La biblioteca Ghibliana...

Non sapete dove postare? fatelo qui!

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shito » mar lug 20, 2010 4:17 pm

Arjuna è molto post Escaflowne.

Non ne esiste una versione italiana.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shinji71 » lun ago 09, 2010 9:44 pm

compensazione e cancellazione sono reciproci atagonisti .Le forze della cancellazione agiscono per annullare le forze di compensazione :mediante tale meccanismo la natura cerca di mantenere l'equilibrio.
Stabilità e adattabilità sono,senza dubbio,i mezzi per proteggere l'equilibrio l'ordine e l'armonia della natura.
M. Fukuoka
quando ho letto questo pezzo di un suo testo mi è tornata in mente la discussione tra Ritsuko e Misato della puntata 15
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shito » mar ago 10, 2010 12:04 am

Cosa ne saprà poi un umano, per permettersi di dire 'senza dubbio' su una speculazione in merito agli equilibri naturali?

Se esiste una natura equilibrata, anche l'apparente agente di disquilibrio è parte di quell'equilibrio.

L'uomo ha sviluppato il suo intelletto all'interno di detta natura/progettodivino/quelchel'è, no?

Oppure, non esiste niente.

In un caso o nell'altro: sia. Del resto, forse ciò che muore non era supposto di sopravvivere.

Anche una razza. Anche un pianeta.

Non è niente di notevole.

Tutto scorre con la corrente.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shinji71 » mar ago 10, 2010 7:38 pm

era solo per dire che il dualismo compensazione-cancellazione a mio giudizio faceva il paio con il dualismo omeostasi-transistesi (Ritsuko docet) :wink:
il senza dubbio speculato da Fukuoka era dato da chi ,a mio titolo, è più vicino ad una natura naturale,nell'accezione di natura con meno pervasione dell'uomo.
su cosa sia notevole lascio il libero arbitrio,ma se non è notevole la scelta di come coltivare il nostro nutrimento non vedo altre note impellenti.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shito » mar ago 10, 2010 11:00 pm

Che la 'pervasione' dell'uomo sia 'fuori natura' è un'idea tutta umana, eh.

L'uomo E' parte della natura, quanto le balene o altre razze boo-boo in via d'estinzione.

Anche tutte le azioni umane sono assurte all'esistenza dentro la natura.

Amen.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Raghnar » mar nov 30, 2010 1:15 pm

Volevo segnalare che su Amazon.it c'è l'edizione Ultimate Hitchhiker's guide to the Galaxy, comprendente i 5 libri del Compianto Douglas Adams, in inglese, a solo 10€.
Rispetto ai 40€ e passa da regalare alla mondadori per quelle tascabili tradotte, direi che è un'occasione da non lasciarsi sfuggire per tutti coloro che apprezzano il pungente e riflessivo humor dell'autore inglese.
Somewhere, along the edge of the bell curve.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da jived » mar dic 07, 2010 9:03 pm

È uscito un libro assai interessante: Filosofia nei manga, estetica e immaginario nel Giappone contemporaneo di Marcello Ghilardi. È una lettura che consiglio anche se non affronta da nessuna parte opere di Miyazaki, o dello studio Ghibli... Peccato un confronto tra gunther anders e miyazaki, mi sarebbe piaciuto.

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Silent Bob » mar dic 07, 2010 9:55 pm

Gunther Anders =vuota e fantasiosa speculazione sul futuro, Miyazaki almeno ha l'onestà di fare cartoni. Sinceramente Anders mi sembrava un misto tra il nostro e tutta la roba cyberpunk anni '80.

Decisamente la sua filosofia è escapista e roba per distrarsi, roba da otaku ( mezzeseghe ) insomma.

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Heimdall » mer dic 08, 2010 12:07 am

Silent Bob ha scritto:[...] speculazione [...] onestà di fare cartoni [...] escapista [...] otaku [...]
Uuuh! Shito, esci da questo corpo! Io te lo ordino!! :loool:
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Silent Bob » mer dic 08, 2010 12:55 am

Heimdall ha scritto:
Silent Bob ha scritto:[...] speculazione [...] onestà di fare cartoni [...] escapista [...] otaku [...]
Uuuh! Shito, esci da questo corpo! Io te lo ordino!! :loool:

beh no Shito sarebbe stato molto più penetrante di me, che ho espresso malamente le prime impressioni che mi vennero studiando una 30 di pagine su anders qualche tempo fa. Giuro pensai questo qui sta bene nella biblioteca ghibliana e tra quella gente lì.


Pensai molto anche a Masamune Shirow per l'attenzione all'human engineering e ho trovato interessanti i concetti di dislivello prometeico e soprattutto vergogna prometeica.

