La biblioteca Ghibliana...

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KwErEnS
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da KwErEnS » gio gen 15, 2015 10:50 pm

Shito ha scritto:E a tal proposito...
Non avevo colto! :gresorr:

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Shun
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shun » ven gen 16, 2015 10:04 am

Shito ha scritto:
KwErEnS ha scritto: Nella mia ignoranza mi azzarderei a tradurre "le renard" (s.m.) con "il fennec" perché s.m. presente nei principali vocabolari di italiano, a meno che "zool." non sia da intendersi come una limitazione d'uso.
Sarà probabilmente la mia stessa scelta. ^^
Però nel testo originale non vi è mai la parola "Fennec", pertanto sarebbe una sovrastruttura indebita inserirla in una qualsiasi traduzione, anche se lo stesso Antoine in un suo qualche scritto avesse lasciato detto "oh ragazzi, non l'ho scritto ma era un Fennec!".
Mi pare che lo stesso Antoine abbia scritto che lo spunto per la volpe, lo avesse avuto dal Fennec perché lo aveva visto nel deserto del nord Africa, ma nel testo non c'è, avrebbe potuto scriverlo, ma non lo ha fatto. L'aviatore nella storia disegna la volpe con le orecchie lunghe e a pronta osservazione del principino, si giustifica dicendo che era dall'età di sei anni che non disegnava, quindi doveva scusarlo per il disegno così impreciso... ma non viene mai specificata la parola Fennec.
Ad essere ancor più precisi, nel testo originale, oltre a non essere presente la parola Fennec, non viene nemmeno mai detto che la volpe sia una volpe del deserto "renard du désert", o ancora più precisamente l'incontro tra il principe e la volpe non avviene nel deserto, quindi sarebbe un errore supporre dal libro, dal testo ivi scritto, che il "renard" sia un "renard du désert".
L'incontro infatti, avviene dopo che il principe, disceso sulla Terra, ha attraversato la sabbia del deserto, le rocce, le nevi, dopo aver percorso una strada dove trova un giardino con le rose e un prato dove si sdraia a piangere; alla fine giunge in un luogo in cui incontra la volpe e questa parla di erba, campi di grano in lontananza, ma mai di deserto. Tra l'altro nelle immagini che ritraggono il principe e/o la volpe vi è sempre un prato, similare ad una collina. Il che, dato che si citano anche cacciatori e galline, villaggio e vigne, a me personalmente il testo fa pensare che il luogo di incontro tra il piccolo principe e la volpe fosse una zona rurale di campagna.
Che poi Antoine sia stato un appassionato di Fennec non ha assolutamente importanza, l'unica cosa che conta è ciò che è scritto sul libro.
Non vi è quindi alcuna possibilità di fare un'implicazione logica sul tipo/razza di volpe, dai dati del libro.
Quindi ti prego, se vuoi fare una traduzione limitati al testo. Perché quello deve parlare.
In buona fede ^^

KwErEnS
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da KwErEnS » ven gen 16, 2015 12:51 pm

Ah! Grazie, Twistor.

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Sayonara no Nastu » ven gen 16, 2015 7:17 pm

Shito ha scritto:Semplicemente l'Italia ha una pessima, pessima tradizione culturale di "traduzione".

Di mio, pensavo dapprima fosse una cosa dei "cartoni animati", perché in fondo sono "solo cartoni animati".

Poi scoprii che anche i prodotti live-action, seriali o cinematografici, vengono trattati allo stesso modo quando non peggio.

E allora pensai fosse una cosa dell'audiovisivo, perché non è mica letteratura!

Poi scoprii che anche con la letteratura era lo stesso. Da sempre.

