Social


Studio Ghibli
Italian Fan Site

su Google+

Articoli marcati con tag ‘Tomomi Mochizuki’

Umi ga Kikoeru (Ocean Waves)

Umi ga Kikoeru (Ocean Waves)

Umi ga Kikoeru (Ocean Waves)

(Ocean Waves)
(海がきこえる)
Regia: Tomomi Mochizuki
Prima cinematografica: 25/12/1993
Casa di produzione: Studio Ghibli
Lingua disponibile: Giapponese
Distribuzione (in Italia): Buena Vista Home Entertainment

Ocean Waves (“Umi ga Kikoeru” in originale) nacque con l’idea di realizzare un prodotto alternativo (dopo i primi capolavori del duo Miyazaki-Takahata), di grande qualità ma a relativo basso costo e destinato al circuito televisivo, affidandosi ad un gruppo di giovani membri dello Studio Ghibli a partire dal regista, Tomomi Mochizuki. Il risultato fu questa deliziosa commedia sentimentale, tanto riuscita quanto distante dalla banalità. Ocean Waves è un film che parla di amore, amicizia e rapporti genitori-figli con intelligenza e rifuggendo dal melenso, senza però escludere la componente romantica, come evidenziato dal bel finale. La storia, sceneggiata da Kaori Nakamura e tratta da un romanzo di Saeko Himuro, è ambientata nella città di Kochi, centro essenzialmente agricolo situato nell’isola di Shikoku e famoso per il suo castello, che fra l’altro è visibile in una delle scene finali. I personaggi, realizzati graficamente da Katsuya Kondo, sono molto riusciti come caratterizzazione; così come, passando al lato tecnico, c’è da dire che disegni, colori ed animazioni si mantengono sugli alti livelli tipici dello Studio. Esemplari anche le scelte artistiche e di regia: Mochizuki si muove su un terreno a lui familiare, vista anche la sua partecipazione ad opere come Kimagure Orange Road e Maison Ikkoku. La colonna sonora è realizzata da Shigeru Nagata, di ottima qualità e basata principalmente su frequenti rielaborazioni del tema principale, per altro molto bello ed evocativo; la theme song finale è cantata dalla doppiatrice di Rikako, la bravissima Yoko Sakamoto. Ocean Waves, fra i tanti capolavori dello Studio Ghibli, potrebbe fare un po’ la parte dell’opera minore: in realtà, specie se rapportato al genere sentimentale di matrice nipponica, è un film di grande livello. Da notare che non ebbe subito un nome ufficiale in inglese (l’attuale “Ocean Waves”), e quindi è conosciuto anche come “I Can Hear the Sea”, ovvero la traduzione del titolo giapponese.

La storia:
Il protagonista, Taku Morisaki, è uno studente originario di Kochi trasferitosi a Tokyo per frequentare l’università.
Egli, durante il volo di ritorno alla sua città natale per una rimpatriata scolastica, ripercorre mentalmente gli eventi dei suoi ultimi due anni di scuola superiore.
Dalla memoria riaffiorano così i ricordi del suo amico Yutaka Matsuno, e del periodo in cui avvenne il trasferimento nel loro istituto della bella Rikako Muto. Entrambi i ragazzi non mancheranno di innamorarsi di lei; tuttavia Taku, in nome dell’amicizia, reprimerà inconsciamente i suoi veri sentimenti.
Rikako ha un carattere chiuso ed arrogante, frutto del divorzio dei genitori e della difficoltà di dover seguire la madre abbandonando il suo ambiente in una metropoli come Tokyo, che la porta ad isolarsi dagli altri studenti, ritenuti dei campagnoli dal bizzarro dialetto.
Farà quindi un tentativo per tornare a vivere col padre, coinvolgendo involontariamente anche Taku, col solo risultato di acquisire la consapevolezza che la sua vecchia vita le è ormai estranea.

Trailer:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetto" permetti il loro utilizzo.

Chiudi