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Articoli marcati con tag ‘Isao Takahata’

Panda! Go, Panda!

Panda Kopanda

Panda! Go, Panda!

Panda Kopanda
(パンダコパンダ)
(Panda! Go, Panda!)
Regia
: Isao Takahata
Prima cinematografica:
17/12/1972
Casa di produzione:
Studio Topcraft
Lingua disponibile: Giapponese
Distribuzione (in Italia): Dynit

Un giorno, Papanda e suo figlio Pan decidono di fuggire dallo zoo nella speranza di trovare una nuova e più accogliente casa. Una piccola villetta vicino allo stagno dei bambù, attira la loro attenzione e così decidono di entrare a dare un’occhiatina.Incontreranno così la piccola Mimiko, una bimba gentile e dolce che cura la casa durante l’assenza della nonna. L’incontro con Mimiko sarà l’inizio di una serie di incredibili avventure che coinvolgeranno anche i loro nuovi amici del circo!

Houhokekyo Tonari no Yamada-kun (My Neighbors the Yamadas)

Houhokekyo Tonari no Yamada-kun

Houhokekyo Tonari no Yamada-kun

(My Neighbors the Yamadas)
(ホーホケキョ となりの山田くん)
Regia: Isao Takahata
Prima cinematografica: 17/07/1999
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Giapponese
Distribuzione (in Italia): Buena Vista Home Entertainment

Iniziata la lavorazione nell’ottobre del 1997 ed uscito nelle sale giapponesi a metà del 1999, questo film è il primo di Takahata dopo l’accordo con la Disney/Buenavista International, ed alla quale quest’ultima ha partecipato finanziariamente (in piccola parte) per assicurarsi i diritti di distribuzione nel mercato extra asiatico. Tratto dalle strisce di Hisaichi Ishii pubblicate sul Asahi Shimbun e, per decisione dell stesso Takahata, realizzato totalmente in digitale è probabilmente il film “diverso” per eccellenza sia per struttura che per disegno. Costato 2 miliardi e 360 milioni di yen in Giappone ha guadaganto ‘solo’ un miliardo e 100 milioni.

La storia:
Il film parla della vita quotidiana della famiglia Yamada, alternando episodi divertenti ad altri più ‘tristi’ ma probabilmente più emozionanti (nel perfetto stile del grande Takahata, maestro nel miscelare sentimenti contrastanti). Il racconto non è lineare, ma è articolato in episodi (18 in tutto), di lunghezza diseguale e che spesso si concludono con un haiku.

Il trailer (in giapponese):

Pom Poko

Pom Poko

Pom Poko

(Heisei Tanuki Gassen Ponpoko)
(平成狸合戰ぽんぽこ)
Regia: Isao Takahata
Prima cinematografica: 16/07/1994
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Giapponese
Distribuzione (in Italia): Lucky Red

Il ritorno di Isao Takahata alla regia dopo “Una Tomba Per Le Lucciole” arriva nel 16 luglio 1994, con un lungometraggio di ben due ore dal titolo “HeseiTanuki Gassen Ponpoko (Pompoko, la Guerra dei Tanuki dell’Era Heisei)”. I temi trattati, da sempre molto cari ai due autori (dieci anni prima “Nausicaa” riceveva un premio dal WWF), sono ecologia e urbanizzazione selvaggia, quest’ultimo un problema molto sentito in Giappone. La supervisione artistica porta la firma di Kazuo Oga, uno degli artisti più apprezzati per quanto riguarda le scenografie, mentre la direzione dell’animazione è assegnata al team che in precedenza si era occupato di “Porco Rosso”: Shinji Otsuka, Toshio Kawaguchi e Megumi Kagawa. Per l’ennesima volta, la pellicola, prodotta da Toshio Suzuki, risulta essere la più vista tra tutte quelle di origine nipponica, superando persino un capolavoro come “Schindler’s List” e il discusso “The Lion King”, con un incasso di 2 miliardi e 650 milioni. E’ il primo film d’animazione della storia ad essere presentato agli Oscar come aspirante al titolo di Miglior Film Straniero con grande sorpresa della critica internazionale, che si spacca letteralmente in due sulla valutazione della pellicola. In ogni caso, “Pom Poko” torna a casa senza alcun titolo, mentre in Giappone resta imbattuto campione di incasso per tutta la stagione 1994-95.

