End of Evangelion

Discussioni su gli autori e anime/cartoni non-Ghibli

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End of Evangelion

Messaggio da naushika » mar gen 24, 2006 10:43 am

End of Evangelion è un film che cerca di riassumere parte degli episodi finali della serie e di proporre una conclusione diversa ( e ben più apocalittica ) sia alla serie sia all’altro film “ Death and Rebirth” sempre su EVA. Gli episodi non sono stati montati seguendo un ordine cronologico della serie originale e contengono scene che sono state reinterpretate diversamente in altre sedi ( la famosa scena della mano di Shinji sopra il corpo esanime di Rei Anayami che nel film End diventa quello di Asuka Langley ). Il film parte immediatamente dopo a scomparsa degli angeli e con la NERV stavolta aggredita dall’esercito dell’ONU ( non ho capito bene se per ordine della SEELE ) con il quale l’organizzazione di Gendo Ikari cade sotto le bombe e per terribili stragi ( evvai con l’ONU pacifica !!! ). Misato, responsabile del comando in seconda, cerca di convincere Shinji a riprendere il controllo dell’EVA 01 per salvare la NERV e anche Asuka che era scesa a combattere appena ripresa dalla convalescenza. L’esercito dell’ONU manda contro la ragazza delle copie degli EVA dotate però del DNA dell’ultimo angelo che fu Kaworu Nagisa. La lotta fra Asuka e la “serie degli Eva” riporta Shinji a riprendere in mano lo 01 sospinto soprattutto dallo spirito di sua madre Yu Ikari presente nel DNA dello 01…

Il film cerca di focalizzare il problematico rapporto con la realtà di Shinji e le debolezze di Asuka unita a Shinji da un labile e non confessato legame mentre Rei diventa un simulacro vivente dei sogni sia Shinji che di Gendo. Gli altri personaggi della NERV restano abbozzati sullo sfondo anche se ci sono occasioni per essi di esprimere la loro personalità appieno come il commovente abbraccio di Maya Ibuki con Ritsuko Akagi ( a prop...l’Akagi era l’ammiraglia della flotta imperiale giapponese durante la II guerra mondiale e affondata nella battaglia delle Midway ). Shinji è un ragazzo estremamente passivo e subisce passivamente gli eventi fino alla fine ma la sua debolezza lo rende così umano e anche la sua vigliaccheria diventa una solida scelta finalmente libera da tutti ( determinando una terrificante reazione a catena ).

Il tema e le idee di Hideaki Anno ( astutamente non le ha mai espresse chiaramente con parole sue offrendo ai suoi fan gli spunti più fantasiosi possibile ) sono interessanti ma l’eccesso di terminologia e di discorsi sulla metafisica purtroppo possono confondere e stordire un pubblico normale e l’accusa di sopravalutazione può rivelarsi fondata.

La parte finale è ricco di bellissime scene simboliche e astratte di un mondo quasi alieno ( il mare di sangue…le mille croci luminose…la luna e il raggio vermiglio ) e contiene anche delle riprese reali di Tokyo ( illustrando l’alienazione dell’individuo nella società ) e alcuni disegni infantili e infine persino il pubblico stesso ( probabilmente il pubblico dell’anteprima ) dichiaratamente un po’ stordito ( si vede…si vede..) e una divertente nota polemica che minacciava morte a Hideaki Anno ( che senso dell’umorismo che ha il regista calunniato ).

La mescolanza di reali riprese e spezzoni di irrisolti rapporti fra Shinji e Asuka e gli scenari onirici devono essere stati sicuramente il risultato di una fumata preliminare di Hascich e di altra erba potente :P

I riferimenti al sesso si sprecano…dalla mano di Gendo alla tetta alla apertura “vaginale” della fronte di un EVA senza contare il finale stesso ( chissà cosa intendeva dire veramente Misato quando disse a Shinji di “qualcos’altro” !!! ).

Ci sono delle ripetizioni di certe battute in due occasioni nel film ma senza quel tono parossistico sarebbe venuta meno la fragilità interiore di Asuke e Langley…quindi armatevi di pazienza!

