Fumetti Disney

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Heimdall
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Fumetti Disney

Messaggio da Heimdall » lun giu 21, 2004 1:42 pm

Poiché vedo che abbondano gli appassionati dei fumetti Disney, mi piace l'idea di aprire un topic dedicato, dove se ne possa discutere.
Io sono stato abbonato a Topolino per quattordici anni. Ho sempre trovato grandiosa la scuola degli autori italiani.
Il mio preferito: Guido Martina, detto "il professore", vero e proprio pioniere dei Disney italiani. Ha sceneggiato quel gioiello che è l'"Inferno di Topolino", illustrato da Angelo Bioletto nel 1949 ed ha inventato Paperinik, dandogli un taglio squisitamente noir, tipico degli anni Sessanta in cui è nato (e del Sessantotto/Sessantanove in particolare), che poi il peronaggio è andato smarrendo, convertendosi al "buonismo" nel corso degli anni.
I miei disegnatori preferiti: il maestro Giorgio Cavazzano, che ha davvero fatto scuola, il grande Giovanbattista Carpi e Bottaro (anche sceneggiatore).
Con gli anni, e soprattutto col passaggio dalla Mondadori alla Disney, il prodotto si è parecchio serializzato, perdendo gran parte della peculiarità artistica che gli avevano dato quella decina di nomi (erano poi sempre gli stessi) dagli anni Cinquanta agli Ottanta.
L'apertura dell'Accademia Disney (che dev'essere un'oscura cantina nella quale i giovani disegnatori in prova erano tenuti incatenati a sfornare prodotti :D ) e l'arrivo della dirigenza francese ha segnato la fine del periodo aureo dei "Disney italiani".

Ho trovato in giro per la rete un paio di link, che dovrebbero contribuire a dissipare i dubbi sorti sulla paternità di questo o quel personaggio.

Enciclopedia dei personaggi divisi per "universi" di riferimento

Carl Barks
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Howl
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Messaggio da Howl » lun giu 21, 2004 4:50 pm

Oh, bene, questa discussione è pane per i miei denti :mrgreen:
Vediamo... innanzitutto, vorrei aggiungere un paio di link a quelli, ottimi, proposti da hdibifrost.

http://www.fumetti.org/inducks/
Questa è una pagina fondamentale per chi è interessato alla "filologia" disneyana. Da qui è possibile accedere a molti altri siti e risorse, come il motore di ricerca COA.
http://www.papersera.net/
Si può accedere a questo sito anche dalla pagina dell' INDUCKS, ma lo metto comunque in evidenza, anche perchè ha di recente terminato la pubblicazione "on-line" della storia "Topolino e il Cobra Bianco", molto difficile da reperire in versione cartacea. E' opera di Guido Martina ed Angelo Bioletto (gli stessi dell' "Inferno di Topolino"), e si tratta della prima storia della Scuola Disney italiana. Surreale, al limite del delirio. Da leggere, assolutamente :wink:

Sui fumetti Disney ci sarebbe da dire veramente moltissimo, non so da dove iniziare... Innanzitutto, posso dire che condivido con hdibifrost l'opinione sulla Scuola Disney Italiana. Oltre a Cavazzano, Carpi, Bottaro, sono assolutamente da citare Massimo de Vita (straordinaria la sua "Trilogia della Spada di Ghiaccio"), suo padre Pier Lorenzo, autore dei disegni di moltissime "Grandi Parodie", dal tratto grottesco ed espressionista, ma soprattutto il grande Romano Scarpa, probabilmente il mio autore Disney preferito. Volendo citare solo pochissimi dei suoi capolavori, potrei ricordare "Topolino e l'unghia di Kalì", "Zio Paperone e le lenticchie di Babilonia", "Paperino e l'amuleto di Amundsen", "Topolino e Atomino bip-Bip alle Sorgenti Mongole", "Topolino e l'uomo di Altacraz", "Topolino imperatore della Calidornia", "Topolino e l'enigma di Brigaboom", "Paperolimpiadi"...

Devo dire però che non ho capito bene il discorso di hdibifrost sulla "dirigenza francese"... forse in questo momento mi sfugge qualcosa...

