: Fotografia: il topic

Messaggio da Tuffgong » mer nov 05, 2008 9:09 pm

Se se ne accorge glielo si chiede e, nell'eventualità in cui si dica contrariato gli si offre da bere.
Se invece non se ne accorge, fischiettando ci si dilegua. :sorriso:

A parte gli scherzi, dipende dagli scatti: in messico ho fotografato un arrotino che usava ancora uno strumento a pedale. Era li che faceva il suo lavoro e con tutta tranquillità gliel'ho chiesto. A San Cristobal invece, durante la Gran Consulta Nacional, gli zapatisti li ho fotografati un po di "sgaffo"... lo ammetto. :wink:
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