Un film essenziale comunque per chi ancora non può permettersi di acquistare l’intera serie a causa degli elevati prezzi come me :wink:
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Messaggio da El Master » mar gen 24, 2006 11:37 am

Ecco, io sono uno di quelli che ha cercato di vendere tutta la propria serie di carte di magic (vendita ancora in corso se a qualcuno interessa) per acquistare la serie completa in dvd. E devo dire che ne è davvero valsa la pena! Una serie davvero eccezionale!
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Messaggio da Jigen » mer gen 25, 2006 1:14 am

Peccato che l'edizione in dvd italiana sia tutt'altro che impeccabile, sia per la serie Tv edita da Dynamic (inferiore alle stesse VHS) che per i due film editi da Panini.
Se proprio la si vuole, in certi negozi della catena "Expert" si può trovare la serie a 4.90 a disco.

Io spero in una riedizione degna con la "Renewal", prima o poi.
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C'ENTRA, nel senso di: "aver a che fare/riguardare"
si scrive CON L'APOSTROFO!!!

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Messaggio da El Master » mer gen 25, 2006 9:05 am

In effetti ho visto sia le VHS che i dvd e nel secondo caso, alcune parti sono tagliate. Piccoli particolari che però in VHS erano piuttosto belli da vedere. Però se non si è proprio maniaci della perfezione anche la serie DVD va piuttosto bene. :wink:
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Re: End of Evangelion

Messaggio da Shito » gio gen 26, 2006 12:30 am

naushika ha scritto:End of Evangelion è un film che cerca di riassumere parte degli episodi finali della serie e di proporre una conclusione diversa ( e ben più apocalittica ) sia alla serie sia all’altro film “ Death and Rebirth” sempre su EVA.
No. Non è così.

La parte 'riassuntiva' della serie è il solo DEATH, diretto da Masayuki.

Questo film ha avuto tre diversi editing, chiamati rispettivamente:
1) DEATH
2) DEATH (TRUE)
3) DEATH (TRUE)^2

che sono stati rispettivamente mostrati 1) nell'edizione cinematografica del primissimo 'Death and Rebirth' (Shi to Shinsei), 2) nell'edizione rieditata per il canale satellitara WOWOW di 'Death and Rebirth' (Shi to Shinsei) e 3) per il lungometraggio finale 'The Revival of Evangelion'.
Gli episodi non sono stati montati seguendo un ordine cronologico della serie originale e contengono scene che sono state reinterpretate diversamente in altre sedi ( la famosa scena della mano di Shinji sopra il corpo esanime di Rei Anayami che nel film End diventa quello di Asuka Langley ).
Se stai parlando di DEATH, d'accordo. Ma la scena che citi di Shinji con la mano sporca (in questo caso non di sangue ma di sperma) di fronte al capezzale di Asuka, non si tratta di una riedizione della scena del primo episodio con Rei, ma di una 'rivisitazione' in situazione inedita. Questa scena si trova all'inzio di REBIRTH, o se preferisci della prima metà di The End of Evangelion, intitolata "Ep25': Air - Love is Destructive'-
Il film parte immediatamente dopo a scomparsa degli angeli e con la NERV stavolta aggredita dall’esercito dell’ONU ( non ho capito bene se per ordine della SEELE )
Sì, per ordine della Seele.
con il quale l’organizzazione di Gendo Ikari cade sotto le bombe e per terribili stragi ( evvai con l’ONU pacifica !!! ).
Se ben ricordo, nell'universo di Evangelion l'UN hanno subito una forte militarizzazione in seguito al 'Fiasco delle Isole Spartly', cui fece seguito un conflitto internazionale locale che terminò con il 'Trattato di Pace di San Valentino'. Ma potrei confondermi con la rioganizzazione delle JSSDF.
Misato, responsabile del comando in seconda, cerca di convincere Shinji a riprendere il controllo dell’EVA 01 per salvare la NERV e anche Asuka che era scesa a combattere appena ripresa dalla convalescenza.
Falso. Misato dispone che Asuka, ancora in stato catatonico, sia messa dentro l'unità ZeroDue in quanto 'quello è comunque il luogo più sicuro'. Dentro lo ZeroDue, lanciato dal QG della Nerv all'interno del lago sotterraneo del GeoFront, Asuka si riappacifica con l'anima della madre contenuta nello ZeroDue, e questo la fa tornare in se. Scena meravigliosa che chiude Rebirth.
L’esercito dell’ONU manda contro la ragazza delle copie degli EVA dotate però del DNA dell’ultimo angelo che fu Kaworu Nagisa.
Falso. L'UN non dispongono di Unità Eva. A mandare gli 'Eva da produzione di massa' (Serie degli Eva) è chiaramente la Seele. Essi non sono dotati del DNA di Kaworu, ma pilotati da un Dummy Plug basato sui CLONI di Kaworu, così come il Dummy Plug della Nerv (lo stesso usato sullo ZeroUno contro lo ZeroTre) contengono i cloni di Rei Ayanami.
La lotta fra Asuka e la “serie degli Eva” riporta Shinji a riprendere in mano lo 01 sospinto soprattutto dallo spirito di sua madre Yu Ikari presente nel DNA dello 01…
Anche Misato gli da una mano...
Il film cerca di focalizzare il problematico rapporto con la realtà di Shinji e le debolezze di Asuka unita a Shinji da un labile e non confessato legame mentre Rei diventa un simulacro vivente dei sogni sia Shinji che di Gendo.
Stai vaneggiando?

