Mimi wo Sumaseba: melodiosamente in italiano

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Shito
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da Shito » dom nov 06, 2011 11:17 pm

Non è che se il film è stato chiamato in italiano 'I sospiri del mio cuore', cambi il significato di 'Mimi wo Sumaseba'.

Significa 'drizzando le orecchie', o 'tendendo l'orecchio', o 'se drizzi le orecchie' o 'se tendi l'orecchio'. Consulta i dizionari e verifica, se vuoi.

Questa era la gamma di scelta nell'ambito della correttezza di resa contenutistica dell'unico e solo titolo originale del film: Mimi wo Sumaseba.

Se per ragioni commerciali, di cui non mi ritengo neppure esperto, è stato scelto -e approvato- altro titolo, accetterò e rispetterò le ragioni commerciali che si sono dimostrate capaci di rendere fattibile la distribuzione di questi film in lingua italiana e con fedeltà di contenuti. I miei dubbi di opportunità me li metto in tasca, com'è giusto che sia. Il che non cambia parimenti di una virgola la realtà del significato del titolo originale, e la sua reale resa in italiano. :)
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da Cobra70 » lun nov 07, 2011 9:30 am

entity ha scritto:Carissimo Cobra 70 ti chiaririsco subito il mio post:
1) come gia detto in passato non comprdo dvd ma solo blu ray, se devo spendere voglio un prodotto avanzato non un vecchio dvd
Entity io la vedo così:
1) il dvd non è vecchio perché il bluray non è nulla altro che un dvd. Se il non ci fosse stato il cd non saremmo arrivati né al dvd né tanto meno al blu-ray.
Credo che il dvd meriti molto più rispetto. Non si può liquidarlo così come "il vecchio dvd"... alla stessa stregua non penso ti piacerebbe se fra qualche anno prendessero te e ti lasciassero da parte perché sei "vecchio". E se la vita reale avesse gli stessi ritmi dell'informatica non sarebbe nemmeno tanto strano che tu non lo sia già.
Anche io compro i blu-ray laddove possibile ma non disdegno affatto un buon dvd.
entity ha scritto:2)ho gia tutti i film Ghibli in edizione inglese, perchè dovrei ricomprarli in una lingua che italiano non è?
Pur sapendo dell' impegno che Shito ci mette ,le sue traduzioni letterali non mi piacciono
Spero di essere stato chiaro.
2) una cosa me la sono domandata: perché tanto accanimento verso versioni in italiano realizzate più o meno bene, secondo il tuo rispettabilissimo punto di vista,... si accompagnano poi ad acquisti in lingua inglese? Non avrebbe molto più senso, seguendo il filo logico del tuo discorso... effettuare acquisti direttamente in lingua giapponese così da evitare ogni stortura dovuta alle operazioni necessarie alla sua comprensione? Bhé ci sarebbe da imparare bene il giapponese ma in fondo è un sforzo necessario per rimanere aderenti alle proprie convinzioni.
Oppure il giapponese lo conosci molto bene per poter affermare che le traduzioni di Shito sono letterali... tanto bene da apprezzare le "fantasiose" e/o "approssimative" traduzioni in lingua inglese. Oppure il giapponese non lo conosci così bene o non lo conosci affatto, da poter indirizzare il tuo "apprezzamento" sulle opere in lingua inglese e il tuo "non apprezzamento" su quelle in lingua italiana... sulla base del "sentito dire da terze persone", di un "letto qua e là"?
entity ha scritto:Trovo assurdo comunque dover spiegare tutto per non accendere flame , mi sembra , a volte di aver a che fare con i bambini di due anni.
Spiegare tutto è segno di intelligenza e disponibilità al dialogo. Ciò che non si spiega è soggetto all'interpretazione personale e al fraintendimento... quanto più facile quanto più voluto e cercato. Già ciò che viene spiegato viene spesso volutamente frainteso o interpretato. Ancor di più ciò che viene lasciato intenzionalmente nei puntini di sospensione, presenti o peggio "lasciati nella penna".
Poi per quanto concerne l'allusione ai bambini di due anni... dovresti ringraziare chi con pazienza si è messo a spiegarti tutto a quell'età e anche dopo, molto dopo, se oggi sei in grado di poter dialogare e correlarti con il mondo che sta intorno a te.

