Kaze Tachinu - finalmente in italiano

Discussioni su gli autori e gli anime Ghibli e Pre-Ghibli

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Lonelywolf
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Lonelywolf » ven lug 04, 2014 12:36 am

Mi sembra un approccio giustificato e ragionevole, ti aiuta a tenere traccia delle ricorrenze di termini dal significato simile e a mantenere la coerenza nella traduzione di ogni specifica parola, no? Certo, è un lavorone, ma poiché (seppur in misura minore) sono anch'io un po' pignolo ti capisco. Di mio non adopero metodi altrettanto scrupolosi perché sono un pigrone, però è solo encomiabile che tu produca tanto "lavoro nascosto" perché la trama visibile del punto croce sia la migliore possibile :)
Per curiosità: traduci allo stesso modo uno stesso termine (ad esempio kirei, che penso sia piuttosto ricorrente) in copioni diversi o pensi che in base al contesto possa assumere un senso diverso, e che quindi si debba usare una diversa parola italiana? Ovvero, penso che la domanda si possa riformulare così: i termini giapponesi hanno un senso univoco o come quelli italiani possono averne molteplici e va scelto quello più adatto al conteso?

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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Shito » ven lug 04, 2014 12:55 am

Diciamo che è una cosa che non deve diventare sovrana assoluta, altrimenti diverebbe un formalismo fine a sé stesso.

Indi, se per i tecnicismi il rapporto 1:1 è doveroso, per parole più comuni come "kirei" la cosa non deve essere assolutamente categorica: diverrebbe un rischio.

Allo stesso modo, ogni copione definisce un suo 'microcosmo', e benché ci saranno molte corrispondenze, capita che la scelta di resa semantica di un termine in (tutto un) copione non sia la stessa che per la resa di quello stesso terimine in un (tutto un) altro copione.
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Shito » ven lug 04, 2014 2:43 am

Scrivendo il copione... (05 di 11)

>>I velivoli e gli eventi storici ritratti nel film<<


Il primo aeroplano alla cui progettazione collabora anche Horikoshi Jirou, appena entrato alla Mitsubishi, nel film viene chiamato Hayabusa.

Nel film, il prototipo si 'disfa' (disfacimento in volo) durante un volo di prova, nel corso di una picchiata spinta.

"Hayabusa" vuol dire falco pellegrino. Dai treni alle moto alle astronavi, infiniti mezzi giapponesi hanno portato questo nome. Tuttavia, cercando 'Hayabusa' e 'aereo da caccia', viene fuori il Nakajima Ki-43, indi tutt'altro che un aereo della Mitsubishi!

http://it.wikipedia.org/wiki/Nakajima_Ki-43

Cavolo, possibile che Miyasan avesse commesso un simile, grossolano errore?

No. Infatti poi ho trovato, eccolo il "nostro" Hayabusa. Della Mitsubishi. Un caso di omonimia.

Immagine

1MF2 Hayabusa

Cenni storici:
Lo Hayabusa fu uno dei contendenti nella risposta a una richiesta del 1927 dell'Esercito Giapponese per un caccia intercettore. Il 1MF2 fu disegnato, com'era usuale ai tempi, sotto supervisione straniera, in questo caso del professor Baumann. Questo monoplano dall'ala intenzionalmente "a tendone" (alta) sembrava assai promettente durante le sue prove, finché non si disintegrò con a bordo il suo pilota durante un test di picchiata spinta. Il pilota, Sumitoshi Nakao, schizzò fuori e divenne il primo pilota giapponese a sopravvivere a un simile incidente grazie al paracadute. Dopo l'incidente, lo sviluppo del caccia fu sospeso.

Ironicamente, il nome "Hayabusa" fu reso celebre durante la Seconda Guerra Mondiale dalla più grande concorrente della Mitsubishi, la Nakajima, con il suo Ki-43.

