Edizione italiana di "Hauru no Ugoku Shiro"

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Yanez
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Messaggio da Yanez » ven apr 29, 2005 10:54 am

Dimenticavo... ovviamente mi batterò strenuamente per usare il titolo corretto di 'Il castello mobile di Howl', eradicando l'orrendo 'errante' nato da non so dove.
Leggo dal dizionario, errante : Che si sposta ora in una direzione ora in un'altra senza un palese punto di riferimento .....
mobile: Qualsiasi ente fisico libero di muoversi.....
A me sembra che il castello nn sia un ente fisico libero di muoversi e trovo piu appropriato il termine errante, poi a me va bene lo stesso ehh :lol: :lol:

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Muska
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Messaggio da Muska » ven apr 29, 2005 11:31 am

Yanez ha scritto: ..poi a me va bene lo stesso ehh...
Yanez, devi partire dall'originale inglese : a mio modesto parere ben fa Shito a proporre il corretto "mobile" (=moving) ripetto all'inventato "errante" ; se Diana Wynne Jones avesse voluto attribuire il significato di "errante" non avrebbe avuto difficoltà a usare "wandering", non credi ?
Un autore non lascia mai un titolo all'approssimazione o al caso.
Il Castello nel nostro caso va dove Howl e Calcifer lo portano, è dunque "mobile" nel senso della parola, non "erra" a spasso, a casaccio... :sorriso2:
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pippov
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Messaggio da pippov » ven apr 29, 2005 11:55 am

Allora, tutto questo impegno per 'imporre' Shito come adattatore ufficiale e adesso mettete in dubbio già il titolo?! :grrr: :sorriso2:
Già tremo al pensiero di quello che succederà al momento dell'apertura del topic 'Adattamento italiano di Howl'... :loool:
Si tratta della mia filosofia di vita. Io rispetto tutti, se qualcuno dice che Mourinho non e' meglio di lui sono d'accordo. Ma non posso vivere in questo mondo competitivo pensando che qualcuno sia meglio di me - Jose' Mourinho

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Shito
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Messaggio da Shito » ven apr 29, 2005 1:00 pm

La cosa che è siginficativa, per me, è che il termine 'ugoku' sia proprio il più generico e 'piano' che si possa trovare, in giapponese, per esprimere la generica idea di movimento.

Non è che la lingua giapponese difetti di altri termini per contestualizzare o dettagliare in mille modi quest'idea.

Ma è stato scelto il termine generale.

Perché mai noi, per dettagliare un termine a nostro 'gradimento', dovremmo negare una scelta così chiara? :(

Io credo da sempre che le scelte più semplici e oneste siano le più degne, negli ambiti di traduzione e adattamento culturale.
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Messaggio da ghila » ven apr 29, 2005 2:19 pm

Shito ha scritto:Perché mai noi, per dettagliare un termine a nostro 'gradimento', dovremmo negare una scelta così chiara? :(

Io credo da sempre che le scelte più semplici e oneste siano le più degne, negli ambiti di traduzione e adattamento culturale.
Hai completamente ragione Shito! Secondo il mio modesto (e probabilmente errato ehm...) parere, semplicemente "errante" è un aggettivo più particolare di "mobile", più vendibile, che richiama all'orecchio degli spettatori qualcosa di misterioso, di arcano. Tutto lì. Cozza con l'originale, ma probabilmente vende di più.

Detto questo è chiaro che un anticommerciale purista come me propende per il succitato "Mobile"! Ma non scrivo solo per questo, anzi! Scrivo per complimentarmi con te Shito, per ringraziare Muska e Mario e tutto lo staff del Forum e soprattutto esprimere felicità per il piccolo (GRANDE!) successo ottenuto.

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Messaggio da qu » ven apr 29, 2005 3:03 pm

Shito ha scritto:La cosa che è siginficativa, per me, è che il termine 'ugoku' sia proprio il più generico e 'piano' che si possa trovare, in giapponese, per esprimere la generica idea di movimento.

Non è che la lingua giapponese difetti di altri termini per contestualizzare o dettagliare in mille modi quest'idea.

Ma è stato scelto il termine generale.

Perché mai noi, per dettagliare un termine a nostro 'gradimento', dovremmo negare una scelta così chiara? :(

Io credo da sempre che le scelte più semplici e oneste siano le più degne, negli ambiti di traduzione e adattamento culturale.
Nella lingua italiana, il concetto di qualcosa capace di muoversi, pilotato, in una certa direzione manca.
O, perlomeno, il ''moving'' inglese (il giapponese è in me carente, escluso fansub...) è utilizzata, contestualizzata, da una parola già usata.

Dirigibile.

Ora, il problema del castello è che non vola. Ergo, non so' fino a che punto ''dirigibile'' sia etimologicamente corretto.
Reputo, comunque, entrambi i termini accettabili, anche errante, che ha una connotazione più poetica di mobile e, temo, faccia vendere meglio...

Non ci imbastirei una guerra, onorevole Shito, ma comunque questa decisione, per fortuna, non mi appartiene :)

ciao
:)
qu

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Messaggio da Shito » ven apr 29, 2005 3:50 pm

qu ha scritto:
Shito ha scritto:La cosa che è siginficativa, per me, è che il termine 'ugoku' sia proprio il più generico e 'piano' che si possa trovare, in giapponese, per esprimere la generica idea di movimento.

Non è che la lingua giapponese difetti di altri termini per contestualizzare o dettagliare in mille modi quest'idea.

Ma è stato scelto il termine generale.

