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Articoli marcati con tag ‘Hayao Miyazaki’

Si Alza Il Vento

Kaze Tachinu - Si Alza Il Vento

Kaze Tachinu – Si Alza Il Vento

The Wind Rises
(風立ちぬ – Kaze Tachinu)
Regia: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 20/07/2013
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Italiano (annunciato), Giapponese
Distribuzione (in Italia): Lucky Red

Dopo cinque anni dall’uscita di Ponyo, Hayao Miyazaki torna alla direzione di un altro film dello studio. Il film è basato su un manga dello stesso Miyazaki;  pubblicato sulle pagine di Model Graphix, come in passato Hikoutei Jidai, su cui è basato Porco Rosso, e Hansu no kikan, Kaze Tachinu è a sua volta basato in parte su un racconto dallo stesso titolo e contemporaneamente sulla ricostruzione storica della vita di Jiro Horikoshi, un ingegnere aeronautico realmente esistito. Miyazaki ritorna a tematiche a lui familiari: il sogno del volo, tipico di tutti i primi di film fino a Porco Rosso e la malattia della donna amata visto sopratutto in Totoro.

La storia:
Jiro Horikoshi è uno studente universitario, motivato allo studio dell’ingegneria aeronautica da un sogno che ha fatto da bambino in cui ha incontrato Gianni Caproni, che diventerà la figura di riferimento della sua vita, al punto da sentire la sua voce e di fare altri sogni in cui è presente l’ingegnere italiano. Jiro, in viaggio verso Tokio dove frequenta l’università, incontra sul treno Naoko, una ragazza in viaggio con la sia cameriera. Durante il viaggio il gran terremoto di Kanto del 1923 colpisce il Giappone e coglie i giovani sul treno.

Il trailer (più altri clip):

Il trailer (in giapponese):

Lupin III – Il castello di Cagliostro

Lupin III - Il castello di Cagliostro

Lupin III – Il castello di Cagliostro

Lupin III – Il castello di Cagliostro
(ルパン三世カリオストロの城,, Rupan sansei: Kariosutoro no shiro)
(The Castle of Cagliostro)
Regia: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 15/12/1979
Casa di produzione: Studio Topcraft
Lingua disponibile: Italiano
Distribuzione (in Italia): Yamato Video / CG Home Video SRL (Dolmen Home Video)

Lupin e il fedele Jigen hanno rintracciato la fonte delle banconote false che stanno mettendo in ginocchio l’economia mondiale: il piccolo paese di Cagliostro, governato dall’omonimo conte. Tra le mura di pietra del suo castello, il conte tiene imprigionata la bella principessa Clarissa, che conosce la chiave per un tesoro di ricchezza inimmaginabile. Lupin vuole liberare la ragazza, punire i malvagi e naturalmente prendersi il tesoro.

Ponyo sulla scogliera

Ponyo sulla scogliera

Ponyo sulla scogliera

Ponyo sulla scogliera
(崖の上のポニョ – Gake no ue no Ponyo)
(Ponyo on the Cliff by the Sea)
Regia: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 19/07/2008
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Italiano
Distribuzione (in Italia): Lucky Red

La produzione di questo film, l’ottavo di Hayao Miyazaki per lo studio e decimo della sua carriera, iniziò nell’ottobre del 2006. E’ il secondo film ad essere in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La storia (dal sito Lucky Red):
Siamo su un villaggio in riva al mare. Sosuke, un bimbo di cinque anni, vive in cima a una scogliera affacciata su Inland Sea. Una mattina, giocando sulla spiaggia rocciosa sotto casa, trova Ponyo, una pesciolina rossa con la testa incastrata in un barattolo di marmellata. Sosuke la salva e la mette in un secchio di plastica verde. Ponyo è affascinata da Sosuke e il bimbo prova lo stesso verso la pesciolina. Le dice: “Non preoccuparti, ti proteggerò e mi prenderò cura di te”. Ma il padre di Ponyo, Fujimoto – una volta umano e ora stregone che abita i fondali marini – la obbliga a tornare con lui nelle profondità dell’oceano. “Voglio essere umana!” esclama Ponyo e, determinata a diventare una bimba per tornare da Sosuke, tenta la fuga. Ma prima di farlo, versa accidentalmente nell’oceano l’Acqua della Vita, la preziosa riserva dell’elisir magico di Fujimoto. L’acqua del mare si alza. Le sorelle di Ponyo sono trasformate in enormi onde dalla forma di pesce che si arrampicano alte fino alla scogliera dove si trova la casa di Sosuke. Il caos sprigionato dall’oceano avvolge il villaggio di Sosuke che affonda sotto i flutti marini. Una bimba e un bimbo. Amore e responsabilità. Il mare e la vita stessa. In un’epoca di ansie e incertezze, Ponyo sulla scogliera è il racconto, uscito dalla matita di Hayao Miyazaki, della storia di una madre e del suo piccolo, coraggioso, generosissimo figlio.