Si denota inoltre che uno degli assistenti progettisti dello 1MF2 fu Horikoshi Jirou, dei celebri Zero.
Direi quindi che il film è davvero molto puntuale nel ritrarre il fallimentare ultimo test dell'Hayabusa della Mitsubishi.
Ultima modifica di Shito il lun lug 14, 2014 2:51 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da fbrighi » ven lug 04, 2014 8:43 am

Ciao, figurati è stato un piacere.

Si, come giustamente fai notare tu, è una differenza similare a quella presente tra "resistenza" (caratteristica di un conduttore elettrico nel suo complesso) e "resistività" (caratteristica del materiale di un conduttore elettrico, ma che comunque è intimamente legata alla resistenza secondo la legge di Ohm).

Nel nostro caso la distinzione è ancora piu fine, rigidità è la caratteristica del materiale della struttura complessiva, rigidezza è la caratteristica propria della struttura (geometricamente parlando). Quando nel dialogo si discute su come longheroni e piastre possano aumentare la "rigidità" della struttura, si intende come essi intervengano sulla sua geometria onde renderla piu "rigida", per cui ingegneristicamente parlando è piu corretto parlare di "rigidezza" :).
"Elasticità" invece è il termine opposto, tanto che, usando una notazione un po forzosa, si potrebbe scrivere : rigidità = 1/elasticità :)

Se posso permettermi, vorrei aggiungere qualche commento "tecnico" ad alcuni dei termini tecnici che hai postato :)

設計 sekkei: progettazione
作図 sakuzu: disegnare (tecnicamente)

Molto spesso, i termini "progettazione" e "disegno" sono usati come sinonimi. Succede sia in italiano che in Inglese (da cui probabilmente l'italiano "ha copiato"). Ovvero, si dice "progettista"/"progetto" intendendo intrinsecamente "disegnatore"/"disegno", poi naturalmente dipende dal contesto. Esempio : "il progettista non ha previsto lo spazio per lo smontaggio del motore", in questo caso progettista è il disegnatore. Se invece si sta parlando di "progetto" nel senso organizzativo/manageriale, allora anche in italiano rimane termine distinto ("Stimare le risorse economiche per eseguire il progetto"). In inglese fanno ancora meno distinzioni : "designer" identifica tutto, progettista e disegnatore.

主翼 shuyoku: ali principali

Non ho molta dimestichezza con i termini aeronautici (sono piu prettamente nel campo meccanico di terra :)), ma credo si intenda distinguere tra le ali propriamente dette e le derive dei timoni di coda...almeno credo, bisognerebbe vedere il contesto.

取り付け金物 toritsuke-kanamono: ferramenti di raccordo

Termine un po "bruttino", almeno meccanicamente parlando. Bisogna vedere anche qui il contesto, puo intendersi come "raccorderia" (gomiti, innesti, sdoppiamenti nel caso di tubature) o come elementi struttuali di connessione (tiranti, tipicamente nei vecchi biplani).

板バネ itabane: placca flessibile

Meccanicamente, meglio piastra flessibile

燃料の注入孔 nenryou no kyuunyuukou: boccaporti di iniezione carburante

Sempre dipendente dal contesto, nel caso si stia parlando di elementi del motore (propulsione), credo si stiano indicando i fori dell'iniettore. Non ricordo se gli aerei dell'epoca avessero già implementato l'iniziezione al posto del vecchio carburatore (di sicuro i tedeschi e gli USA dal '39 in poi si). In caso affermativo si parla piu propriamente di "fori di iniezione del combustibile".
Un discorso a parte merita l'uso del termine "carburante". Nell'accezione della vita comune "carburante" è entrato come sinonimo di "olio combustibile"...in realtà, tecnicamente non è corretto. Carburante è l'elemento che si pre-miscela al combustibile per ottenere la combustione, quindi a rigor di logica è l'aria. Nei sistemi a iniziezione diretta (ormai tutti i motori alternativi esistenti), nemmeno ha piu senso come termine. In ambiente tecnico, si parla sempre di combustibile (olio combustibile, combustibile diesel, combustibile leggero/pesante...fuel oil in inglese).

