La biblioteca Ghibliana...

Non sapete dove postare? fatelo qui!

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*Kiki*
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da *Kiki* »

Sono d'accordo... :wink: Anche se non ricordo precisamente la storia, ricordo che tutta la teoria sul riso di natura demoniaca ed altre cose che si dicevano i monaci si erano rivelati la chiave scatenante di tutto... 8)

Per quanto riguarda Jorge da Burgos: si tratta di un chiaro omaggio a Jorge Luis Borges, probabilmente il più grande scrittore argentino del secolo scorso e uno dei più grandi autori in lingua spagnola di sempre, al cui stile e alle cui suggestioni Eco deve sicuramente molto.
Il personaggio del libro è cieco, come il vero Borges, che fu afflitto da cecità sin da giovane; inoltre JLB fu il "grande bibliotecario", non solo per aver diretto la biblioteca nacional di Baires per molti anni, ma anche e soprattutto per il suo scritto forse più famoso: "La biblioteca di Babele", un grandioso affresco immaginario (peraltro tinteggiato in pochissime pagine) in cui viene tratteggiata una biblioteca grande come l'universo - e peraltro dell'universo stesso arguta e sapiente metafora - in cui vengono conservati tutti i libri possibili.
Per iniziare: "Finzioni - La biblioteca di Babele", Traduzione italiana di Franco Lucentini, Einaudi, oppure "L'Aleph", traduzione di Francesco Tentori Montalto, Feltrinelli. Li trovi facilmente in edizione economica e ciascuno di essi è composto da circa un centinaio di pagine di piccolo formato.
Grazie per l'informazione... :si: Continuando le ricerche avrei rischiato altri spoilers... :( Non ci posso pensare, mi sono bruciata
Spoiler:
il nome del colpevole a sole 40 pagine dall'inizio!!! :shock:
non sto affermando che il libro sia brutto a causa di ciò, né che per questo Brown sia più bravo di Eco (ci mancherebbe)
Anche se tu affermassi che Brown è più bravo di Eco andrebbe benissimo, perché stai esprimendo la tua personale opinione (non un dato di fatto universalente dimostrabile)! Un'opinione che, come in questo caso, riguarda un' opera d'arte come un libro, un dipinto, un film o altro, può essere soltanto soggettiva, perciò la frase va letta: "Per me Brown è più bravo di Eco... perché i suoi romanzi mi piacciono di più, perché non sono noiosi o per qualsiasi altro motivo"! :) E se le elucubrazioni filosofiche del bibliotecario ti annoiano la cosa è comprensibile! 8)
Ultima modifica di *Kiki* il dom nov 22, 2009 8:32 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Tuffgong »

*Kiki* ha scritto:[...]Un'opinione che, come in questo caso, riguarda un' opera d'arte come un libro, un dipinto, un film o altro, può essere soltanto soggettiva, [...]
Un libro, un dipinto, un film, non sono mai Arte in quanto tali. Saremmo altrimenti sommersi da opere d'arte - appunto - e non da quella tanta carta stampata maleodorante. :sorriso:

Se ti va, puoi scrivere anche le tue opinioni quà : viewtopic.php?f=23&t=2465

:wink:
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Heimdall
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Heimdall »

*Kiki* ha scritto:Anche se tu affermassi che Brown è più bravo di Eco andrebbe benissimo, perché stai esprimendo la tua personale opinione (non un dato di fatto universalente dimostrabile)! Un'opinione che, come in questo caso, riguarda un' opera d'arte come un libro, un dipinto, un film o altro, può essere soltanto soggettiva, perciò la frase va letta: "Per me Brown è più bravo di Eco... perché i suoi romanzi mi piacciono di più, perché non sono noiosi o per qualsiasi altro motivo"! :)
Ma anche no. Tu Kiki insisti a ritirarti nella trincea del tuo soggettivismo come inviolabile linea Maginot del rispetto e della considerazione.
Se valesse solo il giudizio soggettivo allora una gara di rutti equivarrebbe, in linea di principio, alle Variazioni Goldberg di Bach, perché io preferisco queste ultime e il mio amico Giggi er Puzzone preferisce la prima. Lo capisci anche tu che non funziona. È solo uno spunto su cui riflettere, con una precisazione importante: io personalmente non ho una risposta, né una posizione ben precisa. Ti chiedo solo una cortesia: non rispondere a questo mio post, non subito almeno.
Visto che non ami leggere per intero i topic del nostro forum, te ne regalo un altro ;) , in cui ci siamo un po' scornati, sono usciti un po' di paradossi e qualche provocazione, ma le buone idee emerse sono tante e articolate.