Inoltre, è vero che con l'apertura dell'Accademia Disney è finita un'era per la Scuola Italiana... Ma se ne è aperta un'altra, caratterizzata dalla cosiddetta "seconda generazione" di artisti Disney italiani, che ha iniziato a mettersi in luce a partire dai primi anni '90. L'Accademia ha infatti formato artisti che, anche se forse non all'altezza dei loro predecessori, hanno comunque dato prova di avere grande talento e forte personalità, reinterpretando in maniera originale la tradizione. Alcuni nomi per questa "seconda generazione": tra i disegnatori (che hanno studiato quasi tutti con G. B. Carpi) posso ricordare Alessandro Barbucci, Fabio Celoni, Claudio Sciarrone, Corrado Mastantuono, Lorenzo Pastrovicchio, Francesco Guerrini, Silvia Ziche... Tra gli sceneggiatori vanno assolutamente ricordati Francesco Artibani, Alessandro Sisti, Tito Faraci, Bruno Enna (quest'ultimo però ha iniziato a produrre in Disney dopo gli altri, mi sembra). Molti altri si dovrebbero aggiungere a questa lista. Il talento di questi artisti è risaltato in modo particolare nella prima serie del fumetto "Pk- Paperinik New Adventures", dove si è recuperato il personaggio di Paperinik in chiave moderna e psicologicamente più complessa, lasciando da parte il buonismo e la comicità scontata, rimanendo comunque lontani dallo stile noir degli anni '60, senza però rinnegare mai tali origini.
Insomma, credo che gli anni Novanta sono stati un ottimo periodo per lo stile Disney italiano, le opere dei giovani artisti hanno potuto convivere con gli ultimi capolavori dei maestri "storici", e come risultato quasi in ogni numero di "Topolino" era possibile leggere una storia di valore. E' vero, però, che la serialità si è insinuata nella produzione in maniera via via sempre più sensibile. Penso però che la vera "fine" del "periodo aureo" sia più recente, da collocarsi attorno al 1998-1999, quando sono subentrate nuove generazioni di disegnatori e sceneggiatori, che spesso si sono limitate ad imitare un poco passivamente i giovani maestri della seconda generazione. E' da questo momento in poi che la serialità e la ripetitività si sono fatte più pesanti, aprendo un periodo di "crisi" che credo perduri ancora oggi. Sono apparse, comunque, alcune personalità interessanti.

Mi fermo qua per ora, se no rischio di esagerare veramente...

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Messaggio da Heimdall » lun giu 21, 2004 5:24 pm

Howl ha scritto: Devo dire però che non ho capito bene il discorso di hdibifrost sulla "dirigenza francese"... forse in questo momento mi sfugge qualcosa...
Mi spiego meglio, nessun mistero: oltre ad essere sempre stato un grande appassionato delle storie realizzate in Italia, ho avuto la ventura di lavorare per un po' di tempo a Milano, in corso di Porta Nuova, esattamente davanti alla sede Disney italiana, che è in via Sandro Sandri, 1.
Alla lunga, utilizzando gli stessi mezzi di trasporto e pranzando negli stessi luoghi mi è capitato di conoscere un po' di gente che ci lavorava, di scambiarci qualche chiacchiera e quindi di avere un'impressione di quello che andava capitando. Lungi da me dire: "Me l'ha detto il postino della Disney, quindi è di sicuro così :D. L'impressione chiaramente è parziale, ma se non altro costruita su una serie di testimonianza interne che suffragano dati che si possono tranquillamente constatare dall'esterno.
E' avvenuto quasi contestualmente che "Topolino" passasse da Mondadori a Disney e che quest'ultima inaugurasse il progetto Eurodisney, anzi, si può dire che quest’ultimo abbia segnato il passaggio della grande casa americana da una politica di rendita dei propri copyrights ad una di espansione e di intervento più attivo anche nei paesi esterni agli USA.
All'interno della Disney del vecchio continente si è combattuta una vera e propria battaglia per decidere dove collocare il gemello europeo del parco di divertimenti californiano. Alla fine l'ha spuntata Parigi e la scelta è stata una via di mezzo tra una decisione dettata dal marketing (la facile raggiungibilità della capitale francese da quasi ogni angolo dell'Europa occidentale) ed il "peso" politico dei disneyani transalpini.
Contemporaneamente i francesi hanno preso il timone della Disney italiana, imponendo vere e proprie scelte stilistiche, dal disegno alla sceneggiatura, che si confacevano maggiormente al gusto delle storie e dei disegni pubblicati nella loro patria.
Un esempio: chi ha seguito "Topolino" negli anni si è sicuramente reso conto che, ad un certo punto, ha iniziato a spadroneggiare tra gli autori François Corteggiani, autore quotatissimo tra i francesi. Lo stile delle sue storie, fatto di un umorismo minimalista (dove Paperino non di rado era ridotto ad una mera macchietta e gli capitavano guai in puro stile Fantozzi) era – per chi le conosce bene – profondamente diverse da quelle classiche della scuola italiana, quasi tutte di maggior respiro, sia nella costruzione del soggetto, sia nello spessore dei personaggi sia, spesso, nella carica di satira sociale e di ostume.
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Messaggio da Howl » lun giu 21, 2004 5:34 pm