Ovviamente, se si parla di serbatoi, credo il termine indichi semplicemente l'imbocco del serbatoio stesso.

有害な抵抗 yuudai-na-teikou: resistenza parassita

E' differente dalla resistenza dell'aria?

スプリットフラップ split flap: ipersostentatori a spacco (del bordo d'uscita)
スラット strut: alule (ipersostentatori del bordo d'entrata)

Da termini inglesi, i due si traducono rispettivamente con FLAP (bordo d'uscita) e SLAT (bordo di attacco). Sono credo due acronimi (ovvimente dall'inglese)...ma di uso ormai consolidato ovunque (in campo aeronautico...all'epoca però non so).

Per il resto sono tutti termini perfetti secondo me :).
Scusatemi l'eventuale prolissità :))))...attendo spasmodicamente il film ;))))

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Re: Si alza il vento...

Messaggio da Heimdall » ven lug 04, 2014 9:26 am

Nintendo Fever ha scritto:Voglio vedere veramente se avranno il coraggio di rompere anche su questo adattamento (chissà magari diranno che ci sono troppi termini tecnici?).
Vedo... vedoooo nella mia sfera di cristallo... nella foschia... ecco: vedo dei commenti materializzarsi su Féisbuc:
"Ah, ma Cannarsi non conosce più nemmeno l'italiano: da dove ha pescato 'rigidezza'?! Molto meglio un più scorrevole 'rigidità'."
"Io ci avrei messo anche 'rigidume': più classico, più elegante."
"Ma certo! Anzi, secondo me qui ci poteva stare anche 'rigore'."
"Eh, be', ma 'rigore' ormai è obsoleto: si dovrebbe dire: 'penalty'!"

E via così... :scered: :loool:
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da hypnogeco » ven lug 04, 2014 11:50 am

:D

Oh, finalmente posso seguire i work in progress di Shito di un nuovo Ghibli "giocando" d'anticipo!

Come avevo scritto precedentemente sull'altro thread ho avuto la fortuna di vedere questo film in JAP subbato in ENG qui a Londra.. gia' in questi primi passaggi mi sto togliendo dubbi e quant'alltro! Per esempio su Caproni ero curioso di sapere come ci si sarebbe comportati nei doppiaggi etc!

Benissimo!

Grazie Shito per questa tua ennesima condivisione!!!!!

Visto che si parla di tecnicismi posso dire che il subbato in inglese mi aveva fatto venire il malditesta in alcuni passaggi.. assolutamente non ricordo quali termini siano stati usati, diciamo che una visione del genere mi ha fatto sentire, statisticamente parlando, facente parte di quel pubblico che:

"non capisco, ma suona tecnico e fico, come sono appassionati ed esperti!"

:lol:

Resto sintonizzato, grazie ancora!

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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da genbu » ven lug 04, 2014 1:20 pm

fbrighi ha scritto:
...有害な抵抗 yuudai-na-teikou: resistenza parassita

E' differente dalla resistenza dell'aria?
...
Forse (e dico forse ...considerato che non so di cosa state parlando...) corrisponde al termine inglese Parasite drag
Non so se esista una definizione in italiano.
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Shito » ven lug 04, 2014 2:03 pm

fbrighi ha scritto: Se posso permettermi, vorrei aggiungere qualche commento "tecnico" ad alcuni dei termini tecnici che hai postato :)
Se puoi permetterti? Ma è un grandissimo favore che mi rendi! Questo confronto è davvero prezioso.
設計 sekkei: progettazione
作図 sakuzu: disegnare (tecnicamente)