Sarebbe interessante capire se è un problema che riguarda solo l'Italia o se si estende a tutti i paesi grandi importatori di opere straniere (di manga/anime, toh) .
Perché, ad esempio, anche gli americani hanno fatto i loro bei disastri. Per dire, se per Mononoke possiamo incolpare solo e soltanto i nostri adattatori, per quanto riguarda Sen to Chiro, invece, la colpa è indubbiamente dei traduttori anglofoni che deliberatamente hanno apportato tante piccole modifiche che sono arrivate fino a noi. Ma ben più grave è stato il trattamento subito da Nausicaa che, ricordiamo, uscì al cinema col -non esattamente- fantasioso titolo "Warriors of the wind" (e anche in Spagna, in Francia e in Germania uscì con lo stesso titolo ma tradotto o con titoli simili) e che, tra le varie modifiche apportate, vennero cambiati i vari nomi dei personaggi e, cosa ancora più grave, furono tagliate diverse scene e alterati persino i contenuti dell'opera. Ma anche in opere più recenti ho notato diverse discrepanze rispetto agli originali. Ad esempio, nel doppiaggio inglese di Time of EVE, si possono trovare notevoli differenze rispetto a ciò che dicono i sottotitoli italiani che, dato che ci ha lavorato Shito, possiamo essere piuttosto sicuri che siano fedeli all'originale (approfitto del fatto di aver citato questo film per dire che sono ancora a sbattere la testa per scrivere il mio commento che, complice l'assensenza del pc, mi sta richiedendo una quantità assurda di tempo. Ma posso assicurare che al massimo entro la nuova glaciazione arriverà: non vorrei mai che qualcuno arrivasse a fare gesti estremi perché ha pensato che non avrebbe più avuto la possibilità di leggere il mio importantissimo e interessantissimo messaggio.................. Just one word [ok, ok, è un acronimo]: LOL XD). Per dire, già nelle primissime battute del film, la donna nella versione inglese dice "Is that one?" mentre i sottotitoli nostrani recitano "Sono stupefatta". Cose così, ma anche variazioni minori come togliere o aggiungere alcuni termini nelle frasi, si verificano piuttosto frequentemente durante la gran parte del film(anche se ho notato che questo problema affligge solo il parlato, poiché i sottotitoli mi sono sembrati molto simili a quelli della versione italiana). Differenze più o meno marcate tra la nostra versione e quella inglese, le ho constatate anche in diversi manga anche se, in questi casi, non posso dire con certezza se quelli in errore siano loro o noi^^.

Insomma, anche se non bastano pochi esempi per poterlo affermare con certezza, sembrerebbe che la brutta (dannosa?) abitudine di alterare le opere straniere con traduzioni poco fedeli non sia circoscritta solo all'Italia, ma, invece, sia piuttosto diffusa, almeno in occidente


Twistor ha scritto: Però nel testo originale non vi è mai la parola "Fennec" [...]


In questo caso (in effetti, in TUTTI i casi XD), la mia opinione vale meno di un soldo bucato, dato che lessi "Il piccolo principe/Il principino" tipo quando ancora portavo al pascolo i dinosauri ( :loool:) e che in generale non saprei proprio dire quale sarebbe la scelta di traduzione migliore in casi un pò particolari come questo, ma mi viene da pensare che ciò che dice Twistor sia piuttosto giusto e condivisibile e che, in effetti, un qualunque nostro ragionamento, per quanto corretto o preciso che sia, non dovrebbe influire sulla traduzione di un'opera poiché si rischierebbe di creare qualcosa di diverso rispetto a quello che l'autore intendeva/desiderava raccontare.

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shito » ven gen 16, 2015 9:58 pm

Twistor ha scritto:
Shito ha scritto:
KwErEnS ha scritto: Nella mia ignoranza mi azzarderei a tradurre "le renard" (s.m.) con "il fennec" perché s.m. presente nei principali vocabolari di italiano, a meno che "zool." non sia da intendersi come una limitazione d'uso.
Sarà probabilmente la mia stessa scelta. ^^
Però nel testo originale non vi è mai la parola "Fennec", pertanto sarebbe una sovrastruttura indebita inserirla in una qualsiasi traduzione, anche se lo stesso Antoine in un suo qualche scritto avesse lasciato detto "oh ragazzi, non l'ho scritto ma era un Fennec!".
Mi pare che lo stesso Antoine abbia scritto che lo spunto per la volpe, lo avesse avuto dal Fennec perché lo aveva visto nel deserto del nord Africa, ma nel testo non c'è, avrebbe potuto scriverlo, ma non lo ha fatto. L'aviatore nella storia disegna la volpe con le orecchie lunghe e a pronta osservazione del principino, si giustifica dicendo che era dall'età di sei anni che non disegnava, quindi doveva scusarlo per il disegno così impreciso... ma non viene mai specificata la parola Fennec.
Ad essere ancor più precisi, nel testo originale, oltre a non essere presente la parola Fennec, non viene nemmeno mai detto che la volpe sia una volpe del deserto "renard du désert", o ancora più precisamente l'incontro tra il principe e la volpe non avviene nel deserto, quindi sarebbe un errore supporre dal libro, dal testo ivi scritto, che il "renard" sia un "renard du désert".
L'incontro infatti, avviene dopo che il principe, disceso sulla Terra, ha attraversato la sabbia del deserto, le rocce, le nevi, dopo aver percorso una strada dove trova un giardino con le rose e un prato dove si sdraia a piangere; alla fine giunge in un luogo in cui incontra la volpe e questa parla di erba, campi di grano in lontananza, ma mai di deserto. Tra l'altro nelle immagini che ritraggono il principe e/o la volpe vi è sempre un prato, similare ad una collina. Il che, dato che si citano anche cacciatori e galline, villaggio e vigne, a me personalmente il testo fa pensare che il luogo di incontro tra il piccolo principe e la volpe fosse una zona rurale di campagna.
Che poi Antoine sia stato un appassionato di Fennec non ha assolutamente importanza, l'unica cosa che conta è ciò che è scritto sul libro.
Non vi è quindi alcuna possibilità di fare un'implicazione logica sul tipo/razza di volpe, dai dati del libro.
Quindi ti prego, se vuoi fare una traduzione limitati al testo. Perché quello deve parlare.
In buona fede ^^
E' tutto vero. C'è da dire che non so (ancora - indagherò) se in francese si usi proprio la parola "fennec". Essendo un forestierismo (credo un prestito di radice africana?) è ben probabile che le renard (du desert) fosse il nome della bestiola, e punto. Ma c'è da indagare.

