La musica del Forum

Non sapete dove postare? fatelo qui!

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Willow
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Messaggio da Willow »

atchoo ha scritto:@naushika: ti consiglio di cuore i Darkness! La band "più migliore" del momento! :lol:
Conta wil...conta e reeespira... uuuuno.... duuuue.... treeeee....
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Heimdall
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Messaggio da Heimdall »

Willow ha scritto:[...]E una domanda per i nordici: conoscete per caso Davide Van de Sfroos?
Presente! L'anno scorso mi sono fatto una vera e propria abbuffata di suoi concerti, poiché bene o male li tiene tutti qui in zona.
Come tutti i poeti dialettali Davide "Van De Sfroos" Bernasconi è capace di accostare un'ironia dal più sentito gusto popolano a delle storie minime di gente semplice e, pure senza ricorrere alla retorica, riesce ad essere molto toccante.
A condire il tutto una musica che mescola dalle fascinazioni folk in stile irlandese, al blues, alla musica etnica (con richiami a ritmi tribali africani e ai nativi americani).
Chiaramente l'unico limite al godimento di questo artista è la lingua: Davide canta nel cosiddetto dialetto "laghèe", cioè quello del Lago di Como e dintorni, e già io che sono della provincia di Milano (quasi al confine con Varese) ho qualche difficoltà a comprenderlo appieno.
Comunque, sul sito ufficiale dei fan, http://www.cauboi.it, è possibile trovare le traduzioni in italiano (e anche in inglese e spagnolo :)) di molte sue canzoni.
Una curiosità: il suo nome d'arte, che pure suonerebbe come olandese o giù di lì, in realtà significa "vanno di frodo", ed è una frase riferita agli sfrosìtt, ai contrabbandieri che, lungi dall'essere criminali, nei secoli scorsi e fino a metà di questo, erano dei poveri cristi che si sobbarcavano scarpinate interminabili per portare un po' di tabacco o riso nella vicina Svizzera per tirare la fine del mese. Uno dei vertici lirici di Van De Sfroos è infatti "La ninna nanna del contrabbandiere", che vi consiglio di ascoltare nella versione dal vivo, impreziosita dal contrappunto in sardo (ebbene sì) delle Balentes.
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Willow
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Messaggio da Willow »

hdibifrost ha scritto:
Willow ha scritto:[...]E una domanda per i nordici: conoscete per caso Davide Van de Sfroos?
Presente! L'anno scorso mi sono fatto una vera e propria abbuffata di suoi concerti, poiché bene o male li tiene tutti qui in zona.
Evviva!!! :gresorr:
Sapevo che almeno con qualcuno di voi non poteva passare inosservato :wink:
Io sono rimasta davvero colpita dal suo modo di fare musica: mi diverte, mi fa anche commuovere per la semplicità di quello che racconta, mi piace da morire il dialetto ^___^ è affascinante e sonoro, e la misica folk con influenze etniche fa proprio venir voglia di ballare! :wink:

In più utilizza una bellissima ironia nei suoi testi, come hai detto non stona mai, non risulta mai retorico :wink:

L'ho conosciuto lo scorso anno con Feumm e profeumm, che è stupendo :sorriso2:
Poi posto il testo del figlio di Guglielmo Tell perchè merita di essere postato, mi fa morir dal ridere!!! ^___^
Dello stesso album mi piacciono moltissimo la Balera, Hoke Hey, pulenta e galena fregia, la stessa feumm e profeumm e cau boi, e la ninna nanna...va beh, praticamente tutte :mrgreen:

Così ho cominciato a rimediare gli altri album e... sono tutti uno più bello dell'altro!!! Altre canzoni che mi hanno colpito sono Caino e Abele, il ladro dello zodiaco, san macacu e san nissoen ed ho rimediato anche la ninna nanna che hai citato con le balentes, decisamente azzeccata, secondo me molto più bella della versione dell'album :wink:

Secondo te il motivo della poca fama è dovuta solo al dialetto con cui vengono cantate le canzoni? Secondo me meriterebbe un grande successo, intreccia nelle sue canzoni tutte le contaminazioni celtiche, native, africane etc in modo perfetto, unendole in più a testi infinitamente semplici ma stupendamente maturi ed ironici... beeeello :si:

Sapevo che era stato accusato di mettere politica all'interno dei suoi testi (gli avevano dato del leghista)... io, anche impegnandomici, magari ho pure trovato qualche critica dal punto di vista politico... ma per quel che ho ricercato Immagine non mi risulta che quei pochi riferimenti presenti parteggino per quella fazione :wink:
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Messaggio da Willow »