Molto spesso, i termini "progettazione" e "disegno" sono usati come sinonimi.
Nel film (in giapponese?), 'sekkei' e la sua personalizzazione 'sekkeika' (progettista) sono molto usati e ricorrenti. 'Sekkei' (progettazione) è più l'atto, il ruolo, che il frutto dell'atto. Infatti abbiamo anche la 'sezione progettazione' e ' capo progettazione' (sekkei-chief). Invece 'sakuzu', che appare una sola volta in tutto il testo, è chiaramente l'atto fisico del tracciare linee con una matita, proprio fare il disegno (tecnico) - indi proprio 'disegnare'. Viene usato dai superiori di Jirou quando commentano il suo 'tratto pulito'. :-)
主翼 shuyoku: ali principali

Non ho molta dimestichezza con i termini aeronautici (sono piu prettamente nel campo meccanico di terra :)), ma credo si intenda distinguere tra le ali propriamente dette e le derive dei timoni di coda...almeno credo, bisognerebbe vedere il contesto.
Sì, credo che la distinzione sia quella (e anche dalle alule, dalle alette, e similia). In inglese si traduce come "main wings", ma ho trovato anche l'italiano "ali principali", forse di derivazione anglista. C'è poi da dire che oggi noi pensiamo solo in logica di monoplano, mentre forse, al tempo, si pensava giustamente alle ali principali come quelle che definivano la "cellula alare". ^^
取り付け金物 toritsuke-kanamono: ferramenti di raccordo

Termine un po "bruttino", almeno meccanicamente parlando. Bisogna vedere anche qui il contesto, puo intendersi come "raccorderia" (gomiti, innesti, sdoppiamenti nel caso di tubature) o come elementi struttuali di connessione (tiranti, tipicamente nei vecchi biplani).
Questo termine viene usato una sola volta come generico e più vago rispetto al più preciso:

取り付け金具 toritsuke-kanagu: staffa di raccordo (innesto, attacco, cerniera?)

I due termini si riferiscono alla stessa precisa cosa. Nel primo, generico, 'kanamono' allude proprio ai ferramenti, in altri casi sarebbe anzi "ferramenteriea" - sai, il sacchettino accluso ai mobili da assemblare. Una cosa molto generica.

Essenzialmente, ci si sta riferendo (poi sempre con il più preciso 取り付け金具 toritsuke-kanagu: staffa di raccordo) alla parte terminale metallica dei montanti alari di un monoplano ad ala alta, e del relativo 'attacco' sull'ala stessa. Indi, a quel 'punto di raccordo'. In effetti 'kanagu' sono anche le tipiche staffe di sostegno delle mensole, per intenderci. Non intendevo usare il termine 'attacco' perché in una storia di aerei da guerra è sempre un po' forviante, come semantica. Forse potrei passare a "sostegni di raccordo" (eliminando 'staffa'), ma il bello di 'staffa' è che da dizionario è intrinsecamente metallica, così come 'kanagu' (il primo kanji è appunto quello di 'metallo').
板バネ itabane: placca flessibile

Meccanicamente, meglio piastra flessibile
GRAZIE! Non sai quanto io avessi pensato e 'ballato' tra le due opzioni (e anche altre: lamina, lamella, etc). Ho cambiato (di nuovo) in 'piastra', grazie ancora.
燃料の注入孔 nenryou no kyuunyuukou: boccaporti di iniezione carburante

Sempre dipendente dal contesto, nel caso si stia parlando di elementi del motore (propulsione), credo si stiano indicando i fori dell'iniettore.
No. Si sta parlando delle coperture dei 'vani di ispezione' presenti su tutto il rivestimento di un aereo.

La cosa viene riportata prima come:

点検孔のフタ tenkenkou no futa: pannelli dei boccaporti d'ispezione

Da noi in Italia si usa spesso la forma più stringata di 'pannelli di ispezione'.