La storia:
Negli anni ’60 il Giappone conosce una fortissima crescita demografica, che porta le autorità ad iniziare una più sistematica e rapida urbanizzazione delle zone limitrofe ai presto sovraffollati centri cittadini, e così vasti programmi di costruzione vengono lanciati con lo scopo di trasformare le campagne in nuovi quartieri-dormitorio. Una pacifica popolazione di tanuki (piccoli orsi asiatici a metà tra i procioni e gli orsetti lavatori) vive sulle Tama Kyuryou (le colline Tama), ad ovest di Tokyo, fino a quando il governo non decide (nel film come nella realtà) di costruire dal nulla una nuova città con condomini, scuole, ospedali e quant’altro, in quella che si chiamerà “Tama New Town”. Sconvolti dalla scomparsa sempre più rapida del loro habitat fino al punto di trovarsi in guerra gli uni con gli altri i Tanuki – che sono animali tranquilli e assolutamente non legati al territorio – si trovano costretti a constatare che il motivo per cui la loro proverbiale pace è venuta meno si deve agli esseri umani che hanno distrutto e invaso le loro terre, nelle quali diviene ora difficile anche riuscire a sostentarsi. I Tanuki allora decidono di reagire e di mettersi tutti all’opera per proteggere ciò che resta della loro foresta dall’invasione degli esseri umani, ma… come? “E’ un fatto assai poco noto che i Tanuki, quando non ci sono esseri umani nei dintorni, stanno in piedi e camminano su due gambe…”

Il trailer:

Omohide Poro Poro

Omohide Poro Poro

Omohide Poro Poro

(Only Yesterday)
(おもひでぽろぽろ)
Regia
: Isao Takahata
Prima cinematografica:
20/07/1991
Casa di produzione:
Studio Ghibli
Lingua disponibile:
Giapponese
Distribuzione (in Italia):
Buena Vista Home Entertainment

Basato sull’omonimo shojo manga di Hotaru Okamoto e Yuko Tone, è il sesto film di Isao Takahata ed il suo secondo per lo Studio. Reduce dal successo di Una tomba per le lucciole, Takahata affronta ancora una volta le emozioni umane, e ancora una volta in modo diverso dagli anime dell’epoca basati su script avventurosi. E di nuovo il maestro riesce nell’intento di toccare i cuori degli spettatori, con questo anime di “ricordi”. Il film ha in comune con il manga solo gli avvenimenti che riguardano Taeko nel 1966, che vengono ricordati da lei stessa, sedici anni dopo, oramai donna in carriera durante una vacanza a Yamagata. Così Takahata crea un film che è perfettamente bilanciato tra un romanzo di formazione ed uno di viaggio, la progressiva presa di coscienza di una donna che attraverso la memoria si immerge in una nuova realtà.

La storia:
Taeko, una ventisettenne impiegata nella Tokio del 1982, ha privilegiato con rammarico della madre la sua carriera, a discapito della vita sentimentale. Ma il corso degli eventi cambierà per sempre quando deciderà di tornare nei luoghi della sua infanzia prendendosi una vacanza per aiutare i suoceri nella raccolta dei fiori di cartamo per la loro azienda agricola. Il viaggio ed il ritorno alla vita di campagna le faranno rivivere ricordi dell’infanzia, fatta di diversi valori e desideri, e la metteranno davanti alla difficile riflessione sulla scelta della strada da intraprendere per il proprio futuro.

Trailer:

Una tomba per le lucciole

Una tomba per le lucciole

Una tomba per le lucciole

Una tomba per le lucciole (Hotaru no Haka)
(ほたるの墓)
Regia: Isao Takahata
Prima cinematografica: 16/04/1988
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Italiano
Distribuzione (in Italia): Yamato Video S.r.l.

Uscito nelle sale giapponesi il 16 Aprile 1988 in concomitanza con Tonari no Totoro (“Il mio vicino Totoro”) è probabilmente una delle pietre miliari dell’animazione giapponese. Se proprio Totoro è ritenuto un capolavoro di Miyazaki, tale è anche “Una tomba per le lucciole” per il maestro Takahata, ma mai due film potevano essere tanto diversi. Tratto dal romanzo autobiografico di Akiyuki Nosaka, questo film racconta con crudezza le vicende di due bambini, Seita e Setsuko che, in seguito al bombardamento americano sul loro paese, cercheranno di sopravvivere combattendo contro gli stenti ed il disinteresse della gente. Forse proprio a causa della tematica così forte, questo è stato uno degli anime non rientrati nell’accordo Disney/Tokuma

La storia:
Dopo un bombardamento incendiario americano sulla loro cittadina, Kobe, Seita, 14 anni, e Satsuko, 5 anni, perdono la madre. Il padre è un ufficiale della marina giapponese di cui non ricevono notizie ormai da tempo, per cui decidono di andare a stare a casa della zia. I tempi sono magri, e presto la loro presenza sarà un peso per la famiglia ospitante e ciò porterà alla rottura dei loro rapporti. Seita decide di portare con sé Satsuko, lontano dall’odiata parente: inizia allora una strenua lotta per la sopravvivenza e, nonostante le dure prove che si parano dinanzi ai due fratellini, Seita cercherà sempre di regalare alla sorellina qualche momento di gioia e divertimento.

Trailer:

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