Ecco il testo e la traduzione di una delle canzoni più divertenti di Davide Van De Sfroos :mrgreen:
Leggetela, è davvero carina :wink:

IL FIGLIO DI GUGLIELMO TELL

Sun't el fiö del Guglielmo Tell, che l'era un gran òmm
però de me, i geent, i se regòrden gnanca el
nòmm
e pensà che sèri mè, quel fiöö cun la poma in söe la cràpa
e pudèvi mea tremà e pregàvi…"sperèmm che la ciàpa !"
E i geent i me vardàven tücc, i me vardàven giò la finestra
i öcc i me puntàven tücc, ma me vardàvi la balestra…

"Dài papà, dài papà…Proviamo almeno con l'anguria…"
"Non dubitar di me figlio mio, lo sai che divento una furia!"
"Dài papà, dài papà…Proviamo almeno col melone…"
"Non si può figlio mio, tu lo sai… e poi non è neanche la stagione…"
"Dai papà,dai papà…Proviamo almeno col pompelmo…"
"Non temere figliolo, tuo papà si chiama Guglielmo !"

Però l'è mea pö taant bèll…vèss el fiöö del Guglielmo Tell
perché me de quèla volta sun in giir cun là el patèll
e sun cunteent per el mè pà, che l'han fatto eroe nazionale
ma da allora se vedo una mela comincio a stare male…ma male

El papà l'era giò in fuund, l'era giò ch'el ciapàva la mira
e me südavi frècc perché tra l'altro el segütava e segütava a beev giò bìra…
"Desmètela de beev, papà, se no te ghe vedet dùppi"
"Niente paura figliolo, maal che vàda…te cùpi !"
Ecco lo sento, lo sento…adesso scocca!
"Chi è quel pirla che ha parlato? Come sarebbe a dire :
"Proviamo con l'albicocca ?"

Perché l'è mea pö taant bèll…vèss fiöö del Guglielmo Tell…

Sun't el fiöö del Guglielmo Tell
che s'è mea sbassàa a salüdà un capèll…


TRADUZIONE:


Sono il figlio di Guglielmo Tell, che era un grande uomo
però di me, le persone, non si ricordono neanche il nome…
E pensare che ero io quel bambino con la mela sulla testa
e non potevo tremare e pregavo…"speriamo che la prenda!"
e la gente mi guardava, mi guardavano tutti dalla finestra
tutti gli occhi mi puntavano, ma io guardavo la balestra

"Dai papà, dai papà…Proviamo almeno con l'anguria"
"Non dubitar di me figlio mio, lo sai che divento una furia!"
"Dai papà, dai papà…Proviamo almeno col melone"
"Non si può figlio mio, tu lo sai…e poi non è neanche la stagione"
"Dai papà, dai papà…Proviamo almeno col pompelmo"
"Non temere figliolo, tuo papà si chiama Guglielmo !"

Peò non è poi così tanto bello essere figlio di Guglielmo tell
perché io da quella volta sono in giro con il patello
e son contento per mio padre, che l'hanno fatto eroe nazionale
ma da allora se vedo una mela comincio a stare male…ma male…

Il papà era giù in fondo, era giù che prendeva la
mira
e io sudavo freddo perché tra l'altro continuava a bere birra…
"Smettila di bere, papà, se no ci vedi doppio"
"Niente paura figliolo, male che vada…ti uccido!"
Ecco lo sento, lo sento…adesso scocca !
"Chi è quel pirla che ha parlato? Come sarebbe a dire:
"Proviamo con l'albicocca ?"

Perché non è poi così tanto bello essere figlio di Guglielmo Tell…

Sono il figlio di Guglielmo Tell
che non si è abbassato a salutare un capello…
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Messaggio da Heimdall »

La diatriba su Van De Sfroos leghista o no è vecchia come le sue prime canzoni. Senza entrare nel merito di un discorso spinoso, lui non si è mai pronunciato e va con la stessa disinvoltura alle feste della Lega e a Radio Popolare (che è dove l'ho conosciuto io :wink:), cioè dove lo invitano per sentire la sua musica.
Concordo col fatto che, a parte riferimenti satirici (che possono star bene riferiti a qualunque forza politica), la sua poetica sia decisamente a-politica.
"Pulenta e galina fregia" è un capolavoro... assieme alla "Ninna nanna..." è una delle mie preferite. :D
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Willow
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Messaggio da Willow »