Analogamente a questi, ci sono i:

燃料の注入孔 nenryou no kyuunyuukou: boccaporti di iniezione carburante

Che sono sempre dei più piccoli pannelli mobili, sotto ai quali si trova il bocchettone di iniezione del carburante - essenzialmente l'imbocco del serbatoio)

Più avanti, gi uni e gli akltri saranno "raggruppati" concettualmente come:

点検孔のハッチ tenkenkou no hatch: portelli d'ispezione

Un discorso a parte merita l'uso del termine "carburante". Nell'accezione della vita comune "carburante" è entrato come sinonimo di "olio combustibile"...in realtà, tecnicamente non è corretto. [...] In ambiente tecnico, si parla sempre di combustibile (olio combustibile, combustibile diesel, combustibile leggero/pesante...fuel oil in inglese).
GRAZIE!

Non solo hai ragione, ma mi permetti una maggiore precisione: 燃料 ha il primo kanji di 'bruciare' e il secondo di 'materiale'... indi è proprio "combustibile"! Ho aggiornato il testo. :-)

Ovviamente, se si parla di serbatoi, credo il termine indichi semplicemente l'imbocco del serbatoio stesso.
Sicuramente ho intanto eliminato il termine 'iniezione' (che rimanda al motore) a favore di 'immissione' - e intanto grazie per questo.

Poi, il punto è che, visivamente e nel discorso, sembra che 燃料の注入孔 si riferisca al pannello/botola di copertura di quelli. Anche perché la genitiva è su 'combustibile', non su 'serbatoio'. Inoltre, l'ultimo kanji di 注入孔 (boccaporti di immissione [del combustibiler]) è lo stesso di 点検孔, boccaporti di ispezione.

有害な抵抗 yuudai-na-teikou: resistenza parassita

E' differente dalla resistenza dell'aria?
Sì, la resistenza dell'aria, pure citata, è:

空気抵抗 kuuki-teikou: resistenza dell'aria

Onestamente, quando Jirou parla di 'resistenza parassita' io credo stia palesemente parlando della resistenza parassita dell'aria, ma dato che è una chiara differenziazione presente nel testo originale, è doveroso mantenerla. :-)
スプリットフラップ split flap: ipersostentatori a spacco (del bordo d'uscita)
スラット strut: alule (ipersostentatori del bordo d'entrata)

Da termini inglesi, i due si traducono rispettivamente con FLAP (bordo d'uscita) e SLAT (bordo di attacco). Sono credo due acronimi (ovvimente dall'inglese)...ma di uso ormai consolidato ovunque (in campo aeronautico...all'epoca però non so).
Sì, scusa il refuso: slat e non strut. Ho inteso usare le corrette traduzioni italiane perché, se in giappone non vi è che l'anglismo (che nel dizionario tecnico è dunque un forestierismo as-is), noi abbiamo un termine proprio, e data l'epoca credo sia più opportiuno non modernizzare il 'feeling' del tutto. ^^
Per il resto sono tutti termini perfetti secondo me :).
Scusatemi l'eventuale prolissità :))))...attendo spasmodicamente il film ;))))

FKB
Grazie infinite, ancora!

I tuoi commenti sono preziosi, sono già vali obiettive migliorie e correzioni fattuali del testo.

Davvero inestimabili, per me.
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Shito » ven lug 04, 2014 2:05 pm

genbu ha scritto:
fbrighi ha scritto:
...有害な抵抗 yuudai-na-teikou: resistenza parassita

E' differente dalla resistenza dell'aria?
...
Forse (e dico forse ...considerato che non so di cosa state parlando...) corrisponde al termine inglese Parasite drag
Non so se esista una definizione in italiano.
Sì, è proprio quella. L'italiano è "resistenza parassita", una delle componenti della resistenza fluidodinamica.

http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_fluidodinamica
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Shito » ven lug 04, 2014 3:49 pm

Un'altra correzione.

Vi ricordate quando dicevo di: 骨格 kokkaku: telaio e 骨組み honegumi: intelaiatura?