Certo ho molto la sensazione che sia un dilemma senza uscita. Dico, per la questione di LA volpe, LE renard, in primis.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shun » sab gen 17, 2015 11:43 am

Shito ha scritto: E' tutto vero. C'è da dire che non so (ancora - indagherò) se in francese si usi proprio la parola "fennec". Essendo un forestierismo (credo un prestito di radice africana?) è ben probabile che le renard (du desert) fosse il nome della bestiola, e punto. Ma c'è da indagare.

Certo ho molto la sensazione che sia un dilemma senza uscita. Dico, per la questione di LA volpe, LE renard, in primis.
Riguardo la parola Fennec, tra i vari riferimenti che avevo considerato, c'erano questi due:
1) http://www.cnrtl.fr/etymologie/fennec
Notiamo che è presente anche il riferimento "1939 fénech (Saint-Exup., Terre hommes, p. 226)" e poiché il libro "Le Petit Prince" è del 1943, allora suppongo che se Antoine avesse voluto specificare tra "le renard" e "le fénech", lo avrebbe potuto fare. Però io non sono un esperto eh...
2) http://archive.org/stream/dictionnairet ... 8/mode/1up qui è indicata la discendenza araba della parola.

Per la volpe, potresti provare con una nota a piè di pagina, ma immagino sia un po' brutto...

Perdona l'insistenza ma volevo chiederti una cosa: anche adesso hai scritto "le renard (du desert)"; non capisco se il "du desert" lo presumi a posteriori (e.g. per delle ammissioni dell'autore) o dal libro, perché da ciò che ho scritto precedentemente, dal libro originale non mi pare sia possibile specificare che sia una volpe del deserto, dato che si parla di prati, campi di grano (e quindi immagino contadini), galline, cacciatori e tutti i disegni con principe e volpe sono su una collina con erba, fiori e addirittura alberi con la folta chioma. A me pare che il principino si faccia un bel giro di un anno sul pianeta Terra non è che resti nel deserto (va addirittura in città! XD), per questo mi sembra tranquillissimo il fatto che la volpe, sia una volpe campagnola.
Secondo me, IMHO, possiamo dire che Antoine, avendo incontrato i Fennec nel deserto del NordAfrica e poi essendosi appassionato ad essi, allora ha inserito la volpe del petit prince come un generico riferimento a questa sua passione; tutto qui.
Sayonara no Natsu ha scritto: ... un qualunque nostro ragionamento, per quanto corretto o preciso che sia, non dovrebbe influire sulla traduzione di un'opera poiché si rischierebbe di creare qualcosa di diverso...
Concordo. Mi hai fatto venire in mente una cosa che aveva detto Shito riguardo "Si alza il vento"; la presenza di un errore di calcolo nell'originale fatto da Jiro e il suo collega, riproposto pari pari nella versione nostrana.

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shito » sab gen 17, 2015 7:29 pm

Ti ringrazio per le fonti che mi hai gentilmente proposto. Chiaramente, ne farò tesoro. :-)

La parentesi in le renard (du desert) era mia, si intendeva solo dire che nella nomenclatura francese comune più che 'un nome diverso' abbiamo 'un pezzo di nome in più'.