Io personalmente, ignorante di lingua giapponese e quasi del tutto di lingua inglese... apprezzo (pur con le mie critiche di carattere squisitamente tecnico) questi adattamenti in lingua italiana: ben venga che siano in blu-ray... grazie mille se sono in dvd!
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da dolcemind » lun nov 07, 2011 9:33 am

Non so voi, ma io sono stanco di questa "querelle".
Credo che se Shito non firmasse i suoi doppiaggi, ovvero se non comparisse e li facesse in anonimato tante polemiche sparirebbero.
Io mi godo i film dello Studio "Gibli" che finalmente posso vedere al Cinema. L'ultimo Arrietty visto al fidato Madison, per caso, qualche giorno fa (presto posterò un commento se riesco).
Per me non è così importante il purismo al 100% solo perchè se una cosa mi piace m'informo e cerco di capire cosa mi sono
perso rispetto all'originale. Penso che tutti possono fare lo stesso. Ovviamente vale solo per ciò che reputo importante.
Shito mi risparmia una bella fatica.
Poi magari sarò particolarmente attento io, ma io quel che si dice nei doppiaggi lo comprendo sempre.
Pure mia moglie che solitamente mi accompagna non mi ha mai fatto questioni di "che vuol dire? Non ho capito...".
D'altro canto comprendo le critiche di chi vorrebbe che l'adattatore interpretasse l'opera e la porgesse allo spettatore già masticata e pronta per essere digerita, è una visione da "i soldi sono miei e li spendo per quel che voglio io".
E' il mondo di oggi, funziona tutto così.
Liberissimi. Tutti. Ma sta alla LR decidere chi fa cosa, anche la LR spende in autonomia i propri soldi.
Dedichiamoci a quel che c'è, un appassionato lo fa comunque.
Ed adesso: "Al mio segnale scatenate/sciogliete dalle catene i cani!" :lol:
Ultima modifica di dolcemind il lun nov 07, 2011 10:22 am, modificato 1 volta in totale.

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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da pippov » lun nov 07, 2011 10:11 am

dolcemind ha scritto:Credo che se Shito non firmasse i suoi doppiaggi, ovvero se non comparisse e li facesse in anonimato tante polemiche sparirebbero.
Ma questa è solo colpa di Shito e della sua sovraesposizione mediatica e del suo presenzialismo spinto! :sorriso2:

Credo che un adattamento/doppiaggio di Shito sarebbe comunque riconoscibile da chi sia particolarmente addentro a queste questioni. Per scelta dei doppiatori, per distribuzione delle voci, e anche, perchè no, per l'utilizzo di alcune costruzioni ed espressioni abbastanza ricorrenti nei suoi lavori. Credo sia normale. La trasparenza assoluta non può esistere, quale che sia l'impegno che il Nostro ci mette per scomparire.

Nemmeno io mi lamento: i film escono, li capisco, o perlomeno ne capisco l'italiano. Direi che posso ritenermi soddisfatto!
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da Shito » lun nov 07, 2011 12:36 pm

Anche l'acqua ha un colore.

In giapponese si dice appunto "mizuiro".

Colore dell'acqua.

Soprattutto, l'acqua bagna e si sente al tocco.
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da PeterParker » lun nov 07, 2011 2:27 pm

Sono troppo giovane di frequentazione del forum per comprendere il senso della diatriba dell'utente Entity, anche se ho avuto modo - purtroppo - di leggere altrove (altri forum e fb) il livore, davvero ingiustificato ed incomprensibile, che un gruppo più o meno ristretto di persone nutre nei confronti di Shito/Gualtiero, del suo lavoro e del suo modo di porsi.