A una migliore analisi, mi sono reso conto che 骨格 kokkaku è più precisamente "travatura", o "ossatura".

Questo perché è relativa alla fusoliera, e le fusoliere sono "a travatura" (reticolare), o 'a guscio' (per le quali si parla di 'ossatura' o 'struttura' geodetica, poi a monoscocca).

Nel nostro caso:

Immagine

Trattasi chiaramente di una fusoliera a travatura reticolare, indi:

骨格 kokkaku: travatura (ossatura) -- 骨組み honegumi: intelaiatura


perché l'intelaiatura è invece quella delle ali (longheroni, centine).

Indi la frase corretta è:

JIROU: Per aumentare la rigidezza delle staffe, utilizzo piastre flessibili in acciaio. La tensione di un cavo assorbe lo sforzo… e il cavo passa all'interno del montante… fissandosi alla travatura della fusoliera.


Un'altra correzione, è che quando Jirou parla dei rivetti a testa incassata, parla di usarli su "l'intera superficie" (dell'aereo). Ma ho scoperto che si parla correttamente di "rivestimento" (di fusoliera, e ali). Una volta erano in tela, poi furono in metallo. Jirou sta implementando quella che si chiama "rivettatura a filo" della superficie dell'aerostruttura. :-)
Ultima modifica di Shito il lun lug 07, 2014 1:32 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Shito » dom lug 06, 2014 2:04 am

Scrivendo il copione... (06 di 11)

Mi sono procurato, tanto per non farci mancare niente, il famoso libro "Gli aeroplani Caproni".

http://www.viagginellastoria.it/caproni/illibro.htm

Dico 'famoso' perché, se tanto mi da tanto, ne venne fatto prezioso dono a Miyasan. :-)

In effetti mi sono procurato anche altri libri storici sugli aerei Caproni. Ma questo è proprio la bibbia del genere, per edizione, estensione, contenuto.

Beh, in questo testo, il longherone è riportato come lungarone. ^^

Ci dice Treccani, in effetti, che questo termine è un forestierismo importato dal francese:

longheróne (o longaróne; meno com. lungheróne o lungaróne) s. m.
[adattamento, secondo la voce prec., del fr. longeron, connesso con long «lungo»].


Capiamo quindi che il forestierismo entrò prima nell'italiano come prestito più adattato (così come champagne era una volta sciampagna), e poi quasi diretto (longern-e).

Nel film, a usare il termine è proprio Caproni, come dicevamo.

Morale della favola: ho cambiato nel testo da longherone a lungarone.
^^
Ultima modifica di Shito il lun lug 14, 2014 2:53 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Ash » lun lug 07, 2014 11:12 am

Io, umilmente, mi inchino di fronte all'etica del lavoro di Gualtiero ed alla sua onestà intellettuale.

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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Quell_Uomo » lun lug 07, 2014 8:11 pm

Faccio i complimenti a Gualtiero che diventerà anche esperto di aerei :loool: :loool:
-------
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verrà annegato in un Creme Caramel
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Messaggio da Shito » lun lug 07, 2014 10:05 pm

Scrivendo il copione... (07 di 11)

Ed ecco il primo aeroplano affettivamente progettato da Jirou:

Mitsubishi 1MF10

Immagine

Il nome completo ufficiale dovrebbe essere: 七試艦上戦闘機 (NanaShi-Kanjou-Sentouki), ovvero Aereo da Caccia Imbarcato Modello Sette.

Nel film, al momento in cui si propone a Jirou di diventare il capo progettazione del futuro velivolo, si parla di: "Kaigun Shouwa Shichinen Shisaku: Kanjou-Sentouki", ovvero: Prototipo per la marina del settimo anno Showa: aereo da caccia imbarcato.

In effetti fu un esemplare sperimentale.