Il riferimento al fennec è chiaro nella biografia dell'autore, di come avendo realmente crashato nel deserto (e sono le premesse del libro) avesse poi tentato di socializzare con degli schivi fennec. I fennec sono difficili all'addomesticamento, sono molto schivi, e poi fedeli. Che è poi il tema del libro, se vogliamo (e di Teto, anche). Ovviamente, ci sono poi i disegni originali del libro: quello che è disegnato è un fennec, voglio dire, la dimensione delle orecchie è molto evidente.

Il tutto balla allegramente a cavaliere tra la biografia dell'autore e i contenuti reali del libro reale. :-/
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da KwErEnS » dom gen 18, 2015 11:19 am

Un mio amico stava leggendo "1914: Come la luce si spense sul mondo di ieri" (Feltrinelli, 2013), che mi dice essere un bellissimo libro della storica Barbara MacMillan sulle cause della prima guerra mondiale. Mi ha detto che a un certo punto è trasalito leggendo che (cito approssimativamente) "la figlia del re Umberto di Savoia sposò l'erede del Montenegro". Secondo lui era impossibile che una studiosa di fama internazionale avesse potuto commettere un errore simile. Perciò nei giorni scorsi ho voluto togliermi la curiosità di andare a verificare in biblioteca com'è l'edizione originale americana.
Intanto, il titolo è completamente diverso: "The War That Ended Peace: The Road to 1914".
Poi, a pagina 106 ho trovato correttamente: "King Umberto's heir married one of the many daughters of the king of Montenegro".

Sono avvilito.

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shun » dom gen 18, 2015 12:04 pm

Shito ha scritto:Ti ringrazio per le fonti che mi hai gentilmente proposto. Chiaramente, ne farò tesoro. :-)
Per così poco! Se qualche volta riesco a dare un piccolo contributo, mi fa piacere!

Shito ha scritto: La parentesi in le renard (du desert) era mia, si intendeva solo dire che nella nomenclatura francese comune più che 'un nome diverso' abbiamo 'un pezzo di nome in più'.

Il riferimento al fennec è chiaro nella biografia dell'autore, di come avendo realmente crashato nel deserto (e sono le premesse del libro) avesse poi tentato di socializzare con degli schivi fennec. I fennec sono difficili all'addomesticamento, sono molto schivi, e poi fedeli. Che è poi il tema del libro, se vogliamo (e di Teto, anche). Ovviamente, ci sono poi i disegni originali del libro: quello che è disegnato è un fennec, voglio dire, la dimensione delle orecchie è molto evidente.

Il tutto balla allegramente a cavaliere tra la biografia dell'autore e i contenuti reali del libro reale. :-/
Sai, pensavo che potrebbe essere interessante una nota a piè di pagina, dove si cita l'incontro reale tra Antoine e i Fennec, magari con un rimando anche a "Terra degli uomini"... tipo a me piacciono le note, danno quel senso di "c'è altro"...

ps. aneddoto curioso: questi giorni stavo leggendo un vecchio libricino (stampato nel 1968, traduzione italiana di un originale francese), dove la scrittrice cita il Petit Prince, uno dei pezzi di dialogo con la volpe. La cosa carina è che nel testo italiano la traduttrice ha scritto: "il principino".
E la traduttrice di cognome fa "Gualtieri" XD
KwErEnS ha scritto:Sono avvilito.
Oddio, ti capisco, però magari potrebbe essere una piccola svista... qualche errore lo concedo, il problema è quando se ne trova uno ogni 2/3 pagine...

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da KwErEnS » dom feb 08, 2015 1:57 pm

Ho aggiornato il censimento delle edizioni de "Il Piccolo Principe" verificando quanto avevo scritto e aggiungendo le edizioni Mondadori Oscar Bestsellers (L. Carra), Gribaudo (Y. Melaouah) e Il battello a Vapore (T. Buongiorno).

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shun » dom feb 08, 2015 2:11 pm

Grandissimo KwErEnS!! Un sentito grazie da parte mia! :sorriso2:

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shito » dom feb 08, 2015 4:47 pm

Gribaudo - Y. Melaouah
"La volpe"
"Certo", "Certo", "Certo"
"Ci guadagno a causa del colore del grano"
Stappiamo una bottiglia?
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da KwErEnS » mer gen 27, 2016 10:30 am

Ho aggiornato il censimento delle edizioni de "Il Piccolo Principe" aggiungendo la seguente edizione:

Sellerio editore Palermo - M. Di Leo
"Ci guadagno sul colore del grano"

Non capisco cosa significhi quel "sul".

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shito » dom gen 31, 2016 10:49 am

Non significa nulla.
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

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