Live action di Kyashan- La rinascita

Film, al cinema o a casa

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Messaggio da Buta » gio ott 12, 2006 12:16 am

ma guarda Gualtiero....

possiamo essere d accordo se mi parli del progetto..dell idea...

non della realizzazione....

il film e' carente in molti punti..malinterpretato..noioso e forzato...

mi dici che non c entrano i robottini,,,ma perche' chiamarlo Casshern...??

qualche idea buona non fa' un bel film....

per quanto riguarda le domande....non credo siano futili...le incoerenze...soprattuto nella fantascienza sono la morte di qualsiasi progetto..film o altro che sia...


rimangono sicuramente tutti glii spunti che gualtiero riportava....ma non credo basti a definirlo un bel film...

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Messaggio da Shito » gio ott 12, 2006 7:37 am

Scioccamente continuate a voler leggere questo film come un lungometraggio di fantascienza occidentale, ovvero -peggio- hollywoodiano.

Ma non lo è.

E' l'opera visionaria di un giovane regista giapponese, sperimentale nell'uso del medium noto come 'cinema'.

Provate a leggerlo nella lingua che parla, forse lo capirete.

Altro non saprei più dire senza scagliarmi nelle solite invettive.

Alla fine non c'è più sordo di chi non vuol sentire, cieco di chi non vuol vedere, e analfabeta di chi si ostina a leggere una lingua come fosse un'altra.

No?
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Messaggio da Jed » gio ott 12, 2006 4:35 pm

Alla fine invece non resta che dover forzarsi ad interpretare qualsiasi cosa per giustificarla con lo sbagliatissimo appellativo di arte. Kyashan è solo una di queste cose. Può essere considerato come un bene o un male, fatto sta che tentare di portare questa sorta di cultura interpretativa in occidente equivale alla speranza di convincere i mussulmani che, molto probabilmente, dopo la morte non ci sono orde di vergini ad aspettarli a braccia aperte.

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Messaggio da Shito » ven ott 13, 2006 7:52 am

Jed ha scritto:Alla fine invece non resta che dover forzarsi ad interpretare qualsiasi cosa per giustificarla con lo sbagliatissimo appellativo di arte. Kyashan è solo una di queste cose. Può essere considerato come un bene o un male, fatto sta che tentare di portare questa sorta di cultura interpretativa in occidente equivale alla speranza di convincere i mussulmani che, molto probabilmente, dopo la morte non ci sono orde di vergini ad aspettarli a braccia aperte.
Se non erro a ciascun musulmando solo una singola orda di 17 pulzelle da spulzellare, in ogni caso.

Il punto tuttavia non è AFFATTO quello della 'forzatura' interpretativa, cosa che ho quanto più invisa, ma proprio il contrario, ovvero la capacità/possibilità di ONESTA lettura.

Di fatto, è impossibile leggere l'opera di alcun linguaggio senza conoscere quel linguaggio. Il tentativo bislacco e sgangherato di farlo, di porsi di fronte a un'opera di contenuto con l'atteggiamento di finto minimalismo interpretativo (eventualmente retrocompiacio e patronizzante in una vague squisitamente occidentale) conduce per contro proprio al torto che tu paventi, ovvero a quello della misinterpretazione.

Vale per tutti, eh, Miyazaki, Anno, Kiriya, Mishima -per parlare di autori giapponesi- ma anche Nabokov o Shelley o Carrol o Poe o tanti altri occidentali.

Non è che Lolita sia 'un romanzo scabroso dove lei è molto giovane', non è che Frankestein sia 'un romanzo horror con un mostro', né che i *tre* scritti di Alice siano 'simbolismo allegorico', o ancora che Annabel Lee sia un inno al fruit vert.

Per contro, Sen to Chihiro no Kamikakushi NON è la storia della crescita di una brava bimba, come i più in occidente l'hanno erroneamente intesa, o che Howl no Ugoku Shiro sia la storia fantasy di magia e guerra, no. E Evangelion non parla di un epica lotta tra robot e alieni, come nella musica di Mishima non c'è poi il manifesto della omosessualità e della libertà sessuale femminile, semmai fiumi di misoginia.

Allo stesso modo, nel Casshern di Kiriya c'è cinematografia sperimentale, esistenzialismo, conflitto generazionale, e un sacco di altra cosucce interessanti, sparpagliate sotto lo specchietto per le allodole di un remake abbastanza grossololano di una serie animata storica.

Kiriya Kazuaki è un noto estimatore e 'seguace' di Anno Hideaki.