Certo, ricordo bene le storie di Corteggiani... non le avevo mai collegate con la nascita di Eurodisney! Non sapevo nemmeno niente di queste direttive francesi... Grazie per il chiarimento, hdibifrost :wink:

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Messaggio da dcristof » lun giu 21, 2004 7:33 pm

in realta' non sono ne' un esperto ne' un appassionato Disney (mi sono saturato quando ero piccolo, e adesso ho bisogno di un lungo tempo di riposo), e quindi mi limito a un intervento su uno degli autori della 2nda generazione e a una domanda stupida che sicuramente fara' inorridire voi appassionati.

l'autore: Fabio Celoni, disegnatore che mi piace tantissimo. uno stile molto personale, mi piacerebbe rintracciare le storie a cui ha lavorato. ammesso che non lo sappiate gia', ha "recentemente" iniziato a collaborare con Dylan Dog, producendo cosi' disegni realistici. molto belli anche quelli, e con il pregio di essere pubblicati senza colorazione.
e qui scatta la domanda stupida: ma non trovate inutile, se non leggermetne fastidiosa, la colorazione delle tavole? a parte il fatto che talvolta mi sembra un po' approssimativa (almeno nelle storie che leggevo da piccolo, diciamo fino a meta' anni 80, poi ho smesso di comprare fumetti Disney), tende a mascherare il disegno il lavoro di grandi disegnatori come Celoni, Cavazzano o altri ne resta menomato, a mio parere. controesempio: Einaudi, nella collana Stile Libero, ha pubblicato una raccolta di storie scritte da Faraci e disegnate da vari, tutti molti ingamba, tra cui appunto Celoni e forse anche Cavazzano; e tutte stampate in bianco e nero. molto piu' goduriose per gli occhi.

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Messaggio da Heimdall » lun giu 21, 2004 7:42 pm

dcristof ha scritto: ma non trovate inutile, se non leggermetne fastidiosa, la colorazione delle tavole? a parte il fatto che talvolta mi sembra un po' approssimativa (almeno nelle storie che leggevo da piccolo, diciamo fino a meta' anni 80, poi ho smesso di comprare fumetti Disney), tende a mascherare il disegno il lavoro di grandi disegnatori come Celoni, Cavazzano o altri ne resta menomato, a mio parere. controesempio: Einaudi, nella collana Stile Libero, ha pubblicato una raccolta di storie scritte da Faraci e disegnate da vari, tutti molti ingamba, tra cui appunto Celoni e forse anche Cavazzano; e tutte stampate in bianco e nero. molto piu' goduriose per gli occhi.
Ho acquistato anch'io il bel volume "Topolino noir": concordo appieno; il colore guasta l'opera di artisti di tutto rispetto. L'ho sempre trovato superfluo se non fastidioso anche nei "numeri cento" della Bonelli.
Ma credo che anche questo sia un piegarsi al fatto che in grandissima parte "Topolino" è un prodotto per l'infanzia, e come tale - che ci piaccia o no - viene trattato. Del resto fino a qualche anno fa non venivano neppure menzionati i nomi di sceneggiatori e disegnatori.
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Messaggio da dcristof » lun giu 21, 2004 8:09 pm

hdibifrost ha scritto:Del resto fino a qualche anno fa non venivano neppure menzionati i nomi di sceneggiatori e disegnatori
e' vero, da questo punto di vista trovo che gia' da qch anno la Disney segua una politica piu' attenta nei confronti del fumetto come opera d'ingegno piuttosto che come prodotto di puro intrattenimento, particolarmente rivolto ai bambini. ho sempre associato questo alla gestione diretta Disney, probabilmente sbagliando, e quindi avevo un giudizio positivo di quest'ultima. i tuoi commenti mi hanno fatto ricredere.

