Milo Manara con il Sole 24 Ore

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Hyuma
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Milo Manara con il Sole 24 Ore

Messaggio da Hyuma »

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Giovedì 12 ottobre con «Il Sole24 Ore» sarà possibile acquistare a soli 4,90 euro il primo volume della collana che raccoglie, per la prima volta, tutte le storie a fumetti, gli acquarelli, disegni e schizzi di Milo Manara.

Apre la serie — 17 volumi, ognuno con introduzione del critico e giornalista Vincenzo Mollica — Viaggio a Tulum (pubblicato a puntate sul «Corriere della Sera», che commissionò le illustrazioni a Manara) e Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet (storia del viaggio nell'aldilà di un musicista che non sa di essere morto): due soggetti di Federico Fellini mai diventati film e trasformati in capolavori a fumetti dalla mano dell'artista.
Su sceneggiatura di Hugo Pratt, Manara disegna il secondo volume della collana: Tutto ricominciò con un'estate indiana,un affresco ambientato nell'America del Nord, alla fine del XVII secolo. La serie continua con il ciclo di storie incentrato sui personaggi di HP e Giuseppe Bergman,che hanno rappresentato per l'artista l'affermazione in campo internazionale.
Ogni volume della collana, dopo il lancio del 12 ottobre, potrà essere acquistato a 9,90 euro, oltre al prezzo del quotidiano, e resterà in edicola per una settimana.

Questo il calendario delle uscite dei restanti sedici volumi della collana: 19 e 26 ottobre; 2,9,16, 23 e 30 novembre; 7,14,21, 28 dicembre; 4,11, 18, 25 gennaio e primo febbraio 2007.

altre info qua:

http://manara.ilsole24ore.com/index.php

:)
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Buta
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Messaggio da Buta »

ghhgh..possiedo gia' tutto.. :D

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Hyuma
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Messaggio da Hyuma »

Buta ha scritto:ghhgh..possiedo gia' tutto.. :D
Maiale... come l'avatar :lol:
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Messaggio da Buta »

ghghgh..

in verita' apprezzo molto di piu' il buon manara impegnato..... :wink:

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Shito
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Messaggio da Shito »

Qualcuno poi un giorno vorrà spiegarci perché se Manara disegna donne a gambe aperte e grottesce fornicazioni generose di dettagli fisiologici, ebbene si tratta di 'fine erotismo d'autore', mentre un qualsiasi doujin nipponico, dove pure vige l'occultamento degli squadernamenti gineco/andrologici sia 'sciatta pornografia'... :?:
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

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Messaggio da Buta »

Piu' di una volta mi hanno infastidito le storie erotiche di Milo Manara.

Principalmente perche' e' uno dei pochi fumettisti che, quando ha lavorato seriamente, e' riuscito a legare dei disegni bellissimi a delle storie di denuncia sociale.

Onestamente , Gualtiero, pur non apprezzando il genere, noto una certa differenza tra l erotismo cartaceo giapponese e quello di Manara.

Se mi permetti piu' delicato, almeno delle cose che ho visto io.

Poi si sa' che il pregiudizio fa piu' parte di noi di quello che ci piacerebbe credere.

Fermo restando che l erotismo e' piu' uno stato mentale, e le storie di Manara giocano abbastanza con le menti dei lettori e bisogna dire che il fumetto erotico " d autore" orientale io non l ho mai visto in Italia...

atchoo
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Messaggio da atchoo »

Buta, io adoro il tratto di Manara e "soffro" a vederlo sprecato in tale maniera. Se Il gioco, Il gioco 2 o Il profumo dell'invisibile ti paiono "delicati", non so, sarò strano io. Mi sembrano film di Tinto Brass... :?
Certo che se consideriamo opere come Tutto ricominciò con un'estate indiana il discorso cambia. :)

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Buta
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Messaggio da Buta »

Sono d 'accordo nel dividere in due fasi le sue produzioni.

E anche se , come detto, mi trovi concorde sulle preferenze, mi viene da chiedere se , in fondo, non sia quella la sua vera natura.

Se la stragrande maggioranza delle sue produzioni e' di questo tipo credo che un motivo ci sia.

Devo dire che i fumetti da te citati, in realta', non li trovo cosi' volgari.

Sarebbe da spostare la discussione su quello detto da Gualtiero forse.

Ma non saprei a quale fumetti orientali fare riferimento, visto che i pochi che mi sono capitati tra le mani (evitare battuttacce indegne di voi :lol: )
erano delle porconate immonde, dove anche vladimir Luxuria in confronto sembrava shirley tample.

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Shito
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Messaggio da Shito »

Buta ha scritto:Piu' di una volta mi hanno infastidito le storie erotiche di Milo Manara.