Era molto innovativo, pare fosse il primo aereo da caccia giapponese ad ala bassa. Tutto in metallo, mostrava le influenze che Horikoshi aveva tratto dai suoi viaggi in Germania e America.

Il primo prototipo, completato nel 1933, fu testato dalla Mitsubishi in Marzo. Questo test ebbe successo, ed è ritratto nel film. Come un successo, appunto.

Poi però, nei ricordi di Jirou, vediamo la distruzione di questo aereo durante il volo, e il suo relitto. Una visione? Nel film la cosa non viene spiegata. Ma in effetti andò proprio così: quel primo prototipo andò distrutto in un seguente test condotto in luglio - il pilota Kajima Yoshitaka si salvò con il paracadute. Ci fu anche un secondo prototipo, che fece una brutta fine nell'estate successiva, sempre durante una manovra in corso di testa. Il pilota Okamura Motoharu si salvò ma perse quattro dita, pare.

In ogni caso, l'aereo non superò lo stadio di prototipo, a causa della sua difficoltà di manovra ed altri limiti.

Nel film, Jirou lo defenisce a posteriori come una mera "papera di latta". ^^
Ultima modifica di Shito il lun lug 14, 2014 2:55 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Si alza il vento - finalmente in italiano

Messaggio da Shito » lun lug 07, 2014 10:23 pm

Scrivendo il copione... (08 di 11)

Ed ecco invece quello che nel film viene ritratto come il primo capolavoro di Jirou:

Immagine

Anche per un ignorante come me, la sua linea è davvero bella. La sua "ala di gabbiano invertita" ha un gran fascino, vero? Per gli amici di chiama MItsubishi Ka-14.

Anche questo fu un prototipo. Ma questo prototipo ebbe grande successo. Nel primo test, che si tenne il 4 Febbraio 1935, il caccia sperimentale eccedette le richieste della committenza. Questo episodio, essenzialmente, chiude la vita di Jirou per come è raccontata nel film. Fu il suo primo completo successo in qualità di progettista aeronautico. Il Ka-14 andrò poi incontro ad alcune revisioni preliminari: il secondo prototipo, migliorato, aveva perso la seducete ala piegata, e con ulteriori rifiniture entrò in produzione con la denominazione produttiva finale di Mitsubishi A5M, io meglio 九六式艦上戦闘機 (KyuuRokuShiki Kanjou Sentouki): Aereo da caccia imbarcato Modello Nove-Sei.

Questo aereo fu anche la prima creazione di Horikoshi Jirou a essere impiegata nella guerra reale. Il nome che gli Alleati attribuirono a questo caccia nemico fu "Claude".

Ma gli A5M non sono mai ritratti nel film.

Si vedono invece, per un rapido momento, i suoi successori, ovvero il capolavoro assoluto di Jorikoshi: i Mitsubishi A6M, ovvero 零式艦上戦闘機 (ReiSHiki Kanjou Sentouki): Aereo da caccia imbarcato Modello Zero.

Sì, i famosi Zero.

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Fanno una breve comparsa alla fine del film, ma non li vediamo volare all'attacco. La guerra è già finita, il Giappone è stato annientato (sic). Celebrati nel loro splendore estetico, li vediamo unirsi a una celebre 'nube di aerei abbattuti', che chi ha visto Porco Rosso saluterà come una vecchia conoscenza (per gli altri, invece, la cosa potrebbe essere alquanto incomprensibile, già che pochissima scena gli è riservata, e ancor minor dettaglio).

Per tre anni (secondo Miyazaki), gli Zero furono i migliori aerei in volo nella Seconda Guerra Mondiale. E questo, benché il Giappone fosse così arretrato da un punto di vista tecnologico.

Per questo, nella prossima pagina di questo diario vorrei parlare di Achille e la Tartaruga, e delle Piramidi. ^^
Ultima modifica di Shito il lun lug 14, 2014 3:02 am, modificato 2 volte in totale.
"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

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