Belle ragazze e robot, per l'uno...
arti marziali e androidi, per l'altro...

psicologia, filosofia, dolore di crescita, conflitto generazionale: per entrambi.
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Messaggio da Buta » ven ott 13, 2006 4:01 pm

mi dispiace ma non riesco a farmi comprendere....

Gualtiero...ho capito cosa dici...

il senso del film..il progetto e il messaggio sono sicuramente validi...anche se magari potremmo parlare ore della loro originalita'...

quell che non va' ..e' la realizzazione....se ne avessero fatto un film di animazione....un saggio...un libro..le cose sarebbero diverse...

fatto sta' che rimane...un bel prodotto...fatto molto male....


se dopo tutto questo vogliamo ancora chiamarlo bel film...io non sono d accordo...

ci vogliono piu' fattori per fare un film....non bastano le idee buone...ma anche una certa tecnica ...che se vogliamo chiamarla sperimentale....io dico sperimentata male... .

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Messaggio da Muska » dom ott 15, 2006 9:59 am

Buta ha scritto:...
Quello che non và è la realizzazione; se ne avessero fatto un film di animazione, un saggio, un libro, le cose sarebbero diverse.
Fatto stà che rimane un bel prodotto fatto molto male.
Se dopo tutto questo vogliamo ancora chiamarlo bel film, io non sono d' accordo.
Ci vogliono piu' fattori per fare un film : non bastano le idee buone, ma anche una certa tecnica, che se vogliamo chiamarla sperimentale io dico "sperimentata male".
Ciao Buta, ma così non si va da nessuna parte. :)
Non puoi ribadire queste cose come se già non ci fosse stata ad esse chiara risposta : se le "tecniche" cui fai riferimento sono funzionali al discorso che l'autore si propone (e anzi nello specifico hanno un peso assai relativo rispetto alle finalità dell'opera), perché ne fai fattore determinante nel giudizio ? E addirittura nel giudizio estetico ?

A te non piacerà quel risultato, e ne hai pieno diritto, ma è ozioso dire se sia o no un "bel" film, rischia di essere una affermazione priva di significato.

PS Scusa se nel riportare il tuo messaggio l'ho riscritto da capo con le punteggiature e le maiuscole corrette : è una piccola violenza, lo so, ma sii comprensivo e perdonami, in fondo è la stessa che subisco ogni volta che ti leggo, e ti leggo sempre volentieri, punteggiatura a parte... :D
"Pur sprovvisto di soldati, e solo, combatteva il mondo e i suoi vizi in questo luogo". (Yasushi Inoue).

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Messaggio da pippov » dom ott 15, 2006 10:38 am

Ma il discorso è molto molto più banale di quanto lo faccia Shito, dal mio punto di vista.
Il fatto è che se si fa un film che si chiama Kyashan, uno vorrebbe il Kyashan che si ricorda per averlo visto in tv 20 anni fa. Punto. Io pensavo che il film fosse un qualcosa di molto simile ai vari film supereroistici statunitensi, per capirci. Così non è. Magari per il film e la cinematografia mondiale è un bene, per chi voleva Kyashan live action è sicuramente un male. Il problema nel dare un giudizio oggettivo del film, per quanto mi riguarda, nasce da questo.
E infatti ti dirò che le uniche parti che mi sono piaciute veramente sono le scene d'azione (5 minuti)... :roll:
Il nome celebre aiuterà sicuramente gli incassi, ma condiziona il giudizio finale.
Si tratta della mia filosofia di vita. Io rispetto tutti, se qualcuno dice che Mourinho non e' meglio di lui sono d'accordo. Ma non posso vivere in questo mondo competitivo pensando che qualcuno sia meglio di me - Jose' Mourinho

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Messaggio da Shito » lun ott 16, 2006 11:04 am

pippov ha scritto:Ma il discorso è molto molto più banale di quanto lo faccia Shito, dal mio punto di vista.
Il fatto è che se si fa un film che si chiama Kyashan, uno vorrebbe il Kyashan che si ricorda per averlo visto in tv 20 anni fa. Punto.
Anche no.

In primo luogo il titolo del film [Casshern] non è identico alla serie [Shinzouningen Casshern].
In secondo luogo, un film non è una serie animata.
In terzo luogo, non vedo come tu possa assurgerti col tuo giudizio a generalissimo 'uno'.

Uno, a mio dire, va al cinema magari informandosi un pochino su quel che va a vedere. Almeno oltre il mero titolo, sì? Allora scopre un regista, tanto per dirne una, che è l'AUTORE del film.

Eventualmente, un autore può prendere SPUNTO e OMAGGIARE una vecchia serie animata per raccontare una propria storia, con propri significati. Non mi pare una cosa strana, rara, e neppure difficile da pensare.