P.S. Si scrive "elucubrazioni" :)
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Palla di fuliggine
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Palla di fuliggine »

dolcemind ha scritto:
Palla di fuliggine ha scritto: tutti i dialoghi relativi all'eresia e alla filosofia, che occupano gran parte del romanzo (ne converrete con me), sono fondamentali per lo svolgimento della trama?
Ribalto la domanda...sarebbe credibile l'assassino senza invece?
Chi avrebbe capito il perchè di tutte le morti?
La tua domanda è posta in modo un po' retorico! :wink:
Secondo me sì, sarebbe stato credibile anche con un bilanciamento differente tra le 2 "anime" del romanzo. Ovvio che non sarebbe stato lo stesso libro, e probabilmente non saremmo qui a parlarne dopo quasi 30 anni... :D

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dolcemind
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da dolcemind »

Palla di fuliggine ha scritto: La tua domanda è posta in modo un po' retorico! :wink:
Assolutamente e volutamente.
Non serve andare oltre a mio parere.
Ti cedo un consiglio se lo accetti. Casomai decidessi di leggere "il Pendolo di Foucault", sappi
che esso sta a il "Codice Da Vinci" così come il "Nome della Rosa" sta ad un giallo di ambientazione medievale.
Con gli stessi "presunti" difetti e pregi.
Non venire poi a dirci che lo hai comprato aspettandoti un Thriller.
:D

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Palla di fuliggine
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Palla di fuliggine »

dolcemind ha scritto:Ti cedo un consiglio se lo accetti. Casomai decidessi di leggere "il Pendolo di Foucault", sappi
che esso sta a il "Codice Da Vinci" così come il "Nome della Rosa" sta ad un giallo di ambientazione medievale.
I consigli sono sempre ben accetti e graditi, almeno da parte mia! Mi riprometto di leggerlo quanto prima.
dolcemind ha scritto:Non venire poi a dirci che lo hai comprato aspettandoti un Thriller.
:D
Tanto ho già in casa anche quello, non lo devo comprare! :mrgreen:

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*Kiki*
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da *Kiki* »

Io non credo che leggerò Il pendolo di Foucault... :| Non mi ispira tanto, perché da quel poco che ho sentito su questo libro di certo non è thriller, secondo me deve essere mooolto pesante... 8)
P.S. Si scrive "elucubrazioni"
Ho corretto subito, grazie!!! :shock: Ecco cosa succede quando non rileggo un post dopo averlo scritto... :?
P.S. Beh, mi mancava solo la correzione dell'errore di battitura, perciò ora sono a posto!!! :loool:

P.S. del P.S. Qui c'è qualcuno che è fissato coi rutti e l'utente a cui mi riferisco sa che sto parlando di lui e perché!!! :tongue:
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da *Kiki* »

Chi aveva detto che Il nome della rosa è un mattone? :? Beh, ora posso dirlo: aveva ragione!!! :shock: Mi mancano circa 150-200 pagine ma riesco più ad andare avanti, mi sa che per ora mi arrendo (magari lo riprenderò fra 1 annetto o anche 5, come ho fatto per Shining, che poi ho finito)!!! :sleep: Peccato, e pensare che l'inizio era così interessante... :|
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da im-edith »

Arrivo tardi in questa discussione, ma voglio comunque provare a dire la mia.

Ho amato molto il Nome della rosa. Ho amato anche molto il Pendolo di Focault. Forse li ho amati molto, come Le città invisibili di Calvino, proprio perché sono libri pensati e scritti in Italiano. E a prescindere dalla trama, dai contenuti, da TUTTO, leggerli è una vera goduria di linguaggio, di parole, di forma. Se anche non volessi guardare per nulla al contenuto, il solo susseguirsi delle frasi fa bene all'animo, lo arricchisce tutto di un piacere intraducibile. INTRADUCIBILE, appunto: tutti i libri che leggiamo tradotti perdono qualcosa, non c'è nulla da fare. Bellissimi, capolavori, perfetti, ma perdiamo quella sfumatura di linguaggio, quei giochi di suoni, di parole associate, che l'autore invece ha pensato, ha sentito risuonare dentro di sé nella lingua madre. Non so quanti anni fa ho letto il Nome della rosa, parecchi. Ma mi sono fermata a leggere e rileggere e poi ho trascritto su un quaderno, lo ricordo bene, la descrizione del portone (della chiesa?), perché era una gioia per le orecchie e per il cuore. Per me, anche solo per quello, Eco era degno di lode.

Quando Heimdall parla di intreccio come impalcatura, mi trovo perfettamente d'accordo. Anche i film, i fumetti, e in maniera ormai OSSESSIVA direi i telefilm che ci sono propinati sono una ricerca continua dell'intreccio mozzafiato. E tutto il contorno? Dove sta la vera arte?
L'intreccio è qualcosa di MECCANICO: ci sono software che costruiscono intrecci, da quel che so ci sono autori come Stephen King (ma non so se si tratti di leggenda metropolitana) che costruiscono intrecci ad arte servendosi di meccaniche automatiche. Ma poi ci vuole TUTTO IL RESTO. Il piacere dei sensi non solo della ragione.