Il film, come tutta la serie, è focalizzato sulla discomunicazione eil problema dell'autopercezione.

Gli altri personaggi della NERV restano abbozzati sullo sfondo anche se ci sono occasioni per essi di esprimere la loro personalità appieno come il commovente abbraccio di Maya Ibuki con Ritsuko Akagi ( a prop...l’Akagi era l’ammiraglia della flotta imperiale giapponese durante la II guerra mondiale e affondata nella battaglia delle Midway ).
Maya NON abbraccia Ritsuko (che è già morta), la 'vede' solo materializzata a causa del campo di AntiATField sviluppato da Lilith.
La parte finale è ricco di bellissime scene simboliche e astratte di un mondo quasi alieno ( il mare di sangue…le mille croci luminose…la luna e il raggio vermiglio ) e contiene anche delle riprese reali di Tokyo ( illustrando l’alienazione dell’individuo nella società ) e alcuni disegni infantili e infine persino il pubblico stesso ( probabilmente il pubblico dell’anteprima )
Si tratta del pubblico a una proiezione di Death and Rebirth.
dichiaratamente un po’ stordito ( si vede…si vede..) e una divertente nota polemica che minacciava morte a Hideaki Anno ( che senso dell’umorismo che ha il regista calunniato ).
Ci sono MOLTE delle mail minatorie ricevute da Anno, solo l'ultima minaccia di morte, altre sono solo di forte critica.
I riferimenti al sesso si sprecano…dalla mano di Gendo alla tetta alla apertura “vaginale” della fronte di un EVA senza contare il finale stesso ( chissà cosa intendeva dire veramente Misato quando disse a Shinji di “qualcos’altro” !!! ).
Il sesso è uno dei fili rossi in Evangelion, a partire da tutta la serie. Anno è un fervente freudiano. Il sesso è mezzo di comunicazione e al tempo stesso affermazione dell'esistenza. Si veda il rapporto tra Misato e Kaji. Ma è anche il simbolo di una crescita spesso rifiutata (Asuka) o mutila (Shinji).
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Re: End of Evangelion

Messaggio da Flegias » ven gen 27, 2006 4:45 pm

Shito ha scritto:
naushika ha scritto:
Il film cerca di focalizzare il problematico rapporto con la realtà di Shinji e le debolezze di Asuka unita a Shinji da un labile e non confessato legame mentre Rei diventa un simulacro vivente dei sogni sia Shinji che di Gendo.
Stai vaneggiando?