Io pensavo che il film fosse un qualcosa di molto simile ai vari film supereroistici statunitensi, per capirci.
Questo è chiaramente un limite tutto tuo, che dimostra schiettamente A) quanto tu ti fosse poco documentato, e B) quanto il tuo cervello sia colonizzato dall'immaginario statunitense, laddove tanto la pellicola in questione quanto il suo referente citazionistico animato sono GIAPPONESI, indi perché questo film avrebbe dovuto essere "simile ai vari film supereroistici statunitensi"? Mistero.
Così non è. Magari per il film e la cinematografia mondiale è un bene, per chi voleva Kyashan live action è sicuramente un male. Il problema nel dare un giudizio oggettivo del film, per quanto mi riguarda, nasce da questo.
Questo mi sembra tutto molto onesto, da ogni punto di vista. Tuttavia mi preme ricordarti che nessuno, in primo luogo Kiriya Kazuaki, si è mai sognato di dire o parlare di 'una trasposizione animata della serie animata originale di Casshern'. Spesse volte persino i remake animati di vechcie animazioni ne riscrivono i motivi, figurarsi in un caso simile. Non credo, onestamente, che ci fossero le premesse logiche neppure per pensare a un film che fosse 'la trasposizione live' della serie originale, davvero.
E infatti ti dirò che le uniche parti che mi sono piaciute veramente sono le scene d'azione (5 minuti)... :roll:
Il nome celebre aiuterà sicuramente gli incassi, ma condiziona il giudizio finale.
Ho disperatamente cercato di far notare al pèublisher italiano che distribuire questo film col suo nome corretto (Casshern) e non con l'idiotico errore di straslitterazione italiano (Kyashan) sarebbe stato non solo uno splendido modo di correggere un triste errore storico, ma anche un buon modo per demarcare la distanza di questo splendido film dal suo referente animato. A nulla è valasa la mia speculazione. Come sempre, la logica commerciale vince su quella filologica, artistica e quant'altro.

Come dire: se mi lasci ti cancello.
Ultima modifica di Shito il lun ott 16, 2006 11:14 am, modificato 2 volte in totale.
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Messaggio da Shito » lun ott 16, 2006 11:11 am

Buta ha scritto:
quell che non va' ..e' la realizzazione....se ne avessero fatto un film di animazione....un saggio...un libro..le cose sarebbero diverse...

fatto sta' che rimane...un bel prodotto...fatto molto male....
mi devi... però... spiegare... il perché...

le cose che dici... i tuoi giudizi... possono anche essere accettabili... ma non senza una loro giustificazione sostanziale....
Buta ha scritto: se dopo tutto questo vogliamo ancora chiamarlo bel film...io non sono d accordo...

ci vogliono piu' fattori per fare un film....non bastano le idee buone...ma anche una certa tecnica ...che se vogliamo chiamarla sperimentale....io dico sperimentata male... .
Spiega dunque le lacune che tu ravvisi inq uesta pellicola.

Io ho visto una regia geniale, una fotografia poderosa, una recitazione vibrante e un ottima sceneggiatura al servizio si un soggetto importante.

Ci sono pezzi di bravura veri e propri, come il dialogo disperato di Casshern e Luna, accavallato allo stesso dialogo recitato dolcemente su un campo ideale, dove le stesse battute trovano recitazione opposte. Se non è splendore cinematografico questo, cosa lo è?

I dialoghi topici tra Casshern e Burai, o tra Casshern e il dottor Azuma, sono forse ancora più mirabili.

Il monologo di Burai al raggingimento della roccaforte dei Neoroidi vale forse da solo tutto il film.

Non so quanto sia stato stravolto in doppiaggio, mi si dice molto. Eventualmente lo posterò nella sua originalità.

E il dramma di Casshern che assiste 'impoente e nolente'alla sua resurrezione? Un intero filone (il paradiso può attendere) rivisitato in dissonanza, dico.