Il trailer (in italiano):

Il Castello Errante Di Howl

Il Castello Errante Di Howl

Il Castello Errante Di Howl

Il Castello Errante Di Howl
(Hauru no Ugoku Shiro)
(ハウルの動く城)
Regia
: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica:
05/09/2004
Casa di produzione:
Studio Ghibli
Lingua disponibile:
Italiano 
Distribuzione (in Italia):
Lucky Red

Inizialmente assegnato ad un “esterno” dello Studio, Mamoru Hosoda, è poi passato a Miyazaki dopo la sua rinuncia dovuta a divergenze di opinioni è stato presentato in anteprima mondiale alla 61ª Mostra del cinema di  Venezia, durante la quale lo stesso Miyazaki è stato premiato con il Leone d’oro alla carriera. Lo screenplay di Miyazaki è basato sul libro omonimo di Diana Wynne Jones. Il film presenta tante peculiarità dei film di Miyazaki, dalla protagonista donna alle macchine volanti

La storia (dal sito Lucky Red):
La giovane Sophie, 18 anni, lavora senza posa nella boutique di cappelli che, prima di morire, il padre le ha lasciato. Durante una delle sue rare uscite in città conosce il mago Howl. Howl è molto affascinante, ma non ha molto carattere… Fraintendendo la loro relazione, una strega lancia un maleficio terribile su Sophie e la trasforma in una vecchia di 90 anni. Prostrata, Sophie fugge e vaga nelle terre desolate. Per puro caso, entra nel Castello Errante di Howl e, nascondendo la sua vera identità, si fa assumere come donna delle pulizie. Questa “vecchia signora”, tanto misteriosa quanto dinamica, riuscirà in breve tempo a dare nuova vita alla vecchia dimora abitata solo da un giovane apprendista, Markl, e da colui che manda avanti il Castello, Calcifer, il demone del fuoco. Più energica che mai, Sophie compie dei veri miracoli. Quale favoloso destino la attende? Cosa succederà tra lei e Howl?

Il trailer (in italiano):

La Città Incantata

La Città Incantata

La Città Incantata

La Città Incantata
Spirited Away
(Sen to Chihiro no Kamikakushi)
(千と千尋の神隠し)
Regia: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 20/07/2001
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Italiano
Distribuzione (in Italia): Mikado Film

Costato 19 milioni di dollari, Spirited Away è il primo film non americano ad aver incassato oltre 200 milioni di dollari ancor prima di essere distribuito nelle sale americane ed europee. Un successo del tutto meritato, che ha portato Miyazaki a riceve l’Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2002 e l’ancor più meritato Academy Awards 2003 durante la Notte degli Oscar svoltasi il 23 Marzo scorso. Concepito da Miyazaki sul modello dell’amicizia tra alcune ragazzine di dieci anni, figlie di amici, durante un viaggio in montagna, “Sen to Chihiro no Kamikakushi” è un’avvincente favola che coniuga sapientemente in un delicato equilibrio sia le caratteristiche delle opere precedenti di Miyazaki, sia la nuova maturità dell’autore che, pur trattando i consueti temi del’ambiente e dell’infanzia, li presenta oggi sotto una luce diversa e inedita, più profonda e inaspettata. Giunta finalmente anche in Italia il 18 aprile scorso con il titolo “La città incantata”, la pellicola ha avuto un discreto successo nel nostro paese, se si considera il totale flop del precedente “Mononoke Hime” – segno che forse anche in Italia qualcosa sta cambiando…