Umberto Eco in entrambi questi due libri che ho letto riesce a condurre il discorso su un'ironia così sottile che è assolutamente geniale. Riesce a coinvolgere quanto basta a disquisire, in un connubio equilibrato di parti che si intersecano, di forme che si compenetrano. L'autocompiacimento c'è, senza dubbio, ma ragazzi... Se lo può permettere! La trama è proprio un'impalcatura ben congeniata per esprimere altro (e se questo non è evidente nel Nome della Rosa, più tradizionale come romanzo, risulta assolutamente palese nel Pendolo di Focault, che addirittura ci gioca con questa consapevolezza).

La metterei così: quando monti le impalcature ci puoi tirare fuori un palazzo super ricercato e lussuoso, così come un casermone squadrato di cemento. Certo l'impalcatura può essere più solida o più traballante, e se traballa, anche il palazzo super ricercato potrebbe venir fuori un po' pericolante (alla vista, magari, rimane comunque gradevole). Tuttavia se metti su un'impalcatura solidissima e poi non sei capace a fare i bei decori ma ci coli alla svelta quintali squadrati di cemento armato, ecco che t'è servita a poco, l'impalcatura :loool:
Dal Salento con furore... Dove nessun cinema trasmette film Ghibliani (almeno non quando escono nel resto d'Italia!)
Dottor Rao ha scritto:Nascevi un secolo addietro e non c'erano i film di Miyazaki, praticamente un'esistenza inutile

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Heimdall
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Heimdall »

im-edith ha scritto:Arrivo tardi in questa discussione, ma voglio comunque provare a dire la mia.
Cara Ilaria, un intervento da incorniciare, rileggere e meditare in ogni sua singola parola. Lo sottoscrivo sin nelle virgole. :sorriso2:
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da *Kiki* »

Mah, io non proverò nemmeno a leggere Il pendolo di Focault... :no: Dopotutto se un autore ti delude con un'opera è difficile che lo rivaluti prendendone un'altra... :o Lo dico a ragion veduta, dato che ho concesso una seconda possibilità alla Austen dopo Orgoglio e pregiudizio e devo dire che Emma non mi è dispiaciuto tanto, così ho iniziato il terzo romanzo (beh, in realtà li avevo comprati contemporaneamente :?), Mansfield park, almeno 3 mesi fa ed ancora non l'ho finito, anche perchè non ho mai visto una protagonista passiva come Fanny!!! :aaaaaah:
Nel frattempo però ho letto ed apprezzato Il giardino delle vergini suicide di Eugenides... :wink:
Ed ora credo che tornerò alla mia vera passione, i romanzi che hanno in qualche modo a che fare con Cina e Giappone: fra le mie prossime letture ci sarà Il gusto proibito dello zenzero! 8)
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Heimdall »

*Kiki* ha scritto:Mah, io non proverò nemmeno a leggere Il pendolo di Focault... :no: Dopotutto se un autore ti delude con un'opera è difficile che lo rivaluti prendendone un'altra... :o
Non licet omnibus adire Corinthum... :roll:
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Palla di fuliggine »

Non mi pare che fosse stato riportato precedentemente, ma questo è il parere di Umberto Eco sul paragone tra "Il codice Da Vinci" e "Il nome della rosa".

Tratto da qui:
Mi chiedo se lei abbia letto il "Codice Da Vinci" di Dan Brown, in cui molti critici hanno visto una versione pop del suo romanzo "Il nome della rosa".
"Sono stato costretto a leggerlo, perché tutti mi facevano domande in proposito. Le rispondo che Dan Brown è uno dei personaggi del mio romanzo "Il pendolo di Foucault", in cui si parla di gente che incomincia a credere nel ciarpame occultista".

Ma sembra che lei stesso sia interessato alla cabala, all'alchimia e ad altre pratiche occulte di cui parla nel suo libro.
"No, nel pendolo di Foucault ho rappresentato quel tipo di persone in maniera grottesca. Ecco perché Dan Brown è una delle mie creature."

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Muska »

Heimdall ha scritto: Non licet omnibus adire Corinthum... :roll:

Ergo non omnia possumus omnes...
"Pur sprovvisto di soldati, e solo, combatteva il mondo e i suoi vizi in questo luogo". (Yasushi Inoue).

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da atchoo »

Muska ha scritto:
Heimdall ha scritto: Non licet omnibus adire Corinthum... :roll:

Ergo non omnia possumus omnes...
Smettetela di scrivere in inglese! :no: