La guerra dei mondi!

Film, al cinema o a casa

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naushika
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Messaggio da naushika »

d'accordo ho esagerato con "di massa" ma comunque casi di suicidio ci sono stati.

accidenti come sei puntiglioso :P
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Ale K
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Messaggio da Ale K »

Heimdall ha scritto:Ah, ho capito: certo, su quello siamo d’accordo. Infatti, mi permetto di autocitarmi.
Heimdall ha scritto:La presenza dell’olocausto è un suggerimento costante [..]. È sicuramente un modo per rendere più drammatica la narrazione, ma a me non piace molto, perché […] vi vedo sempre un "ricatto" ai danni dello spettatore. In sostanza il messaggio è: di fronte al richiamo ad una tragedia così immane, nessuno può moralmente chiamarsi fuori dal patimento collettivo.
Queste osservazioni chiaramente possono riferirsi con ancora maggiore puntualità a film come "Schindler’s list”.
:oops: :oops: :oops:
Scusa, ma mi ero fermato alla premessa del tuo post, rimandando la lettura del seguito a dopo la visione del film, per non esserne influenzato... :oops: :oops:
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Heimdall
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Messaggio da Heimdall »

naushika ha scritto:[...]Accidenti come sei puntiglioso :P
:offtopic: Avete ragione: sono un tipo un po' pignolo, me lo rimproverano anche i miei amici! Se a volte sono lezioso o pesante me ne scuso.
In [buona] parte lo devo alla mia formazione universitaria di storico e storiografo, che mi ha abituato ad un certo rigore accademico: quando si espongono delle tesi nel corso di un dibattito, soprattutto se sono affermazioni "forti" o non pacificamente accettate da tutti, ho imparato che è buona norma portare delle fonti a suffragarle. E questo, nei casi più controversi, non per dimostrare di avere definitivamente ragione su un qualsiasi argomento, ma per permettere a tutti coloro che partecipano ad un dibattito anche solo da spettatori di recuperare le informazioni originali (e non filtrate) con cui farsi un'opinione personale.
Questo mio aspetto si è accentuato negli anni [con l'età, si sa, si peggiora :)], soprattutto in forza del massiccio avvento di internet che, apparentemente, ha messo a disposizione di tutti una mole inedita di informazioni. Apparentemente, perché bisogna darsi un metodo per filtrare i milioni di pagine sparse per la rete, altrimenti è come averne nessuna. Trovo quindi che ci voglia cautela per diffondere un messaggio solo perché, per esempio, se ne è trovata traccia su un qualche sito o su un motore di ricerca. E i metodi possono tranquillamente essere quelli dell'indagine storica tradizionale sulle cosiddette "fonti secondarie", ossìa storiografiche (le primarie sono, ad esempio, i reperti archeologici).
Chi l'ha scritta quell'affermazione? E' una fonte normalmente affidabile? Da dove deriva le sue affermazioni?

Ci vuole più tempo: è chiaro, ma è anche una questione di rispetto per l'interlocutore. Altrimenti, paradossalmente, finiamo per alimentare il ricircolo di informazioni non corrette, approssimative, abborracciate, fuorvianti.
Non è un caso che, dalla nascita della e-mail abbiano tratto nuova linfa le catene di Sant'Antonio, le leggende metropolitane e quant'altro. Quante mail vi sono arrivate che promettevano un telefonino in regalo a chi inoltrava il messaggio a dieci conoscenti? Fin qui, poco male: si alimenta giusto un po' di spam. Ma che dire dei messaggi che vi chiedono di inoltrare la mail, così vengono accreditati dieci centesimi alla povera bambina leucemica? Per non dire di quelli che preannunciavano attentati terroristici il giorno tale nel luogo tale ["una mia amica hostess ha sentito da un passeggero egiziano che il giorno...."], o di quelli che diffondono informazioni allarmate sulle siringhe abbandonate sui treni o sui formaggi cancerogeni? [tranquillizzatevi: sono tutte balle, per inciso]

Se non compiamo noi in prima persona uno sforzo, seppur minimo, di documentazione e giochiamo invece a chi la spara più grossa, non possiamo poi permetterci di rimproverare i giornalisti che tanto spesso critichiamo per aver letto (e, di conseguenza trasmesso) informazioni approssimative sui nostri amati manga e anime.
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D84
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Messaggio da D84 »