Il film, come tutta la serie, è focalizzato sulla discomunicazione eil problema dell'autopercezione.
Certamente il rapporto tra Asuka e Shinji non è il fulcro dell' opera e il protagonista assoluto rimane sempre e solo Shinji, tuttavia mi è parso che in EOE questo rapporto risulti a tratti più marcato e aquisti molto più peso nell'economia del film, rispetto a quello del protagonista con gli altri personaggi principali, più di quanto l'intera serie televisiva lasciasse intendere, mi riferisco in particolar modo alla scena finale.
A pensarci bene Asuka e Shinji hanno molto in comune, come ben si comprendeva già alla visione del finale televisivo, e alla luce di ciò che Shito diceva riguardo il tema centrale del film (e della serie) posso comprendere il motivo di questa messa in risalto del loro rapporto conflittuale, fatta salva l'idea che per Anno tutti i personaggi, si potrebbe dire l'intera umanità, ha molto in comune con Shinji.

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Re: End of Evangelion

Messaggio da Shito » sab gen 28, 2006 1:35 pm

Flegias ha scritto:
Certamente il rapporto tra Asuka e Shinji non è il fulcro dell' opera e il protagonista assoluto rimane sempre e solo Shinji, tuttavia mi è parso che in EOE questo rapporto risulti a tratti più marcato e aquisti molto più peso nell'economia del film, rispetto a quello del protagonista con gli altri personaggi principali, più di quanto l'intera serie televisiva lasciasse intendere, mi riferisco in particolar modo alla scena finale.
A pensarci bene Asuka e Shinji hanno molto in comune, come ben si comprendeva già alla visione del finale televisivo, e alla luce di ciò che Shito diceva riguardo il tema centrale del film (e della serie) posso comprendere il motivo di questa messa in risalto del loro rapporto conflittuale, fatta salva l'idea che per Anno tutti i personaggi, si potrebbe dire l'intera umanità, ha molto in comune con Shinji.
Tutti i personaggi di Evangelion, dico tutti, sono uno strumento che Anno usa per affrescare la questione della discomunicazione intrinseca all'esistenza di un essere 'colonia' quale l'umanità.

L'ATField è 'le mura dell'animo' che separa ogni coscienza dall'altra, permettendo l'esistenza di forme di vita singolari, ma invevitabilmente ha una forza repulsiva che impedisce il conttato. Potrei citare l'universo monadistico, l'autismo. Si vede la metafora? La barriera che respinge tutto. Forma dell'animo, forma dell'uomo. Non a caso, persa la forma dell'animo, il corpo torna brodo primordiale, e gli animi (le anime) si riuniscono.

Tornare al nulla, all'essere unico, eliminare il conflitto e la discominiazione intrinseche a un'esistenza poliunitaria.

Di questo parla Eva.

E lo fa con storie da psicanalisi vera, moderna, da manuale.

Asuka è una ragazza che come tutti cerca inconsciamente la sua ragion d'essere, ovvero la sua 'ragione di eleggibilità alla vita'. Perché sono vivo. Cosa mi rende atto alla vita? Asuka, abbandonata dai genitori, non può trovare nell'affetto infantile nulla di tutto ciò. Diviene così egocentrica e autogiustificata, colei che vivrà per se stessa, perché sarà la migliore. Ma questo è un rantolo infantile represso, e Asuka resterà la bambina che non trova giustizia nel suo doversi mestruare, che rigetta il sesso come parossistico, che vive il suo rapporto con l'idealizzato Kaji come una parodia di rapporto amoroso (salvo concessioni corporali) per poi soffrire della mancanza di attenzione che ha da Shinji.

Ma Shinji è troppo debole a sua volta, vive in una psiche di autoinganni stratificati per 'evitare il ferimento dell'animo', in una sorta di resa preventiva nei confronti di tutto. Con un problema analogo a quello di Asuka, ne ha sviluppato una psicologia del tutto inversa.

E' la discomunizazione ASSOLUTA.