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Messaggio da Heimdall » lun giu 21, 2004 8:23 pm

dcristof ha scritto:ho sempre associato questo alla gestione diretta Disney, probabilmente sbagliando, e quindi avevo un giudizio positivo di quest'ultima.
Guarda: questa in realtà è anche un'impressione mia. La colpa maggiore che imputo alla Disney è il tentativo di sfruttare in ogni direzione il prodotto "Topolino", finendo con lo snaturare la grande opera di autori e sceneggiatori di grande caratura artistica.
La moltiplicazione di disegnatori ed autori che pure ha un po' disorientato gli aficionados tradizionali ha pure partorito degli ottimi nomi, come giustamente notava Howl: purtroppo, la Disney ha fatto il tentativo di occupare tutto il mercato (Minni per le bambine, PK per gli adolescenti, il giornale delle Giovani Marmotte per gli scout e gli oratori, e chi più ne ha più ne metta).
Questo ha portato ad una dispersione delle forze, tale da rendere decisamente un evento raro quello di trovare due buone storie sullo stesso numero di Topolino, poiché gli autori sono sempre impegnati su più fronti e, essendo così nuemerosi, credo impediscano al pubblico di affezionarsi a questo o quel nome, come accadeva in passato.
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Messaggio da Howl » mar giu 22, 2004 9:08 am

hdibifrost ha scritto: La colpa maggiore che imputo alla Disney è il tentativo di sfruttare in ogni direzione il prodotto "Topolino", finendo con lo snaturare la grande opera di autori e sceneggiatori di grande caratura artistica.
E' vero, e anche per questo motivo negli ultimi anni si è verificata una sorta di diaspora di grandi autori, come Romano Scarpa, trasferitosi in Spagna e ora legato al gruppo editoriale Egmont, e Alessandro Barbucci, che ha esordito con successo nel mercato fumettistico francese.
Questi e altri autori sono forse ormai poco interessati nel realizzare opere per la Disney Italiana, che sta perseguendo una politica generale di commercializzazione ed "abbassamento" del target in tutte le sue testate. Non che prima i giornali Disney contenessero storie esplicitamente "per adulti": ma avevano, almeno secondo me, un target "universale".
Le storie "d'autore" vengono ormai riproposte, un po' in sordina, all'interno di alcune testate "filologiche" per un pubblico di appassionati, come Zio Paperone e I Maestri Disney. Comunque su "Topolino" (che però io non seguo più) saltuariamente compaiono ancora nuove opere di Cavazzano, Massimo de Vita e Bottaro...

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Messaggio da jobi1 » mar giu 22, 2004 11:54 am

Io adoro Cavazzano. Trovo che il suo stile si adatti benissimo all'universo Disney.

Ho amato alla follia i Mercoledì di Pippo. Sapate se sono usciti in una raccolta? e chi era il genio che inventava le storie??
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Messaggio da Howl » mar giu 22, 2004 11:57 am

I mercoledì di Pippo piacevano tantissimo anche a me! :mrgreen:
Non so se siano mai usciti in raccolta... comunque il "genio che inventava le storie" era Rudy Salvagnini, e il migliore interprete alle matite era Lino Gorlero :wink:

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Messaggio da Ani-sama » gio lug 01, 2004 5:49 pm