Principalmente perche' e' uno dei pochi fumettisti che, quando ha lavorato seriamente, e' riuscito a legare dei disegni bellissimi a delle storie di denuncia sociale.
Chiaramente 'disegni bellissimi' è un giudizio di valore alquanto personale.
Onestamente , Gualtiero, pur non apprezzando il genere, noto una certa differenza tra l erotismo cartaceo giapponese e quello di Manara.
Questo mi sembra un qualcosa di davvero troppo ovvio. Come dire: noto una certa diversità tra due cose distinte. Beh, sì.
Se mi permetti piu' delicato, almeno delle cose che ho visto io.
Credo che ci sia una LEGGERA generalizzazione nel cosinderare (cito) "l'erotismo cartaceo giapponese" come un blocco monolitico, sì?
Fermo restando che l erotismo e' piu' uno stato mentale, e le storie di Manara giocano abbastanza con le menti dei lettori e bisogna dire che il fumetto erotico " d autore" orientale io non l ho mai visto in Italia...
Credo che se parliamo di 'erotismo' mentale, i Giapponesi abbiano a che insegnarci (manara incluso) a partire dall'ABC, davvero. Sono loro, non noi, i profeti del 'non visto' (non disegnato). Noi quelli che svestono le veline, loro quelli che vestono le maid.

Intendi?

PS
O mi spieghi quale fumetto non abbia un autore, oppure devo dirti che la dicitura 'fumetto d'autore' è quanto di più volgarmente culturale (ovvero realmente anticulturale, ovvero -se preferisci- di cultura di sinistra) si possa anche solo PENSARE.
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Buta
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Messaggio da Buta »

ghghhg..bene...

Buon Gualtiero, avevo premesso che non avevo una grande cultura di questo tipo di produzioni.

Seguendo da parecchi anni il mondo del fumetto, posso certamente dirti che prodotti raffinati sono stati difficilmente editati.

Una persona come me, fatta di fumetti, non puo' non sapere quanto e' stupido catalogare frettolosamente generi e produzioni. Quindi la tua critica mi fa' un po' ridere. Non per ironizzare, ma proprio perche' da anni "mi diverto" a sentirmi sparare addosso queste cose :wink:

Se parliamo di erotismo, perche' dici che sono cose diverse e non lo stesso pensiero espresso diversamente..??

Il concetto di erotismo poi e' molto personale. Non credo che nessuno abbia da insegnare a nessuno.

La dicitura Fumetto d' autore , non e' un mio vezzo, e' comunemente indicata per produzioni , spesso (ma anche no) pretenziosamente,indicate come maggiormente qualitative.

Possiamo discutere su tutto , e sono sicuro lo faremo, ma sulla qualita' del disegno di Manara , Gualtiero, c e' poco spazio alle discussioni.

E' uno dei disegnatori migliori del mondo.

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Heimdall
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Messaggio da Heimdall »

Shito ha scritto:O mi spieghi quale fumetto non abbia un autore, oppure devo dirti che la dicitura 'fumetto d'autore' è quanto di più volgarmente culturale (ovvero realmente anticulturale, ovvero -se preferisci- di cultura di sinistra) si possa anche solo PENSARE.
Non credo sia una questione di politica. Giancarlo Berardi, che - per quanto riguarda il fumetto seriale e non solo - ritengo uno dei migliori sceneggiatori italiani di sempre, in un breve articolo scritto qualche tempo fa rifiutava parimenti la definizione di "fumetto d'autore".
In sostanza - sosteneva Berardi - tale definizione nasce limitatamente al cinema nell'ambiente dei "Cahiers du cinéma", per mano dei francesi che, nel bene e nel male, tendono ad intellettualizzare un po' tutta la cultura di massa.

"Cinema (e fumetto) d'autore" starebbe a significare un prodotto culturale nel quale la componente di una singola personalità artistica e creativa risulti preponderante ai fini del risultato finale.
Gli stessi autori per i quali questa definizione era stata ideata ne ridevano di gusto: John Ford in più di un'occasione rammentò a coloro i quali si trastullavano con la penna in mano ad avere queste belle pensate che un film è un prodotto così complesso da essere necessariamente il risultato di un'ampia serie di competenze ben specifiche, alcune visibili, altre meno. Ma una grande regia con una sceneggiatura traballante, attori sciatti, costumi sbagliati, montaggio approssimativo, è probabilmente destinata a naufragare.