Poi però, un pò di serietà mi ha scosso ... sarà che ho 20anni ormai ... : nella vita vera c'è qualcuno che prova realmente vergogna prometeica, e anche fossa quanto peso ha questa nella sua vita? Stare attenti al nucleare pel futuro è importante, ma il singolo lettore può qualcosa di concreto o solo il fantasticare?


L'associazione ad un sciocco escapista che si trastulla con la cultura è stata istantanea, ritrovarlo qui sul ghibliforum una bella conferma!

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Heimdall » mer dic 08, 2010 1:24 am

Silent Bob ha scritto:Giuro pensai questo qui sta bene nella biblioteca ghibliana e tra quella gente lì.
Bob, ti è stato già detto più di una volta che se non ritieni l'uditorio di livello sufficientemente elevato per te, venire qui non è obbligatorio.
Non solo non è obbligatorio: non è gradito che tu venga a farlo insolentendo gli altri baloccandoti con la tua sciapa imitazione di Shito e, soprattutto, non è gradito che tu lo faccia con questo tono saccente e maleducato che non aggiunge mai, dico mai, un bel nulla al discorso e mal dispone gli interlocutori.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da dolcemind » mer dic 08, 2010 10:05 am

jived ha scritto:Peccato un confronto tra gunther anders e miyazaki, mi sarebbe piaciuto.
Silent Bob ha scritto: Pensai molto anche a Masamune Shirow per l'attenzione all'human engineering e ho trovato interessanti i concetti di dislivello prometeico e soprattutto vergogna prometeica.

Poi però, un pò di serietà mi ha scosso ... sarà che ho 20anni ormai ... : nella vita vera c'è qualcuno che prova realmente vergogna prometeica, e anche fossa quanto peso ha questa nella sua vita?
Jived trovava interessante quello che tu hai trovato interessante sebbene uno degli elementi del confronto sia differente.
Chi prova vergogna prometeica al giorno d'oggi?
Tuo padre probabilmente, mio padre, chiunque non sappia utilizzare un computer per (esempio) leggere on-line un'analisi fatta in un laboratorio analisi oppure leggere una e-mail. Che peso ha nella vita?
Un peso sempre maggiore. Quanti lavorano nel campo dei servizi informatici?
Insomma alcuni sono "schiavi" legati di fronte ad un monitor 12 ore al giorno.
Cosa è rimasto del mondo umano? O meglio, cosa dovrebbe invece essere?
Miyazaki Hayao ne ha un'idea ben precisa.
Poi nella vita ognuno fa i suoi percorsi e l'epoca in cui si vive influisce sul modo di pensare.
Credo sia il caso anche di Günther Anders che effettivamente ci sta benissimo in questa Biblioteca.

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Shito » mer dic 08, 2010 1:37 pm

Mio contributo a questa biblioteca: Traumnovelle di Schnizler.

Il titolo fake italiano non ve lo dico. Vi dico che Traumnovelle significa 'Romanzo onirico', ovviamente.

Come è noto (?), a capire l'Odissea e soprattutto Odisseo siamo stati in cinque.

In ordine cronologico:

-Omero
-Schnitzler
-Joyce
-Saint Euxpery
-Shito

Ora, poiché non sono affatto sicuro che Omero sia esistito, e inoltre anche se lo fosse non è detto che trascrivendo una tradizione popolare orale l'avesse realmente capita, in effetti siamo in quattro.

In effetti anche Miyazaki ha sfiorato Il segreto di Ulisse, ma lui non è uno scolasta e non stiamo parlando della sua tradizione culturale, quindi direi che è fin troppo.

Tuttavia, secondo me Schnitzler è tra tutti quello che ne ha dato il miglior resoconto, e indi vi consiglio il suo testo.
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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da Silent Bob » mer dic 08, 2010 2:01 pm

dolcemind ha scritto:
jived ha scritto:Peccato un confronto tra gunther anders e miyazaki, mi sarebbe piaciuto.
Silent Bob ha scritto: Pensai molto anche a Masamune Shirow per l'attenzione all'human engineering e ho trovato interessanti i concetti di dislivello prometeico e soprattutto vergogna prometeica.

Poi però, un pò di serietà mi ha scosso ... sarà che ho 20anni ormai ... : nella vita vera c'è qualcuno che prova realmente vergogna prometeica, e anche fossa quanto peso ha questa nella sua vita?
Jived trovava interessante quello che tu hai trovato interessante sebbene uno degli elementi del confronto sia differente.
Chi prova vergogna prometeica al giorno d'oggi?
Tuo padre probabilmente, mio padre, chiunque non sappia utilizzare un computer per (esempio) leggere on-line un'analisi fatta in un laboratorio analisi oppure leggere una e-mail. Che peso ha nella vita?
Un peso sempre maggiore. Quanti lavorano nel campo dei servizi informatici?
Insomma alcuni sono "schiavi" legati di fronte ad un monitor 12 ore al giorno.
Cosa è rimasto del mondo umano? O meglio, cosa dovrebbe invece essere?
Miyazaki Hayao ne ha un'idea ben precisa.
Poi nella vita ognuno fa i suoi percorsi e l'epoca in cui si vive influisce sul modo di pensare.
Credo sia il caso anche di Günther Anders che effettivamente ci sta benissimo in questa Biblioteca.
Anders si accosta a Miyazaki forse più per le speculazioni riguardo il nucleare che per altre parti della sua filosofia ... tra il primo che scrive libri incitando a passare il termpo a fantasticare sulle disgrazie future e il secondo che fa cartoni preferisco il secondo.