La diatriba su Van De Sfroos leghista o no è vecchia come le sue prime canzoni.
Ah, non sapevo che andasse avanti da anni la questione, almeno speravo che quelle voci le avessero definitivamente smentite visto che io personalmente al di la degli spunti satirici non ci vedo nulla... comunque, sono contenta che "Pulenta e galina fregia" ti piaccia perchè anche secondo me è una delle più belle (il ritornello con i folletti, gli spiriti, i fantasmi... bellissimo :wink: )!
Quindi ci vedi una poetica nelle sue canzoni e nel suo modo di fare musica... e secondo te come mai non riesce a fare successo fuori dai suoi confini?
Troppo di "genere"?
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naushika
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Messaggio da naushika »

:shock:

no comment. :roll:

sayonara!!! :wink: :wink: :wink:
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spaced jazz
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Re: La musica del Forum

Messaggio da spaced jazz »

jobi1 ha scritto:DIre qual'è il cantante/gruppo preferito è molto banale e poi spesso ci si ritrova a dire "ascolto un po di tutto", ma sarebbe simpatico sapere che cosa si è ascoltato fino adesso e che musica ha influito in maniera particolare sudi noi...
Boh, io se inizio a parlarne faccio un post lungo un metro. :x
Ormai seguo un sacco di generi "sommatisi" nel corso degli anni...

Partiamo dal jazz, sia quello vecchio che le nuove tendenze, nomi mitici come Miles Davis o Bill Evans o John Coltrane, Keith Jarret, Paul Motian, o fra i musicisti attuali Dave Douglas, Enrico Pieranunzi e decine di altri, senza contare le terre di confine dove il jazz si mescola con altre avventure e sperimentazioni, come il geniale John Zorn con i Masada che mescolano il jazz Colemaniano e sonorità ebraiche o con i Naked City, la band più incredibile mai venuta al mondo; o ancora dove si mescola ad influenze etniche e tradizionali, dal Jan Garbarek delle visioni scandinave alla napoletana Maria Pia de Vito, o il Gianni Coscia che rifà le musiche di Pinocchio; o al jazz-funk di Marcus Miller.... sopra a tutti questi il vero genio naturalmente è Pat Metheny, artista che adoro in modo smisurato.

Mi piace moltissimo anche la musica brasiliana, sia quella "classica" di Jobim che il movimento tropicalista da cui nascono Maria Bethania, Gilberto Gil, Gal Costa, Milton Nascimento e soprattutto l'immenso Caetano Veloso.

Naturalmente anche la musica classica, anche se quasi esclusivamente "Late Music" e contemporanea, ovvero dal 1850 in poi, in particolare quella sinfonica del '900, ovvero Mahler, Stravinsky, Prokofiev, Shostakovich, Ravel, Debussy, Shoenberg, ma anche Tchaikovsky, Wagner e Bruckner e qualche sprazzo di lirica Pucciniana dovuta a mio fratello accanito melomane.

Quindi il mio primo amore, che è il progressive rock, specie quello inglese della prima metà dei '70, ovvero Yes (di cui possiedo cataste giganti di materiale, i loro 5 album di quel periodo sono l'apice del genere: Yes Album, Fragile, Close to the Edge, Relayer, Tales from Topographic Oceans), Emerson Lake & Palmer, Genesis, King Crimson (l'unica band che in 35 anni ha continuato a sperimentare, mitico Robert Fripp) fino a giungere ai Marillion epoca-Fish ed ai canadesi Rush, e anche al progressive metal stile Dream Theather (fui probabilmente uno dei primi in Italia che acquistò il loro sconosciutissimo primo album sul finire degli '80).

Son passato anche nell'avventura metal, anche se ormai ne conservo quasi solo ricordi, anche gruppi che all'epoca seguivo con interesse come Metallica, Virgin Steele, Megadeth o i Maiden ormai non mi dicono più molto, non ci crederete ma mi piaceva discretamenteanche la cambogia-thrash di Slayer e Voivod...

Poi spazio fra l'avanguardia di David Torn o dei Labradford, alla post wave degli ex-japan David Sylvian, Karn, Jansen e Barbieri o degli Everything but the Girl, dai Led Zeppelin alla fusion strumentale di Joe Satriani e Steve Morse... fra gli italiani mi piace enormemente la Piccola Orchestra Avion Travel, album come "Finalmente Fiori", "Opplà" o "Cirano" sono meravigliosi.