Davvero, questo film vive di momenti di grandissima intensità emotiva e drammattica, che si inanellano in una vibrante collana di perle rosso sangue e bianco accecante come il riverbero della neve.
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Messaggio da pippov » lun ott 16, 2006 12:03 pm

Shito, ovvio che quello sia il MIO punto di vista. Stavolta non volevo generalizzare ma solo tentare di spiegare il perchè a me, come ad altri, sto film non sia piaciuto.
E, ti sembrerà strano, stavolta condivido la tua analisi e le tue critiche alla mia 'ottusità', ma, insisto, se mi promettono Kyashan, voglio Kyashan. Sennò non capisco e ho bisogno, almeno, di una seconda visione...
Si tratta della mia filosofia di vita. Io rispetto tutti, se qualcuno dice che Mourinho non e' meglio di lui sono d'accordo. Ma non posso vivere in questo mondo competitivo pensando che qualcuno sia meglio di me - Jose' Mourinho

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Messaggio da Shito » lun ott 16, 2006 3:22 pm

pippov ha scritto:Shito, ovvio che quello sia il MIO punto di vista. Stavolta non volevo generalizzare ma solo tentare di spiegare il perchè a me, come ad altri, sto film non sia piaciuto.
E, ti sembrerà strano, stavolta condivido la tua analisi e le tue critiche alla mia 'ottusità', ma, insisto, se mi promettono Kyashan, voglio Kyashan. Sennò non capisco e ho bisogno, almeno, di una seconda visione...
Difatti capisco bene il senso di 'inganno' provato di fronte alla visione della pellicola in italiano a seguito della sua immagine che ne é stata confezionata dlla distribuzione italiana. Sotto questo punto di vista, tu hai ragione, e legittima rabbia, da vendere. Perché sei stato pressoché gabbato. Ti hanno venduto una cosa per un altra, e non è cosa bella.

Nel mio precedente post colpevolmente mi scordavo di considerare appieno questo fattore che probabilmente ti ha visto vittima.

A mia parziale discolpa, ti dico che appunto citavo il caso di 'Se mi lasci ti cancello', un profondissimo e splendido film (altamente) drammatico e (intensamente) culturale, spacciato dalla distribuzione italiana per una commediola all'americana per il solo torto di avere come potragonista il sempre bravo Jim Carrey (che io insisto essere uno degli attori più a tuttotondo che hollywood abbia oggigiorno). Ti assicuro che vedere le facce della gente che -legittimamente- era entrata in sala (e pagato il biglietto!) per trovare qualche semplice risata doversi prima aggrappare grottescamente a ogni occasione di ilarità nel primo tempo (e non ce n'erano), per poi alzarsi digustati durante il secondo, è stata un'esperienza mortificante. Per contro, molti di coloro che potevano essere realmente interessati al film per quello che era, ovvero "Eternal Sunshine of the Spottless Mind", non l'hanno minimamente considerato al suo passaggio nelle sale, a causa del titolo becero.

La situazione non è dissimile, per quanto più sfumata, no?

Casshern resta un film difficile. Doppiamente difficile per un pubblico non giapponese. Se avrai voglia di ricimentarti, questa volta con la corretta prospettiva, nella sua visione, io dico che la pellicola saprà ripagarti dello sforzo. Se no, di nulla io ti ritterò reo. Non si trattava comunque di uno sforzo dovuto, in effetti.
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Messaggio da pippov » lun ott 16, 2006 5:50 pm

Shito ha scritto:A mia parziale discolpa, ti dico che appunto citavo il caso di 'Se mi lasci ti cancello', un profondissimo e splendido film (altamente) drammatico e (intensamente) culturale, spacciato dalla distribuzione italiana per una commediola all'americana per il solo torto di avere come potragonista il sempre bravo Jim Carrey (che io insisto essere uno degli attori più a tuttotondo che hollywood abbia oggigiorno). Ti assicuro che vedere le facce della gente che -legittimamente- era entrata in sala (e pagato il biglietto!) per trovare qualche semplice risata doversi prima aggrappare grottescamente a ogni occasione di ilarità nel primo tempo (e non ce n'erano), per poi alzarsi digustati durante il secondo, è stata un'esperienza mortificante. Per contro, molti di coloro che potevano essere realmente interessati al film per quello che era, ovvero "Eternal Sunshine of the Spottless Mind", non l'hanno minimamente considerato al suo passaggio nelle sale, a causa del titolo becero.