Francamente ritengo comunque oziosa la querelle, soprattutto se sostenuta con i toni arroganti di Entity, che nemmeno dà una spiegazione dei suoi assunti; a volte l'atteggiamento di Shito potrà non piacere, ma certamente non lo si può accusare di non dare conto delle sue posizioni e di non giustificare (a volte in modo fianco maniacale) le sue scelte.

Solo uno sciocco o un prevenuto potrebbe non riconoscere il ruolo essenziale che Shito ha avuto nel dare la possibilità ai film Ghibli di avere - finalmente! - una veste italiana degna del prodotto; può darsi che le traduzioni inglesi siano già di un ottimo livello, non saprei (da quanto ho letto qui sopra riferito a Mononoke e Sen to Chihiro direi proprio di no), però so - per esempio - che mia figlia di tredici anni si è innamorata di Mimi wo sumaseba nella versione inglese (con la traduzione simultanea del sottoscritto) e che non vede l'ora di gustarsi la versione italiana per poter poi condividere la sua passione con le amiche, le quali non si metterebbero mai a guardare un film in inglese.

Con questo voglio dire che per la stragrande maggioranza di noi è importante avere una versione italiana della filmografia ghibliana, e che se un film ha un dialogo complesso nella versione originale non c'è una ragione al mondo per renderlo più semplice/fruibile nell'adattamento in lingua autoctona (btw, l'altra mia figlia, che di anni ne ha otto, si è innamorata di Ponyo non certo per i dialoghi più o meno complessi, ma per la storia raccontata da Miyazaki, che per bambini di quella età raggiunge il cuore e la mente prima di tutto con le immagini, i suoni e i colori).

Spero di essermi spiegato.

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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da Shito » lun nov 07, 2011 3:10 pm

Forte e chiaro.

Pensare che persone dell'età delle tue figlie possano fruire dei film per quelli che sono, dove si dice in italiano ciò che veniva detto in originale, è la speranza per una generazione che sarà interessata al contenuto vero delle opere straniere, e non alla comodità di una poltrona d'adattamento semplificata e ritoccata a gusto e consumo della propria pigrizia intellettuale, condita dal sempre comodo rifugio nell'indorato ricordo della fanciullezza.

"Rispettare l'originale di un'opera è rispettare l'intelligenza del pubblico".

Soltanto questo.
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da pippov » lun nov 07, 2011 10:36 pm

Shito ha scritto:Anche l'acqua ha un colore.

In giapponese si dice appunto "mizuiro".

Colore dell'acqua.

Soprattutto, l'acqua bagna e si sente al tocco.
Ma è quello che dicevo io! L'acqua è incolore, un bicchiere. Il mare no, è mizuiro. Un adattatore/direttore del doppiaggio anonimo difficilmente avrebbe raggiunto la tua capacità di provocare cataclismi on line! E' tutta colpa tua se sei visto come mizuiro e non come trasparente! :sorriso2:
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da Mirara » lun nov 07, 2011 11:10 pm

Io dico solo questo:

camminiam, camminiam...
dicembre arriva si...
mi piace tanto camminar...
al 14 arrivar...

:sorriso:
"Kimi wa hikari, boku wa kage"
(Ai no hikari to kage)

"Che pensavi?
Ch’io forse non pigliaria da te anche tutto questo dolore?
Dammelo! Lo esigo!
Sarà per me delizia e diletto, poichè t’amo!"
disse l’Amore.
(Ratio Amoris)

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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da entity » gio nov 10, 2011 1:54 pm

E' inutile continuare a parlare ci troviamo su posizioni diverse riguardo al significato di adattamento.

qu
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da qu » ven nov 11, 2011 1:54 am

Shito ha scritto:Anche l'acqua ha un colore.