Perché mai noi, per dettagliare un termine a nostro 'gradimento', dovremmo negare una scelta così chiara? :(

Io credo da sempre che le scelte più semplici e oneste siano le più degne, negli ambiti di traduzione e adattamento culturale.
Nella lingua italiana, il concetto di qualcosa capace di muoversi, pilotato, in una certa direzione manca.
Devo essere folle io.

"il concetto di qualcosa capace di muoversi, pilotato, di una certa direzione"?

Io mi fermo a "capace di muoversi". Il resto mi appare già sovraspecificazione. Pilotato? In una direzione? Ciò che non è pilotato non è forse ugoku/moving? Ciò che si muove senza direzione precisa non è forse moving/ugoku? Ma che significa?

Si parla semplicemente di una cosa [in questo caso un castello] "mobile", che si muove.

E' proprio tutto qui, non capisco neppure da dove venga tanto ambito di discussione...
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Messaggio da Ani-sama » ven apr 29, 2005 5:20 pm

Oh, oh... sento odor di dibattito linguistico... Cosa posso dire, io? Posso soltanto dire che, basandomi sulle mie conoscenze da madrelingua italiano, "errante" ha qualche sfumatura in più rispetto a "mobile", che intende il movimento e basta, senza alcuna connotazione di "girovagare", "errare" o cose così. Nel film (che ho visto) il castello dà effettivamente l'idea di essere "errante" più che semplicemente "mobile". Ma, chiaramente, non si può fare l'adattamento basandosi sull'interpretazione del film: se "ugoku" vuol dire "che si sposta/muove", allora "mobile" o "semovente" o addirittura "deambulante" sono traduzioni adeguate. Non dico altro, perché manco di competenza... :)

Un saluto!
Ultima modifica di Ani-sama il ven apr 29, 2005 7:21 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Muska » ven apr 29, 2005 7:18 pm

Shito ha scritto: Io mi fermo a "capace di muoversi". Il resto mi appare già sovraspecificazione....
E' proprio tutto qui, non capisco neppure da dove venga tanto ambito di discussione...
E al solito non faccio in tempo a maturare un pensiero sull'argomento che me lo vedo anticipato sotto il naso da Shito : una "coincidenza continua", davvero buffo...
Premesso che è comunque divertente stare qui a dibattere e confrontarci, specie con interlocutori così gradevoli, noto però che è assai saggia la filosofia di Shito.
E' facile, anche senza volerlo, sovraccaricare sempre di arbitrari significati una traduzione, anche in perfetta buonafede.
Sovraspecificazione : ad essere onesti, qu, io ne vedo quando ti preoccupi forse eccessivamente di aggiungere il "pilotaggio" al semplice "movimento" che di per sé è parso sufficiente all'Autore.
Anche qui serve un po' di umiltà e di rispetto delle altrui creazioni, ma non è facile quando cerchiamo di "superarci" nelle interpretazioni... :)
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Messaggio da Shito » ven apr 29, 2005 10:47 pm

Muska ha scritto: E' facile, anche senza volerlo, sovraccaricare sempre di arbitrari significati una traduzione, anche in perfetta buonafede.
Quanta semplice verità...
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Messaggio da atchoo » sab apr 30, 2005 9:14 am

Che voi sappiate, il film contiene neologismi di traduzione e adattamento "problematici"?

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Messaggio da Yanez » sab apr 30, 2005 10:51 am

Partiamo da un presupposto : io nn conosco nè il giapponese e nemmeno bene l'inglese, quindi a me "Il castello mobile di Howl's" e come ho detto e specificato và più che bene.La mia voleva essere solo un'opinione...tutto qui, bye.... :D :D :D

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Messaggio da Ani-sama » sab apr 30, 2005 1:06 pm

atchoo ha scritto:Che voi sappiate, il film contiene neologismi di traduzione e adattamento "problematici"?
Mah, non mi è poi parso... Piuttosto, alcuni "nodi" potrebbero essere - penso io:
- la "arechi no majo", tradotta nei sub come "strega delle lande (desolate)"
- i nomi delle aeronavi e - soprattutto (attenzione, piccolo spoiler):
Spoiler:
degli uomini "di gomma" o dei mostri neri come l'inchiostro
Per il resto, sarebbe interessante vedere come risolvere il problema della doppiatrice di Sophie... nella versione nipponica è una persona sola a doppiare sia la vecchia che la giovane, gli Americani però, hanno ad es. preferito usare due persone...

Non mi sovviene altro, per ora. :)
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Messaggio da Heimdall » dom mag 01, 2005 9:33 am

Come al solito Shito ci dà una lezione impagabile di rigore e metodo.
Se la traduzione del titolo fosse stata affidata alla mia sensibilità io stesso, colpevolmente, avrei forse tradotto "errante". Ma avrei aggiunto qualcosa di mio che Miyazaki non intendeva trasmettere.
Sono d'accordo con chi osserva che il titolo proposto serva a "vendere" (?) meglio, il che è dovuto probabilmente al fatto che, tra i nostri archetipi letterari, l'aggettivo "errante" ricorre con una certa frequenza, ed ha un che di evocativo: "il cavaliere errante", "l'ebreo errante"... Ma in questo caso di "errante", più che il castello, ci sarebbe l'adattamento. :D
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Messaggio da atchoo » dom mag 01, 2005 9:59 am

Heimdall ha scritto:Ma avrei aggiunto qualcosa di mio che Miyazaki non intendeva trasmettere.
Scusate, ma secondo me in questo caso Miyazaki non c'entra nulla: c'è un libro con un suo titolo originale da rispettare, no?

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