[quote="Heimdall"]
Ultima modifica di D84 il dom mar 14, 2010 5:29 pm, modificato 1 volta in totale.
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Heimdall
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Messaggio da Heimdall »

D84 ha scritto:[...]mi sento come se Naushika avesse detto "Sai, ho sentito che Dante è nato a Firenze." E tu avessi replicato "A Firenze!? Ma sei sicura? Non ti sembra di dire una cosa un po' azzardata? Le fonti, quali sono le fonti?"
Be', come ho scritto anche nelle righe che tu stessa hai citato
Heimdall ha scritto:quando si espongono delle tesi nel corso di un dibattito, soprattutto se sono affermazioni "forti" o non pacificamente accettate da tutti, ho imparato che è buona norma portare delle fonti a suffragarle.
Evidentemente la questione dei suicidi non è un fatto accettato così pacificamente. Non foss'altro perché io mi stavo ponendo dei dubbi già da prima, sarebbe proprio stato il caso di non dare quelle affermazioni per scontate. Ho semplicemente posto un dubbio, insospettito anche dall'iperbole usata da naushika ("suicidi di massa", è come se avesse detto che Dante è nato sulla luna, tanto per rimanere nel tuo esempio). Se ci sono stati dei suicidi, non lo sapevo: è possibile che per l'interlocutore non siano scontate tutte le conoscenze di chi parla o scrive.
Mi sono limitato a porre una questione di metodo: sono sicuramente in grado di andare in biblioteca a procurarmi dei libri ma, ripeto, un'elementare forma di "cortesia" dello scrivente verso il lettore, prescriverebbe di aggiungere "quali" libri cercare. Insomma, sono le norme elementari di ogni divulgatore: se un saggio o un articolo mi lasciano nelle condizioni di inizare da zero la ricerca (andare in biblioteca e chiedere dei libri equivale a quello), tanto vale che non mi legga neppure il saggio inziale. Le note dei libri sono fatte per quello. Nessun saggio privo di note ben fatte troverebbe la benché minima accoglienza nella comunità scientifica. Nessuna tesi di laurea ricca di affermazioni anche le più geniali troverebbe accoglienza presso un docente se priva di un adeguato apparato di commento e di rimandi.

Asserire di credere/non credere a internet sarebbe solo un'affermazione aprioristica, così come quella di credere/non credere alla televisione/ai libri/ ai giornali, e anche alle persone: troppo numerosi e diversificati i singoli casi per potersi produrre in un'affermazione di principio. In linea di massima tendo a credere di meno a un sito internet amatoriale che ad un saggio pubblicato da un'affermata editrice universitaria. Ed è proprio questo il guaio e la fortuna di internet: l'accessibilità totale, incondizionata, se da un lato la rende un grande ed inedito strumento di democrazia, dall'altro apre senza filtri la grande rete alla circolazione di informazioni incontrollate, come nei casi che ho citato nel post precedente.
E' più difficile (verrebbe da dire "meno democratico") per un autore sconosciuto, e magari dotato anche di buone idee e di buona competenza, pubblicare un saggio che non aprire un sito internet. Purtroppo, siccome non posso conoscere a priori l'attendibilità - e non è una questione personale -, leggendo un libro del "Mulino" o della "Laterza" sono sicuramente meno portato a dubitare della veridicità di quanto sto scrivendo che non leggendo le stesse affermazioni su un sito internet. E sono sicuramente più portato a dare credito a chi fa un'affermazione forte corredandola di note piuttosto che a chi non lo fa.
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Ale K
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Messaggio da Ale K »

Heimdall ha scritto:Purtroppo, siccome non posso conoscere a priori l'attendibilità - e non è una questione personale -, leggendo un libro del "Mulino" o della "Laterza" sono sicuramente meno portato a dubitare della veridicità[...]
O magari un bel libro della Piemme, come (uno a caso) questo http://www.edizpiemme.it/books/8148-2.htm (non è un romanzo) :loool: :loool:
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Scherzi a parte, come biologo, comprendo al 100% il discorso di Heimdall!!
Purtroppo ormai siamo abituati a diffondere notizie senza controllare le fonti, e spesso "aumentando" la portata degli eventi per rendere i racconti più drammatici, questo fa si che circolino tantissime notizie false o semifalse, a volte veramente difficili da sradicare...
Riguardo al radiodramma di Welles poi basta fare una breve ricerca con google per trovare diverse "versioni", da chi dice che lo speaker radiofonico più volte ha avvertito che si trattasse di uno sceneggiato fin dall'inizio, e che il panico è stato causato da chi ha ascoltato la radio tra un'avviso e l'altro; a chi afferma che la cosa era voluta, come uno scherzo sfuggito di mano... mah?
Tra l'altro le prefazioni o postfazioni dei libri di fantascienza, qui citate come fonti, spesso non sono documenti attendibili, ma vere e prorpie operazioni di marketing...