La storia:
Costretta di malavoglia a traslocare con i genitori in un’altra città, Chihiro si presenta come una bambina capricciosa e testarda alla quale il destino ha deciso di giocare uno strano scherzo… Fermatasi infatti in un luogo misterioso con i genitori durante il tragitto verso la nuova città in cui stanno per andare ad abitare, Chihiro si ritroverà catapultata in una realtà assurda e fantastica, in un mondo popolato da strani spiriti con la quale la bimba dovrà imparare a convivere procurandosi il ‘lavoro’ che qui la renderà ‘utile’ e che così la metterà al sicuro dalla possibilità di essere trasformata in un maiale, e poi mangiata. Derubata dalla strega Yubaba del proprio nome, la piccola, che ora si chiama Sen, dovrà tirar fuori tutto il suo coraggio e la sua spontaneità per cercare di tornare a casa insieme agli amati genitori, tenuti progionieri con un crudele incantesimo. Grazie all’aiuto degli amici che incontrerà sul proprio cammino, la ragazzina acquisterà molto più che la semplice libertà, e scoprirà che la vera richezza degli esseri viventi, umani e non, è celata nel profondo, e che la barriera tra bene e male può in realtà essere sottile quanto un semplice foglio di carta…

Il trailer (in italiano):

Principessa Mononoke

Princess Mononoke

Princess Mononoke

(Mononoke Hime)
(もののけ姬)
(Princess Mononoke)
Regia: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 12/07/1997
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Italiano
Distribuzione (in Italia): Buena Vista Home Entertainment

L’embrione del film risaliva a diversi anni prima dell’effettivo inizio della produzione. Se come stile ha qualcosa in comune con il primo manga di Miyazaki, Sabaku no Tami, datato 1969, e con Shuna no Tabi del 1983 l’opera su cui si basa lo script è l’ominimo Monoke Hime, libro di Miyazaki. Il progetto di trasposizione è rimasto per parecchi anni nel cassetto, fino a quando, la tokuma ne decise l’inizio della produzione nel 1995. Durante tutti quegli anni l’idea di Miyazaki si era evoluta a tal punto da non avere quasi alcun legame con il libro orginale, ma dal quale parecchi spunti furono utilizzati per Totoro e successivamente per La Città Incantata. Una delle ragioni per le quali il progetto era stato accantonato era l’evidente necessità di un lavoro di produzione enorme con l’impiego di ingenti risorse economiche, il film infatti, alla sua uscita, sarà il lungometraggio di animazione più costoso mai realizzato. La spinta finale fu data dall’accordo che si stava per stringere tra Tokuma e  Disney per la distribuzione home video e cinematografica dei lavori targati Studio Ghibli. Il film è stato anche il primo ad utilizzare computer grafica come supporto al disegno a mano e che da allora sarà sempre presente nelle successive produzioni. Il grande successo in Giappone e successivamente negli Stati Uniti ha permesso ad Hayao Miyazaki di essere conosciuto al grande pubblico.

La storia:
Ashitaka, il protagonista della storia, è costretto a combattere ed uccidere un demone cinghiale che ha attaccato il suo villaggio. Il combattimento lo lascerà ferito provocandogli un’avvelenamento/maledizione che gli darà una forza sovraumana ma che inevitabilmente lo porterà alla morte. Su suggerimento di un’anziana saggia del paese Ashitaka lascia il suo villaggio in cerca di una cura. Durante il suo viaggio egli si troverà nel mezzo della guerra tra il villaggio guidato da Eboshi, una donna dal pugno di ferro, e gli abitanti/dei della foresta guidati da San una ragazza altrettanto tenace vissuta tra i lupi.