Così Manara forse piace tanto ai francesi - e per retroimportazione a noi - per il suo voler provvedere a tutti gli aspetti della realizzazione di un'opera a fumetti, dando spesso alle sue opere un taglio surreale (e, sovente, sconclusionato). Ma un bravo illustratore difficilmente è anche un bravo sceneggiatore o un soggettista originale o un valido colorista. Ciascuna di queste specialità richiede lunghi anni di pratica e di esperienza: un autore impegnato nel rendere il meglio di sé in uno solo di questi elementi, finirà quasi necessariamente per trascurare o sottostimare gli altri. Paradossalmente, aggiungo, non si è mai fatto uso dell'aggettivo 'autoriale' per definire l'opera di uno dei più grandi e completi talenti del fumetto: Carl Barks. Alle volte è solo questione di frequentare le amicizie giuste. :)
Così Manara, il cui tratto trovo personalmente elegantissimo e molto accattivante, si è prodotto negli anni in storie vieppiù bislacche e sbracate. Finite le idee (abbastanza presto), si è messo a manierare il suo proprio stile e, laddove nelle prime storie alcuni nudi erano intriganti e giustificati dalla trama, l'erotismo più volgare ha finito per prendere piede e riprodurre se medesimo in una stanca parodia.
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Buta
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Messaggio da Buta »

E' una discussione vecchia Ivano.

Parimenti c e' gente che rifiuta di chiamare il fumetto "Fumetto" ma letteratura disegnata.

Anche l' Anticonformismo nel voler "attaccarsi" alle definizoni e' diventato conformismo.

Permettimi di pensare a Manara come "autoriale" visto che ,in anni non troppo lontani, ha imbastito una serie di racconti bellissimi e impegnati insieme.

Non so' cosa hai letto di Mlo Manara , ma alcune sue storie sono semplicemente meravigliose.

Penso sempre all "idea" nel approciarmi ad un prodotto autoriale e la denuncia del sociale e l intimismo annoiato sono cose molto dverse a persone geneticamente potenziate con retrogusto scolatisco di molte produzioni giapponesi...italiane ...americane e venusiane....

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Messaggio da Heimdall »

Buta ha scritto:E' una discussione vecchia [...]. Anche l' Anticonformismo nel voler "attaccarsi" alle definizoni e' diventato conformismo.
Senza acrimonia e senza spirito di polemica, Marco, ma mi sento sempre un po' sminuito quando mi si apostrofa in questa maniera... Le discussioni, volendo, sono tutte vecchie, ma che facciamo allora? Chiudiamo il forum? A me pare sempre di sforzarmi di non essere gratuito: se non riesco a comunicarlo, certo, probabilmente è un mio limite. Credo comunque di aver portato nel discorso una serie di argomentazioni che servivano proprio per sezionare il meccanismo di una definizione, quale "fumetto d'autore", che ritengo futile sia sposare acriticamente, sia rifiutare in toto.
Buta ha scritto:Non so cosa hai letto di Mlo Manara , ma alcune sue storie sono semplicemente meravigliose.
Ho letto tutto, credo: trascurando nell'analisi le produzioni seriali con le quali ha iniziato la carriera, non sono molte le storie che mi paiono avere un soggetto ed una sceneggiatura che stiano in piedi. Parlando delle sue opere come 'autore completo', a me è piaciuto molto "Le avventure di Giuseppe Bergman". Ho trovato molte "Storie brevi" accattivanti ed anche il primo "Gioco" e, forse, "Il profumo dell'invisibile" non sono da disprezzare. Dal "Gioco 2" in poi è stato un tracollo nel cattivo gusto, e le ultime opere, per quanto mi sia capitato di sfogliarle o di farmele prestare, neppure le ho comprate.
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Messaggio da Buta »

Si Ivano, non era una critica rivolta a te, anzi ti ringrazio per le giuste puntualizzazioni.

Era solo il pensiero di un innamorato.

Giancarlo Berardi , tralatro, insieme a Ivo Milazzo, ha impreziosito la mia copia del volume "luci ed Ombre" con una bellissima dedica che mi ha portato molta fortuna.

Tutte le avventure di Giuseppe Bergman sono stupende...le asiatiche ..le metropolitane ..le africane...

e poi .".Viaggio a Tulum " ..".il viaggio di G. Mastorina detto fernet.." con soggetto di Fellini...

"dedica a Corto Maltese...." e le storie con Pratt..
il Gaucho e un avventura indiana..

Semplicemente penso che molti autori finiscano a un certo punto di "dire" quello che hanno..

molti di questi si sforzano, spesso riciclandosi e non rassegnandosi, a cercare di andare avanti...

altri, chi puo' permetterselo, si divertono disegnando cose leggere e prisci personali.


P.s Ho visto ch hai editato il precedente intervento, allora rispondo meglio..

Discussione vecchia, non era per sminuire, ma per dire che se ne parla da molto....e conformista non era rivolto a te...ma era un discorso generale.. :wink:

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Shito
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Messaggio da Shito »

Buta ha scritto:
Parimenti c e' gente che rifiuta di chiamare il fumetto "Fumetto" ma letteratura disegnata.
"Signore, lei è un non vedente..."

"Bella forza, sono cieco!"

Questo tipo di cosa, insomma.

Per uno scettico nominalista come me, una simile deprecazione semantica è assolutamente criminale, invero.

Pietro Abelardo ne sapeva di più.
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)