Su quanto scrivi sopra invece:

Due righe trovate online sulla vergogna prometeica: Ad essa si associa il sentimento della vergogna prometeica che è uno stato del tutto inedito nella storia dell'umanità poiché questa nuova forma di vergogna non si instaura più tra uomo e uomo ma tra l'uomo e la macchina, l'oggetto, il prodotto, verso il quale si nutrono sensi di inferiorità, di arretratezza e di inadeguatezza. L'uomo prova vergogna, davanti all'apparato tecnologico, di essere solo un uomo, invidiandone l'immortalità, la riproducibilità, la perfezione.

Dalla quale poi Anders fa derivare l'ingegneria umana, nel presente ma soprattutto nelle proiezioni di un futuro possibile.


Quindi qualcosa di un pò di diverso da quel che pensavi tu, leggendolo mi ha dato l'idea di speculare per speculare ... davvero tu quando sei davanti al tuo computer ne invidi l'immortalità, la riproducibilità e la perfezione?

Al massimo anders infonde un pò di tali sentimenti nel lettore di turno. La sua filosofia - per quanto riguardo quest'argomento - la vedo più adatta ad un mondo come quello dei Ghost In The Shell di Shirow che a quello reale/attuale in cui viviamo ora.

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Re: La biblioteca Ghibliana...

Messaggio da dolcemind » sab dic 11, 2010 7:17 pm

Silent Bob ha scritto: davvero tu quando sei davanti al tuo computer ne invidi l'immortalità, la riproducibilità e la perfezione?
No e nemmeno Anders, il suo è piuttosto uno sguardo guardingo e preoccupato, mentre il mio
è consapevole che senza quell'oggetto oggi non si potrebbe vivere come facciamo. Anders semplicemente
Constata come l'industrializzazione e la produzione serializzata ha creato un mondo che non dipende più
solamente dall'uomo. E' la moderna Economia globale che si basa sui consumi di prodotti di cui l'uomo
non avrebbe bisogno ma senza i quali è ormai impossibile vivere e per i quali si mette in atto una
trasformazione (leggi impoverimento delle risorse naturali) che cambia il mondo indipendentemente dall'uomo stesso.
la vergogna prometeica rispetto allo splendore e perfezione e potenza degli apparecchi che lui stesso crea,
non è un'adorazione del manufatto ma una constatazione della fragilità della condizione umana nei confronti
del mondo dei manufatti che crea.
in fabbrica si producono non solo oggetti ma soprattutto bisogni e
l'uomo arriva al paradosso di produrre cose per comprare le quali ha necessità di quel lavoro.
Il fine dell'uomo diventa la produzione del mezzo per il quale aveva preventivato un altro fine.
Tale fragilità dell'individuo si espande alla fragilità dell'intera umanità con la serializzazione della
bomba atomica.
Si arriva al paradosso quindi che l'uomo diventa oggetto, mentre l'oggetto, il mezzo creato per raggiungere
un fine,diventa esso stesso soggetto della storia.
Se consideri l'evoluzione della bomba atomica da bomba a fissione a bomba a fusione solo perchè tecnicamente
realizzabile, comprendi che il loro utilizzo supererebbe di gran lunga lo scopo per le quali sono state prodotte.
la loro stessa esistenza ha implicazioni che non dipendono dall'utilizzo: politiche, economiche, sociali.

Il secolo scorso è stato foriero di cambiamenti epocali in tutti i campi ed Anders era li
a testimoniarli,in prima fila: Famiglia Ebraico-Tedesca, esilio in America, lavoro in fabbrica all'epoca di Taylor,
corsa agli armamenti atomici, Condanna equanime di Olocausto Nazista e Nucleare che vengono
equiparati, in Giappone per capire gli effetti delle bombe, relazione epistolare con il pilota
che ha sganciato la bomba, Vietnam e chi più ne ha più ne metta.
Anders ha vissuto quasi tutto il secolo ed è tra quelli che a mio parere ne ha dato una delle analisi più
lucide.
Va letto per meglio comprendere il carattere della nostra epoca.
Il paragone con Ghost In The Shell è impoverente per chi legge.

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