Il trailer:

Il trailer (in inglese):

Porco Rosso

Porco Rosso

Porco Rosso

Porco Rosso
(紅の豚 – Kurenai no Buta)
Regia: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 18/07/1992
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Giapponese
Distribuzione (in Italia): Lucky Red

Annunciato per la prima volta nel dicembre del 1991, ed edito nel 1992, Porco Rosso, come altri film di produzione dello Studio Ghibli, è ben diverso da quello che ci si aspettava all’inizio del progetto. Pensato come corto per l’esclusiva proiezione sugli aerei della JAL (Japan Air Lines), e da quest’ultima sponsorizzato, si è poi tradotto in un lungometraggio di 93 minuti. Costato oltre un milione di yen, di cui trecentomila solo di pubblicità, si rivela un grosso successo commerciale incassando ben 2 miliardi e 713 milioni in tutto il Giappone, arrivando essere il primo film dell’anno.

La storia:
“Questo film narra la storia di un maiale, soprannominato Porco Rosso, che si batte contro i pirati del cielo a rischio del suo onore, della sua donna, dei suoi beni, ambientata nel Mar Mediterraneo all’epoca degli idrovolanti”. E’ così che inizia il film, con Nandaro, il porcellino della NTV, che scrive il testo come cursore di una telescrivente (in 10 lingue diverse!). La storia, per la precisione, è ambientata nel Mar Adriatico, tra le bellissime isole della Croazia, la laguna di Venezia e Trieste, e narra la storia di Marco Pagot, un asso della Regia Aeronautica Italiana che, per ignote ragioni, dopo una battaglia aerea contro i tedeschi nella prima guerra mondiale (nel corso della quale tutti i suoi amici perdono la vita) ha assunto le sembianze di un maiale. Marco, dopo aver lasciato l’Aeronautica per evitare di condividere le idee del regime, decide di dedicarsi al lavoro di cacciatore di taglie, combattendo contro i pirati dell’aria che infestano l’Adriatico.

Il trailer (in italiano):

Kiki – Consegne a Domicilio

Kiki - Consegne a Domicilio

Kiki – Consegne a Domicilio

Kiki’s Delivery Service Kiki – Consegne a Domicilio
(Majo no Takkyuubin)
(魔女の宅急便)
Regia: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 29/07/1989
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Italiano
Distribuzione (in Italia): Lucky Red

Nel 1989, su pressione di Toshio Suzuki, Miyazaki accettò di adattare per il grande schermo la favola di Eiko Kadono Majo no Takkyubin (Il Servizio Consegne Della Strega, 1985), un progetto sottoposto alla Tokuma già nel 1987 dal gigante delle consege a domicilio Yamato Takkyubin, che ha per simbolo un gatto nero, come quello della piccola strega protagonista. Uscito nelle sale in estate, il primo film realizzato applicando le regole del marketing incassa la cifra record di 2 miliardi e 170 milioni di Yen in 77 giorni di programmazione nelle sale giapponesi (era costato 800 milioni), diventando il primo film di animazione della storia ad aver guadagnato una cifra così elevata (il record era detenuto da “Addio Yamato”,che l’aveva mantenuto per 11 anni), ed anche il miglior incasso dell’anno come film giapponese. Questo film segna una tappa importante nella storia dello Studio Ghibli: dopo questo lavoro esso diventa infatti una struttura stabile alla cui direzione va Toshio Suzuki.

La storia:
Le condizioni meteorologiche sono perfette: finalmente Kiki è pronta ad andare via da casa. Tredici anni è l’età in cui una strega lascia i genitori per iniziare il periodo di noviziato e così, a cavallo della scopa ed insieme al suo gatto Jiji, si dirige verso una nuova città. Ogni strega agli inizi deve scegliere una propria specializzazione… e allora perché non sfruttare la passione per il volo per rendersi utili al prossimo?