Chiedo amore, come una resa
L'altra vorre forza da me, e mi dispezza
Allora io la odio, e la strangolo

E' così nella scena del caffé versato, proseguo dello spazzo in cui Shinji (in un episodio) dice a Asuka dell'avvenuta morte di Kaji.

E' così nel finale.

Ti strangolo (dovresti odiarmi)
L'altra apprezza questa forza, mi accarezza (non capisco)
Io cedo, e piango (sono crollato)
L'altra si schifa della mia debolezza.

DISCOMUNICAZIONE ASSOLUTA.

Così è Evangelion, tutto Evangelion.

E con i fantasmi dei genitori, la drammaticità della rinuncia alla vita di Misato, di Ritsuko, di Gendo.

Su tutto brilla la femminilità corretta e creatrice di vita, simbolizzata da Yui.

L'amore è una cosa dei vecchi, qui, dei nonni (Fuyutsuki).

Tutto il resto è ossessione, compulsione, dolore.

Buona vita.
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Messaggio da Flegias » sab gen 28, 2006 3:36 pm

Un'analisi davvero esaustiva, concordo in pieno su tutto Shito.
Dicendo che tutti noi abbiamo qualcosa in comune con Shinji non affermavo che una pura ovvietà in realtà, cioè che siamo tutti esseri umani, divisi gli uni dagli altri dal nostro stesso corpo (e animo) e per questo individui soli, incapaci di comunicare, come ben ricorda kaworu nell'ep. 24.

Non smetterò mai di ringraziare Anno Hideaki e i suoi collaboratori per averci regalato Evangelion, avrei anche voluto seguire il percorso di Anno (successivo a Karekano) come regista di film con attori reali ma in Italia ovviamente non è arrivato nulla; ho saputo comunque che ha realizzato ben tre lungometraggi di cui l'ultimo è il remake live action del manga di Nagai Cutie-Honey, di certo un divertissement d'autore. C'è anche un'altro film sulla carta interessante che risale all'oramai lontano duemila, il titolo è Shiki-jitsu se non erro, sono convinto che l'estro di Anno si sia spinto se possibile ancora oltre Evangelion.

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Messaggio da Shito » sab gen 28, 2006 4:47 pm

Flegias ha scritto:Un'analisi davvero esaustiva, concordo in pieno su tutto Shito.
Dicendo che tutti noi abbiamo qualcosa in comune con Shinji non affermavo che una pura ovvietà in realtà, cioè che siamo tutti esseri umani, divisi gli uni dagli altri dal nostro stesso corpo (e animo) e per questo individui soli, incapaci di comunicare, come ben ricorda kaworu nell'ep. 24.

Non smetterò mai di ringraziare Anno Hideaki e i suoi collaboratori per averci regalato Evangelion, avrei anche voluto seguire il percorso di Anno (successivo a Karekano) come regista di film con attori reali ma in Italia ovviamente non è arrivato nulla; ho saputo comunque che ha realizzato ben tre lungometraggi di cui l'ultimo è il remake live action del manga di Nagai Cutie-Honey, di certo un divertissement d'autore. C'è anche un'altro film sulla carta interessante che risale all'oramai lontano duemila, il titolo è Shiki-jitsu se non erro, sono convinto che l'estro di Anno si sia spinto se possibile ancora oltre Evangelion.

Dato che dimostri palesemente di sapere di cosa parli, mi permetterò di parlarti.

Dopo Eva, KareKano.

Anno amava KareKano (il manga originale di Tsuda Masami) da prima di fare Eva. Prove? Se PenPen si chiama PenPen è in omaggio a PeroPero. E' come per Orochuban Yebichu, trasfigurata nella versione 'fake' della birra Yebisu/Yebichu di Misato, e poi diventato anime come 'Ai no AwaAwaAWAA', sempre di Anno.