E Chiaramente la musica strumentale da colonna sonora, sapete che Joe Hisaishi è uno dei miei miti viventi :P ma me ne piaciono molti di autori, dal Vangelis di Blade Runner a John Williams, compresi alcuni, veramente bravissimi, che si occupano di videogames come Noriyuki Iwadare o Yasunori Mitsuda.

Dimentico un sacco di roba, comunque :wink:
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Messaggio da naushika »

a me piacciono Sting in the Police, U2 prima maniera, Talk Talk, Aliche in the Chains, Pink Floyds, Robbie Williams prima maniera, e tanta tanta tanta radio...ultimamente stò ascoltando anche i R.E.M e i Massive e Oasis...

sò di orekkie buone... :roll:

sayonara!!! :wink: :wink: :wink:
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Messaggio da Heimdall »

Willow ha scritto:Quindi ci vedi una poetica nelle sue canzoni e nel suo modo di fare musica... e secondo te come mai non riesce a fare successo fuori dai suoi confini?
Troppo di "genere"?
Può essere... secondo me la lingua rimane un'ostacolo. Magari più che altro per i discografici, che forse non hanno voglia di investire su una musica, che tutto sommato rimane di nicchia. In fondo sono moltissimi i gruppi dialettali italiani che rimangono noti solo ad un ristretto pubblico di appassionati: Van De Sfroos, andando anche in prima serata su RaiDue (è successo l'anno scorso, quando stava presentando l'album dal vivo), è riuscito a fare anche un bel salto fuori dai suoi confini.

A questo punto, ci metto una citazione che secondo me è un sempreverde.
Francesco Guccini, presentando la canzone "Al trest" nell'album dal vivo Quasi come Dumas... (1989)
"Al trest... in italiano si potrebbe tradurre 'Il triste'. Chi non capisce, sfiga per lui, perché tanto alla radio ascoltate il novanta per cento di musica americana e non capite un ca**o, potete per una sera ascoltare il dialetto modenese con lo stesso effetto!" :lol:

@Wil: hai ricevuto la mia mail? :)
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Messaggio da Willow »

hdibifrost ha scritto: Van De Sfroos, andando anche in prima serata su RaiDue (è successo l'anno scorso, quando stava presentando l'album dal vivo), è riuscito a fare anche un bel salto fuori dai suoi confini.
Dai °__° ...non avrei mai pensato che sarebbe riuscito, almeno non in prima serata!
hdibifrost ha scritto: "Al trest... in italiano si potrebbe tradurre 'Il triste'. Chi non capisce, sfiga per lui, perché tanto alla radio ascoltate il novanta per cento di musica americana e non capite un ca**o, potete per una sera ascoltare il dialetto modenese con lo stesso effetto!" :lol:
Citazione che più azzeccata non si può :wink:
E in più, De Andrè non cantava in dialetto genovese? Certo, di meno, non tutte le canzoni... ma insomma se avesse potuto magari lo avrebbe fatto! ... credo!
hdibifrost ha scritto:@Wil: hai ricevuto la mia mail? :)
Zi ^_____^
...e deduco che tu non abbia ricevuto la mia risposta Immagine
Provvedo immesdiatamente :wink:
spaced jazz ha scritto:Partiamo dal jazz
Spaced me ne consiglieresti uno su tutti fra quelli che hai detto? Quello che ti piace di più! :wink:
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Messaggio da Heimdall »

Willow ha scritto:E in più, De Andrè non cantava in dialetto genovese? Certo, di meno, non tutte le canzoni... ma insomma se avesse potuto magari lo avrebbe fatto! ... credo!
Quando De André ha pubblicato il primo album interamente in genovese, "Creuza de ma" (1984) era già molto famoso e, nonostante ciò, il disco non andò benissimo: appena quarantamila copie nel primo anno dall'uscita.
L'indubbia qualità del prodotto (e la fama di un artista con un nutrito back catalogue sempre presente sugli scaffali) lo ha portato a raggiungere e superare il milione di copie nei vent'anni successivi, e continua a vendere, persino in Grecia e in Egitto.
Gli va riconosciuto il talento visionario e l'intuizione di anticipare di una decina d'anni l'esplosione della world music.
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Messaggio da Willow »

hdibifrost ha scritto:Gli va riconosciuto il talento visionario e l'intuizione di anticipare di una decina d'anni l'esplosione della world music.
Già, De Andrè è troppo "grande" per fare un paragone... Guccini lo conosco di meno, con la sua musica si potrebbe fare un paragone, per capire il perchè del non riuscire a fare successo?
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Messaggio da spaced jazz »