Trailer:

Il mio vicino Totoro

Il mio vicino Totoro

Il mio vicino Totoro

Il mio vicino Totoro
(My Neighbor Totoro)
(となりのトトロ – Tonari no Totoro)
Regia
: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 16/04/1988
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Italiano
Distribuzione (in Italia): Lucky Red

Uscito nei cinema giapponesi nel 1988 in concomitanza con uno dei capolavori di Takahata (“Una Tomba Per Le Lucciole”), di cui avrebbe dovuto essere un cortometraggio d’accompagnamento e che in fase di produzione arriva all’attuale lunghezza (86 minuti), Totari No Totoro è più noto per il notevole successo commerciale del merchandising che per il film in sé. Se “Una Tomba Per Le Lucciole” è un anime che per la nostra cultura ha un target più adulto mentre Totoro, invece, è una tenera favola adattissima ai bambini (ma che, come il resto della produzione targata Ghibli, è adatta a tutti).

La storia:
La famiglia Kusakabe si è trasferita nel giappone rurale (siamo negli anni ’50) per i problemi di salute della madre che è ricoverata in ospedale in attesa di riaversi. Così il padre, professore universitario, e le due figlie (Mei, di 4 anni, e Satsuki di 11) iniziano a sistemare la nuova casa, ai piedi di una collina sulla quale cresce uno splendido (ed enorme) albero di canfora. La casa e la foresta ai piedi di quest’albero saranno il teatro di alcuni eventi che vedranno protagoniste le due bambine, e che le porteranno a fare la conoscenza di Totoro, uno spirito della foresta.

Il trailer (in italiano):

Il Castello Nel Cielo

Laputa Castello nel cielo

Laputa Castello nel cielo

Il Castello Nel Cielo
Castle in the Sky
(Tenkuu no Shiro Laputa)
(天空の城ラピュタ)
Titolo prima edizione italiana: Castle in the Sky – Laputa Castello nel cielo
Regia: Hayao Miyazaki
Prima cinematografica: 02/08/1986
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Giapponese
Distribuzione (in Italia): Lucky Red

Dopo il successo di Nausicaa, nel 1985 Hayao Miyazaki, insieme a Takahata e alla Tokuma Shoten Publishing Co. Ltd, fonda lo Studio Ghibli. La prima opera che nacque da questo formidabile team fu “Tenkuu no Shiro Laputa” ( Laputa, Castle in the Sky). Prodotto tra il giugno 1985 e il luglio dell’1986, e uscito nelle sale il 2 agosto di quello stesso anno, non tradì le aspettative né dei fan né dello Studio stesso, che si apprestava a diventare uno dei più rinomati studi di animazione del mondo. Lo stesso Miyazaki era scettico riguardo alla sopravvivenza del neonato Studio Ghibli, ma Laputa resistette e superò qualsiasi dubbio e fu premiato, in Giappone, come miglior film d’animazione del 1986!
Miyazaki disegnò ogni cosa nel film, dai mezzi volanti di Dora ai robot dell’isola di Laputa, curando personalmente ogni particolare e riprendendo molti dei temi (così come i paesaggi) già trattati nel precedente Nausicaa e in Conan quali l’ecologismo, l’antimilitarismo, l’avversione per la sete di potere umana e la fiducia, malgrado tutto, in sentimenti come l’amore e l’amicizia.
Questo film è uno di quello che ha più influenzato il mondo dell’animazione a partire da Hideaki Anno che ha preso molto da questo capolavoro miyazakiano per creare uno dei suoi più celebri lavori – “Fushigi no Umi no Nadia” – fino ad arrivare al recente Atlantis, di produzione Disney.

La storia:
L’incipit della storia narra dell’ascesa e declino di una leggendaria civiltà, che imparò a dominare la forza del vento e ad utilizzarla per far muovere macchine volanti e addirittura intere isole, per poi scomparire nel nulla…
Ispirata a Verne e a Swift (Laputa è il nome dell’isola galleggiante ne “I viaggi di Gulliver”) la vicenda inizia con la “caduta” dal cielo di Sheeta, misteriosa ragazzina dall’oscuro passato e del suo incontro con Pazu, intrepido dodicenne che lavora come apprendista meccanico. I due si troveranno ad intraprendere insieme un’entusiasmante ricerca della leggendaria isola di Laputa tramite il magico ciondolo di Sheeta, una levistone dotata di incredibili poteri. Ma esisterà veramente questa famigerata isola? E soprattutto, qual è il grande potere in essa celato?

Trailer (in italiano):

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