Ok, dicevamo KareKano. Tsuda fa in un contesto reale (la società giapponese contemporanea giovanile) quello che Anno aveva fatto con il suo proprio immaginario di SciFi, ovvero parlare della discomunizione, del conflitto singolo-società, del conflitto generazionale. L'amore di Anno per KAreKano è logico come quello di un coniglio per una carota.

Di mezzo c'è Love&Pop, ovvero Topaz2. Il libro originale è di quel Murakami Ryu, scrittore e regista, che Anno ama tanto. Prova? Suzuhara Touji e Kensuke Aida sono i nomi dei due protagonisti di un altro romanzo di Murakami Ryu, intitolato 'Ai to Gensou no Fashizumu' (il fascismo dell'amore e dell'illusione): Di Murakami troviamo in Italia solo due libri: "blu quasi trasparente" (fuori catalogo) e "Tokyo Decadence", infausto titolo italiano del pirmo Topaz (!), da cui venne tratto un film omonimo che ai tempi sbarcò appunto in Italia con l'idiotico titolo di 'Tokyo Decadence'.

Di cosa parla la narrativa di Murakami Ryu (continuo a ripetere nome e cognome per evitare confusione con Murakami Haruki)? Beh, delle stesse cose di cui parla quelle di Anno, ma trasfigurate nella decadenza del costume socio-sessuale della società giapponese moderna.

Direi che tutto torna, e anche bene.

Ma ti manca un tassello.

Il tassello si chiama FLCL.

Se non l'hai visto, sappi che è esattamente il fulcro di tutto. il livello trasfigurato qui è davvero estremo, arduo cogliere persino la 'semplice trama', figurarsi il contenuto simbolico. Ma ne vale la pena.

Incidentalmente, è anche uno dei due migliori doppiaggi che io abbia mai realizzato. Ma ora sta nel catalogo della concorrenza, quindi rubalo e guardalo.

Thanks.
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Messaggio da Flegias » sab gen 28, 2006 5:54 pm

Conosco solo di nome lo scrittore Murakami Ryu, non sapeve avesse avuto influenze su Anno... certo che da quanto hai detto credo risulti più che veriterio quello che si dice riguardo agli artisti: che essi di opera in opera, non fanno che dire la stessa cosa, poichè c'è sempre un messaggio che gli è caro più di ogni altro e proprio per esprimere questo messaggio decidono di fare arte.
Evangelion in questo senso non stenterei a giudicarlo la summa del pensiero Anniano.

Di FLCL vidi alcuni fimati in Tv e lo trovai parecchio interessante anche se,da quanto ne so, di Anno c'è lo zampino indiretto, in effetti avrei piacere di vederlo perchè sono sicuro preventivamente che anche questo anime, come ogni altro prodotto Gainax, sia al di sopra della media.

Per quanto riguarda invece le opere live action, sono andato a controllare: il suo primo film si chiama guardacaso "Love and Pop", tutto torna no?
Di Shiki-Jitsu ricordo che riuscì a vedere un trailer da qualche parte per la rete e lessi un'intervista di Anno che affermava che se in Eva aveva cercato di rendere il più possibile "reali" le inquadrature attraverso un taglio cinematografico chiaramente ispirato alla Nouvelle Vouge, in SJ aveva tentato la strada opposta, cioè quella di far sembrare un film live action più simile ad un lavoro d' animazione, senza dubbio un'idea in linea con l'opera di un regista di anime prestato al cinema.

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Messaggio da Shito » dom gen 29, 2006 12:12 pm

Io avevo detto:
Shito ha scritto: Di mezzo c'è Love&Pop, ovvero Topaz2. Il libro originale è di quel Murakami Ryu, scrittore e regista, che Anno ama tanto.
E poi tu dici:

Flegias ha scritto: Per quanto riguarda invece le opere live action, sono andato a controllare: il suo primo film si chiama guardacaso "Love and Pop", tutto torna no?
Mi sfugge qualcosa?