La mia personale esperienza: mai lette due biografie di P. Dick o Lovecraft uguali! :lol: :lol:

Riguardo a Dick, su Ciak! lessi anni fa una biografia che lo dava pazzo furioso morto suicida, mentre la biografia presente nel libro Valis è molto più pacata, e lo dà morto d'infarto... :D
Inutile dire che io mi son avvicinato a Dick proprio grazie alla biografia apparsa su ciak!... chissa, se avessi letto prima l'altra? :D
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Ale K
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Messaggio da Ale K »

Bene, finalmente l'ho visto e mi è piaciuto, per tutto il primo tempo non ho neppure usato le palpebre! :D
Ci sono però un paio di cose che non ho ben digerito:
Spoiler:
La prima è il ritrovamento del figlio a casa al calduccio... che facciamo, il lieto fine nel lieto fine? datelo morto, o al massimo disperso, ma basta con queste banalità!
La seconda è collegata alla prima, e riguarda la ex moglie e la sua famiglia che escono di casa tutti puliti come se niente fosse... ma se ne erano accorti dell'invasione? :lol:
Il finale è uguale a quello del primo film, scusate l'ignoranza ma vorrei sapere se è uguale anche nel libro, qualcuno che l'ha letto può confermare? Yume?
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Messaggio da Yume »

Per quel che ricordo non c'erano mogli né figli di sorta nel libro... ma l'ho letto tempo fa e la memoria a volte fa cilecca, controllerò e ti farò sapere.

Se poi per finale intendi cosa succede agli alieni, sì, avviene come nel film (vecchio). In modo del tutto casuale.
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Heimdall
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Messaggio da Heimdall »

Ale K ha scritto:Il finale è uguale a quello del primo film, scusate l'ignoranza ma vorrei sapere se è uguale anche nel libro, qualcuno che l'ha letto può confermare?
Il film riporta [abbastanza] fedelmente le ultime frasi del libro di Wells, che erano poi anche le stesse del film di Haskin.
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Shito
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Messaggio da Shito »

PROBLEMA:

quello che funziona nel tardo '800, non funziona nel 2000.

PROBLEMONE:

vuoi trasporre della fantascienza tardottocentesca ai giorni nostri, mantenendo alcuni punti di fascino originali

SOLUZIONE:

pressoché inesistente.


OVVERO

Ok, gli alieni arrivano con i fulmini perché oggi gli 'oggetti a forma di sigaro che vengono da marte' li vedela Nasa mesi prima del loro atterraggio. Capisco. Ma poi non puoi venirmi a raccontare che gli alieni dalla tecnologia superfica NON HANNO un dannato rilevatoredi calore per fare una termograiae vederese ci sono creature,ecosì se ne devono ancora andare in giro con la telecamerina-che-la-inganni-col-trucco-dello-specchio. Semplicemente NON FUNZIONA.

E -no- non funziona neppure chge della gente, per quanto *americana* sia COSI? stupida da ammassarsi su un mezzo di trasporto lento e vulnerabile come un traghetto quando gli alieni hanno palesato la sola emera intenzione di ammazzare le mosche umane. Neppure le mosche farebbero una cosa tanto stupida. Se i giganti ti vogliono schiacciare, tu puoi fare solo due cose:

1) sparpagliarti

2) andare a rintanarti in una zona GIA' ripulita

lo capirebbe pure un bambino

persino un bambino americano (Dakota Fanning inclusa)

tutto il resto, spiacente, ma non funziona. è troppo idiota.
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)
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Ryo_Hazuki
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Messaggio da Ryo_Hazuki »

Io sono andato a vedere il film e devo ammetere che mi è piaciuto abbastanza, non ho visto ne quello degli anni 50 ne letto il libro...
Ha i suoi difettucci che secondo me possono essere quasi del tutto trascurabili.
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Jigen
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Messaggio da Jigen »

Copio qui un mio commento al film, visto sabato scorso.