In giapponese si dice appunto "mizuiro".

Colore dell'acqua.

Soprattutto, l'acqua bagna e si sente al tocco.
Questa è bellissima, non la sapevo e ti descrive.

Edit: arrivo dopo Pippov

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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da Shito » ven nov 11, 2011 11:27 pm

MIzuiro è il colore non colore, trasparente, per antonomasia.

E' ciò che prende il colore di ciò che copre.

Per esempio, l'adolescenza è anche detta 'mizuiro jidai' (l'epoca/età color dell'acqua), perché la personalità dei giovinetti non è ancora definitia, ed è tutta un tremolare.

Per esempio, io dico che mentre Osaka ha le sue forti tinte, Tokyo è sempre mizuiro, dato che mi sembra sempre prendere i colori dello spirito del tempo.

Però, anche se è di un colore incolore, l'acqua bagna. E si sente così.

:)
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da pippov » sab nov 12, 2011 9:27 am

:sorriso2:
E allora non vale... Tu non sei mizuiro, sei più "acquamarina"! :tongue:
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da Shito » sab nov 12, 2011 3:40 pm

In effetti al tuo precedente post volevo risponderti che no, avevi capito male o meglio tutto al contrario.

Poi ho lasciato perdere, sino a quando non mi è stato tirato un assist a cui non ho potuto resistere.

E adesso rimpallo qui, per te:

hai mai pensato che siccome oltre a quel che ho fatto / faccio io tu (come altri) non hai mai realmente 'percepito' né uno stile Ghibli, né uno stile 'giapponese' della lingua e del parlare, tu identifichi questo con me?

Dovresti vedere una traduzione o adattamento fatto da me su un film di altra provenienza linguistica e culturale, per renderetene conto.

Ci avevi mai pensato?

Perché molto probabilmente è semplicemente così.

(se non avevi mai visto un dato colore che sotto un panno trasparente, pensi che quel panno trasparente abbia il colore che c'è sotto, dato che non l'avevi mai visto che sotto quel panno -pur trasparente-)
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Re: MimiSuma: edizione italiana on work

Messaggio da pippov » sab nov 12, 2011 6:21 pm

Su mizuiro mi hanno portato fuori strada un paio di risultati di google, che epr mizuiro mi davano "light blue", o colore dell'acqua marina. ^^
Shito ha scritto:hai mai pensato che siccome oltre a quel che ho fatto / faccio io tu (come altri) non hai mai realmente 'percepito' né uno stile Ghibli, né uno stile 'giapponese' della lingua e del parlare, tu identifichi questo con me?
Shito, io dico solo che nei tuoi lavori capita spesso di riconoscere 3-4 locuzioni tipiche o costruzioni particolari, che in lavori di altri non sono presenti. Sei abbastanza riconoscibile, specie da chi si dedichi a questo passatempo con regolarità (non io, giusto per capirci... è già tanto se riesco a guardarli una volta i film, figurarsi se mi metto a prendere appunti e a sparlare sui forum...).
Per cui, si, sei riconoscibile.
Delle 3 l'una:
- i Ghibli hanno un linguaggio differente da ogni altro prodotto di animazione giapponese;
- tu hai un colore;
- tu sei l'unico senza colore.
Onestamente, risolvere questa questione mi sarebbe utile se mi interessasse stabilire se e quanto tu lavori bene. Ma non mi interessa.

Io rispondevo semplicemente alle osservazioni "Credo che se Shito non firmasse i suoi doppiaggi, ovvero se non comparisse e li facesse in anonimato tante polemiche sparirebbero" e "il livore, davvero ingiustificato ed incomprensibile". E dicevo che, no, non credo che le polemiche sparirebbero, perchè Shito sarebbe riconoscibile comunque. E che il livore (e la controparte positiva, ammirazione e riconoscenza) è alimentato dallo stesso Shito, con la sua presenza costante e il suo modo di vivere i forum.
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