Comunque, le principali influenze di Anno in termini di narrativa, a quanto è noto, restano:

Nagai Go
Okamoto Kihachi
Murakami Ryu
Micheal Crichton
Cordwainter Smith

(in ordine sparso)
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Messaggio da Flegias » dom gen 29, 2006 1:59 pm

Shito ha scritto:Io avevo detto:
Shito ha scritto: Di mezzo c'è Love&Pop, ovvero Topaz2. Il libro originale è di quel Murakami Ryu, scrittore e regista, che Anno ama tanto.
E poi tu dici:

Flegias ha scritto: Per quanto riguarda invece le opere live action, sono andato a controllare: il suo primo film si chiama guardacaso "Love and Pop", tutto torna no?
Mi sfugge qualcosa?
No Shito, sono io ad aver letto male e frettolosamente quella parte, avevo inteso Love&Pop come altro titolo del libro Topaz2 senza notare che tu ti riferivi al film, tanto che hai scritto "il libro originale è..."; si parlava di discomunicazione... io ne sono un illustre esponente. :D

Tra le influenze leggo Cordwainer e Crichton, due importanti scrittori di fantascienza, ammetto invece di non aver mai sentito parlare di Okamoto Kihachi. E' sempre interessante comunque scavare nell'opera degli artisti per trovarvi le personalità che li hanno influenzati, scoprirvi riferimenti più o meno diretti, o inconsci o addirittura legami tra personaggi lontani nel tempo e nello spazio. Con Anno ad esemio ho sempre amato fare un parallelismo, per quanto improprio, con l'opera di Pirandello.

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Messaggio da Shito » dom gen 29, 2006 5:38 pm

Faccio saltare un paio di pulci nel piattino.

Crichton, e dico il primo.

Anno prendere da lui una delle sue tematiche portanti, ovvero del 'doppio taglio' della scienza. Scienza come potere dell'uomo, e possibilmente come araldo di autodistruzione. Come citazione diretta, non possiamo non ricordare l'episodio numero... mmmh, vado a memoria... ah, sì, 13 -parlo di Evangelion- ovvero 'Shito, Shinnyu (Angelo: invasione) - Lilliputian Hitcher', che riprende direttamente e dichiaratamente la struttura narrativa di 'The Andromeda Strain'. Credo che una citazione formale a quello stesso libro/film fosse contenuta anche nell'episodio... a memoria di nuovo, 20, ovvero mmmh.... 'Hito no Katachi, Kokoro no Katachi (Forma dell'uomo, forma dell'animo) - Waeving a Story 2: oral stage' nella struttura di 'The First Day', e a seguire.

Poi vediamo, di Okamoto.

mi pare che suo sia un film intitolato BLOOD TYPE: BLUE (ricorda nulla?) su un alieno, e sempre suo un film di guerra (Okinawa Kessen) che ha ispirato le atmosfere di 'Air - Love is Destructive'.

Cordwainer Smith, beh semplicemente basti dire che il suo ciclo di libri 'Instrumentality of Man' è stato pubblicato in Giappone come 'Jinrui Hokan' (letteralmente: Completamento/Complementarità Perfezionamento dell'Uomo/Umanità). Ricorda nulla?
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Messaggio da Flegias » dom gen 29, 2006 6:31 pm

Davvero molto interessante, è tutto nuovo per me.
non possiamo non ricordare l'episodio numero... mmmh, vado a memoria... ah, sì, 13 -parlo di Evangelion- ovvero 'Shito, Shinnyu (Angelo: invasione) - Lilliputian Hitcher', che riprende direttamente e dichiaratamente la struttura narrativa di 'The Andromeda Strain'
Ricordo perfettamente il film Andromeda, questo il titolo italiano, del compianto Robert Wise, infatti riflettendoci il legame con quei due episodi di Eva c'è eccome, non sapevo fosse tratto da un romanzo di Chricton però...

E' straordinario il modo in cui degli autori come Anno si cibano e "digeriscono" le oper e le idee dei loro predecessori.

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Messaggio da Shinji71 » dom gen 29, 2006 6:50 pm

be penso sia naturale non credo negli artisti "assoluti" tutti più o meno consciamente utilizano le idee e le forme dei propri riferimenti
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