Quanto meno io mi aspettavo di piu', però.
Non ho letto il libro e ricordo vagamente la prima riduzione cinematografica, quindi certe "debolezze" potrebbero essere imputabili alla sbandierata aderenza al racconto originale.

Il film ha due "binari" di lettura, l'invasione aliena in sè e la vicenda personale/familiare del protagonista (Cruise) e dei 2 figli.
Sono 2 ore quasi di pellicola, pero' praticamente non si avvertono: tensione, ansia e angoscia restano altissime per quasi tutto il film e ciò è certamente un merito. Alcune scene sono quasi terrorizzanti, merito anche degli effetti sonori dei mezzi alieni che sono veramente "da paura" (se il cine ha l'impianto adatto per i bassi).
Le macchine (Tripodi) sono spettacolari, ottimamente realizzate, devastanti, verosimili (per quanto possibile °°;) e trasmettono un fortissimo senso di impotenza assoluta nei loro confronti.
Il lato fantascientifico tutto sommato regge bene.

Fantastica la recitazione della piccola Dakota Fanning, *_* un vero talento (si notava anche in "Taken", peccato che quel serial è quello che è...).

Ci sono però delle note dolenti imho, che costribuiscono a rovinare in soggettiva misura il piacere del film...

- Doppiaggio: Cruise
Spoiler:
ha voluto (pare) un cambio di doppiatore, dal 53enne Roberto Chevalier al 42enne Riccardo Rossi per avere una voce più giovanile °_° (come se LUI avesse ancora trent'anni...). A parte tutte le implicazioni "morali" della scelta (stima fra attori e doppiatori ecc, ecc..) nel film Cruise ha un figlio sui 15-16 anni e una figlia di 10-11, come puo' pretendere di passare per trentenne? Secondo me non gli si addice affatto...
- All'inizio,
Spoiler:
quando l'invasione ha inizio con tempeste elettriche anormali, tutti gli apparecchi elettrici nelle vicinanze vanno fuori uso (auto incluse). Però quando appare poco dopo il 1° tripode, ci sono persone che lo fotografano con una camera digitale e una videocamera funzionanti...
- Sempre all'inizio,
Spoiler:
nel terreno dove stava sepolto il tripode cominciano ad aprirsi un buco e delle grosse crepe che lesionano gravemente pure gli edifici circostanti. Ebbene, tutta la gente rimane là imbambolata e curiosa di vedere che succede, con le crepe che si aprono sotto i piedi! °_°
Qualsiasi persona normale sarebbe fuggita nel panico, come nel caso dei "volgari" terremoti.
- Cruise
Spoiler:
trova l'unica automobile funzionante grazie alla sostituzione del "solenoide" (che immagino sia la bobina o avvolgimento che alimenta le candele, ma in italiano non l'ho mai sentita chiamare così, neanche a scuola guida) e, a parte i mezzi militari, rimarrà l'unica per tutto il film...
Anzi no, c'e' anche il furgone della Tv, posto all'uopo per spiegare come avviene l'invasione tramite videocassette di "Quark"... XDD
- Quando i tre
Spoiler:
sono rifugiati a casa dell'ex moglie e del nuovo marito, cade giusto un aereo di LINEA nel cortile... e TUTTI i rottami sono raccolti in pochi metri quadrati (invece che sparsi per chilometri) e naturalmente la loro auto parcheggiata in strada non ha un graffio.
- Gli alieni
Spoiler:
prima iniziano a sterminare gli umani disintegrandoli, poi ci ripensano e li catturano soltanto per usare il loro sangue come "fertilizzante" per la strana radice infestante; mi pare un po' contraddittorio.
- Molto "Mission Impossible"
Spoiler:
la scena dove Cruise fa esplodere un tripode dall'interno...
- La cosa più insopportabile:
Spoiler:
il finale, quando arrivano a Boston a casa dei suoceri, in una casa intonsa, tutti senza nemmeno un graffio, COMPRESO il figlio maggiore che doveva essere saltato in aria sulla collina della resistenza terrestre e che chissà come era arrivato addirittura prima di loro...
- Che bisogno
Spoiler:
c'era che gli alieni attendessero milioni di anni per invaderci? Se gli serviva potevano pigliarsela subito, la Terra, invece di seppellirci i tripodi (tra l'altro, possibile che non siano mai stati rilevati? Sotto le maggiori città? )...
Ri-sottolineo che forse certe cose possono imputarsi al romanzo ma penso che Spielberg poteva lo stesso fare di meglio (vabbe' che dopo A.I. qualche timore lo avevo comunque...).
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C'ENTRA, nel senso di: "aver a che fare/riguardare"
si scrive CON L'APOSTROFO!!!
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Messaggio da Ale K »