Benché sia relativamnte giovane (16,5 anni) ho potuto mettere le mani su Topolini anche piuttosto vecchi (li collezioniamo!). Che dire... quando ho cominciato a leggere Topolino giravano ancora disegnatori come Scarpa, Carpi (quest'ultimo morto, purtroppo, nel 1999 credo), Bottaro, De Vita e Cavazzano. A questi ultimi mi sono particolarmente affezionato. Per quanto riguarda gli sceneggiatori, invece, non apprezzo SEMPRE Guido Martina (adesso Heimdall mi uccide), trovo che dia una caratterizzazione troppo "statica" ai personaggi (Paperone sempre "squalo della finanza, Paperino che perde sempre ecc.) anche se devo ammettere che le storie di Paperinik sceneggiate da Martina sono qualcosa di eccezionale. Mi piace invece Jerry Siegel (Paperino e la voce che venne dal nulla, Zio Paperone e la minaccia monetaria, Zio Paperone e la scorribanda nei secoli, tutte e tre disegnate da Scarpa, più molte altre) e Rodolfo Cimino con le sue avventure con i "mezzi speciali" che trovo davvero divertenti. Senza trascurare lo stesso Romano Scarpa che, come sceneggiatore, ha composto storie bellissime come "Topolino e la Dimensione Delta", oltre ad aver creato una serie di personaggi di grandissimo successo (Brigitta, Trudy in primis, poi Atomino, Gancetto e altri che non ricordo o di cui non sono sicuro). Sempre scritta e disegnata da Scarpa, mi piace moltissimo la storia in 8 puntate sull'Olimpiade del 1988 (Topolini 1705-1712 compresi). Se riuscite a recuperarla ve la consiglio vivamente!

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Messaggio da Heimdall » gio lug 01, 2004 6:01 pm

Quello che dici di Guido Martina è condivisibile. Di lui ho sempre apprezzato oltremodo il "taglio" che sapeva imprimere ai dialoghi: sempre dinamici, curati con un gusto della regia molto moderno, graffianti, spesso violenti, tanto che nelle storie ristampate negli scialbi anni Novanta del politically correct molte frasi sono state edulcorate.

Mitico il battibecco tra Paperino e Paperone nella prima avventura di Paperinik:
Paperone: "Io sono un multi-multi che fa il bagno nelle monete d'oro"
Paperino: "Disgustosa ostentazione di plutocratica sicumera!"
Paperone (infilandogli un secchio per i rifiuti in testa): "Dentro, spazzatura!"
Paperino (dandogli una testata in pancia e catapultandolo fuori dall'uscio di casa): "Fuori jettatura!".
GRANDE!

Condivido la passione anche per il genio stralunato di Rodolfo Cimino, coi suoi saggi della montagna, gli oggetti magici, i mezzi di trasporto fantasiosi! :D
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Messaggio da Ani-sama » gio lug 01, 2004 6:24 pm

Sì, Guido Martina ha sicuramente il pregio (questo soprattutto con Paperinik) di avere questo genere di umorismo, un po' sopra le righe e anche un po' cinico, cosa che difficilmente si trova negli sceneggiatori di adesso. Il dialogo che hai citato è un esempio, ma ce ne sono molti altri nelle storie da lui sceneggiate.
Guido Martina, poi, ha secondo me la caratteristica - e qui già mi piace meno - di mettere molto più in evidenza il lato "cattivo" dei personaggi delle sue storie.

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Messaggio da Skyrider » gio lug 01, 2004 6:24 pm

la prima avventura di paperinik e quella che la segue come tema (Ritorno a Villa Rosa) sono spettacolari e quando le ho lette io, giovincello cresciuto cone le ultime generazoni disneyane m sono stupito do vedere cosa fosse in realtà Paperinik... diciamolo tra il PAPERINIK di allora e il PK ultra tecnologico di adesso non c'è paragone... quel misto fra Lupin e Diabolik che è il primo pk è il migliore ^__^


Un fumetto disney recentissimo che non bisogna sottovalutare è W.I.T.C.H. ho sottomano tutti i numeri poichè la mia sorellina lo legge è ho avuto modo di constatare che i disegni sono ben fatti, la storia regge ed è di facile presa inoltre il giornale interno, oltre al fumetto, lo rende un ottimo prodotto per ragazze dai 9-10 fino ai 15-16 anni

Il fumetto, completamente made in italy è stato tradotto lasciandolo completamente invariato in tutta europa, negli usa e in asia orientae (korea). In giappone la storia è rimasta uguale ma è cambiato il disegno per renderlo in stile manga.
Se tu parli agli animali anche loro ti parleranno, così vi conoscerete.
Se non parli agli animali non li conoscerai mai.
E ciò che non conosci lo temerai per sempre.
Ciò che si teme, si distrugge.

-Antico proverbio indiano-

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