Willow ha scritto:
spaced jazz ha scritto:Partiamo dal jazz
Spaced me ne consiglieresti uno su tutti fra quelli che hai detto? Quello che ti piace di più! :wink:
:x
Anche la semplice lista dei dischi jazz che mi piacciono di più viene lunga un metro :D A dispetto di quanto possa sembrare, poi, ci sono sonorità molto diverse nell'ambito del jazz, e magari quello che io adoro può sembrare musica troppo astrusa ad un profano, ma comunque provo a fare qualche nome universalmente valido:

Pat Metheny, come ho detto il mio musicista preferito, il cui genere mischia jazz, sperimentazione, world music e sonorità immaginifiche, dire un album è dura, "Imaginary Day" o il live "The Road to You" sono emblematici, o il meraviglioso "Secret Story".
Oppure la raffinatissima colonna sonora di "A map of the World".
Fantastico anche "The sound of the Summer running" di Marc Johnson, in cui alle chitarre suonano appunto Metheny e un altro grande come Bill Frisell.

Miles Davis, ovvero il mito del jazz.
Se devo dire un solo disco dico "A kind of Blue" fra l'altro si trova a prezzo stracciato, o uno del periodo del quintetto 1965/68.

Il Masada Quartet di John Zorn, che mescola sonorità tradizionali ebraiche con funambolismi e improvvisazioni jazz, hanno fatto 10 album + 4 dal vivo, ma tutti per piccole etichette come la giapponese DIW e la Tzadik e son difficili da trovare in negozi non specializzati. Di questo quartetto fa parte anche Dave Douglas, un altro genio musicale, se devo dire un suo album è In Our Lifetime del '96 ma temo che oggigiorno sia introvabile.

Un disco particolarissimo che adoro e mi piace citare sempre, è The Woman next Door della pianista/tastierista romana Rita Marcotulli, dedicato alla musica dei film di F. Truffaut, è un disco fantastico fra bellissime melodie e sperimentazioni da manifesto cinematografico.

Se invece ti piacciono mescolanze fra jazz e funk con micidiali intrecci ritmici, c'è "The Philadelphia Experiment" del trio Uri Caine/Ahmir Thompson/Christian McBride che è sensazionale. Sempre di Uri Caine c'è una pletora di ottimi dischi, fra cui adoro "Rio", un concept album registrato fra le strade di Rio de Janeiro con musicisti del posto, quasi un film in musica fra jazz, bossa nova e la musica delle favelas.

Enrico Pieranunzi, un altro pianista romano ormai artisticamente ai vertici mondiali, con lui non si sbaglia e recentemente ha fatto due dischi dedicati alla musica da film come il bellissimo "Fellini Jazz" e "Play Morricone". E' appena uscito da pochi giorni un altro suo album: "Les Amants", che devo ancora ascoltare bene ma mi sembra stupando, con un trio jazz supportato da un quartetto d'archi, musica poetica e delicata fra cui spicca la sua famosa "Song for Nausicaa" (in realtà non so se ispirata da Miyazaki, eh!)

Jan Garbarek, il cui stile è virato alla world music nordica, con melodie e ritmiche che evocano gli enormi cieli immoti della sua terra, bellissimo "Visible World".

Bill Evans, il grande pianista (da non confondere con l'omonimo mediocre sassofonista) morto nei primi '80 a causa dei suoi problemi con l'alcolismo, di lui dovrei citare il box ottuplo "The Last Waltz" dal vivo registrato una settimana prima di morire, un testamento musicale che è forse l'apice del pianismo jazz, ma è roba per appassionati che costa "Un boato", allora si può ripiegare sull'album "You must believe in Spring".

Potrei continuare per secoli, mi piace troppa roba... :?
Ma volevi un disco solo... boh, uno di quelli di Pat Metheny.
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Messaggio da Willow »

Grazie spaced!!! :wink:
Mi fido e provo con Pat Metheny!
Ma anche questa descrizione:
Se invece ti piacciono mescolanze fra jazz e funk con micidiali intrecci ritmici, c'è "The Philadelphia Experiment" del trio Uri Caine/Ahmir Thompson/Christian McBride che è sensazionale. Sempre di Uri Caine c'è una pletora di ottimi dischi, fra cui adoro "Rio", un concept album registrato fra le strade di Rio de Janeiro con musicisti del posto, quasi un film in musica fra jazz, bossa nova e la musica delle favelas.
... mi piace moltissimo, credo sia quella più azzeccata con lo stile che piace a me :wink:
Proverò entrambi!!! Grassie :wink:
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