Yume ha scritto:Per quel che ricordo non c'erano mogli né figli di sorta nel libro...
Bè, che fai? Leggi gli spoiler prima di vedere il film? :P :P :D
Yume ha scritto:Se poi per finale intendi cosa succede agli alieni, sì, avviene come nel film (vecchio). In modo del tutto casuale.
Sì sì, intendevo questo, grazie!! :D :D
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Messaggio da yupa80 »

Certo che questo film è proprio pieno di banalità e controsensi, ad iniziare da quelli pazientemente indicati da Jigen.
Tra l'altro,
Spoiler:
sostituire il "solenoide" non avrebbe funzionato, perché un impulso elettromagnetico ad energia tanto alta da bruciare quello dell'automobile avrebbe egualmente bruciato tutti quelli di ricambio nella autofficina.
Non ho letto il libro, ma sicuramente lo farò appena ho un pò di tempo, perché a questo punto sono molto curioso. Curioso di sapere se certe boiate epocali le ha scritte Wells (nel qual caso è ovviamente perdonato) o le ha introdotte Spielberg perché "fa fico".

In particolare, mi riferisco
Spoiler:
alla storia dei tripodi sotterrati milioni di anni fa dalla razza aliena a un paio di metri sottoterra ma mai scoperti, neanche durante la costruzione delle città (che riprende la solita psicosi da terrorismo: il pericolo non viene da fuori ma proprio da sotto le nostre case!)... al fatto che gli alieni avrebbero potuto prendere la terra milioni di anni fa invece di sotterrare i tripodi... al fatto che usano il sangue umano per irrigare le loro piante aliene (ma che senso ha???)... e, ultima scemata, sempre che ammettiamo come sensate quelle precedenti, al fatto che in milioni di anni la loro tecnologia non è cambiata di una virgola: riescono a interfacciarsi con i tripodi, macchine create quando l'uomo era pieno di peli e stava ancora sugli alberi. Ma che hanno pure loro Bill Gates? :roll:
Cmq, ho apprezzato che mantenessero l'idea originale dei tripodi, anche se forse ci avrei affiancato anche qualche vascello stile navi-a-forma-di-cigno del film anni 50 (certo, sacrificando l'aderenza all'originale, ma nell'originale gli inglesi non avevano aerei o carri armati. Perché dare gli aerei ai terrestri ma non le astronavi agli alieni? questo è razzismo! :shock:).
Del resto, per rispondere a Shito, non deve essere difficile per una razza tecnologicamente superiore rendere invisibili le proprie navi ai rozzi rilevatori terrestri. ;)

Ma la cosa che non ho proprio mandato giù è lo stravolgimento del messaggio. Spielberg dice: anche se ci possono capitare le peggiori atrocità, noi dobbiamo resistere che Dio e la Provvidenza sono dalla nostra parte. Prima o poi giungerà la vittoria.
Wells, invece, critica la politica colonialista britannica di fine ottocento, che pretendeva di "esportare" la civiltà a suon di cannonate presso gli sventurati popoli dei "selvaggi". Lui dice: e se la parte dei selvaggi, invece, la dovessimo fare noi? se il glorioso ed invincibile Impero Britannico fosse attaccato da una forze incredibilmente più potente? come la prenderemmo, se dovessimo combattere con delle lance contro fucili e cannoni?
L'equivalente attuale sarebbe una critica contro la politica statunitense di "esportazione" selettiva della democrazia. Questa lettura del film è uccisa dai continui riferimenti patriottici, dal Minute Man di Boston all'abbattimento tramite javelin di uno degli ultimi tripodi.
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Messaggio da Heimdall »

In questo divertente topic su macchianera.net l'autore si diverte a fare le pulci al film in questione. Molti dei commenti che ne sortiscono riecheggiano i puntuali rilievi già portati nel nostro topic. :)
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