La situazione non è dissimile, per quanto più sfumata, no?
E' esattamente lo stesso caso. E io sono uno di quelli che non l'ha visto al cinema proprio per il titolo italiano. Per fortuna ho la tua stessa ammirazione per Carrey e, per completezza filmografica, l'ho preso in dvd appena è sceso di prezzo :sorriso2: (i 9.90 meglio spesi dell'intera collezione, senza dubbio!)
Shito ha scritto:Casshern resta un film difficile. Doppiamente difficile per un pubblico non giapponese. Se avrai voglia di ricimentarti, questa volta con la corretta prospettiva, nella sua visione, io dico che la pellicola saprà ripagarti dello sforzo. Se no, di nulla io ti ritterò reo. Non si trattava comunque di uno sforzo dovuto, in effetti.
Ma a me questo tipo di film piace. Mi piace la lentezza, i dialoghi, la fotografia, la possibilità di venire qui sul forum e leggere interpretazioni e approfondire la comprensione di quanto ho visto. Oltretutto, e qui non sono d'accordo con Buta, trovo la tecnica del film veramente spettacolare. Ho già visto 2 o 3 cose del genere (mi pare che i giapponesi più che puntare all'effetto iper-realistico, alla statunitense, preferiscano ritoccare tutto il film, dare una fotografia "strana" all'intera pellicola, magari anche per banali limiti di budget: dare un'atmosfera uniforme e particolare piuttosto che puntare su quelle 3-4 scene forti e basta) e a me piacciono molto.
Quello che rimprovero a Casshern è che ero andato con gli amici per rivivere quel cartone (attenzione, li ho dovuti convincere! Mica è facile portare una comitiva al cinema a vedere un film giapponese!) e mi sono ritrovato con qualcosa di opposto a quello che avevo promesso, e che mi aspettavo.
Lo aspetto in dvd per la seconda visione. :wink:
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Messaggio da Buta » mer ott 18, 2006 10:59 pm

Ciao Muska...non preoccuparti..fai di me quello che vuoi.. :lol:

volevo solo dire che ..posso capire che la tecnica sia funzionale al pensiero dell autore..il che' e' sempre una cosa apprerzzabile...ma non vuol dire che vada bane a chi e' diretto il prodotto...

e visto che il film e' stato distribuito e pubblicizzato....e fruito soprattutto---immagino che lo spettattore si aspetti un qualcosa che sia - anche - diretto a lui...

gualtiero..terra terra..ti dico,,che l interpretazione degli attori e' pessima...il film e' troppo lungo....ed a volte non e' un difetto..ma non se si ripete su concetti e situazioni...ad un certo punto sembrava avesse 5 finali uguali e diversi insieme...sembrava infinito...

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Messaggio da Shito » gio ott 19, 2006 11:11 am

Buta ha scritto:
gualtiero..terra terra..ti dico,,che l interpretazione degli attori e' pessima...il film e' troppo lungo....ed a volte non e' un difetto..ma non se si ripete su concetti e situazioni...ad un certo punto sembrava avesse 5 finali uguali e diversi insieme...sembrava infinito...
Rispondo avendo visto e fruito la sola versione originale, con il mio (:D) copione originale.

Personalmente ho trovato la recitazione di tutti gli attori uno dei punti di forza della pellicola. Tra pezzi di bravura veri e propri, la recitazione generale si mantiene sempre ad alto livello, almeno a mio giudizio.

Non ho trovato che i concetti siano assai ripetuti, soprattutto in virtù di un certo ribaltamento dlele situazioni e dei momenti narrativi che li trasfigurano, oltre che all'interazione dei vari personaggi, con i reciproci ruoli che essi rivestono gli uni nei confronti degli altri.

In tutto ciò, ho trovato la lunghezza del film del tutto funzionale e non ridondante. Restando tuttavia la pellicola sicuramente rpegna e di difficile lettura, ma su questo ho già avuto a che dire.
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Messaggio da Pazu » sab ott 21, 2006 8:45 am

ho ripreso in mano le care vecchie vhs, ultimi cimeli tecnologici che ogni tanto si riaffacciano prepotentemente alla vita;

ho notato che il primo episodio è quasi uguale al film, un gruppo di superstiti neoroidi (nell'anime chiamati bioroidi, più vicini a Frankenstein che a questi Bladerunneriani) sfuggono al controllo del loro inventore e si rifugiano in un castello dove dal nulla si costruiscono i loro robot da guerra; A questo, a mio parere, l'autore ha aggiunto qualcosa in più rendendolo meno scontato.

mi tornano in mente numerose scene: quella della madre ormai quasi cieca che crede il figlio vivo nel suo giardino, il litigio-colloquio con luna nel bosco, già citato da Shito, ed altre ancora fino ad arrivare all'idea del viaggio nello spazio dopo la morte
(OT:che mi piace particolarmente perchè l'ho usata anche io nel mio ultimo fumetto).

Se all'inizio ero deluso perchè attaccato all'idea di un remake fedele, dopo ho apprezzato di più l'opera appena ho deciso di sciogliere i legami con quello che mi aspettavo.

per me questo neocinema giapponese(ma neanche tanto neo, nell'88 e nel 92 c'era un certo Testuo di Shinya Tsukamoto) può dare molto al cinema occidentale ormai arido e (ri)ciclico.

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